CSS Valido!

BASEBALL PAOLO ART 1
 

 

 
Ho raccolto qui di seguito gli articoli più significativi che sono apparsi sul sito dei Dragons di Castelfranco Veneto nei cinque anni in cui l'ho diretto. Molti sono stati pubblicati anche sulla Tribuna di Treviso, Il Gazzettino di Treviso, La Piazza, Baseball.it, Fibs.it e in molte altre testate giornalistiche locali.
 

26/09/09

ARRIVEDERCI!

Come avrete sicuramente notato il sito non è più stato aggiornato. Questo compito l'ho svolto in prima persona, ininterrottamente per cinque anni dal momento della sua nascita. Una creatura che ho costruito fuori dagli schemi convenzionali dei siti di moltissime altre Società. A tantissimi è piaciuto per l'originalità e le tante rubriche inserite man mano negli anni. Ad altri forse un pò meno, ma le dimostrazioni di apprezzamento fornitemi mi assicurano che è stato fatto un buon lavoro (quasi ottomila visitatori all'anno). Da circa un mese ho rassegnato le dimissioni alla Società dai compiti che svolgevo, compresa la gestione del sito. Sono sicuro che i Dragons sapranno trovare la maniera per ritornare a raccontarvi le vicende castellane sotto questa forma o in altra maniera. Questo non è un addio, ma un arrivederci perchè tutti coloro che cercheranno le mie rubriche e molto altro ancora, potranno ritrovarmi in rete con il mio personale sito www.fieldofdreams.it. L'impronta sarà la stessa ma i contenuti ovviamente spazieranno su tutto il mondo del baseball, piccolo e grande. Ringrazio tutti gli argonauti del web appassionati di baseball e non, che in questi anni ci hanno visitato, augurandomi di ritrovarli visitatori del mio sito. Alla Società Dragons auguro buona fortuna e buon lavoro.
Arrivederci!

Paolo Basso

 

21/08/09

FABIO BETTO E FORTITUDO BOLOGNA CAMPIONI D’TALIA DI BASEBALL 2009

La Fortitudo BC Bologna ha vinto, giovedì 20 agosto, il suo ottavo scudetto a spese dei campioni uscenti del S. Marino, grazie soprattutto alle fantastiche prove del lanciatore castellano Fabio Betto. Per il più vincente, tra gli atleti veneti di squadra, questo è il suo sesto scudetto, tre con la casacca del Parma e tre con i colori bolognesi. Betto è stato determinante, prima, nelle gare di semifinale, nel momento anche più critico del Bologna, riportando la Fortitudo in testa e ottenendo la vittoria in gara 3 delle finali che ha spianato la via dello scudetto. Giocatore umile, schivo, di poche parole, amatissimo dal pubblico di Bologna e dai suoi compagni, grande professionista è riuscito con i suoi lanci ad effetto a stordire i battitori avversari e a conquistarsi l’unanime riconoscimento come miglior lanciatore di scuola italiana, alla bellezza di 36 anni. Ma Fabio, per chi non lo sapesse, ha alle spalle un palmares stellare che farebbe impazzire qualsiasi atleta avendo vinto in quindici anni nella massima serie di baseball: 6 Campionati Italiani, 4 Coppe Italia, 1 Super Coppa Italia, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa dei Campioni (con i club di Parma e Bologna) e 1 vice Campione Europeo nel 1999, 1 Campione Europeo nel 2000, 2 Olimpiadi, Intercontinentali con la Nazionale. Il lanciatore castellano avrebbe meritato, a nostro avviso, il premio come miglior giocatore (Most Valuable Player) che è andato invece, pure meritatamente, al suo amico e compagno di squadra Claudio Liverziani. Nel momento della premiazione Liverziani ha voluto condividere il suo titolo MVP con Fabio Betto, rilasciando questa toccante dichiarazione: "Il mio MVP è Fabio. Non posso dimenticare la partita che ha fatto a Rimini nel girone di semifinale e come ha lanciato in gara 3 di questa serie". Per “Fabione” questo scudetto ha significato tantissimo perché come lui spiegava, in un’intervita fatta a luglio “Ho qualche rimpianto sui due scudetti vinti qui in casa Fortitudo, poiché entrambe le volte non sono stato un protagonista della stagione a causa di infortuni e travagli vari. Mi piacerebbe tanto contribuire ad una vittoria Fortitudo da protagonista”. E che razza di protagonista è stato Betto che ottiene nelle finali 1 vittoria e 0 sconfitte con una media lanciatore (ERA) di 1,29 con 8 K, 1 BV e 4 Hit (nelle semifinali ottiene 1 vittoria e 0 sconfitte con 2.25 di ERA). L’obiettivo caro Fabio l’hai raggiunto alla grande e tutti gli amici, gli sportivi castellani e bolognesi si augurano che tu e la tua Fortitudo ne otteniate molti altri ancora. Bravissimo e bravissimi. Ancora complimenti!

 

18/08/09

FABIO BETTO "SUPERMAN"

"Tremate battitori perchè è arrivato Fabio Betto "Superman" che vi farà girare a vuoto ..... a meno che non possediate una mazza in kriptonite ...... " potrebbe essere questa la voce fuori campo per l'inizio dell'ipotetico film sul lanciatore castellano che anche ieri sera ha trascinato la Fortitudo Bologna alla vittoria. Una prestazione maiuscola, una prova stratosferica l'ha definita Marco Landi sul sito della FIBS, quella di Betto che domina e concede quattro valide e un solo punto in sette riprese e mette al piatto otto battitori sanmarinesi. Scende dal monte all'inizio dell'ottava ripresa con la Fortitudo in vantaggio per 4 a 1. Poi un film già visto con i bolognesi che cedono qualcosa agli avversari, e noi davanti alla tv a fare gli scongiuri, ma per fortuna il finale arride ai colori felsinei. Fabio è il protagonista indiscusso, e nessuno me ne voglia, delle semifinali, prima, e di questa finale e firma la vittoria numero 99 in carriera, ad un passo dal record. La serie intanto continua e stasera si gioca gara 4. Il nostro "Superman" potrebbe rilanciare venerdì 21, se verrà mantenuto questo equilibrio, e noi saremo idealmente vicini a lui perchè comunque vada sarà un successo. Forza Fabio!

Articoli su Fabio Betto

Sito Baseball.it

Sito F.I.B.S

Sito Fortitudo B.C.1953 (Comunicato Stampa 113/2009 del 18/08/09)

 

06/08/09

FORMIDABILE BETTO

Fabio Betto non finisce mai di stupirci! Nella notte di mercoledì 5 agosto con i suoi incredibili 129 lanci in quasi otto riprese (sei strikeout, 5 valide, tre basi su ball e un solo lancio sbagliato che vale un punto) riporta la Fortitudo Bologna in vetta alla classifica di semifinale dell'Italian Baseball League. Per la cronaca la Fortitudo Bologna vince la prima gara del trittico con il Rimini, imponedosi sui romagnoli per 3 a 1. Leggendo i primi articoli apparsi questa mattina gli aggettivi superlativi si sprecano definendolo "fantastico", "super", "formidabile" con grande gioia dei suoi amici concittadini che da sempre seguono le imprese del castellano d.o.c. Betto. Con i suoi trentasei anni "Fabione" è tra i migliori, se non il migliore, lanciatore di scuola italiana e più passa il tempo e più continua a dare grandi soddisfazioni al suo Club. Ma Fabio non ha fatto il partitone della vita solo ieri sera perchè, chi non lo sapesse, in queste semifinali avrebbe vinto anche le partite con il Parma e S. Marino, se il resto della Fortitudo avesse fatto appieno la propria parte. A Parma lancia 6.1 riprese e scende dal monte con la Fortitudo in vantaggio per 3 a 1 (partita poi persa per 4 a 3). A S. Marino lancia 6 riprese e scende con il Bologna in vantaggio per 9 a 3 (partita poi persa per 10 a 9). Tutto questo per dare il giusto valore ad un fior di lanciatore che inorgoglisce tutti noi che lo conosciamo e lo abbiamo visto muovere i primi passi da giocatore. La dote straordinaria di Fabio Betto, che nel baseball ha vinto tutto e di più, e quella di essere un grande professionista con uno spirito da diciottenne alla ricerca continua di nuovi traguardi. Forza Fabio! Continua così CAMPIONE!

Articoli su Fabio Betto

Sito Baseball.it

Sito F.I.B.S

Sito Fortitudo B.C.1953

 

15/07/09

EMEA REGIONAL TOURNAMENT SOFTBALL LITTLE LEAGUE

Castelfranco Veneto, Italy
16 - 20 Luglio

Inizia domani sul bel diamante di Via Malvolta l'evento giovanile di softball più importante d'Europa, la finale Little League Softball E.ME.A. (Europe - Middle East - Africa). Cinque squadre di ragazze di 11-13 anni in rappresentanza di Italia, Olanda, Germania, Polonia e Russia si daranno battaglia per quattro giorni per eleggere la vincente che accederà alle World Series che si disputeranno ad agosto a Portland, negli USA. Dal giorno 16 fino al 20 luglio tutti gli appassionati potranno assistere a due incontri giornalieri fissati alle ore 10.00 e alle 15.00. La manifestazione fortemente voluta e organizzata nei minimi particolari dalla Società A.S.D. Thunders Castellana Softball prevede un ricco programma. Giovedì 16, alle ore 19.30, ci sarà la cerimonia di apertura con banda e majorettes e sfilata nel centro di Castelfranco Veneto alla presenza delle autorità sportive e comunali. Seguirà l'accensione del fuoco simbolico posto nei giardini attorno alle mura. La chiusura dei giochi è prevista per il pomeriggio di lunedì 20 con la premiazione della vincitrice. Per coloro che volessero assistere a questo evento e non sapessero come raggiungere l'impianto di baseball & softball a Castelfranco alleghiamo qui sotto tutte le informazioni. Non ci resta che augurare a tutti un grosso in bocca al lupo e che vinca il migliore.

 

04/07/09

IL 70° ANNIVERSARIO DALL'ADDIO AL BASEBALL DI LOU GEHRIG

Settant'anni fa, il 4 luglio 1939, dava l'addio al baseball Lou Gehrig, uno dei più grandi campioni di sempre, costretto a ritirarsi per l'insorgere di una terribile malattia, la sclerosi laterale amiotrofica, che adesso viene anche conosciuta come "Morbo di Lou Gehrig", prendendo il nome dal primo paziente che presentò questa patologia. Prima della sua ultima partita Gehrig pronunciò un discorso che inginocchiò dalla commozione il paese e i 62000 fans, presenti allo Yankees Stadium, ricordato nella storia degli Stati Uniti insieme a quello di Gettysburg di Abramo Lincoln, al sogno di Martin Luther King, alla battuta di Kennedy su "quello che potete fare per il vostro paese". Con la testa bassa, dopo una lunga esitazione e ripetendo a braccio un appunto che teneva in tasca, Gehrig disse:
"Amici, nelle due ultime settimane sarete sicuramente venuti a conoscenza del difficile momento che sto attraversando, ma voglio dirvi che oggi mi sento l'uomo più fortunato della terra. Sono stato presente sul campo da baseball per diciassette anni e ho sempre ricevuto affetto e incoraggiamenti da voi che siete i miei fan. Guardate questi grandi uomini. Chi di voi non vorrebbe essere al punto culminante della propria carriera solo per paragonarsi a loro almeno un giorno nella vita? Certo che sono fortunato. Chi non considererebbe un onore il fatto di aver conosciuto Jacob Ruppert? E anche Ed Barrow, la persona più importante nel baseball? O il fatto di aver trascorso sei indimenticabili anni con Miller Huggins, il mio grande amico? Oppure di aver trascorso i successivi nove anni con quel fantastico leader, brillante studente di psicologia e miglior manager che il baseball abbia mai avuto, Joe McCarthy? Certo che sono fortunato. Quando la squadra dei New York Giants, una squadra che per batterla daresti anche il tuo braccio destro, e viceversa, ti fa un regalo, questo è fantastico. Quando tutti fino agli addetti del campo o quei giovani vestiti di bianco si ricordano di te perché hai vinto tanti premi, questo è fantastico. Quando avete una suocera meravigliosa che si schiera a vostro favore nei battibecchi con sua figlia, questo è fantastico. Quando vostro padre o vostra madre lavorano sodo per tutta la vita per darvi un'educazione o per far sì che voi possiate allenarvi in qualche sport, è una benedizione. Quando al vostro fianco avete una moglie forte che vi sostiene e che dimostra molto più coraggio di quello che abbiate mai potuto immaginarvi, è la cosa più bella che si possa desiderare. Quindi concludo dicendo che forse sto attraversando un brutto periodo, ma ho tantissimo per cui continuare a vivere".

 

11/06/09

MUSICA & BASEBALL SUL DIAMANTE DEI DRAGONS

Lunedì primo giugno sono state girate sul diamante di Castelfranco Veneto, casa dei Dragons, le scene del video del complesso Phinx che accompagnerà l'uscita del loro album. I Phinx sono un complesso di Bassano del Grappa composto da quattro ragazzi di 18-20 anni che fanno electropop originale e personale. Iniziano la loro avventura giovanissimi, ma si rendono ben presto conto di come la realtà discografica italiana sia poco attenta alle nuove proposte. Decidono subito di intraprendere la via dell’autoproduzione, chiudendosi nella loro sala prove e iniziando a comporre. Dopo quasi un anno di ritiro nasce il loro primo lavoro che prende il titolo dal nome stesso della loro stanza: Bunker. Le 400 copie della loro demo d’esordio vengono vendute in brevissimo tempo; grande successo arriva anche dal web, con ottime recensioni e downloads dell’album dal portale di distribuzione Jamendo. Inizia quindi la loro avventura live vincendo il "My Space Contest 2007" assieme a Canadians e Fresh Air Of Hiroshima. In pochi mesi suonano al T.a.g. Club di Mestre, al New Age Disco Club di Vicenza, all’Arteria di Bologna, al Shindy Club, al Vinile, al Venetian Industry al Rivolta di Mestre per poi partecipare a vari festivals tra cui Sound Hills a Vicenza e Rockonte 2007. Nel 2008 firmano un contratto di produzione discografica con Pianozero Music Lab che li porta a incidere il loro primo, vero lavoro, attualmente pronto per il lancio assieme al video. Per un giorno intero il diamante di Via Malvolta è stato preso d'assalto dalla troupe sotto la guida del producer del video, Alessia Tonellotto, coinvolgendo anche dei giocatori della squadra che appariranno, con le casacche dei Dragons, in alcune sequenze mentre battono con un perfetto swing delle palle piene d'acqua. Tra non molto potremo vederlo su tutte le tv musicali e vi assicuro che il connubio musica & baseball è vincente. Prossimamente vi anticiperemo su queste pagine sia le foto del backstage che il video dei Phinx.

 

15/12/08

GIANNI DONA' ALLA CORTE DEI METS

E’ terminata una settimana fa la straordinaria esperienza del tecnico dei Dragons, Gianni Donà, come Pitching Coach all’Accademy dei Mets di Boca Chica nella Repubblica Dominicana.E come promesso eccovi il resoconto dettagliato nei minimi particolari, corredato dalle foto.
L'eclettico tecnico Gianni Donà, neo manager della formazione Ragazzi 2009 e nuovo Direttore Sportivo del B.S.C. Dragons, è volato domenica 23 novembre nella Repubblica Dominicana per intraprendere una sensazionale avventura alla corte dei New York METS. Era da alcuni mesi che Donà si era imposto di partecipare ad un training invernale presso qualche accademia delle squadre di Major League. Nella sua carriera di tecnico Donà ha fatto diversi corsi a Cuba, Panama e negli Stati Uniti ma mai con organizzazioni della MLB. Pazientemente è riuscito, grazie alle sue amicizie internazionali, a contattare il responsabile dei Mets che cura le varie Academy della franchigia riuscendo ad entrare per due settimane nella NY Mets Academy di Boca Chica. L'accademia, che occupa 37 acri ed è costata 8 milioni di $, è stata inaugurata il 29 luglio 2008 alla presenza del Presidente della Repubblica Dominicana, Leonel Fernandez, del Ministro dello Sport USA , Jay Payano, e naturalmente dei massimi dirigenti dei Mets, il Chief Operating Officer Jeff Wilpon e il General Manager Omar Minaya. I New York Mets hanno effettuato questo gigantesco investimento per creare un bacino di nuovi talenti Dominicani e dell'America Latina che andranno a rinfoltire le squadre della franchigia newyorkese. L'Academy sarà anche la casa della formazione dei Mets che parteciperà alla Dominican Summer League. Donà in queste due settimane ha seguito la preparazione di circa una cinquantina di lanciatori potendo spaziare liberamente su tutti i molteplici aspetti della giornata in accademia. L’accademia è gestita da un amministratore, Juan Henderson, che ha alle sue dipendenze un’organizzazione superprofessionale che segue la parte burocratica e logistica e da uno staff di tecnici composta da un Manager e una dozzina di Coach specializzati, molti di questi con esperienze pro. Un pezzo di U.S.A. in D.R. dove nulla è lasciato al caso ed è molto più bello di Port S.Lucie in Florida, sede dello spring training. Tutto in accademia viene meticolosamente programmato e a fine giornata vengono trasmesse pagine di report, alla sede principale di N.Y, con dati di ogni tipo: pitching chart, score, disable list, ecc. “L’incredibile accoglienza che mi è stata riservata mi ha lasciato senza parole e dal primo momento sono stato considerato a tutti gli effetti un coach dei Mets. Un piccolo aneddoto per spiegare il clima di rispetto che vige in questa accademia. Il primo giorno che mi sono recato nella sala mensa mi sono subito accodato alla fila di giocatori che erano in attesa di essere serviti. Di punto in bianco la fila si è bloccata e tutti si sono girati a guardarmi. Il giocatore che mi precedeva mi ha detto: Coach lei ha sempre la precedenza! Vestito da capo a piedi sono stato subito catapultato in campo e per dieci giorni dalle 6.00 del mattino alle 14.00 ho mangiato solo baseball”. L’attività dell’accademia coinvolge un centinaio di giovani prospetti, dai 17 a 23 anni, che vivono all’interno della nuova struttura. Tra questi anche due europei, un olandese e un belga. I coach dispongono di appartamenti separati dotati di tutto è di più. Dal lunedì al venerdì il centinaio di giocatori, divisi in due squadre, si allenano e giocano regolarmente ogni giorno una partita all’interno dell’accademia o contro le altre accademie della MLB. “I pitcher, che ho avuto modo di seguire, lanciano la fast dalle 87 alle 94 miglia e tutti sono dotati di cambio, slider e curva da far rabbrividire. Tra questi anche il figlio del famoso Pedro Martinez, asso dei Mets e dei Boston. In accademia arrivano costantemente altri giocatori che vengono a provare nei try-out settimanali e tra questi ci sono giocatori di valore che non vengono scelti ma che figurerebbero benissimo nella nostra IBL. Durante la prima settimana è arrivato niente popò di meno che Rich Waits, vecchia conoscenza del baseball Italiano a Rimini e Parma e con 12 anni di Major League alle spalle. Lavora anche lui per l'organizzazione dei Mets. Attualmente è pitching coach per i Zephyrs, AAA dei Mets, di stanza a New Orleans, ma che presto si sposteranno a Buffalo. Personaggio fantastico!. Sono stato tutti i giorni al suo fianco, lavorando con i lanciatori e parlando anche del suo passato in Italia. Ha dei bellissimi ricordi e molti amici in comune (Caba, Gaiardo, Gambuti, Carelli, Ceccaroli, Tondini.....)”. In accademia è all’ordine del giorno incontrare ex giocatori di MLB, come Francisco Cabrera (nel 1992, nella settima gara delle World Series e nono inning, battè la valida che portò a punto David Justice e Sid Bream per il 2 a 1 che fece vincere il titolo agli Atlanta Braves) che è l’attuale coach dei ricevitori. Ma è possibile incontrare anche pro in attività come Aramis Martinez, terza base dei Cubs, e nella seconda settimana è arrivato il pitching coach dei Mets Randy Niemann, nickname Nemo, persona simpaticissima e disponibile. “Alla fine del secondo week mi sono congedato e assieme al mio nuovo incredibile bagaglio di esperienza e alle nuove amicizie porterò sempre nel mio cuore la domanda che alcuni giocatori mi hanno fatto salutandomi: “Coach … lei… ora torna a New York? Magari, mi son detto!”

 

05/12/08

QUI METS A VOI ..... DRAGONS

METS Academy Boca Chica, 04/12/2008

Ciao Paolo come va?
Tutto bene! Anche se onestamente comincio a sentirmi un pò stanco. Oggi abbiamo perso un game contro Tampa Bay 6 - 1, due piccole incertezze in difesa hanno capovolto l'esito della gara. Conducevamo per 1 - 0 fino all'ottavo inninng. Un errore mentale della difesa su situazione di bunt con i corridori in prima e seconda base, e successivamente un errore del terza base hanno permesso a Tampa di vincere. Va beh! In fondo sono dei ragazzi. Dimenticavo; tre o quattro giorni orsono, ho fatto una bella chiaccherata con Aramis Martinez (penso si chiami così) terza base per Chicago CUBS ragazzo semplice "RAME"; talvolta viene all'Accademia per fare un pò di B.P.
Stasera, sono invitato a cena da Rick Wait e Randy Nemo. Great!!!!

Ciao Gianni

04/12/08

QUI METS A VOI ..... DRAGONS

METS Academy Boca Chica, 03/12/2008

Ciao Paolo, come va?
Oggi è arrivato all'Accademia Randy Niemann, lui è il nuovo pitching coach per N.Y.Mets M.L. Otto anni nella Major. Persona simpatica e assai disponibile. Questo a rafforzare tutto il lavoro in bullpen. Ora abbiamo a disposizione 35 lanciatori (prima erano 50) tutti con un'età che varia dai 17 ai 23 anni! Velocità minima 86 miles, massima 94!!! A volte mi faccio delle gran risate. Oggi un pitcher, durante la sessione di long toss, mi ha chiesto di dare un'occhiata alla sua meccanica, ed io : "todo bien Pedrito!". Era il figlio di Pedro Martinez !

Ciao , Mets Coach Gianni Donà ... Ahaa....Ahaaa!!!!!

02/12/08

QUI METS A VOI ..... DRAGONS

METS Academy Boca Chica, 01/12/2008

Ciao Paolo, come va?
Oggi ho incontrato un certo Rich Waits. Vecchia conoscenza del Baseball Italiano con Rimini e Parma per quattro, cinque anni (1980-1990). Ma con 12 anni di Major League alle spalle! Lavora anche lui per l'Organizzazione. Pitching coach per Zephyrs, AAA dei Mets, di stanza in Luisiana a New Orleans, ma presto si sposteranno a Buffalo. Si fermerà, qui con noi, fino alla fine dell'istructional. Personaggio fantastico. Sono stato tutto il giorno al suo fianco, lavorando con i lanciatori e parlando anche del suo passato in Italia. Ha dei bellissimi ricordi e molti amici in comune (Caba, Gaiardo , Gambuti, Carelli, Ceccaroli, Tondini.....). Gli ho fatto una proposta per un eventuale clinic da noi (in futuro): risposta affermativa! Alla prossima puntata!
CIAO
Gianni

30/11/08

GIANNI DONA' ALLA CORTE DEI METS

L'eclettico tecnico Gianni Donà, neo manager della formazione Ragazzi 2009 e nuovo Direttore Sportivo del B.S.C. Dragons, è volato domenica scorsa, 23 novembre, nella Repubblica Dominicana per intraprendere una straordinaria avventura alla corte dei New York METS. Era da alcuni mesi che Gianni si era imposto di partecipare ad un training invernale presso qualche accademia delle squadre di Major League. Pazientemente è riuscito, grazie alle sue amicizie internazionali, a contattare il responsabile dei Mets che cura le varie Academy della franchigia riuscendo ad entrare per due settimane nella NY Mets Academy di Boca Chica. L'Academy che occupa 37 acri e che è costata 8 milioni di $, è stata inaugurata il 29 luglio 2008 alla presenza del Presidente della Repubblica Dominicana, Leonel Fernandez, del Ministro dello Sport USA , Jay Payano, e naturalmente dei massimi dirigenti dei Mets, il Chief Operating Officer Jeff Wilpon e il General Manager Omar Minaya. I New York Mets hanno effettuato questo gigantesco investimento per creare un bacino di nuovi talenti sia Dominicani che dell'America Latina che andranno a rinfoltire le squadre della franchigia newyorkese. L'Academy sarà anche la casa della formazione dei Mets che parteciperà alla Dominican Summer League. Gianni in queste due settimane seguirà la preparazione dei lanciatori ma potrà spaziare liberamente su tutti i molteplici aspetti della giornata in accademia. Durante la prima settimana gli ha fatto visita il nostro grandissimo ricevitore Marco Baccelli, a cui va il nostro caloroso saluto, che ha preso parte anche ad un try out per catcher. Donà ritornerà domenica 7 dicembre e al suo ritorno vi prometto il racconto dettagliato di questa incredibile avventura. Seguiteci!

QUI METS A VOI ..... DRAGONS

Mail ricevuta da Gianni Donà domenica 30/11/08, ore 13.26
Ciao Paolo, come va? Spero tutto bene !
Un pezzo di U.S.A. in D.R. tutto terribilmente organizzato, nulla è lasciato al caso! Molto più bello di Port S.Lucie in Florida , sede dello spring training . Si parla di un investimento di oltre 10 milioni di dollari. Qui tutte le altre organizzazione stanno costruendo nuove accademie, una sorta di competizione ! Sto benissimo , siamo più o meno 12 o 13 coaches un Manager... Scouts , Direttori, Segretari, ....più o meno un centinaio di atleti, provenienti da differenti nazioni, Europa compresa. Della struttura o meglio del complesso, ti racconterò al mio ritorno: INCREDIBILE!!!
Mi sono presentato, allo staff ed ai giocatori con un discorso in lingua spagnola. Tutto OK! Loro mi considerano uno dell'Organizzazione, ma è solamente un sogno. Ma, vedremo! Vestito da capo a piedi, e via al lavoro! La giornata inizia alle 06:00 e termina più o meno intorno alle 14:00. Sabato e Domenica day off. Tutto meticolosamente programmato, con la trasmissione giornaliera obbligatoria di tutto l'operato: dati di ogni tipo, pitching chart, score, disable list, ...... alla sede principale di N.Y. Ti sto scrivendo da un salone, dove all'interno ci sono 23 postazioni di computers, ognuna separata. Questa area è dedicata ai giocatori. Io posso usufruire di computers e telefono nell'ufficio riservato ai coaches. Immagina!
A risentirci presto!

METS coach Giovanni Dona'

 

06/09/08

LINO FABRIN L’UMPIRE DELLE FINALI NAZIONALI DI BASEBALL 2008

Anche quest’anno, per la seconda volta consecutiva, Lino Fabrin, arbitro di baseball della massima serie, ha diretto le finali scudetto della serie A1, tra il Nettuno e il San Marino. Per chi non lo sapesse l’umpire Lino Fabrin, castellano doc, assieme ad altri sei colleghi, è stato scelto dalla Federazione per arbitrare le finali nazionali del campionato di baseball di serie A1 che si stanno disputando, in questi giorni, al meglio delle sette partite. I play off 2008 andranno ad arricchire il nutrito palmares sportivo di Lino Fabrin che negli anni recenti è stato protagonista dei massimi avvenimenti del baseball nazionale ed internazionale. Lino Fabrin entra di diritto nel novero degli sportivi castellani che si sono distinti ai massimi livelli sportivi e la sua presenza alle Finali Nazionali di A1 porta lustro a tutta Castelfranco Veneto. La speranza degli appassionati del baseball castellano è che l’Amministrazione Comunale si ricordi di questi sportivi, che non essendo sotto i riflettori della notorietà calcistica non hanno quella visibilità che meriterebbero, conferendo all’arbitro Fabrin il giusto riconoscimento per questo prestigioso avvenimento. Fabrin inizia a giocare a baseball giovanissimo nella locale società castellana, negli anni ’70, con un promettente futuro come lanciatore/1a base. A metà degli anni ottanta si allontana dal baseball giocato per intraprendere, a 33 anni, le orme di un altro famoso concittadino Aldo Targhetta, arbitro internazionale di baseball e collega di lavoro. Con Targhetta muove i primi passi e nel giro di pochissimi anni brucia tutte le tappe arrivando ad arbitrare in A1. Negli anni successivi diventerà Internazionale, dirigendo gare come i Mondiali Universitari, la Coppa Europa CEB, vari Europei giovanili e alcune partite del Campionato di College in Florida e del precampionato Cubano durante gli stage di aggiornamento. Dal 2003 fa parte dello staff del CNA Nazionale in veste di Istruttore Federale.
PB
Questo il suo stellare curriculum:
-ARBITRO FEDERALE DAL 1993
-ARBITRO SERIE A1 DAL 2001
-MONDIALI UNIVERSITARI MESSINA NEL 2002
-CORSO PERFEZIONAMENTO + CAMIONATO COLLEGE FLORIDA NEL 2002
-ARBITRO INTERNAZIONALE DAL 2003
-CORSO PERFEZIONAMENTO + PRECAMPIONATO A CUBA NEL 2005
-COPPA EUROPA CEB IN SERBIA NEL 2006
-ITALIAN BASEBALL WEEK NEL 2006
-EUROPEO CADETTI REGGIO CALABRIA NEL 2007
-FINALI NAZIONALI SERIE A1 2007
-EUROPEO CADETTI A ROMA NEL 2008
-FINALI NAZIONALI SERIE A1 2008

 

31/05/08

THE GOLD PITCHER

FABIO BETTO
&
OMAR MERCATUCCI

Fabio Betto ha conquistato sabato scorso, 24/05/08, a Bologna la sua quinta vittoria stagionale con la casacca della Fortitudo, nel campionato di baseball di serie A 2008. A Verona, Omar Mercatucci nello stesso fine settimana cesella il suo sesto complete game consecutivo, in Serie B con la maglia dei Dragons. E' un momento felice per la Società di baseball di Castelfranco Veneto che gioisce per le imprese di entrambi i lanciatori. Anche se su campionati differenti, i due pitcher castellani stanno vivendo lo stesso esaltante momento sportivo. Noi che li conosciamo entrambi troviamo che tra i due lanciatori ci sono sicuramente delle similarità. Con un paio d'anni di differenza, entrambi sono nati a Castelfranco, sono cresciuti nella società cittadina, hanno avuto dei problemi al braccio prontamente superati con la volontà, vivono il baseball in modo professionale e tutti e due, con gli anni, fanno affinato il loro modo di lanciare mettendoci sulla palla quell'astuzia che li sta ripagando. Fabio in questa stagione, con i suoi 36 anni, è il lanciatore italiano più vincente del campionato di Serie A, meglio anche dei pitcher stranieri e non ASI. Omar, con i suoi 34 anni, ha già collezionato nel girone d'andata, non ancora concluso, un record in serie B per il numero di vittorie consecutive. I nostri giovani hanno davanti agli occhi due esempi di giocatori seri, tenaci, che non mollano mai, lavoratori, umili e schivi, che con grandissima professionalità onorano il nostro sport. Da Bologna e da Castelfranco arrivano dei grandi segnali che aiutano il nostro movimento e rendono un pò più grande la nostra cittadina.

GRAZIE FABIO

GRAZIE OMAR

 

26/10/07

LE WORLD SERIES IN TV

Non ci speravamo più di poter vedere le World Series 2007 dopo l'annunciata rinuncia di SKY ad inizio stagione. Da mesi orfani delle partite settimanali, play off e world series, a cui ci aveva abituato l'emittente per anni, eravamo caduti nel baratro dell'astinenza da baseball pro. E poi improvvisamente la luce! RAI SPORT SAT, tramite la federazione, fa sapere che trasmetterà tutte le partite di finale. L'incontenibile gioia purtroppo si è malamente smorzata quando a commentare la prima differita abbiamo sentito le voci di Mangini, Lucchini e De Luca. Passi per le partite del nostro campionato (questo è quello che passa il convento) ma uno spettacolo di questo livello non può avere un trio di commentatori per i quali il "closer" diventa "chiusore" e il doppio gioco si trasforma in "uccisione gemellare". E questa non è che una piccola panoramica delle sciocchezze (tante) che sentiamo e che ci dovremo sorbire. Aiutooooooo .... ridateci Elio, Faso, Marianella, Freri, Colnago ............... non ne possiamo già più!

 

11/10/07

Il diamante di Treviso sarà raso al suolo

E' notizia di questi giorni che il diamante di Viale Europa a Treviso verrà spianato per far posto ad un parcheggio. Oramai era ridotto a terreno da feste di quartiere da quando il Treviso Baseball aveva cessato l'attività nel lontano 1995. Campo glorioso dove per circa un ventennio gli Willows, prima, e Baseball Treviso, poi, capitanati dal vulcanico Nando Berardi davano battaglia. Su quel diamante ci siamo passati un po' tutti, chi come avversari e chi come giocatori della formazione cittadina. Alcuni, come il sottoscritto, anche sotto le due bandiere. Era decisamente un diamante difficile e uscire vittoriosi da Treviso valeva un'impresa. Ragazzi che battaglie! Se ne va così anche l'ultima testimonianza del baseball cittadino, dopo la scomparsa di Nando. Nonostante non fosse quasi rimasto più niente del terreno di gioco, aleggiava comunque il ricordo dei giocatori e delle gloriose stagioni, e viene così a finire la storia del baseball a Treviso e anche una parte della nostra vita.

 

21/08/07

LINO FABRIN L’UMPIRE DELLE FINALI NAZIONALI DI BASEBALL 2007

Dopo le grandi performance degli scorsi anni dei giocatori castellani Fabio Betto, con la Fortitudo Bologna, e Laura Campalani , con il Mosca Macerata, nei massimi livelli di baseball e softball, quest’anno è la volta di un altro concittadino che porta lustro a Castelfranco Veneto: Lino Fabrin. Per chi non lo sapesse l’arbitro di baseball Lino Fabrin, castellano doc, assieme ad altri sei colleghi, ha diretto le finali nazionali del campionato di baseball di serie A1 che hanno laureato, sabato 18 agosto dopo sette incredibili partite, il Grosseto Monte Paschi Siena Campione d’Italia 2007. Queste finali sono state giudicate da tutti le più belle in assoluto, da quando è subentrata la formula dei play off al meglio delle sette partite, sia per lo spettacolo che per l’affluenza di pubblico nelle città di Grosseto e Nettuno. E questo grazie anche all’ottimo arbitraggio del team di umpires. I play off 2007 andranno così ad arricchire il nutrito palmares sportivo di Lino Fabrin che negli anni recenti è stato protagonista dei massimi avvenimenti del baseball nazionale ed internazionale. Fabrin inizia a giocare a baseball giovanissimo nella locale società castellana, negli anni ’70, con un promettente futuro come pitcher. A metà dell'80 si allontana dal baseball giocato per intraprendere a 33 anni le orme di un altro famoso concittadino Aldo Targhetta, arbitro internazionale di baseball e collega di lavoro. Con Targhetta muove i primi passi e nel giro di pochissimi anni brucia tutte le tappe arrivando ad arbitrare in A1. Negli anni successivi diventerà Internazionale, dirigendo gare come i Mondiali Universitari, la Coppa Europa CEB, vari Europei giovanili e alcune partite del Campionato di College in Florida e del precampionato Cubano durante gli stage di aggiornamento. Dal 2003 fa parte dello staff del CNA Nazionale in veste di Istruttore Federale.
Questo il suo curriculum stellare:
-ARBITRO FEDERALE DAL 1993
-ARBITRO SERIE A1 DAL 2001
-ARBITRO INTERNAZIONALE DAL 2003
-FINALI SCUDETTO NAZIONALE A1, DAL 2002 AL 2007
-MONDIALI UNIVERSITARI MESSINA NEL 2002
-CORSO PERFEZIONAMENTO + CAMIONATO COLLEGE FLORIDA NEL 2002
-CORSO PERFEZIONAMENTO + PRECAMPIONATO CUBA NEL 2005
-COPPA EUROPA CEB SERBIA NEL 2006
-ITALIAN BASEBALL WEEK 2006
-EUROPEO CADETTI REGGIO CALABRIA 2007
-ITALIAN BASEBALL WEEK 2007

 

14/02/07

IN MEMORIA DI OLIVIERO STANGHERLIN # 17

Nella notte di venerdì 9 febbraio 2007 il fato fermava per sempre la corsa del diciannovenne Oliviero Stangherlin in sella al suo scooter. A niente sono valsi gli immediati soccorsi e la corsa disperata all'ospedale. La tragedia rimbalzava in tutta la sua drammaticità dalla famiglia Stangherlin ai parenti, amici e cadeva come un macigno sul mondo del baseball castellano. Attoniti i dirigenti, giocatori, fans hanno accolto la notizia del scomparsa di Oliviero, lasciando in tutti coloro che l'hanno conosciuto un vuoto indescrivibile. Ma chi era veramente Oliviero Stangherlin?. "Olly", per gli amici, era un giovane d'oggi come tanti altri della sua età, pieno di vita, appassionato di skate, dei graffiti e con un grandissimo amore per il baseball. Aveva cominciato giovanissimo ed era, a detta di tutti, un talento naturale. Alto, rispetto alla media dei suoi coetanei, con l'andatura dinoccolata e con i suoi grandi occhi furbi che ti guardavano scrutandoti, aveva le classiche caratteristiche fisiche del lanciatore di baseball. E come tutti i lanciatori con pedigree aveva un carattere suscettibile ed eclettico. Se si pensa alla scelta inusuale di volere il numero di casacca 17, che rarissimi giocatori hanno indossato nella loro carriera se si esclude il grandissimo Dizzy Dean, lanciatore degli anni trenta, che per molti versi ricordava Olly. A 17 anni esordiva nel formazione che milita in serie B, dopo aver giocato in tutte le categorie giovanili della società. In quell'anno, era il 2005, che poteva lanciarlo definitivamente nell'olimpo del gioco prese la decisione di prendersi un anno sabbatico. Nell'inverno scorso aveva ripreso con la formazione Under 21 gli allenamenti in palestra e non mancava mai. La passione aveva avuto il sopravvento con grande gioia dei dirigenti che proiettavano già di fargli rifare il salto in serie B. Come spesso succede, purtroppo, i sogni non si avverano e Olly ci ha lasciato. La sua casacca 17 verrà ritirata, per la prima volta nella storia del baseball castellano, e tutti i giocatori porteranno il suo numero sul berrettino. In data da stabilirsi, prima dell'inizio dei campionati verrà organizzato un torneo alla memoria per rendere il giusto omaggio a Oliviero Stangherlin. Per tutti coloro che l'hanno conosciuto e gli appassionati del baseball, se ciò può alleviare il tormento, dobbiamo pensare che ora Olly starà giocando da qualche parte con i più grandi del gioco. E ci sarà Dizzy Dean che dirà ai vari Ruth, Gehrig, Clemente, Di Maggio, Shoeless Joe indicando Oliviero ... " hei quel pivellino non è mica male, ha talento... porta anche il mio numero .... gioca con noi".
Ciao Olly
Gli amici del baseball & softball castellano


 

10/12/06

Laura Campalani “Guanto d’oro” 2006 come lanciatrice di softball della serie A1

Nell'annuale Notte dei Diamanti, organizzata dalla FIBS, che si è svolta nella serata di giovedì 7 dicembre alla 'Tenuta del Monsignore” nei pressi di Cattolica, Laura Campalani è stata premiata con il "Guanto d'oro" come Miglior Lanciatrice del campionato di serie A1 di softball. L’atleta castellana (classe 1984) vede coronare con questo prestigioso premio individuale una carriera piena di grandi successi conseguiti con le formazioni del Bussolengo e del Macerata. Dopo aver mosso i primi passi nella Società dei Dragons di Castelfranco Veneto, ancora giovanissima approdò a Bussolengo mettendosi in luce nei ruoli di pitcher e prima base sia con la formazione Junior che con la squadra di A1. Ha vestito la casacca azzurra della Nazionale Italiana di softball nella formazione Junior e nella Senior con cui ha vinto il titolo Europeo nel 2003. Insignita nel 2003 del “Giorgione d’oro”, Laura si accasò nella stagione successiva con la formazione del Bologna. Dal 2005 entra nel roster della blasonata squadra del Macerata conquistando la Coppa dei Campioni. Quest’anno il Macerata ha bissato la conquista della Coppa dei Campioni perdendo sfortunatamente i play off per il titolo italiano. Con questo sostanzioso palmares, Laura Campalani affianca di diritto l’altro giocatore di baseball, Fabio Betto (lanciatore della Fortitudo Bologna), tra le star del firmamento sportivo castellano che hanno raggiunto i massimi livelli nella propria disciplina. Il meritato premio assegnato a Laura Campalani riempie d’orgoglio la società di baseball & softball dei Dragons , il movimento del softball veneto e tutta la cittadinanza con l'augurio che la giocatrice castellana possa coronare altri successi negli anni a venire.

 

01/05/06

IN MERMORIA DI NANDO BERARDI

Il 29 Aprile del 1995 moriva Fernando Berardi, per gli amici Nando, fondatore, dirigente e giocatore del Baseball Treviso, approdato nello stesso anno a Castelfranco per realizzare il sogno di fondere le due Società e costruire una formazione senior di grande caratura. Chi lo conosceva bene era quanto mai consapevole che il suo sogno sarebbe diventato realtà. Quell’anno, il 1995, la sua squadra sbaragliò tutti e attorno alla sua spumeggiante figura e poi alla sua memoria, si costruì una delle più forti formazioni castellane. Io che ho vissuto diverse stagioni con Nando mi ero proposto di non dimenticarlo e far qualcosa per ricordarlo. Sono scomparse in questi anni molte figure del baseball Trevigiano e vedo con rammarico che il tempo cancella inesorabilmente la memoria. Anche con Nando sembra che il tempo abbia nuovamente vinto la sua partita e steso quel velo d’oblio sui ricordi. Ed è per questo motivo che ho scritto queste righe per non dimenticare e per ricordare a coloro che lo conobbero che Nando sarà sempre tra noi.

 

10/10/05

CAMPIONE D'ITALIA
2005

FABIO BETTO

La Fortutudo Bologna ha vinto, domenica 9 ottobre, il suo 7° Scudetto. Siamo estremamente orgogliosi perchè una piccolissima parte di quel prestigioso tricolore, di riflesso, ce lo sentiamo attaccato anche noi del baseball castellano grazie al super lanciatore Fabio Betto. Fabio è al suo secondo scudetto con la Fortitudo dopo quello del 2003. Vorremmo ricordare che il nostro glorioso concittadino ha mosso i suoi primi passi sul campo di Via Malvolta e che a 17 anni andò a giocare a Reggio Emilia. Grazie alle sue doti e alla volontà ferrea, che lo contraddistingue, spiccò il volo prima a Parma e poi a Bologna, passando per la nazionale e a ben due Olimpiadi e superando anche un delicato intervento chirurgico alla spalla destra. Riportiamo il palmares dei successi che hanno lastricato la sua carriera sportiva e che non ha paragoni con nessun altro atleta castellano. BRAVO CAMPIONE !! BRAVO FABIO!! COMPLIMENTI DA TUTTA LA SOCIETA' B.S.C. DRAGONS
Con il Parma
1994 Scudetto
1994 Coppa Italia
1995 Scudetto
1995 Coppa dei Campioni
1996 Coppa Italia
1997 Scudetto
1997 Coppa delle Coppe
Con il Bologna
2003 Scudetto
2003 Coppa Italia
2004 Supercoppa Italia
2005 Scudetto
2005 Coppa Italia
Con la Nazionale
Campione Europeo
2000
Intercontinentali
2000
Olimpiadi 1996 Atlanta
Olimpiadi 2000 Sidney
Innumerevoli presenze in Nazionale

 

2004

La storia

La storia siamo noi.. recita una stupenda canzone di Francesco De Gregori e con questo inizio voglio sfatare un tipo di revisionismo (pratica molto in voga oggi in Italia) che vuole far risalire la nascita del baseball a Castelfranco Veneto agli anni 90 con l'attuale Società dei Dragons. Sono spiacente ma non è così! Il baseball nella nostra cittadina vanta molti più lustri, una storia lunga da sport "povero" e soprattutto tanti pionieri che per svariati motivi non sento mai citati. E' grazie a Salvatore Tantillo, a GianfeliceTrivellato (Triestini venuti a lavorare alla Geconf) e alla mamma di tutte le società, la gloriosa Polisportiva di Castelfranco Veneto con Presidente Giuseppe Pasetti, che vede la luce, nel lontano 1966, la prima squadra.

Colgo l'occasione per ricordare Gianni Scappinello e Checchi Battiston (dirigenti importantissimi della Polisportiva) che, seppur provenienti da altri sports, rimasero sempre vicini a tutti noi. Una proiezione domenicale mattutina al cinema Hesperia di un film americano "Quando torna primavera" (mi sembra di ricordare) sul baseball e l’invito dei due triestini a provare con guantoni e palline il giorno dopo sull’erba dello stadio Giorgione. Il lunedì lo stadio era pieno! Se la memoria non mi inganna tento di ricordare i primi giocatori: Francesco Gazzola, Derio Turcato, i fratelli Marchesan, Carlo Bragagnolo, Giuliano Marcon, "Toppe" Fiorentin, Luigi Ambrosi, Paolo Basso, Renzo Tosato, Bonaldo Epifanio, Bruno Rossi, Aldo Loriano.


SQUADRA BASEBALL 1973

La prima divisa: jeans e maglietta. Poi arrivò la casacca e i pantaloni bianchi della Mizuno con lo stemma disegnato da Carlo "Barba" che riproduceva una testa di cane su un guantone da baseball. All’inizio si giocava al Giorgione poi la transumanza da un campo di calcio all’altro: Treville, S.Floriano, Vedelago, il campo di Via Redipuglia. Siamo ai primi anni 70. Nasce la squadra di softball che come una meteora in tre anni compie tutto il suo ciclo vitale: dalla C ai play off per la serie A. Chi non ricorda le gloriose giocatrici che sotto la guida di Gazzola hanno galvanizzato questa parte di storia del nostro sport, ai più sconosciuta: le sorelle Anna e Laura Antoniazzi, Marina Albio, Patrizia Breviglieri, Grazia Antonello, Marina Berti, Anna Baggio, Carla Turcato, Anna Guglielmin, Tiziana Oliva, le sorelle Stocco …. La squadra maschile vince il primo campionato di serie C e approda alla B. Nel frattempo si perdevano per strada alcuni giocatori e se ne imbarcavano altri sul carrozzone sempre condotto da Tantillo e dal nuovo responsabile Ing. Luigi Luca. Credo che in quegli anni abbiano provato a giocare decine e decine di ragazzi. Ecco arrivare in ordine sparso, chi prima e chi dopo, Fausto Fior, Bruno Silvestri, Aldo Targhetta, Franco Di Prima, Franco Piva, Andrea Marchesan, i fratelli Di Concetto e Pastorello (primi giocatori"oriundi" provenienti dalla squadra padovana dell’Arcella ), Bizzotto, Calzavara Dante, Pinton, ecc . Nel frattempo ci si impossessa (è proprio il caso di dirlo) dell’impianto di Via Malvolta, nato inizialmente come campo di calcio periferico e nasce il primissimo progetto comunale del campo di baseball vergato dal solito Carlo Bragagnolo. Anni epici! In due ondate, agli inizi e a metà degli anni 70 cominciano ad arrivare dei giovanissimi che rimpinguano le file della squadra: Calzavara Steve , Roberto Tognon, Alberto Fraccaro, Paolo Campalani, Lino Fabrin, Albero Martin, Stefano Ongaro, Fabio Targhetta, i fratelli Prior, Luciano Appon, Renzo Favretto, Federico Salviato, Oscar Panizzon , Massimo Zorzi, Andrea Giacometti e molti, molti altri. Le promesse della costruzione del campo da parte dell’Amministrazione Comunale tardano a realizzarsi e per forzare la mano ci si mette all’inizio di un torrido agosto a scavare con pala e piccone i due attuali dugout (Quanta fatica! Chi c’era se lo ricorderà per tutta la vita!). Non si sa se commossi da tanta tenacia, sta di fatto che il Comune ci manda uno scavatore e finalmente il sogno diventa realtà con la realizzazione della prima struttura composta dai due dugout e dalla rete del backstop. Sul terreno di gioco si costruisce il monte e le chiocciole attorno alle basi. Muore Salvatore Tantillo. La squadra priva del suo padre putativo sbanda. La Polisportiva chiude i battenti. I soliti indomiti non ci stanno, riagguantano la carretta e si ricomincia. Primo presidente della neo società " Orioles Baseball Castelfranco Veneto" è Derio Turcato con Francesco Gazzola e Paolo Basso consiglieri. Ci si allena sotto la guida dei più vecchi. Si cercano aiuti, si questua in tutta la castellana per racimolare il minimo per poter giocare. Un anno non si riesce neppure a raggranellare i soldi per l’iscrizione ma si continua a giocare partite amichevoli pur di tenere il gruppo. Con alti e tanti bassi ci si barcamena continuando l’attività fino ad approdare al 1980. Finalmente si trova uno sponsor che crede nel gruppo e nello sport: La Trevisanalat, giovane ditta di latticini, abbina con coraggio il suo nome alla Società che ora si chiama Baseball Club Castelfranco Veneto. Presidente Breviglieri Patrizia. Anni gioiosi e proficui con un ottimo lavoro nel settore giovanile. I piccolissimi rispondono al nome di Fabio Betto, Andrea Basso, Luca e Willy Bortolon, Simone Liberalato, Marco e Francesco Scapinello, Mauro e Antonio Cosma, i fratelli Novello, i fratelli Pietrobon, Davide Stocco, Omar Mercatucci, ecc. .

SQUADRA SOFTBALL 1971

Alcuni giocatori prendono il tesserino di tecnici, altri continuano l’attività nel mondo arbitrale, altri abbandonano e molti altri ancora si aggregano. Nasce il primo giornalino "Baseball News" ciclostilato e poi fotocopiato. Si vince ancora un campionato con la C1 e si va in B a metà anni 80 con Gazzola e Basso. Nel 1982 prende corpo il 1° Torneo "S. Tantillo" per ricordare il nostro padre fondatore e negli anni a seguire ci saranno ancora 5 edizioni, ogni volta sempre più importanti. C’è un passaggio di mano tra presidenti e dopo Paolo Campalani, succeduto a Patrizia Breviglieri, viene eletto Paolo Basso. Nel 1987 approda a Castelfranco un nome stellare nel mondo del baseball: Luciano Miani detto "Giaguaro". E’ il massimo che si poteva pensare a livello di allenatore ma il suo rapporto dura l’arco di una stagione. Evidentemente non era ancora arrivato il momento che un tecnico non castellano potesse portare la sua esperienza tra le fila nostrane. Da questo momento per quello che conosco finisce un ciclo, partito dal lontano 1966, che mi ha visto partecipe. La società cambia nome e volti e diventa Dragons. Ecco in sintesi la vera storia del baseball castellano con i suoi uomini e le sue radici. Nel descrivere questa epopea mi sono affidato alla memoria e mi rendo conto di non aver nominato tutti coloro che hanno attraversato questa pagina di storia sportiva e chiedo umilmente scusa. Nel caso però leggiate queste righe, vi invito sin d’ora a farvi avanti per raccogliere assieme i documenti, le foto, le vostre firme, i ricordi che possano dar corpo a una mostra in onore del baseball castellano. Nessuno si può arrogare il diritto di inventare qualcosa che già c’era e non riconoscere chi e cosa c’è stato prima. Se non ci fossero stati i tanti pionieri citati e non, oggi con tutta probabilità non ci sarebbe il baseball a Castelfranco Veneto. ...la storia siamo noi....siamo noi quel piatto di grano.... Un ringraziamento a tutti coloro che, con gioia e tanta fatica, hanno percorso questa pagina di storia.

Paolo Basso