13/12/11

PETIZIONE PER EMANUELA ORLANDI

Tutti conoscono il caso della quindicenne Emanuela Orlandi che sparì nel nulla a Roma il 22 giugno 1983. Figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, di lei non si ebbe più nessuna notizia, e la sua sparizione divenne uno dei casi più oscuri della nostra storia. In ballo il Vaticano, lo Stato italiano, l’Istituto per le Opere Religiose (IOR), la Banda della Magliana, il Banco Ambrosiano e i Servizi Segreti di diversi Paesi. Oggi ognuno di noi, con una semplice mail può contribuire a fare chiarezza, aiutando la famiglia Orlandi che in tutti questi anni non si è mai data per vinta. Il fratello Pietro ha deciso di rivolgersi al Papa scegliendo la petizione web, per favorirne la divulgazione. Per aderire all'appello, basta inviare una mail allindirizzo:

petizione.emanuela@libero.it

precisando: Aderisco alla petizione a papa Benedetto XVI per la verità su Emanuela Orlandi e specificando: NOME E COGNONE, INDIRIZZO E CITTA DI RESIDENZA, NUMERO DI TELEFONO E PROFESSIONE.
Bastano pochi minuti del vostro tempo! Aderite e diffondete l'appello!

 

 

05/10/11

Tutti a Milano sabato 8 ottobre, Arco della Pace (p.zza Sempione) dalle 14 e 30. Oltre alla bandiera italiana, portate con voi un pezzetto di stoffa su cui scrivere come ricucire l'Italia, un pensiero, un valore, un'azione. Ne faremo un grande patchwork “Libero e Giusto”. Prenotate la maglietta della manifestazione o cercatela nel banchetto in piazza. Grazie per il vostro sostegno, continuate a farlo!

Torino, Genova, Bologna e ancora Mantova, Pordenone, Brescia, Bassano del Grappa. È in continuo aggiornamento l’elenco dei pullman che si organizzano da molte città italiane per accompagnare i partecipanti alla manifestazione. C'è anche la possibilità di venire in treno a tariffe speciali. Da Roma, da Pescara o dalla stazione di Cuneo dove si parte tutti insieme alle 8.30.

C'è da scendere in piazza per impedire l'ennesimo attacco alla libertà di stampa e per restituire dignità al lavoro.

Cresce intanto anche l'elenco delle adesioni alla manifestazione: Anpi Nazionale, Arci Milano, Camera del Lavoro di Milano, Circoli LeG, Comitati X Milano, Le Girandole, Articolo 21 e CGIL Nazionale che impegnata nello stesso giorno a Roma per la grande mobilitazione dei lavoratori pubblici, sarà con una delegazione anche a Milano.

La manifestazione condotta da LuisellaCostamagna, vedrà sul palco con Gustavo Zagrebelsky e SandraBonsanti, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, Carlo Smuraglia per l'Anpi, Marco Revelli, Marco Travaglio, Michele Serra, Claudio Fava, gli ex magistrati Turone e Tinti, Massimo Donadi per il comitato referendario, Onorio Rosati per la Cgil Milano, i costituzionalistiCarlassare e Onida e gli storici Veca e Ginsborg. In video parteciperà anche Moni Ovadia.

Associazione Libertà e Giustizia
viale Col di Lana 12 - 20136 Milano MI
tel 0245491066 - fax 0245491067
info@libertaegiustizia.it - www.libertaegiustizia.it

 

 

27/09/11

Torna la legge bavaglio?

E allora torniamo pure noi

La Federazione Nazionale della Stampa si mobilita contro il bavaglio ai media: “Giovedì 29 settembre prossimo, dalle 15 alle 18, tutti a piazza del Pantheon a Roma. La manifestazione del ‘Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo’ è indetta per dire di nuovo no al reiterato tentativo del governo di imbavagliare l’informazione con una legge sulle intercettazioni. Secondo informazioni, infatti, il Governo si appresterebbe proprio giovedì 29 a ripresentare il testo del disegno di legge in aula. Lo avevamo detto ed ecco che saremo di nuovo assieme alla società civile, a decine e decine di associazioni, movimenti e sindacati a fronteggiare questo ennesimo ricatto alla democrazia. Riempiremo dapprima piazza del Pantheon e poi tante altre piazze fino a sconfiggere ancora una volta questo disegno contro il diritto dell’opinione pubblica ad essere correttamente informata. Infatti, puntualmente collegata ad un nuovo scandalo che investe la vita pubblica, ed in particolare il Presidente del Consiglio, torna in primo piano la presunta necessità di una stretta sull’informazione. Lo ripetiamo a chi fa finta di non ricordare: il ‘Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo’, è stato protagonista delle mobilitazioni degli ultimi due anni sul tema della libertà di informazione attraverso storiche manifestazioni in tutta Italia e in particolare a quelle di Roma in Piazza del Popolo dell’ottobre 2009 e di piazza Navona del luglio 2010 con centinaia e centinaia di migliaia di partecipanti. L'Italia dei referendum che ha votato in modo inequivocabile sul legittimo impedimento, l’Italia che si è mobilitata per la difesa dei diritti civili e per la difesa della Costituzione, l’Italia che ha riempito con milioni di donne le piazze hanno le idee chiare anche su questa nuova legge ‘ad personam’. Un forte invito, dunque, a partecipare numerosi giovedì 29 settembre dalle 15 alle 18 in piazza del Pantheon a Roma ”.

UNISCITI A VALIGIA BLU

La dignità dei giornalisti

il rispetto dei cittadini

La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire.
(George Orwell)

 

 

02/08/11

LA STRAGE DI BOLOGNA

02-08-80

02 - 08 - 11

Il manifesto commemorativo della strage del 2 agosto 1980 è stato realizzato quest'anno dall'artista Marco Nereo Rotelli che ha deciso di affidarsi alla parola poetica, soggetto ed oggetto della sua comunicazione. Il verso "Rifiuta la paura, rifiuta il silenzio" del poeta Andrea Zanzotto, che appare nel manifesto, risulta essere infatti un monito e un invito etico.

L'immagine dell'orologio fermo nell'ora della strage, divenuto ormai una tragica icona della storia italiana, è avvolta nella scia tricolore. Nell'anno del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, Rotelli non vuole dimenticare che la nazione ha il dovere di fermarsi in silenzio e riflettere.

Il manifesto è stato graficamente realizzato da Mauro Sanna, collaboratore dello studio Art Project di Rotelli che riunisce giovani artisti, architetti, designers. Questa volontà di confronto con le fasce creative più giovani è un investimento sul futur. Affinchè il punto non si fermi.

Sono passati poco più di trent’anni da quella tragica mattina del 2 agosto del 1980, dove in una sala d’aspetto di seconda classe scoppia una bomba che uccide 85 persone, ne ferisce altre 200 e distrugge una grande parte della stazione di Bologna.
 
Un giorno che la città e il Paese non dimenticano: è la più grande strage italiana dal dopoguerra.
 
Dopo un lungo periodo, la complessa vicenda processuale si conclude con la condanna di tre neofascisti come esecutori materiali e la condanna, per depistaggio delle indagini, di Licio Gelli, capo della loggia massonica P2, e di alti ufficiali dei servizi segreti militari.
 
Ma alcuni dubbi e misteri rimangono: chi sono stati i mandanti e gli strateghi di quel massacro?

VOGLIAMO GIUSTIZIA!

 

 

25/06/11

NO ALLA LEGGE BAVAGLIO

ITALIANI ECCO COME CI VOGLIONO

RIDURRE !!!!

Fermiamo la legge bavaglio sulle intercettazioni.

Ora il governo vuole proporre un nuovo decreto per far calare il silenzio sull'inchiesta P4 e impedire nuove indagini delle procure.

Diciamo no a questa decisione della maggioranza e difendiamo la democrazia.

Le associazioni: Riparte anche l’impegno delle associazioni e dei gruppi da sempre in prima fila contro ogni ipotesi di bavaglio alla libertà d’informazione.

VALIGIA BLU

ARTICOLO 21

LIBERTA' E GIUSTIZIA

 

 

27/05/11

Referendum abrogativo 12 giugno 2011

 

Elio Germano

IO VOTO.eu

Cerca informazioni su internet, non in televisione o nei giornali... informati sui quesiti del Referendum 2011 da libero cittadino, non sperare che questo avvenga attraverso i canonici mass-media utilizzati in maniera sempre più sconsiderata per plasmare il pensiero del votante.

Informati e scegli come votare, liberamente e in consapevolezza. Non sottovalutare il potere che viene concesso al cittadino attraverso il Referendum 2011.

Votare è democrazia, diritto e dovere civico; decidiamo per noi stessi e per i nostri figli andando a votare al Referendum del 12 giugno 2011.. non importa se SI, NO, scheda bianca o annullando la scheda, l'importante è andare e scegliere liberamente secondo coscienza.

Dimostriamo che ci interessa ancora la vita nel nostro paese.

"L'uomo è per natura un animale politico. E la natura non fa nulla di inutile"

Aristotele

I Referendum popolari abrogativi del prossimo 12 giugno sono stati indetti attraverso decreti del Presidente della Repubblica pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.

Qui sotto i 4 quesiti che ci verranno proposti nelle schede del Referendum 2011. Entra in ogni argomento per saperne di più e dire la tua tramite i commenti, per creare informazione basata sulla condivisione che internet, per fortuna, ancora ci permette.

Referendum 2011
Acqua 1

Vuoi che la gestione del servizio idrico sia pubblica o privata?

Referendum 2011
Acqua 2

Vuoi che il gestore del servizio idrico possa ottenere profitti garantiti sulla tariffa, ovvero aumentare la bolletta se lo ritiene necessario?

Referendum 2011
Energia nucleare

Sei a favore o contro la costruzione di centrali nucleari nel territorio italiano?

Referendum 2011
Leg. impedimento

Vuoi che il Presidente del Consiglio ed i Ministri possano rinunciare a presentarsi in aula di tribunale, invocando il legittimo impedimento?

Per la validità di ogni quesito del Referendum è necessario il raggiungimento del quorum del 50% + 1 degli aventi diritto al voto. Se il quorum non viene raggiunto, le cose non cambieranno.

Sapevi che dal '97 al 2009 sono stati proposti ben 24 quesiti referendari e nessuno di questi ha raggiunto il quorum? Non credi sia ora di far sentire la tua voce su argomenti molto importanti come quello dell'energia nucleare, della privatizzazione dell'acqua e del legittimo impedimento che condizioneranno la vita di tutti noi e di coloro che verranno?

UNA GRANDISSIMA INIZIATIVA

MUSICA: DA ENNA A TREVISO CONCERTI GRATIS PER CHI VOTA AL REFERENDUM
L’iniziativa della cantautrice romana Pilar: “Se non vedo il timbro non canto”

Artisti che offrono la propria performance gratuitamente. Solo che, invece del biglietto, per assistere bisogna mostrare la tessera elettorale timbrata, prova dell’avvenuta votazione al referendum. Nome dell’iniziativa:“San Tommaso is back!”, dal nome del santo filosofo che se non vedeva non credeva.

http://www.santommasoisback.com/

 

 

09/05/11

9 maggio per ricordare le vittime del terrorismo e delle stragi

La giornata della memoria quest'anno è dedicata al ricordo dei servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la loro lealtà alle istituzioni repubblicane, in particolare ai dieci giudici caduti negli anni di piombo: Emilio Alessandrini, Mario Amato, Fedele Calvosa, Francesco Coco, Guido Galli, Nicola Giacumbi, Girolamo Minervini, Vittorio Occorsio, Riccardo Palma, Girolamo Tartaglione. Nella giornata della memoria, istituita con la legge n. 56 del 4 maggio 2007 “al fine di ricordare tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice”, ricorre l'anniversario (9 maggio 1978) del ritrovamento in via Caetani a Roma del corpo di Aldo Moro, dopo 55 giorni di sequestro organizzato dalle Brigate Rosse.

No alla violenza e alla rottura della legalità in qualsiasi forma: è un imperativo da non trascurare in nessun momento” ha scritto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel libro del CSM in memoria dei magistrati uccisi dal terrorismo e dalle mafie. Un impegno, che secondo Napolitano, non deve essere sottovalutato “in funzione della lotta che oggi si combatte, anche con importanti successi, soprattutto contro la criminalità organizzata, ma più in generale in funzione di uno sviluppo economico, politico e civile degno delle tradizioni democratiche e del ruolo dell'Italia”.

 

 

17/03/11

"L'Unità d'Italia fu perseguita e conseguita - ha detto il Capo dello Stato Giorgio Napolitano nell'intervento a Genova, ripreso, insieme ad altri, nella pubblicazione 'Per l'Unità d'Italia. Verso il 150° anniversario della fondazione dello Stato nazionale' - attraverso la confluenza di diverse visioni, strategie e tattiche, la combinazione di trame diplomatiche, iniziative politiche e azioni militari, l'intreccio di componenti moderate e componenti democratico rivoluzionarie. Fu davvero una combinazione prodigiosa, che risultò vincente perché più forte delle tensioni anche aspre che l'attraversarono".

 

 

15/12/10

In queste Feste, fai un regalo in meno e devolvi un’offerta all’associazione ONLUS che preferisci. Questo è il più bel regalo che puoi fare all’umanità!

"Se fosse vero che le sofferenze rendono migliori, l'umanità avrebbe raggiunto la perfezione"
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

 

 

22/11/10

Sottoscrivi l'appello in difesa del 5 per 1000 su www.iononcisto.org.
Se entrerà in vigore la nuova "Legge per la stabilità" che mette un tetto al 5 per 1000, tutte le organizzazioni del terzo settore subiranno un taglio dei fondi del 75%.

Negli scorsi giorni, i giornali hanno riportato la notizia che la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha esaminato il testo della nuova "legge per la stabilità". Tale legge limiterebbe a 100 milioni di euro i fondi da destinare al "5 per 1000" con una riduzione del 75% rispetto all'importo dell'anno precedente. Tale ulteriore taglio si aggiunge a quelli effettuati al bilancio della cooperazione internazionale italiana, ai contributi alle istituzioni internazionali che aiutano i paesi in via di sviluppo e a quelli per la ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.

Questi tagli si ripercuotono significativamente sull'operatività delle organizzazioni del terzo settore, che hanno dimostrato una professionalità molto elevata, oggetto di apprezzamento in Italia e all'estero.

Tagliare i fondi a disposizione del "5 per 1000" significherebbe anche limitare drasticamente la libertà dei cittadini di decidere come destinare la propria quota dell'imposta sui redditi direttamente a sostegno degli operatori del terzo settore.

Per queste ragioni chiediamo al Parlamento Italiano di intervenire per eliminare, nel testo della legge di prossima discussione, il tetto di 100 milioni di euro da destinare al "5 per 1000" per l'anno 2011, ripristinando quanto meno l'importo dei fondi previsti nell'anno 2010.

Ti chiediamo una mano: per dare più forza alla nostra richiesta serve anche la tua firma. Se sei d'accordo con noi, sottoscrivi l'appello su www.iononcisto.org e aiutaci a diffondere la notizia.

Primi firmatari: Emergency, Libera, Gruppo Abele, Greenpeace, Coordinamento Italiano Network Internazionali (ActionAid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS, World Vision e WWF), Medici Senza Frontiere, Amnesty International - Sezione Italiana, Mani Tese, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Milano, UNICEF Italia, Comunità Nuova, Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, Centro Nazionale per il Volontariato, Albero della vita, Volontariato Oggi, Bambini Onlus, UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, Fondazione Serena Onlus, Intervita Onlus, Fratelli dell’Uomo, Fondazione Roberto Franceschi Onlus, Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson, Associazione Italiana Parkinsoniani, FIAGOP Onlus, Associazione Dianova Onlus, Associazione Risveglio Onlus, Lav, Parada Italia, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Ivo de Carneri Onlus, Global Humanitaria Italia Onlus, ACRA, Seacoop Società Cooperativa Sociale Onlus, FIAB Onlus Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Più Vita Onlus, CAF Onlus, Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi, CCS Italia, La Quercia Millenaria Onlus, Fund-raising.it, Scuole di Fund Raising di Roma, Insieme nelle Terre di Mezzo Onlus, Ai. Bi. Associazione Amici dei Bambini.

 

 

15/10/10

Manda un SMS al 45506

Dall'11 al 31 ottobre puoi donare 2 euro a Emergency inviando un SMS al numero 45506 dal tuo telefonino personale - per i clienti TIM, VODAFONE, WIND, 3 e COOPVOCE - o chiamando allo stesso numero da rete fissa TELECOM ITALIA

C'è un paese in Africa, la Sierra Leone, che ancora soffre gli effetti di una guerra combattuta oltre dieci anni fa, dove 3/4 della popolazione vivono con meno di 2 euro al giorno, la vita media è di 40 anni e un bambino su tre è denutrito.
Qui 10 anni fa EMERGENCY ha aperto un ospedale che ha offerto cure gratuite a più di 300.000 persone. I pazienti aumentano e ora l'ospedale ha bisogno di crescere con 3 nuove sale operatorie, un nuovo reparto di terapia intensiva, un nuovo pronto soccorso, una foresteria per i parenti dei pazienti lungodegenti...

Se vuoi che questa nostra storia continui, hai tutti i numeri per farlo: 45506

Clicca sulla foto dell'attrice LELLA COSTA per ascoltare lo spot di Emergency

 

14/07/10

CAMPAGNA CONTRO L'ABBANDONO DEGLI ANIMALI

ESTATE 2010

 

Come ogni anno è tempo di combattere per divulgare il messaggio e sensibilizzare la gente contro l’ abbandono. E’ giunto il momento delle tanto attese e sospirate vacanze… e fido dove lo mettiamo? La soluzione migliore è portarlo con sè, sono sempre di più gli alberghi e resort che accettano animali insieme alle famiglie ospitate. E sarà più bello ricordare la vacanza se nelle foto ci sarà anche lui… il tuo fedele compagno di vita. Il fenomeno dell'abbandono degli animali è una piaga che caratterizza ogni giorno e ogni mese dell'anno, ma durante l'estate questo fenomeno raggiunge il suo apice. Nonostante l'entrata in vigore della Legge n.189 (2005) che prevede la pena dell'arresto fino a un anno per il reato di abbandono, troppi sono ancora gli animali che vanno incontro a questo destino e spesso alla morte sulle strade. L'ENPA , la LAV e altre associazioni di volontariato, che trovate qui sotto, come ogni anno lanciano degli spot contro l'abbandono e sono sempre in prima linea nella difesa degli animali. Aiutali anche tu e aiuterai i tuoi amici più fedeli. Mi raccomando: se vedete qualcuno abbandonare un animale telefonate immediatamente al 113 e denunciate la situazione. I nostri amici a 4 zampe meritano tutto il nostro rispetto e nel 2010 non è pensabile leggere ancora di animali abbandonati lungo le strade.

ALCUNE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO A CUI RIVOLGERSI IN CASO DI ABBANDONO

MONDO GATTO

OIPAITALIA

PRONTOFIDO

LEGA DEL CANE

SOS RANDAGI

 

 

09/07/10

NUOVA INIZIATIVA DI EMERGENCY
Raccolta fondi per la costruzione di un Centro pediatrico a Goma

La Champions League per i bambini di Goma, nella Repubblica Democratica del Congo

Ancora una volta, F. C. Internazionale affianca e sostiene Emergency. Lo fa attraverso il simbolo vincente della Uefa Champions League 2009-2010, che verrà esposta al pubblico nella Sala delle Colonne della Banca Popolare di Milano.

Dall'8 al 21 luglio weekend inclusi, dalle ore 10 alle 21 (il 14 luglio fino alle ore 17), i tifosi potranno scattare la loro foto ricordo con la Coppa dei Campioni d'Europa e al tempo stesso donare il proprio contributo a favore della costruzione di un Centro pediatrico per offrire assistenza sanitaria ai bambini fino a 14 anni di età a Goma, nella Repubblica Democratica del Congo, in un'area dove la guerra ha portato 500 mila profughi.

Il Centro, che fa parte della Rete regionale di pediatria e cardiochirurgia che Emergency sta costruendo in Africa, sarà attrezzato anche con un ambulatorio cardiologico per lo screening dei pazienti affetti da cardiopatie congenite e acquisite, da trasferire per l'intervento al Centro Salam di cardiochirurgia di Khartoum, aperto da Emergency nel 2007.

Bastano 5 euro per contribuire a questo progetto, 10 se si desidera che la foto venga scattata e stampata da un fotografo professionista a disposizione del pubblico.

Per sostenere il Centro pediatrico di Emergency a Goma:
INTER FOR EMERGENCY
Dall'8 al 21 luglio
Tutti i giorni, dalle 10 alle 21 - il 14 luglio fino alle ore ore 17
Esposizione della Coppa della Champions League
Sala delle Colonne della Banca Popolare di Milano, via San Paolo 12, Milano

Conto corrente bancario intestato a EMERGENCY presso Banca Popolare di Milano n. 63500
IBAN IT37 O 05584 01600 000000063500
BIC BPMIITMM300

AIUTACI A COSTRUIRLO!

 

 

10/06/10

NO al ddl ALFANO!

NO BAVAGLIO!

Il Ddl Alfano è una delle leggi bavaglio del Governo Berlusconi che cancella il diritto di cronaca dei giornalisti e la libertà di informazione degli italiani. Con la legge bavaglio d’ora in avanti saremo privati di quelle notizie che ci hanno fatto scoprire Tangentopoli, Affittopoli, Vallettopoli, Calciopoli, Bancopoli, le infamie dei mafiosi e dei Casalesi e le ospitate di Villa Certosa.

 

www.articolo21.org

 

Milena Gabanelli contro la legge bavaglio

 

 

18/01/10

"Un piccolo gesto può salvare tante vite"

Per aiutare concretamente la popolazione Haitiana vi elenco una serie di associazioni onlus che sono in prima linea e a cui potrete devolvere il vostro contributo.

Grazie

Medici Senza Frontiere - Medici Senza Frontiere lancia una raccolta fondi straordinaria. Si può contribuire tramite carta di credito telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25; bonifico bancario Iban IT58D0501803200000000115000; conto corrente postale 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere onlus causale "Terremoto Haiti"; online sul sito www.medicisenzafrontiere.it.

Fondazione Rava - La Fondazione Francesca Rava è un'organizzazione umanitaria internazionale presente ad Haiti da 22 anni con numerosi progetti in aiuto all’infanzia. Gestisce l’ospedale pediatrico Saint Damien, l’unico dell’isola e il più grande dei Caraibi, gravemente danneggiato dal sisma. Servono urgentemente fondi per sostenere i soccorsi medici d’emergenza, organizzare gli scavi delle macerie per salvare i dispersi, ricostruzione dell’ospedale. Si può sostenere la fondazione attraverso bollettino postale su c/c postale 17775230; bonifico su c/c bancario Banca Mediolanum, Ag. 1 di Basiglio (Mi), Iban IT 39 G 03062 34210 000000760000, causale "Terremoto Haiti"; carta di credito su www.nphitalia.org o chiamando lo 02.54122917.

Terre des hommes Italia - Per aiutarci a salvare più persone possibili potete donare tramite: bonifico bancario presso Banca Monte dei Paschi di Siena Ag.57 - IBAN IT53Z0103001650000001030344; versamento postale sul c/c 321208: carta di credito all’indirizzo Terre des hommes Italia; SMS solidale 48541(da Tim e Vodafone e chiamate da rete fissa Telecom), per sostenere AGIRE, coordinamento di ONG di cui fa parte anche Terre des hommes e che fino ad ora ha già raccolto 800.000 euro, cifra che speriamo possa raddoppiare nelle prossime ore.

Save the children - Donazioni online con carta di credito (nessuna commissione):Save the Children Italia - Donazioni online donazione online, scopri come fare una donazione per i bambini di tutto il mondo
Oppure: C/C POSTALE n.43019207

Agire – Le organizzazioni non governative italiane, riunite sotto la sigla Agire, hanno deciso di lanciare una raccolta fondi per finanziare i soccorsi alle popolazioni di Haiti. Le ong di Agire sono già al lavoro, si può donare con un sms da cellulari Tim, Vodafone o da rete fissa Telecom Italia al 48541 o con carta di credito al numero verde 800.132870. Versamento sul conto corrente postale n. 85593614, intestato ad Agire onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale “Emergenza Haiti”. Bonifico bancario sul conto BPM – IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856. Possibile contribuire anche collegandosi al sito www.agire.it, causale: “Emergenza Haiti”.

 

 

07/12/09 

PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO

Signor Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

Con il "processo breve" saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l'unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. È una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

ROBERTO SAVIANO



Firmate l'appello
su

La Repubblica.it


 

14/09/09 

LIBERTA' DI STAMPA

Costituzione della Repubblica Italiana

Articolo 21

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. »

L'Italia è al 40° posto, dopo Cile e Corea del Sud
"Reporter sans frontières" www.rsf.fr

Reporter sans frontière (Rsf) ha pubblicato la prima classifica mondiale della libertà di stampa e non sono mancate le sorprese. Innanzitutto va rilevato che, pluralismo e libertà nella diffusione delle notizie non sono una prerogativa dei paesi più ricchi e sviluppati. Basti pensare che il Costa Rica precede in classifica gli Stati Uniti e diverse nazioni europee. L'Italia, a causa dell'irrisolto conflitto di interessi del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si piazza al quarantesimo posto, superata da paesi latinoamericani come Ecuador, Uruguay, Paraguay, Cile ed El Salvador, oltre che da Stati africani come Benin, Sudafrica e Namibia. La maglia nera dei peggiori del gruppo spetta a tre nazioni asiatiche: Corea del Nord, Cina e Myanmar. In fondo alla classifica figurano anche la maggior parte dei paesi arabi, a partire da Libia, Tunisia e Iraq, dove è semplicemente impensabile che un giornale o una testata radiotelevisiva possa criticare il capo dello Stato o l'operato del governo. R.s.f. assegna invece buoni voti ad alcune realtà africane come Benin, Sudafrica, Mali, Namibia e Senegal, tutte collocate nelle prime cinquanta posizioni e in condizione di vantare una reale libertà di stampa. I peggiori nell'Africa nera risultano essere Eritrea (132ma), Zimbawe (123mo), Guinea Equatoriale (117ma), Mauritania (115ma) e dal 109mo al 105mo posto, Liberia, Rwanda, Etiopia e Sudan.

 

 

10/04/09

AIUTIAMO I NOSTRI FRATELLI ABRUZZESI

ANSA.it - Dove rivolgersi per offrire aiuto

Origine: www.ansa.it

ROMA - Appello dei Centri di servizio per il volontariato (Csv) a tutti i volontari a contribuire nei limiti delle loro possibilità ad aiutare le popolazioni colpite dal terremoto....telefonando allo 085 2057631.

Donazioni attraverso telefonia mobile
Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, sentito il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato il numero solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell'Abruzzo.
Come già in altre occasioni, ogni Sms inviato contribuirà con 1 euro, che sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l'assistenza.

Donazioni da telefono fisso
E'possibile donare 2 euro con chiamata da rete fissa di Telecom Italia, chiamando il numero: 48580.

Croce Rossa Italiana
I versamenti possono essere effettuati sul Conto corrente bancario n. 218020 n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro - Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 - Roma intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice Iban): IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020 - Causale: pro terremoto Abruzzo;
oppure sul Conto corrente postale n. 300004 intestato a: «Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma - Codice Iban: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004 Causale: Pro Terremoto Abruzzo;
o ancora con versamenti on line sul sito: www.cri.it/donazioni.html

 

10/12/2008

60th Anniversary of the Universal Declaration of Human Rights

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani fu adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948.

I trenta articoli di cui si compone sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona. Vi si proclama il diritto alla vita, alla libertà e sicurezza individuali, ad un trattamento di uguaglianza dinanzi alla legge, senza discriminazioni di sorta, ad un processo imparziale e pubblico, ad essere ritenuti innocenti fino a prova contraria, alla libertà di movimento, pensiero, coscienza e fede, alla libertà di opinione, di espressione e di associazione. Vi si proclama inoltre che nessuno può essere fatto schiavo o sottoposto a torture o a trattamento o punizioni crudeli, disumani o degradanti e che nessuno dovrà essere arbitrariamente arrestato, incarcerato o esiliato. Vi si sancisce anche che tutti hanno diritto ad avere una nazionalità, a contrarre matrimonio, a possedere dei beni. a prendere parte al governo del proprio paese, a lavorare, a ricevere un giusto compenso per il lavoro prestato, a godere del riposo, a fruire di tempo libero e di adeguate condizioni di vita e a ricevere un'istruzione. Si contempla inoltre il diritto di chiunque a costituire un sindacato o ad aderirvi e a richiedere asilo in caso di persecuzione. Molti paesi hanno compendiato i termini della Dichiarazione entro la propria costituzione. Si tratta di una dichiarazione di principi con un appello rivolto all'individuo singolo e ad ogni organizzazione sociale al fine di promuovere e garantire il rispetto per le libertà e i diritti che vi si definiscono. Gli stati membri delle Nazioni Unite non furono tenuti a ratificarla (la dichiarazione non essendo di per sé vincolante), sebbene l'appartenenza alle Nazioni Unite venga di norma considerata un'accettazione implicita dei principi della Dichiarazione. Va sottolineato che in base alla Carta delle Nazioni Unite gli stati membri s'impegnano ad intervenire individualmente o congiuntamente, per promuovere il rispetto universale e l'osservanza dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali . Questo è un obbligo di carattere legale. La dichiarazione rappresenta un'indicazione autorevole di che cosa siano i diritti umani e le libertà fondamentali.

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO

Preambolo

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell'uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;

Considerato che è indispensabile che i diritti dell'uomo siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione;

Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;

Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'eguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà;

Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali;

Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni,

L'ASSEMBLEA GENERALE proclama LA PRESENTE DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2
1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.

2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.

Articolo 6
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8
Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri nonché della fondatezza di ogni accusa penale gli venga rivolta.

Articolo 11
1) Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.

2) Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà deI pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Articolo 13
1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.

2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

Articolo 14
1 ) Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.

2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15
1) Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza. 2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16
1) Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.

2) Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.

3) La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17
1) Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.

2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Articolo 20
Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.

2) Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.

Articolo 21
1) Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.

2) Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.

3) La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve sere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Articolo 22
Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

Articolo 23
1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.

2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.

3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.

4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 25
1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.

2) La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Articolo 26
1 ) Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.

2) L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27
1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.

2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 29
1 ) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.

2) Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.

3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.



 

 

 

 

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

 

 

«Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta»
(dal discorso di Piero Calamandrei agli studenti milanesi, 1955)

 

 

 


Se io potrò impedire
-Emily Dickinson-

Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano

Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena

o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.

 

Dedico questo spazio alla bandiera della PACE e a tutti coloro che in ogni angolo del mondo si battono perchè nel nostro pianeta non ci siano più guerre.

"Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli"

Martin Luther King

"Non c'è un cammino per la pace: la pace è il cammino"

Gandhi

"La libertà è come la salute, diventa importante quando la si perde. L'umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all'umanità."

J.F. Kennedy