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BASEBALL PAOLO 2 H
 

13/11/2015

22/04/2015

Immigrazione ed emigrazione: una storia che si ripete.
Noi che adesso siamo terra d'immigrazione e ne parliamo come di un problema sociale, mentre alcuni loschi figuri cavalcano questo tragico dramma per i loro interessi di parte, dimentichiamo (ahimè!) che un tempo siamo stati protagonisti di flussi migratori. La poesia di Edmondo De Amicis è di un'attualità sconcertante. Provate a leggerla ....

GLI EMIGRANTI

Edmondo De Amicis - Poesie (1882)

Cogli occhi spenti, con lo guancie cave,
Pallidi, in atto addolorato e grave,
Sorreggendo le donne affrante e smorte,
Ascendono la nave
Come s’ascende il palco de la morte.

E ognun sul petto trepido si serra
Tutto quel che possiede su la terra.
Altri un misero involto, altri un patito
Bimbo, che gli s’afferra
Al collo, dalle immense acque atterrito.

Salgono in lunga fila, umili e muti,
E sopra i volti appar bruni e sparuti
Umido ancora il desolato affanno
Degli estremi saluti
Dati ai monti che più non rivedranno.

Salgono, e ognuno la pupilla mesta
Sulla ricca e gentil Genova arresta,
Intento in atto di stupor profondo,
Come sopra una festa
Fisserebbe lo sguardo un moribondo.

Ammonticchiati là come giumenti
Sulla gelida prua morsa dai venti,
Migrano a terre inospiti e lontane;
Laceri e macilenti,
Varcano i mari per cercar del pane.

Traditi da un mercante menzognero,
Vanno, oggetto di scherno allo straniero,
Bestie da soma, dispregiati iloti,
Carne da cimitero,
Vanno a campar d’angoscia in lidi ignoti.

Vanno, ignari di tutto, ove li porta
La fame, in terre ove altra gente è morta;
Come il pezzente cieco o vagabondo
Erra di porta in porta,
Essi così vanno di mondo in mondo.

Vanno coi figli come un gran tesoro
Celando in petto una moneta d’oro,
Frutto segreto d’infiniti stonti,
E le donne con loro,
Istupidite martiri piangenti.

Pur nell’angoscia di quell’ultim’ora
Il suol che li rifiuta amano ancora;
L’amano ancora il maledetto suolo
Che i figli suoi divora,
Dove sudano mille e campa un solo.

E li han nel core in quei solenni istanti
I bei clivi di allegre acque sonanti,
E le chiesette candide, e i pacati
Laghi cinti di piante,
E i villaggi tranquilli ove son nati!

E ognuno forse sprigionando un grido,
Se lo potesse, tornerebbe al lido;
Tornerebbe a morir sopra i nativi
Monti, nel triste nido
Dove piangono i suoi vecchi malvivi.

Addio, poveri vecchi! In men d’un anno
Rosi dalla miseria e dall’affanno,
Forse morrete là senza compianto,
E i figli nol sapranno,
E andrete ignudi e soli al camposanto.

Poveri vecchi, addio! Forse a quest’ora
Dai muti clivi che il tramonto indora
La man levate i figli a benedire....
Benediteli ancora:
Tutti vanno a soffrir, molti a morire.

Ecco il naviglio maestoso e lento
Salpa, Genova gira, alita il vento.
Sul vago lido si distende un velo,
E il drappello sgomento
Solleva un grido desolato al cielo.

Chi al lido che dispar tende le braccia.
Chi nell’involto suo china la faccia,
Chi versando un’amara onda dagli occhi
La sua compagna abbraccia,
Chi supplicando Iddio piega i ginocchi.

E il naviglio s’affretta, e il giorno muore,
E un suon di pianti e d’urli di dolore
Vagamente confuso al suon dell’onda
Viene a morir nel core
De la folla che guarda da la sponda.

Addio, fratelli! Addio, turba dolente!
Vi sia pietoso il cielo e il mar clemente,
V’allieti il sole il misero viaggio;
Addio, povera gente,
Datevi pace e fatevi coraggio.

Stringete il nodo dei fraterni affetti.
Riparate dal freddo i fanciulletti ,
Dividetevi i cenci, i soldi, il pane,
Sfidate uniti e stretti
L’imperversar de le sciagure umane.

E Iddio vi faccia rivarcar quei mari,
E tornare ai villaggi umili e cari,
E ritrovare ancor de le deserte
Case sui limitari
I vostri vecchi con le braccia aperte.

7/01/2015

by Felipe Torres

6/12/13

"Addio Madiba" è morto Nelson Mandela.

Il simbolo mondiale della lotta al razzismo

23/11/2003

Cristian D'Alessandro è fuori dal carcere

Dal comunicato stampa di Greenpeace del 21 novembre 2013

Oggi anche l'attivista italiano Cristian D'Alessandro è stato rilasciato su cauzione dal centro di detenzione SIZO1 a San Pietroburgo. Le condizioni del suo rilascio, se gli sarà possibile rimpatriare o dovrà rimanere in Russia, non sono ancora note. La libertà su cauzione è stata concessa martedì dal tribunale di San Pietroburgo dietro il pagamento di una cauzione di 2 milioni di rubli, circa 45 mila euro. La cauzione è stata pagata con i fondi di Greenpeace International.

Appresa la notizia, la madre di Cristian, Raffaella, ha commentato:

"Siamo davvero felici che Cristian possa finalmente uscire dal centro di detenzione in cui è stato negli ultimi due mesi. Come madre, questo è di grande conforto per me, e rappresenta un primo passo importante per dimostrare che mio figlio non ha commesso nessuno dei crimini per i quali lui e i suoi compagni sono accusati. Adesso non vediamo l’ora di poter parlare con lui. Il mio pensiero va oggi anche ai familiari di Colin, al quale la detenzione è stata prolungata, nella speranza che presto anche la sua situazione venga risolta. Ringrazio naturalmente il Ministero degli Affari Esteri e la rappresentanza diplomatica in Russia per il loro prezioso aiuto".

Sono già sei gli attivisti di Greenpeace rilasciati tra ieri e oggi dopo più di 60 giorni di carcere. Il direttore esecutivo di Greenpeace Italia, Giuseppe Onufrio ha commentato:

"Vedere finalmente Cristian uscire dal centro di detenzione è un’immagine di speranza che tutti noi abbiamo aspettato con ansia negli ultimi mesi. Ora aspettiamo che tutti gli attivisti, incluso l’australiano a cui la libertà su cauzione è stata negata, escano dal carcere. Siamo sollevati, ma non stiamo festeggiando: sono tutti ancora accusati di vandalismo, un crimine molto serio che non hanno commesso, e rischiano anni di carcere. Gli Arctic30 saranno liberi quando cadranno le accuse ingiuste anche l’ultimo di loro sarà tornato a casa dalla propria famiglia".

Cristian è fuori dal carcere, ma le accuse nei confronti degli Arctic30 non sono ancora cadute. Guarda e condividi questo video per tenere alta l'attenzione sugli #Arctic30

 Video

06/07/13

"Lo sport del doping - Chi lo subisce, chi lo combatte"

Ci aveva provato qualche decina di anni fa, il professor Sandro Donati, a denunciare il marcio dello sport italiano degli anni Ottanta con un libro, "Campioni senza Valore", destinato a scomparire troppo presto da librerie e magazzini e oggi solo disponibile in rete in un file pdf.

Tecnico della nazionale italiana di Atletica dal 1977 al 1987, quando fu allontanato dopo aver denunciato il salto truffa di Giovanni Evangelisti ai Campionati Mondiali di Roma del 1987, il Professor Donati combatte da molti anni il doping nello sport a tutto campo e nel 1993 pubblicò un dossier sull'uso di Epo nel ciclismo. Questo documento portò all'apertura dell'inchiesta sul professor Conconi. Donati svolse un ruolo attivo anche nell'inchiesta sul doping nel calcio che portò alla scoperta delle irregolarità commesse dal laboratorio antidoping di Roma. Attualmente è consulente della Wada (l'agenzia mondiale dell'antidoping), e collabora con l'associazione Libera nell'attività antimafia.

"Un libro che è la "summa" di quanto di brutto è stato fatto in ambito sportivo nell'ultimo trentennio e che illustra in modo esemplare come, al pari dei famigerati paesi dell'est in Italia ci sia stato per un certo, lunghissimo, periodo, un vero e proprio "doping di Stato". La figura centrale di questo racconto, che ha la forza del diario scarno e senza fronzoli, ma che coinvolge nel crescendo di  efferatezze che illustra, è quella del professor Francesco Conconi, al centro di un'indagine penale conclusasi con la prescrizione per scadenza dei termini, ma le cui motivazioni sono un feroce atto di accusa contro l'intero sistema sportivo.  

Si va dalle ricerche sul dosaggio degli anabolizzanti per gli azzurri di alto livello, fatte con la complicità delle strutture Coni, alle trasfusioni vietate, agli anni dell'epo, l'ormone che ha cambiato il volto di gran parte dello sport nostrano e mondiale".

Ma si arriva fino ai giorni d'oggi con cifre impressionanti: in Italia 371 milioni di dosi (per un costo di circa 425 milioni di euro) assunte da circa 254 mila sportivi, fra i quali 69.000 praticanti il body building. Ma le cifre ufficiali si fermano ai 105 milioni di dosi sequestrate dal 2000 a oggi, circa 8 milioni l'anno. Una porzione molto modesta dei farmaci realmente utilizzati che si basa sui risultati dei controlli antidoping, sulle 100 inchieste giudiziarie e sui sequestri di sostanze dopanti, effettuati dai carabinieri del Nas e dalle altre Forze di Polizia. 

Secondo Donati, sono passati 25 anni ma "in Italia non si è riusciti a spezzare la contraddizione tra controllori e controllati, e sono pressoché assenti i controlli a sorpresa: la Wada dovrebbe diventare pubblica e indipendente come tutte le altre agenzie antidoping, compresa quella italiana che, invece, è di casa al Foro Italico".

23/05/12

Il 27 marzo del 1992 Paolo Borsellino e Giovanni Falcone si danno appuntamento al palazzo Trinacria di Palermo, nel rione storico della Kalsa. L’occasione è la presentazione della candidatura alla Camera dei deputati del collega Giuseppe Ayala. La città è in fermento, il 5 e 6 aprile si terranno le elezioni politiche dell’era Mani Pulite. I due magistrati sono l’uno accanto all’altro. Si dicono qualcosa, parlano a bassa voce. Poi uno dei due fa una battuta. E il sorriso compare sui loro volti. Dall’altra parte del tavolo c’è un giovane fotoreporter del Giornale di Sicilia, Tony Gentile, che preme il pulsante della sua macchina fotografica proprio in quel preciso momento. Il giorno successivo la fotografia non viene pubblicata. «Magari la usiamo un altro giorno», gli dicono. Ma dopo le stragi di Capaci e via d’Amelio, quell’immagine diventa il simbolo della rinascita di una terra che reagisce contro la logica mafiosa. «Quello scatto purtroppo ha acquisito il significato che oggi gli diamo», racconta Tony Gentile, «per quello che è successo dopo. Altrimenti sarebbe rimasta una foto come tante altre». Il 23 maggio 1992 - con un attentato spettacolare - la macchina di Falcone viene fatta esplodere sull'autostrada che collega Palermo e Trapani: 500 chili di tritolo che tolgono la vita a Falcone, a sua moglie Francesca Morvillo e a tre agenti di scorta. Quando Falcone salta in aria, Paolo Borsellino capisce che non gli resterà troppo tempo. Lo dice chiaro: “Devo fare in fretta, perché adesso tocca a me”. Il 19 luglio dello stesso anno un'autobomba esplode sotto casa di sua madre mentre Paolo Borsellino sta andandola a trovare. Il magistrato muore con tutti gli uomini della scorta. Pochi giorni prima aveva dichiarato: “Non sono né un eroe né un Kamikaze, ma una persona come tante altre. Temo la fine perché la vedo come una cosa misteriosa, non so quello che succederà nell'aldilà. Ma l'importante è che sia il coraggio a prendere il sopravvento... Se non fosse per il dolore di lasciare la mia famiglia, potrei anche morire sereno”. Oggi ricorre il ventesimo anniversario della Strage di Capaci. Il 23 maggio 1992 a Palermo persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Dicillo, Schifani e Montinaro per un attentato compiuto dalla mafia siciliana, ma che tra i mandanti vi erano pezzi importanti delle istituzioni politiche italiane di quel periodo. Cerimonie e manifestazioni sono in corso in tutto il Paese per un eroe italiano, che come il suo collega Paolo Borsellino, è stato ammazzato dallo Stato per aver fatto il suo dovere senza condizionamenti e influenze esterne, combattendo senza se e senza ma la mafia e gli intrallazzi tra la politica e la criminalità organizzata. A distanza di 20 anni non si è fatta ancora luce su questa pagina buia della storia italiana poiché sono ancora molti (soprattutto politici, uomini delle istituzioni e pezzi della magistratura come i giudici del Consiglio superiore della magistratura) coloro che ostacolano le indagini e non raccontano la verità.

13/12/11

PETIZIONE PER EMANUELA ORLANDI

Tutti conoscono il caso della quindicenne Emanuela Orlandi che sparì nel nulla a Roma il 22 giugno 1983. Figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, di lei non si ebbe più nessuna notizia, e la sua sparizione divenne uno dei casi più oscuri della nostra storia. In ballo il Vaticano, lo Stato italiano, l’Istituto per le Opere Religiose (IOR), la Banda della Magliana, il Banco Ambrosiano e i Servizi Segreti di diversi Paesi. Oggi ognuno di noi, con una semplice mail può contribuire a fare chiarezza, aiutando la famiglia Orlandi che in tutti questi anni non si è mai data per vinta. Il fratello Pietro ha deciso di rivolgersi al Papa scegliendo la petizione web, per favorirne la divulgazione. Per aderire all'appello, basta inviare una mail allindirizzo:

petizione.emanuela@libero.it

precisando: Aderisco alla petizione a papa Benedetto XVI per la verità su Emanuela Orlandi e specificando: NOME E COGNONE, INDIRIZZO E CITTA DI RESIDENZA, NUMERO DI TELEFONO E PROFESSIONE.
Bastano pochi minuti del vostro tempo! Aderite e diffondete l'appello!

02/08/11

LA STRAGE DI BOLOGNA

02-08-80

02 - 08 - 11

Il manifesto commemorativo della strage del 2 agosto 1980 è stato realizzato quest'anno dall'artista Marco Nereo Rotelli che ha deciso di affidarsi alla parola poetica, soggetto ed oggetto della sua comunicazione. Il verso "Rifiuta la paura, rifiuta il silenzio" del poeta Andrea Zanzotto, che appare nel manifesto, risulta essere infatti un monito e un invito etico.

L'immagine dell'orologio fermo nell'ora della strage, divenuto ormai una tragica icona della storia italiana, è avvolta nella scia tricolore. Nell'anno del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, Rotelli non vuole dimenticare che la nazione ha il dovere di fermarsi in silenzio e riflettere.

Il manifesto è stato graficamente realizzato da Mauro Sanna, collaboratore dello studio Art Project di Rotelli che riunisce giovani artisti, architetti, designers. Questa volontà di confronto con le fasce creative più giovani è un investimento sul futur. Affinchè il punto non si fermi.

Sono passati poco più di trent’anni da quella tragica mattina del 2 agosto del 1980, dove in una sala d’aspetto di seconda classe scoppia una bomba che uccide 85 persone, ne ferisce altre 200 e distrugge una grande parte della stazione di Bologna.
 
Un giorno che la città e il Paese non dimenticano: è la più grande strage italiana dal dopoguerra.
 
Dopo un lungo periodo, la complessa vicenda processuale si conclude con la condanna di tre neofascisti come esecutori materiali e la condanna, per depistaggio delle indagini, di Licio Gelli, capo della loggia massonica P2, e di alti ufficiali dei servizi segreti militari.
 
Ma alcuni dubbi e misteri rimangono: chi sono stati i mandanti e gli strateghi di quel massacro?

VOGLIAMO GIUSTIZIA!

09/05/11

9 maggio per ricordare le vittime del terrorismo e delle stragi

La giornata della memoria quest'anno è dedicata al ricordo dei servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la loro lealtà alle istituzioni repubblicane, in particolare ai dieci giudici caduti negli anni di piombo: Emilio Alessandrini, Mario Amato, Fedele Calvosa, Francesco Coco, Guido Galli, Nicola Giacumbi, Girolamo Minervini, Vittorio Occorsio, Riccardo Palma, Girolamo Tartaglione. Nella giornata della memoria, istituita con la legge n. 56 del 4 maggio 2007 “al fine di ricordare tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice”, ricorre l'anniversario (9 maggio 1978) del ritrovamento in via Caetani a Roma del corpo di Aldo Moro, dopo 55 giorni di sequestro organizzato dalle Brigate Rosse.

No alla violenza e alla rottura della legalità in qualsiasi forma: è un imperativo da non trascurare in nessun momento” ha scritto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel libro del CSM in memoria dei magistrati uccisi dal terrorismo e dalle mafie. Un impegno, che secondo Napolitano, non deve essere sottovalutato “in funzione della lotta che oggi si combatte, anche con importanti successi, soprattutto contro la criminalità organizzata, ma più in generale in funzione di uno sviluppo economico, politico e civile degno delle tradizioni democratiche e del ruolo dell'Italia”.

17/03/11

"L'Unità d'Italia fu perseguita e conseguita - ha detto il Capo dello Stato Giorgio Napolitano nell'intervento a Genova, ripreso, insieme ad altri, nella pubblicazione 'Per l'Unità d'Italia. Verso il 150° anniversario della fondazione dello Stato nazionale' - attraverso la confluenza di diverse visioni, strategie e tattiche, la combinazione di trame diplomatiche, iniziative politiche e azioni militari, l'intreccio di componenti moderate e componenti democratico rivoluzionarie. Fu davvero una combinazione prodigiosa, che risultò vincente perché più forte delle tensioni anche aspre che l'attraversarono".

14/07/10

CAMPAGNA CONTRO L'ABBANDONO DEGLI ANIMALI

ESTATE 2010

 

Come ogni anno è tempo di combattere per divulgare il messaggio e sensibilizzare la gente contro l’ abbandono. E’ giunto il momento delle tanto attese e sospirate vacanze… e fido dove lo mettiamo? La soluzione migliore è portarlo con sè, sono sempre di più gli alberghi e resort che accettano animali insieme alle famiglie ospitate. E sarà più bello ricordare la vacanza se nelle foto ci sarà anche lui… il tuo fedele compagno di vita. Il fenomeno dell'abbandono degli animali è una piaga che caratterizza ogni giorno e ogni mese dell'anno, ma durante l'estate questo fenomeno raggiunge il suo apice. Nonostante l'entrata in vigore della Legge n.189 (2005) che prevede la pena dell'arresto fino a un anno per il reato di abbandono, troppi sono ancora gli animali che vanno incontro a questo destino e spesso alla morte sulle strade. L'ENPA , la LAV e altre associazioni di volontariato, che trovate qui sotto, come ogni anno lanciano degli spot contro l'abbandono e sono sempre in prima linea nella difesa degli animali. Aiutali anche tu e aiuterai i tuoi amici più fedeli. Mi raccomando: se vedete qualcuno abbandonare un animale telefonate immediatamente al 113 e denunciate la situazione. I nostri amici a 4 zampe meritano tutto il nostro rispetto e nel 2010 non è pensabile leggere ancora di animali abbandonati lungo le strade.

ALCUNE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO A CUI RIVOLGERSI IN CASO DI ABBANDONO

MONDO GATTO

OIPAITALIA

PRONTOFIDO

LEGA DEL CANE

SOS RANDAGI

10/12/2008

60th Anniversary of the Universal Declaration of Human Rights

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani fu adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948.

I trenta articoli di cui si compone sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona. Vi si proclama il diritto alla vita, alla libertà e sicurezza individuali, ad un trattamento di uguaglianza dinanzi alla legge, senza discriminazioni di sorta, ad un processo imparziale e pubblico, ad essere ritenuti innocenti fino a prova contraria, alla libertà di movimento, pensiero, coscienza e fede, alla libertà di opinione, di espressione e di associazione. Vi si proclama inoltre che nessuno può essere fatto schiavo o sottoposto a torture o a trattamento o punizioni crudeli, disumani o degradanti e che nessuno dovrà essere arbitrariamente arrestato, incarcerato o esiliato. Vi si sancisce anche che tutti hanno diritto ad avere una nazionalità, a contrarre matrimonio, a possedere dei beni. a prendere parte al governo del proprio paese, a lavorare, a ricevere un giusto compenso per il lavoro prestato, a godere del riposo, a fruire di tempo libero e di adeguate condizioni di vita e a ricevere un'istruzione. Si contempla inoltre il diritto di chiunque a costituire un sindacato o ad aderirvi e a richiedere asilo in caso di persecuzione. Molti paesi hanno compendiato i termini della Dichiarazione entro la propria costituzione. Si tratta di una dichiarazione di principi con un appello rivolto all'individuo singolo e ad ogni organizzazione sociale al fine di promuovere e garantire il rispetto per le libertà e i diritti che vi si definiscono. Gli stati membri delle Nazioni Unite non furono tenuti a ratificarla (la dichiarazione non essendo di per sé vincolante), sebbene l'appartenenza alle Nazioni Unite venga di norma considerata un'accettazione implicita dei principi della Dichiarazione. Va sottolineato che in base alla Carta delle Nazioni Unite gli stati membri s'impegnano ad intervenire individualmente o congiuntamente, per promuovere il rispetto universale e l'osservanza dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali . Questo è un obbligo di carattere legale. La dichiarazione rappresenta un'indicazione autorevole di che cosa siano i diritti umani e le libertà fondamentali.

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO

Preambolo

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell'uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;

Considerato che è indispensabile che i diritti dell'uomo siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione;

Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;

Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'eguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà;

Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali;

Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni,

L'ASSEMBLEA GENERALE proclama LA PRESENTE DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2
1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.

2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.

Articolo 6
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8
Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri nonché della fondatezza di ogni accusa penale gli venga rivolta.

Articolo 11
1) Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.

2) Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà deI pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Articolo 13
1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.

2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

Articolo 14
1 ) Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.

2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15
1) Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza. 2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16
1) Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.

2) Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.

3) La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17
1) Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.

2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Articolo 20
Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.

2) Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.

Articolo 21
1) Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.

2) Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.

3) La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve sere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Articolo 22
Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

Articolo 23
1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.

2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.

3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.

4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 25
1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.

2) La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Articolo 26
1 ) Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.

2) L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27
1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.

2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 29
1 ) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.

2) Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.

3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

«Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta»
(dal discorso di Piero Calamandrei agli studenti milanesi, 1955)

Se io potrò impedire
-Emily Dickinson-

Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano

Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena

o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.

Dedico questo spazio alla bandiera della PACE e a tutti coloro che in ogni angolo del mondo si battono perchè nel nostro pianeta non ci siano più guerre.

"Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli"

Martin Luther King

"Non c'è un cammino per la pace: la pace è il cammino"

Gandhi

"La libertà è come la salute, diventa importante quando la si perde. L'umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all'umanità"

J.F. Kennedy

"La pace non è un sogno: può diventare realtà; ma per custodirla bisogna essere capaci di sognare"

Nelson Mandela