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La tradizione delle mascotte nella Major League Baseball è cominciata con Mr. Met, dei New York Mets, quando fu inaugurato lo Shea Stadium, nel 1964. Anche se alcune mascotte andavano e venivano nel corso degli anni, la loro popolarità salì alle stelle quando The San Diego Chicken o The Famous Chicken, iniziò a fare delle apparizioni alle partite dei San Diego Padres, nel 1977. Il management dei Philadelphia Phillies ritenne necessario introdurre una mascotte simile a quella di Chicken, che debuttò nel 1978 con il nome di Phanatic Phillie. Ad oggi, solo quattro squadre della Major League non hanno la mascotte (Angels, Cubs, Dodgers e Yankees). Tre mascotte, Phanatic Phillie, Mr. Met e Slider, sono state inserite nella Mascot Hall of Fame. Molte altre sono state nominate nella Hall, dal momento della creazione nel 2005.
The San Diego Chicken |
LE MASCOTTE IN ATTIVITA' Ace (Toronto) |
Ace (Toronto) Ace è la mascotte ufficiale dei Toronto Blue Jays. Assieme con la sua controparte femminile "Diamond" ha sostituito l’ex mascotte BJ Birdie prima della stagione 2002. Come il suo predecessore, Ace assomiglia a un grande Blue Jay. Nel 2004, Ace è diventato l’unica mascotte della squadra, dopo che Diamond è stata eliminata, prima dell'inizio della stagione. |
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Bernie Brewer (Milwaukee) Bernie Brewer è la mascotte ufficiale dei Milwaukee
Brewers.
Il personaggio Bernie Brewer è diventato la mascotte della squadra
nel 1973 e appare come un uomo allegro con grandi baffi. Uno chalet a forma
di botte di birra è stato costruito per lui all'interno dello stadio
dove incita la folla che applaude. Dopo ogni punto e ogni vittoria dei Brewers,
per festeggiare si tuffa sullo scivolo che finisce in un’enorme boccale
di birra. Gli è stata affiancata una compagna di nome Bonnie Brewer,
che scherzosamente batteva con una scopa sulle terga dei coach di terza
della squadra avversaria, dopo aver spazzato le basi. |
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Billy The Marlin (Florida) Billy The Marlin è la mascotte ufficiale dei Florida Marlins. Simile ad un marlin con le braccia, lo si può vedere ad ogni partita casalinga dei Marlins. Appare sullo schermo dello stadio, durante la partita, in un video animato mentre gareggia in una corsa su motoscafi. Il nome, scelto dall’originale proprietario del team, Wayne Huizenga, deriva dal fatto che il marlin è un Billfish, e in un gioco di parole si rifà al famosissimo ex giocatore e allenatore Billy Martin. Huizenga voleva un nome che fosse diverso dai quelli tipici delle mascotte del baseball (come Slider e Sluggerrr) e che i bambini potessero ricordare facilmente. Nella festa della mamma e del papà, Billy è affiancato dai suoi genitori, “Bill Sr. and Betty the Marlin”. Billy è solito ballare con i bambini sul campo tra gli inning e fa apparizioni speciali nella Fan Zone. Nell’opening day del 1997, l'anno in cui i Marlins hanno vinto le prime World Series Championship, un Navy Seal paracadutò Billy nel Landshark Stadium (allora conosciuto come Pro Player Stadium), e perse la testa a mezz'aria. L’episodio ebbe una notevole risonanza e ricevette l'attenzione dei media nazionali tanto che nel programma dell’ESPN di Dan Patrick se ne uscì con questa battuta: "Portatemi la testa di Billy the Marlin!". L'originale Billy The Marlin è stato John Routh, che per 10 anni (1993-2002) intrattenne i fan dei Marlins. Routh ha animato le mascotte dell’Università di Miami, Sebastian the Ibis e Maniac Miami, dal 1983 al 1993 e prima ancora, Cocky per l' University of South Carolina Gamecocks. |
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The Bird (Baltimore) The Oriole è la mascotte ufficiale dei Baltimore Orioles, ed è una caricatura dell’uccello che ha lo stesso nome. The Bird nacque il 6 aprile 1979 da un uovo gigante al Memorial Stadium di Baltimora. The Bird è famoso a Baltimora per la sua danza sopra i dugout e le beffe alla squadra ospite. Secondo Orioles.com, i cibi preferiti di The Bird sono i semi per uccelli e il Maryland Crab Cake. |
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Capitan Jolly Roger (Pittsburgh) Capitan Jolly Roger funge da seconda mascotte per i Pittsburgh Pirates. E' la caricatura di un pirata, vestito da capitano. Il nome deriva dalla bandiera che facevano sventolare i pirati sulle loro navi, il Jolly Roger. |
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D. Baxter the Bobcat (Arizona) Baxter the Bobcat è la mascotte degli Arizona Diamondbacks e si è unito al team nel 2000. Il suo nome completo è D. Baxter the Bobcat che si suppone provenga dal soprannome della squadra, i D-Backs. I Diamondbacks scelsero un bobcat, perché giocavano nel Bank One Ballpark (ora si chiama Chase Field), che era soprannominato "BOB", per abbreviarne il nome. Quando fu il momento per il team di avere una mascotte, ritennero che un serpente antropomorfo non aveva molto senso, invece i Bobcats erano sempre degli animali del deserto ma decisamente più accattivanti, e la squadra aggiunse D. Baxter, perché il soprannome fu dato dai fan allo stadio. |
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Dinger (Colorado) Dinger è la mascotte ufficiale dei Colorado Rockies. E' un triceratopo antropomorfo viola. Il Rokies triceratopo si sposta sul campo, prima e dopo la partita e attorno allo stadio. E' diventato amatissimo dai fan dei Colorado Rockies da quando uscì per la prima volta dall’uovo a Mile High Stadium il 16 aprile del 1994. Dinger lavora tutto l'anno per promuovere l'idoneità fisica e l’alfabetizzazione per migliaia di studenti delle scuole elementari nella regione delle Montagne Rocciose. Tramite il Dinger Story aiuta i bambini e visita costantemente il The Children's Hospital e il Denver Health. Prende parte agli eventi dei Rokies tra cui la 5K Home Run, e il Rockies Rookies Kids Fan Club. |
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Fredbird(St. Louis) Fredbird è la mascotte ufficiale dei St. Louis Cardinals ed è un uccello antropomorfo della specie cardinale che indossa l'uniforme della squadra. Fredbird è l’idolo dei bambini durante le partite al Busch Stadium. Il suo nome deriva da "Redbird", un sinonimo per l'uccello cardinale e per gli stessi Cardinals. Fredbird fu introdotto dai Cardinals nel 1979, allora di proprietà di Anheuser-Busch, per intrattenere i fan più giovani durante la partita. Divenne rapidamente popolare tra gli appassionati per i suoi balli, l'abitudine di rompere il becco sulle teste dei tifosi, e per gettare t-shirt in tribuna. Negli anni successivi, gli affiancarono il "Team Fredbird", un gruppo di giovani ragazze incaricate dal club ad aiutarlo nel lancio delle t-shirt e, occasionalmente, in altre mansioni. E' una delle migliori baseball-mascotte conosciute, e fa centinaia di apparizioni all'anno nelle manifestazioni di St. Louis e dintorni. |
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Gapper (Cincinnati) Gapper è l'attuale mascotte dei Cincinnati Reds e fu presentato come il compagno peloso di Mr. Red, la vecchia mascotte, nell'inverno del 2002, quando la franchigia si stava preparando a passare nella loro nuova casa, il Great American Ballpark. La mascotte è stata creata da David Raymond della Raymond Entertainment Group, che era anche l'ideatore e l'uomo che animò Phillie Phanatic dal 1973 al 1993. Un giovane fan vinse due abbonamenti per aver proposto il nome alla mascot durante un sondaggio indetto dai Reds. |
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Homer (Atlanta) Homer è la mascotte degli Atlanta Braves. Ha una testa a forma di palla da baseball, come Mr. Met. Prima di avere la testa a palla, tuttavia, Homer era la personificazione del vecchio "Screaming Warrior", il logo dei Braves utilizzato prima di scomparire nel 1988. Il nome completo di Homer è Homer the Brave. E’ stato così voluto perché suona come "home of the Brave", le ultime parole dell'inno ufficiale della squadra. |
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Junction Jack (Houston) Junction Jack è la mascotte degli Houston Astros dal marzo 2000.
E’ un coniglio alto 7 piedi (2.13 metri), vestito come un ingegnere
ferroviario. Altri personaggi che lo accompagnano sono Junction Julie e
Junction Jesse. Cammina attorno al Minute Maid Park, e accoglie i visitatori,
stringendo loro la mano e posando per le foto ricordo. Al di fuori dello
stadio partecipa a tutti gli eventi promozionali degli Astros ed è
una figura presente a tutte le manifestazioni organizzate da enti di beneficenza. |
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Lefty e Righty (Boston) Lefty e Righty sono due grandi calze rosse con le braccia, e sono i personaggi che si alternano con l’altra mascotte dei Boston Red Sox, chiamata Wally the Green Monster. Sono sempre presenti, con Wally, a tutte le grandi manifestazioni dei Boston come la sfilata per le vie della città dopo la vittoria alle World Series del 2007, nonché nei week-end al Fenway Park. |
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Lou Seal (San Francisco) Lou Seal è la mascotte ufficiale dei San Francisco Giants dal 1996. Nato il 25 luglio 1996, Luigi Francisco Seal è presente alle partite in casa dei Giants e agli eventi a San Francisco e in tutti gli Stati Uniti. Il nome è un gioco di parole con il nome di "Lucille". Todd Schwenk, un fan degli Oakland Athletics, diede il nome alla mascotte durante un concorso radiofonico della stazione sportiva KNBR Sport Radio. Schwenk la chiamò Lou for the Seal perché si ispirò alla foca sempre distesa sui moli del Fisherman's Wharf. Il nome si riferisce anche ai San Francisco Seals, un club di baseball che fu una colonna portante della Pacific Coast League, dal 1903 al 1957. |
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Mariner Moose (Seattle) Mariner Moose è la mascotte dei Seattle Mariners. Nel 1990 fu indetto
un concorso per bambini, sotto i 14 anni, per scegliere una mascotte,
e 2500 scelsero "Mariner Moose". The Moose fece il suo debutto
il 13 aprile 1990 ballando sul campo al Kingdome. Nel corso del 1995,
durante l’American League Division Series, tra i Mariners e i New
York Yankees, Moose guadagnò l'attenzione nazionale quando si ruppe
una caviglia sbattendo contro il muro degli esterni al Kingdome durante
una corsa su pattini in linea trainato da un ATV. Continuò questa
esibizione fino al 1999, quando la squadra si trasferì al Safeco
Field che aveva il campo da gioco in erba naturale. Da allora, Mariner
Moose è diventato abbastanza abile nel guidare la propria ATV sul
terreno del Safeco mentre si esibisce in varie scenette e scherzi come
quello di spruzzare acqua nei bullpen. The Moose si prodiga in centinaia
di apparizioni all’anno per la comunità, in aggiunta alle
partite in casa dei Mariners, agli ospedali e ai ricevimenti di nozze.
The Moose Mariner è stato proposto per la Mascotte Hall of Fame
nel 2006 e nel 2007. Un altro episodio che l’ha reso famoso è
quando ha investito, con la sua ATV, Coco Crisp nel 2007, sollevando le
ire del pitching coach dei Red Sox, John Farrell. |
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Mr. Met (New York Mets) Mr. Met è la mascotte ufficiale dei New York Mets. E’ un umanoide con la testa a palla da baseball che indossa il berretto e l’uniforme dei Mets. E’ sempre presente al Citi Field (e in precedenza allo Shea Stadium) durante le partite in casa dei Mets. Anche lui è apparso in diversi spot pubblicitari come parte della campagna This is SportsCente, ed è stato selezionato nel 2007 nella Mascot Hall of Fame. |
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Mr. Redlegs (Cincinnati) Mr. Redlegs è una mascotte dei Cincinnati Reds. E’ stato reintrodotto nel 2007, a svolgere un ruolo di supporto a Mr. Red. Mr. Redlegs apparve come uno stemma sulle divise dei Reds per due stagioni negli anni ‘50 (In pieno maccartismo, la squadra di Cincinnati, per paura che il nome tradizionale della squadra fosse ricondotto all'appartenenza al comunismo, aveva deciso di cambiare il nome ufficiale da "Reds" a "Redlegs"). Nel 2008, Mr. Redlegs acquisì una vasta notorietà quando cadde da un ATV durante le buffonate pre-partita, perdendo la grande testa a forma di palla ed esponendo la vera testa della persona all'interno del costume. Fu visto pochi giorni dopo, che indossava per scherzo un collare. |
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Paws (Detroit) Paws è la tigre mascotte dei Detroit Tigers. E' nativa di Detroit e ha fatto il suo debutto come mascotte ufficiale il 5 maggio 1995. Ha iniziato a intrattenere i fan al Tiger Tiger Stadium, e ,ora, continua al Detroit's Comerica Park, che è il suo luogo di residenza. Oltre a fare il tifo insieme ai fan, nelle partite in casa, raccoglie, nel suo tempo libero, le figurine del baseball. Le attività preferite da Paws includono le visite nelle scuole, i centri commerciali e altri eventi speciali in tutta la zona di Detroit. Il suo luogo di vacanza preferito è Lakeland, in Florida, che è lo spring training dei Tigers. |
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Phillie Phanatic (Philadelphia) Phillie Phanatic è la mascotte ufficiale dei Philadelphia Phillies. E’ una pelosa creatura verde e grassa con un becco a forma cilindrico che contiene una linguetta che sporge. Fu creato da Harrison / Erickson, pensando che la squadra avesse bisogno di una mascotte simile a The San Diego Chicken. Il personaggio si chiama come i tifosi fanatici della squadra e, secondo l'attuale proprietario ed ex vicepresidente del team, Bill Giles, era la mascotte giusta per portare più famiglie al Veterans Stadium, il ballpark dei Phillies a quel tempo. Lo si può vedere, nelle partite casalinghe, girare continuamente su un ATV a combinarne di tutti colori. |
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Pirate Parrot (Pittsburgh) Pirate Parrot è la mascotte dei Pittsburgh Pirates e debuttò nel 1979. E' un grande pappagallo verde che indossa la maglia ed il berretto dei Pirates. L’idea del pappagallo trae lo spunto dal romanzo “Isola del Tesoro” di Robert Louis Stevenson, in particolare quella di proprietà di Long John Silver chiamato "Capitano Flint". Lo si vede danzare sopra i dugout o seduto su alcuni fan, mentre scuote il grande ventre verde. |
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The President (Washington) Alle partite casalinghe degli Washington Nationals assistono frequentemente i Presidenti degli USA. I quattro presidenti sono quelli scolpiti sul monte Rushmore: George Washington, Thomas Jefferson, Abraham Lincoln e Teddy Roosevelt. Essi sono diventati un successo immediato e si possono vedere in molte manifestazioni pubbliche, e recentemente sul battello “Illinois” per la parata inaugurale del Presidente Obama, si è potuto vedere Abe Lincoln. Una gag che eseguono spesso i President consiste nella prova di corsa dove Teddy Roosevelt (colpito, nella vita, dalla poliomilite) non vince mai. |
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Rangers Captain (Texas) Rangers Captain è la mascotte dei Texas Rangers. Apparsa per la prima volta nel 2002, è la caricatura di un cavallo palomino, vestito con la divisa della squadra. Indossa l'uniforme numero "72" in onore del 1972, l'anno in cui i Rangers si trasferirono a Dallas / Fort Worth Metroplex. La mascotte indossa varie uniformi a seconda di quella usate dalla squadra in partita. |
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Rally (Atlanta) Rally è una delle mascotte degli Atlanta Braves. E’ la caricatura di un orso simile a Wally The Green Monster, dei Red Sox. |
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Raymond (Tampa Bay) Raymond è la mascotte ufficiale dei Tampa Bay Rays e fece il suo debutto nel mese di settembre del 2007. Raymond è una creatura pelosa blu con un paio di scarpe da ginnastica di grandi dimensioni e un berretto da baseball all'indietro con la casacca dei Rays. E’ descritto ufficialmente come un Seadog, anche se il suo aspetto è più simile a quello di un lamantino molto peloso. A Raymond è stato assegnato una menzione d'onore al concorso Best GameOps.com Best Mascot nel 2006. |
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Rosie Red (Cincinnati) Rosie Red è la mascotte femminile dei Cincinnati Reds ed è stata presentata nell'agosto del 2008, come la nuova compagna di Gapper e Mr. Redlegs. Il suo nome deriva da una fan donna, che divenne famosa nel 1940 per il tifo per la squadra, e deriva anche da un gruppo femminile di fan fondato per impedire che la squadra fosse spostata da Cincinnati nel 1963, ed è anche un gruppo filantropico associato con il team. Il nome ufficiale del gruppo deriva dall'acronimo di "Rooters Organized to Stimulate Interest and Enthuiasm in the Cincinnati Reds". |
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The Sausages (Milwaukee) Le salsicce sono mascotte ufficiali dei Milwaukee Brewers. Hanno la forma stilizzata dei salumi provenienti da tutto il mondo. Quando debuttarono per la prima volta, a metà degli anni '80, erano solo tre: la bratwurst tedesca, la kielbasa polacca e la salsiccia italiana. A metà degli anni '90, l'hot dog è diventato una nuova mascot. Nel 2006 una quinta salsiccia, lo chorizo spagnolo, è entrata nel gruppo. Sono molto amati dai fan perché organizzano vere e proprie gare atletiche che finiscono sempre in maniera comica. |
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Screech (Washington) Screech è la mascotte degli Washington Nationals. Si tratta di un aquila calva che indossa il berretto e la casacca della squadra. E’ nata il 17 aprile 2005 in occasione il "Kids Opening Day" per la promozione del Robert F. Kennedy Memorial Stadium. Una studentessa di quarta elementare di Washington di nove anni, Glenda Gutierrez, ha disegnato la mascotte e ha vinto un concorso sponsorizzato dal team, precisando che l'aquila è "forte e mangia quasi tutto". Un nuova e "matura" versione della mascotte è stata introdotta il 2 marzo 2009. |
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Slider (Cleveland) Slider è la mascotte dei Cleveland Indians, ed è una creatura di grandi dimensioni dalla pelliccia color fucsia con un naso grande e grosse sopracciglia gialle. E’ famoso soprattutto per un infortunio nel corso dell’American League Championship Series, del 1995, quando è caduto da un muro di un metro sull’esterno e si è strappato i legamenti del ginocchio. |
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Sluggerrr (Kansas City) Sluggerrr è la mascotte ufficiale dei Kansas City Royals. E’ un leone che indossa una grande corona ed è apparso la prima volta il 5 aprile 1996. Il termine Slugger si riferisce anche ad un battitore di potenza con un alta percentuale di valide da extra base. |
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Southpaw (Chicago White Sox) Southpaw è la mascotte dei Chicago White Sox. Il suo nome si riferisce ad un lanciatore mancino ed è anche un riferimento alla zona di Chicago South Side, dove la squadra gioca. Era sul battello “Illinois” alla parata inaugurale per Barack Obama, insieme alla mascotte degli Washington Nationals, rappresentato dal presidente Abraham Lincoln. |
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Stomper (Oakland) Stomper è la mascotte degli Oakland Athletics. Un elefante vestito con la divisa degli A’s e con il numero 00. Prima delle partite, attraversa tutto il campo cavalcando una piccola automobile rossa, mentre suonano la canzone “Jungle Boogie” dei Kool and the Gang e durante le gare intrattiene i tifosi. E’ stato creato un elefante per simboleggiare gli Athletics agli inizi della franchigia, quando un gruppo di uomini d'affari di Philadelphia, guidati dall’industriale Benjamin Shibe, divennero i primi proprietari del team. Quando chiesero a John McGraw, manager dei Giants di New York e rivale nella National League, di commentare disse "Shibe si è comprato un elefante bianco", poiché un elefante bianco è un bene prezioso la cui manutenzione è eccessivamente costosa. In risposta, il manager degli A’s (e futuro proprietario) Connie Mack scelse l'elefante come simbolo e mascotte della squadra. Di volta in volta l'elefante è apparso sulle uniformi degli Athletics, incluso il 1988 e fino ad oggi. Nel 1997, gli A’s hanno creato un nuovo personaggio e lo hanno chiamato Stomper. Stomper si è esibito in diverse All-Star Game, ed è comparso in una campagna pubblicitaria contro il tabacco da masticare. |
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Swinging Friar (San Diego) Swinging Friar è la mascotte dei San Diego Padres ed era presente
già nel 1958, quando i Padres erano ancora membri della Pacific
Coast League, un'organizzazione della minor league baseball. Il nome deriva
dai frati francescani in rivolta contro i missionari spagnoli, che sono
state delle figure importanti, quando la città di San Diego fu
fondata secoli fa. I Padres si iscrissero alla Major League Baseball nel
1969 e hanno mantenuto la mascotte popolare. E’ stato anche l'emblema
del team fino al 1984. Desiderando un’immagine più "professionale",
i proprietari introdussero un logo aziendale. Nel 1996, è stato
riportato come stemma nella manica delle casacche blu in alternativa,
e anche se la squadra ha cambiato il suo logo e i colori, da allora, il
frate vi è rimasto fino ad oggi. |
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T. C. Bear (Minnesota) T. C. Bear è la mascotte dei Minnesota Twins e la prima apparizione risale al 3 aprile 2000. T.C. è un orso vagamente somigliante a Hamm's Beer Bear, un cartone animato utilizzato nella pubblicità per Hamm’s Brewery, uno dei primi sponsor dei Twins. "T. C." sta per le "Twin Cities", Minneapolis e St. Paul. |
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Wally the Green Monster (Boston) Wally the Green Monster è la mascotte ufficiale dei Boston Red Sox. Il suo nome deriva dal soprannome del muro di 37 foot (13 metri) sull’esterno sinistro del Fenway Park, chiamato appunto Green Monster. Wally debuttò nel 1997 con la delusione di molti vecchi fan dei Red Sox. Anche se fu un successo con i bambini, i vecchi fans non lo adottarono immediatamente come parte della franchigia. Secondo le affermazioni dell’ufficio promozioni dei Red Sox, Wally era un grande fan dei Red Sox che aveva deciso di vivere all'interno della parete sinistra del Fenway Park dal momento che il "mangia valide” avrebbe potuto essere facilmente costruito, nel 1947, in altri stadi. A quanto pare, era molto timido e visse la vita di un eremita per 50 anni. Il 50° anniversario del Green Monster nel 1997, uscì magicamente dal grande tabellone segnapunti manuale ed è stato subito adottato da giocatori e fan. Grazie al vecchio seconda base e attuale commentatore dei Red Sox, Jerry Remy, alcuni fan più anziani hanno cominciato ad amarlo. |
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VECCHIE MASCOTTE BJ Birdie |
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BJ Birdie BJ Birdie è stata la mascotte ufficiale per i Toronto Blue Jays dal 1979 al 1999. Fu espulso in una partita nel 1993 per aver fatto dei gesti che l'arbitro aveva trovato offensivi. E’ stato sostituito, nel 1999, con Ace e Diamond. BJ fu creato e indossato da Kevin Shanahan per i 20 anni di carriera. |
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Bonnie Brewer Bonnie Brewer è un ex-mascotte ufficiale dei Milwaukee Brewers. Fu
utilizzata al Milwaukee County Stadium dal 1973 al 1979. Bonnie viene ritratta
come una giovane donna bionda con una camicetta oro e pantaloncini con tiracche
blu, un cappellino da baseball e, spesso, portando una scopa blu e oro,
che utilizzava per spazzare le basi.
Bonnie fu presentata come la compagna della mascotte Bernie Brewer. Bernie
e Bonnie furono voluti dal Vice Presidente, del team d’allora, Dick
Hackett per creare un'atmosfera allegra al County Stadium e comprendeva
anche l’organista Frank Charles, che accompagnava suonando un Wurlitzer
le fasi delle partite. Come ricorda Hackett, Bernie e Bonnie si sono aggiunti
nel corso degli anni alla squadra di Bud Selig (attuale Commissioner della
MLB). Bonnie fu apprezzata soprattutto per le sue colorate buffonate durante
il seventh-inning stretch. Come gli addetti che sistemavano il diamante,
Bonnie impugnando la sua scopa, spazzava ogni base. Dopo aver pulito la
terza base, scherzosamente colpiva sulle terga il coach della squadra avversaria
e subito dopo lo rabboniva con un bacio sulla guancia. |
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Charlie-O Charlie-O the Mule era la mascotte utilizzata dai Kansas City Athletics
e Oakland A's dal 1963 al 1976. Il mulo prese il nome del proprietario di
quelle franchigie dal carattere assai pittoresco, Charles O. Finley. |
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Chester Charge Nell’aprile del 1977, gli Houston Astros presentarono la loro vera prima mascotte, Chester Charge. Chester Charge era la caricatura di un ufficiale di cavalleria del Texas montato su un cavallo. Chester compariva sul campo all'inizio di ogni partita in casa, durante il seventh inning stretch e poi correva intorno alle basi alla fine in caso di vittoria. Ad uno squillo di tromba, il tabellone segnapunti si accendeva ed il pubblico gridava: "Carica!". Il primo Chester Charge era indossato da Steve Ross, uno studente diciottenne della Senior High School. Ed Henderson era il creatore di Chester Charge e (incredibile per quei tempi) della grafica del tabellone. |
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Chief Noc-A-Homa Chief Noc-A-Homa fu la mascotte originale dei Milwaukee e Atlanta Braves dal 1950 fino al 1986. Il nome deriva dallo stemma sulle maniche delle casacche dei Braves che raffigurava un Indiano che lanciava l’urlo di guerra. Dall'inizio degli anni 60, mentre erano ancora al Milwaukee County Stadium, fino agli anni 80, al Fulton County Stadium di Atlanta, questa mascotte aveva un “tipi” (classica tenda indiana) su una piattaforma nella sezione dei posti a sedere economici. |
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Crazy Crab Crazy Crab fu una mascotte dei San Francisco Giants per la stagione 1984. A differenza di altre mascotte, Crazy Crab fu ideata come una "anti-mascotte", una presa in giro della mania delle mascotte che dilagava in quel momento. I fan furono incoraggiati a fischiare la mascotte (interpretato da Wayne Doba) ed il manager Frank Robinson appariva in uno spot televisivo con il crostaceo, dove veniva trattenuto mentre cercava di picchiarlo. Tale incoraggiamento funzionò così bene, che i fan dei Giants regolarmente gettavano vari oggetti a Crazy Crab, comprese le bottiglie di birra e le batterie, tanto che il vestito della mascotte dovette essere rinforzato con un guscio di protezione in fibra di vetro. Il granchio era così odiato, che giocatori e persino i tifosi avversari potevano gettare sacchetti di resina e altri oggetti alla mascotte. Wayne Doba citò in giudizio i San Diego Padres, dopo che due dei loro giocatori lo affrontarono, provocandogli delle lesioni. La mascotte durò solo un anno e i Giants non ebbero altre mascotte fino a Lou Seal, nel 1997. Crazy Crab ha riconquistato popolarità negli ultimi anni. Il granchio tornò per l'ultima partita al Candlestick Park che i Giants giocarono nel 1999. Nel 2008, in occasione del cinquantesimo anniversario della franchigia celebrato nella Bay Area, venne definitivamente riabilitato e fu regalato agli spettatori il suo “bobblehead. C’è anche un sito web dedicato a Crazy Crab chiamato Rehab The Crab. |
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Dandy Dandy fu una mascotte di breve durata, dei New York Yankees. Era un grande uccello con il piumaggio gessato e con il cappellino dei NY. Aveva un paio di baffi che gli davano un aspetto simile a quello dell’ex lanciatore yankee, Sparky Lyle. Il suo nome era un gioco dei classici della canzone folk americana "Yankee Doodle Dandy". Comparve all'inizio della stagione 1980 e fu così impopolare che venne rapidamente eliminato. Dandy venne anche picchiato dai tifosi che non volevano una mascotte, e fu deciso, a causa del carattere dei fan, di non sostituirlo. Insieme a questo esperimento, gli Yankees introdussero per un breve periodo delle mascotte simili nel ballpark food, durante la metà degli anni 90. Al di fuori di queste due occasioni, gli Yankees non hanno più avuto una mascotte ufficiale o una squadra di cheerleaders al seguito, anche se uno scoiattolo che fece la sua apparizione sul campo potrebbe aver dato l’ispirazione alla creazione di una mascotte per il team. |
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Diamond Diamond è stata la fidanzata di Ace. Fu la mascotte dei Toronto Blue Jays per 4 anni, dal 2001 al 2004. |
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General Admission General Admission (un gioco di parole sulla sezione dei posti a sedere non prenotati da 4 dollari dell’Astrodome) è stata una mascotte per gli Astros Houston alla fine della seconda metà degli anni 90. Era interpretato da un uomo bianco di mezza età che indossava la tradizionale uniforme completa dell’US Cavalry con stelle d'oro che attaccava alla sua uniforme ad ogni fuoricampo battuto dagli Astros. Ogni volta che un Astros colpiva un home run il generale sparava con un cannone dalla sua piattaforma oltre il fuoricampo e spesso spaventava gli spettatori seduti vicino a lui. Uscì di scena definitivamente nella penultima partita della stagione 1999, quando la mascotte principale degli Astros, Orbit, lo colpì con un fucile a raggi alieni. |
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Lady Met Lady Met, o la signora Met, è la versione femminile di Mr. Met, la mascotte dei New York Mets. Lei è un'umanoide con la testa a palla da baseball, indossa una gonna arancione e camicia bianca, e ha le ciocche dei capelli arancioni, con il berretto dei Mets. Lady Met non è più apparsa alle partite dal 1970. Tuttavia, ha fatto ancora una breve apparizione con Mr. Met nel 2003 in uno spot pubblicitario di "This is Sports Center". |
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Mettle the Mule Mettle the Mule fu una mascotte dei New York Mets per un breve periodo a partire dal 1976. Originariamente si chiamava Arthur, ma fu ribattezzata Mettle come risultato di un sondaggio tra i fan. Mettle era tenuto in un recinto vicino al bullpen dei Mets all’esterno destro dello Shea Stadium. |
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Mr. Red Mr. Red è stata la prima mascotte della squadra di baseball dei Cincinnati
Reds. Era un umanoide vestito con l’uniforme dei Reds, con la testa
a forma di palla da baseball sovradimensionata. |
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Orbit Orbit era la mascotte degli Houston Astros, quando giocavano all’ Astrodome. Quando la squadra si trasferì al Minute Maid Park, adottarono una nuova mascotte, Junction Jack. Orbit era un alieno verde con antenne spaziali, in linea con “Space City” il tema della città di Houston. |
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Philadelphia Phil and Philadelphia Phillis Philadelphia Phil and Philadelphia Phillis furono le mascotte dei Phillies nel corso degli anni 70 (1971-79). I loro costumi richiamavano lo spirito rivoluzionario della città del 1776. La coppia ricomparve con il loro sostituto, Phanatic, quando i Phillies celebrarono il loro ultimo anno al Veterans Stadium nel 2003, durante la chiusura dell’opening day. |
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Ribbie and Roobarb Ribbie and Roobarb sono state un paio di mascotte utilizzate dai Chicago
White Sox , al Comiskey Park, dal 1981 al 1988. Nel 1981, Bill Veeck cedette
i Sox ad un gruppo guidato da Jerry Reinsdorf e Eddie Einhorn. I nuovi proprietari,
che erano desiderosi di ritornare alla popolarità delle mascotte
degli anni 70, come The San Diego Chicken, incaricarono un'azienda di design
di creare la nuova mascotte dei Sox come Phanatic Phillie. |
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Youppi Youppi era la mascotte dei Montreal Expos, prima che la franchigia si trasferisse a Washington, come Washington Nationals. Era una creatura pelosa arancione con la faccia bianca. Fu inizialmente noleggiato nel 1979 ed era ideato da Bonnie Erickson, già designer per alcuni dei personaggi Jim Henson's Muppets. Youppi fu chiamato così perchè simile all’esclamazione Yippee! o Hooray!, in francese. Youppi è stata la prima mascotte ad essere buttato fuori di una partita della Major League Basebal. Il 23 agosto 1989, all’11° inning, mentre era sopra il dugout degli avversari, Youppi prese la rincorsa e atterrò duro e facendo un gran rumore sul tetto, per poi andare di nascosto a sedersi in un posto in prima fila. Il manager dei Los Angeles Dodgers, Tommy Lasorda, si lamentò con gli arbitri e Youppi fu espulso, anche se in seguito ritornò, limitandosi a camminare sul tetto della squadra di casa. Youppi fu eliminato come mascotte, nel 2005, dopo che la franchigia degli Expos si trasferì a Washington, ma è stata adottata, il 16 settembre 2005, dai Montreal Canadiens della NHL. |
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SQUADRE
SENZA UNA MASCOTTE:
Chicago Cubs Los Angeles Angels of Anaheim New York Yankees Los Angeles Dodgers; sebbene nel 1956, quando la squadra era a Brooklyn, utilizzavano il clown Emmett Kelly, che impersonava il barbone "Weary Willie". |