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BASEBALL PAOLO 2 O
 

 

 

Raccolta di vignette sul baseball, disegnate dai più grandi cartoonist americani

Era appena terminata la World Series del 2015 che già tutti i fans del Meraviglioso Gioco del Baseball contavano i giorni all'inizio della nuova stagione. La MLB 2016 si è rivelata forse una delle stagioni più interessanti e straordinariamente magiche degli ultimi anni. Sarà da ricordare negli annali della storia del Pastime per come si è sviluppata e come è terminata garantendo ai grandi cartoonists tantissimo materiale da cui attingere. A novembre 2015 la MLB ritorna a Cuba dopo il 1999. Questa volta è in occasione della visita del presidente Barack Obama (il primo presidente degli Stati Uniti in 88 anni) a Cuba. Il Presidente Obama che con la sua visita ha ufficializzato la normalizzazione dei rapporti tra i due Stati, iniziati l'anno prima, ha assistito con il Presidente Cubano Raul Castro all'incontro tra i Tampa Rays e la Nazionale Cubana. Occasione storica per il baseball che potrebbe contribuire a costruire quel ponte tra i due stati divisi da più di 50 anni. Nell'off season, e precisamente a metà dicembre 2015, il nuovo Commissioner Rob Manfred ha definitivamente rotto gli indugi sulla "riabilitazione" di Pete Rose negandogliela definitivamente, come aveva fatto il suo predecessore Bud Selig. A Rose però il Commissioner ha concesso dei privilegi che precedentemente non aveva potuto godere come partecipare alle cerimonie previa la sua approvazione. A gennaio 2016 il vulcanico Commissioner ha anche annunciato che la National League avrebbe potuto adottare il DH per la stagione 2017 quando verrà redatto un nuovo contratto collettivo, dopo quello attuale che scade il 31 dicembre 2016. Tuttavia, da allora ha fatto marcia indietro su questa dichiarazione per dire che l'unificazione non potrà avvenire così presto e certamente non nel 2017. Una bella diatriba tra chi è favorevole e chi non lo è! Viene introdotta la nuova regola 6.1 (j) nell'Official Baseball Rules del 2016 (e che dovrebbe diventare la nostra 7.14) chiamata anche "Chase Utley rule" relativa all'interferenza della scivolata del corridore sul difensore nel tentativo di rompere un doppio gioco. Come si ricorderà in gara 2 della National League Division Series tra i Los Angeles Dodgers e i New York Mets della scorsa stagione, Chase Utley scivolò aggressivamente in seconda base nel tentativo di spezzare un doppio gioco. Utley scivolò verso il lato del campo esterno della seconda base e si scontrò con l'interbase dei Mets Ruben Tejada che stava girando il doppio. La collisione fece cadere Tejada che si procurò la la frattura del perone, uscendo dal campo tra atroci dolori . Altra novità della MLB per il 2016 è stata la raccomandazione a tutte le squadre di prolungare la rete di protezione negli stadi per proteggere i fans dalle palle colpite in foul o dalle mazze volate nelle tribune. E nel contempo sensibilizzare gli spettatori a prestare molta attenzione a ciò che accade in campo. Un altro problema della nuova gestione di Manfred sono stati i costi dei biglietti per le partite che hanno avuto un'impennata considerevole e che hanno infastidito non poco i fans con conseguente diminuzione di afflusso del pubblico (circa 447000 tifosi in meno rispetto al 2015). Mediamente il divario tra lo stadio più economico e quello più costoso, per due persone, può arrivare anche a 110 $. Il costo medio per un paio di biglietti di baseball, due hot dog, due birre e un parcheggio si aggira sui 47 $ all'Angel Stadium e 157 $ al Fenway Park. Ma per fortuna arriva lo spring training e finalmente il tanto agognato inizio di stagione si concretizza con le squadre della MLB che testano i loro rosters nella pre season in Arizona e Florida. Molte sono le squadre che potenzialmente, a detta degli esperti, potranno giocarsi la postseason, in primis i neocampioni Royals e poi a seguire i Blue Jays, Red Sox, Orioles, Indians, Tigers, Mariners, Rangers e Astros per l'AL. La NL vede in pole position i Nationals, Mets, Cubs, Cardinals, Pirates, Dodgers e Giants. I Los Angeles Dodgers sconfiggono i San Diego Padres 15-0 nell'opening day, realizzando la più grande shutout nel giorno di apertura della storia della Major League. L'opening day è subito scoppiettante e Trevor Story, dei Colorado Rockies, realizza l'8 aprile 2016 un record della MLB per un rookie colpendo fuoricampo in ciascuna delle sue prime quattro partite, eguagliando il record dei rookie della MLB per gli home run nel mese di aprile. Story viene eletto Rookie della NL del mese di aprile 2016. E non siamo che all'inizio! Di cose straordinarie sarà piena questa magica stagione. La lotta tra le franchigie sin dall'inizio non conosce regole e i battitori colpiti si susseguono con un crescendo incredibile in tutte e due le Leagues, e le risse non si fanno attendere. Il 21 aprile il pitcher stellare dei Dodgers Clayton Kershaw lancia per la prima volta un eephus, arricchendo il suo repertorio di lanci con questa classica mozzarella a parabola. Il 7 maggio il pitcher dei Mets Bartolo Colon entra nei guinness colpendo il suo primo fuoricampo nel secondo inning contro i San Diego Padres. All'età di 42 anni e 349 giorni, Colón è diventato il giocatore più anziano nella storia della MLB a colpire il suo primo homer in carriera. Il precedente giocatore più anziano a farlo è stato Randy Johnson, all'età di 40 anni e 9 giorni. Il 14 maggio David Ortiz "Big Papi" batte il suo 600° fuoricampo e per la sua ultima stagione non si farà mancare nessun record lasciando a tutti i fans e avversari uno straordinario ricordo. Verrà celebrato alla fine della stagione da tutte le squadre che gli tributeranno standing ovation a gogò. Il 17 maggio viene esonerato il manager degli Atlanta Braves Fredi Gonzales per il deludente inizio del suo team 9 vittorie e 28 sconfitte. Prima dell'All-Star Game si battono per la testa della classifica nell'AL East Division Baltimore, Toronto e Boston mentre gli Yankees accusano i primi cedimenti. Nella Central Division Cleveland tiene il comando seguito dai Kansas City e Detroit. Nella West Division fa la voce grossa Texas seguito da Houston e Seattle. Nella NL East Division Washington è partito fortissimo e tiene il primo posto dall'inizio stagione senza cedimenti, seguono a ruota i Mets e Miami. Nella Central i Cubs sono, in assoluto, la squadra delle due Leagues con la più prestigiosa percentuale di vittorie e stabiliscono un record nei primi due mesi con 27 vittore e solo 9 sconfitte. Chicago domina la sua division e le due dirette inseguitrici, St. Louis e Pittsburgh, stentano a tenere il passo. Nella West Los Angeles e San Francisco si giocano la prima posizione mentre Colorado arranca dietro alle due californiane. Il 25 luglio i Cubs riescono a vincere la concorrenza delle altre franchigie e si portano a Chicago il closer degli Yankess, Aroldis Chapman, e la sua fast da 105 mph. Il 7 agosto A-Rod annuncia il ritiro definitivo che avviene il 12 agosto 2016. Esce dalle scene uno dei più controversi giocatori della storia contagiato, purtroppo, dal terribile fascino degli steroidi e dal vile denaro. E' vero che sono tanti i records al suo attivo ma resteranno per sempre indelebilmente macchiati dal terribile doping. La sua uscita non sconvolge né i fans degli Yankees né quelli delle squadre avversarie. Il 31 gennaio del 2016, il famossimo commentatore dei Dodgers, Vin Scully, aveva annunciato il suo ritiro dopo la conclusione della stagione 2016; commenterà la sua partita finale il 2 ottobre allo stadio di San Francisco. Il baseball tutto e i tifosi di Los Angeles perdono la storica voce che ha accompagnato le gesta della squadra sin dal 1950. Le squadre che avevano terminato in vetta prima dell'All-Star si giocano tutto nel mese di settembre e approdano alla post season: i Red Sox vincono la East dell'AL, gli Indians la Central e i Rangers la West. La wild card se la giocano i Blue Jays e gli Orioles finiti entrambi secondi nella East. Nella NL East vincono i Nationals, nella Central gli straordinari Cubs travolgono Cardinals e Pirates (lasciandoli rispettivamente a 17 partite e ½ e a 25) nella West i Dodgers la spuntano sui Giants. La wild card vede i Mets contro i Giants. Nell'AL i Blue Jays vincono la partita secca della wild card sugli Orioles e vanno a giocarsi le Division Series contro Texas. Gli Indians sono opposti ai Red Sox. Nella NL i Mets, vicecampioni dello scorso anno, vengono sconfitti dai Giants che affronteranno i Cubs nelle Division Series. L'altro scontro vede i Nationals contro i Dodgers. Ma l'attenzione generale è focalizzata sui Cubs che dopo una straordinaria regular season devono fronteggiare non solo i Giants, che sono determinati a ritornare alle World Series, ma soprattutto il fantasma della maledizione di Billy Goat. Riusciranno i nostri eroi a sfatare la terribile curse che pesa come un macigno da ben 108 anni? Intanto negli USA la campagna presidenziale è alle fasi finali e mentre si combatte sportivamente sui campi della MLB per arrivare alla World Series, si assiste ad uno scontro politico senza precedenti e non mancano i colpi bassi e le nefandezze senza limite. Ahimè quanto dovrebbero imparare i politici dallo sport? Nelle Division Series dell'AL, i Blue Jays vincono con una sweep, 3 a 0, e lasciano di stucco i temibili e papabili Rangers. Gli Indians, sotto la guida dell'ex manager dei Red Sox Terry Francona, rifilano anche loro una sweep a Boston. Anche sugli Indians grava una maledizione legata al suo logo raffigurante la caricatura di Chief Wahoo. La loro ultima vittoria nelle World Series risale al 1948. Nelle Division Series della NL i Cubs si impongono sui Giants, 3 a 1, mentre i Dodgers devono giocarsi la quinta per avere la meglio sui Nationals. Le League Championship Series dell'AL incoronano Cleveland che con un netto 4 a 1 gela l'attacco di Toronto, il più forte della League. La maledizione di Chief Wahoo sembra non sortire effetti. Nella NL i giovani Cubs sembrano insensibili alla maledizione della capra e si impongono sui Dodgers con un perentorio 4 a 2. La World Series del 2016 vede scontrasi due franghigie che non alzano il trofeo, rispettivamente, da 108 anni e 68 anni. L'8 è il numero scaramantico … A Chicago ci credono ma lo stesso vale per i tifosi di Cleveland … Come si diceva all'inizio, l'ultimo atto della stagione è stato incredibilmente emozionante e solo i forti di cuore di Cleveland e di Chicago hanno retto a quanto è successo. In Gara 1, Cleveland che gode del fattore campo vince 6 a 0. Gara 2 vede la reazione dei Cubs che si impongono per 5 a1. Fino a qua tutto in equilibrio ma …. in Gara 3 e Gara 4 a Chicago i sogni dei Cubs sembrano frantumarsi contro il monte e le mazze degli Indians che si impongono per 1 a 0 e 7 a 2, portando il loro vantaggio a tre vittorie contro una. Sembra oramai un gioco da ragazzi chiudere la quinta partita e alzare il tanto agognato trofeo. La maledizione della capra ha nuovamente colpito? Ma non è ancora detta l'ultima parola! I Cubs miracolosamente strappano Gara 5 con un risicato 3 a 2. Ma si ritorna a Cleveland e per gli Indians c'è ancora la possibilità di chiudere le Series in casa loro. Gara 6 è dominata dai Cubs che portano a Gara 7 i disorientati Indians. E' il momento della verità! Quale delle due migliori squadre della stagione avrà la meglio? Quanto peserà la riscossa dei Cubs che, sotto 3 a 1, si trovavano sul bordo del precipizio? Quanto peserà sugli Indians l'incapacità di aver chiuso le Series? Ma soprattutto quale delle due maledizioni continuerà a imperare sulle due sfortunate franchigie? Gara 7 vede due formazioni in perfetto equilibrio fino alla fine del nono inning, 6 a 6 anche se l'intoccabile closer Chapman all'ottavo concede due punti che aiutano gli Indians a pareggiare. Nel decimo i Cubs segnano due punti e gli Indians cercano almeno di allungare la partita. Ma la storia della franchigia con il più lungo periodo di siccità finisce e i Cubs concedono un solo punto e vincono la World Series dopo 108 anni. Sono la prima squadra a recuperare un deficit di tre partite dai Kansas City Royals nel 1985. Delirio totale a Chicago ma è delirio anche tra coloro che amano il baseball, a prescindere dalla squadra del cuore, per questa favola e la grande magia che accompagna la sua storia. Il pensiero va ai grandi dei Cubs che non ci sono più e che avrebbero dato la vita per vivere questo straordinario momento: il famosissimo commentatore e voce dei Cubs Harry Caray, alias "Holy Cow", Ron Santo, Ernie Banks, Don Zimmer e tutti gli altri grandi giocatori che per 108 lunghissimi anni hanno cercato di mettere le mani sulle World Series. Vengono acclamati i nuovi giocatori che sotto la geniale regia del manager Joe Maddon e la straordinaria lungimiranza del Presidente Theo Epstein (ex GM dei Red Sox negli anni delle due vittorie nelle World Series del 2004 e 2007) hanno contribuito alla sensazionale vittoria: Kyle Schwarber, Kris Bryant, Jon Lester, Jake Arrieta, Miguel Montero, David Ross, solo per accennarne alcuni. Ai Cleveland Indians devono essere tributati gli onori che vanno ad un grandissimo avversario che si è battuto con tenacia fino all'ultimo out. I Cubs entrano a buon diritto finalmente nell'olimpo delle squadre medagliate di Chicago. La maledizione del Bambino è stata sfatata nel 2004, con la vittoria dei Red Sox dopo 86 anni di siccità, e ora i Cubs hanno mandato in pensione Billy Goat dopo 108 anni. Quanto ci vorrà ancora agli Indians per scrollarsi di dosso la maledizione di Chief Wahoo? Forse pochissimo! Basterebbe che la franchigia di Cleveland ridesse dignità ai Nativi Americani che per troppo tempo sono stati identificati con dei loghi razzisti. Ma anche per gli Indians domani sorgerà il sole, nonostante la sconfitta, come ha detto il grandissimo Presidente Barack Obama dopo l'inaspettata vittoria delle Presidenziali dell'improponibile tycoon Donald Trump. Billy Goat se ne va ... ma forse ha già trovato casa dai Cleveland Browns che potrebbero usarla come alibi per il loro storico record negativo. Ma come sarà la prossima stagione? Riuscirà la nuova tecnologia a sconvolgere il magico e fantastico mondo del Pastime? Staremo a vedere ….

Come sempre le penne argute dei cartoonists americani hanno punteggiato con moltissime vignette le fasi cruciali della stagione 2015 della MLB. Stagione che ci ha regalato grandi emozioni soprattutto grazie a quelle squadre che sono riemerse dopo anni passati nello scantinato e alle tante, molto più blasonate, che sono invece cadute rovinosamente. Andiamo con ordine e rivediamoci gli eventi principali. L'off-season ha visto la conclusione della squalifica di A-Rod e il suo rientro nel roster degli Yankees come DH. Si è scusato con i fans scrivendo loro una lettera aperta che non sembra abbia riscontrato grandi consensi. Il personaggio, dopo la nota vicenda PED, non è più molto credibile e per i moltissimi fans le sue scuse gridate ai quattro venti vogliono nascondere il vero motivo del suo ritorno che è quello di incassare i 61 milioni di dollari del contratto con gli Yankees, congelati dopo la vicenda. Tra i buoni propositi per il futuro ha scritto che ".... farò tutto il possibile per essere il miglior giocatore e compagno di squadra, guadagnandomi un posto negli Yankees, aiutandoli a vincere". Il 15 gennaio 2015 è subentrato ufficialmente a Bud Selig il nuovo Commissioner Rob Manfred che era stato eletto il 14 agosto 2014. Le patate bollenti sono così passate di mano a Manfred e tra queste anche la "riabilitazione" di Pete Rose. Ron Manfred ha preso tempo sulla sua decisione di una possibile reintegrazione di Rose, se non per dire che sarà effettuata entro la fine dell'anno. Rose ha più possibilità di vincere il premio Nobel che venir reintegrato dal Commissioner. Non c'è nessuna ragione di credere che Manfred farà ciò che il suo predecessore Bud Selig non ha fatto dal 1992 al 2015. Staremo a vedere … Purtroppo il 23 gennaio all'età di 83 anni muore "Mr. Cub" e "Mr. Sunshine", il grandissimo Ernie Banks, eroe dei Chicago Cubs. A distanza di un mese, il mondo del baseball piange la scomparsa di un altro straordinario giocatore del South Side di Chicago, Minnie Minoso alias "The Cuban Comet" e "Mr. White Sox". Inizia lo spring training e tutte le franchigie, sotto il caldo sole della Florida e dell'Arizona, si preparano alla grande stagione 2015. Anche i tifosi scalpitano nell'attesa e sperano di assistere alla realizzazione nella regular season del sogno vincente della propria squadra. Nello spring training vengono applicate le nuove regole per accellerare le partite scandite dal countdown timer sia nei cambi dell'inning che dei lanciatori. I battitori non potranno uscire più dal box dopo ogni lancio e i managers dovranno chiedere l'instant replay dal dugout. E finalmente arriva il giorno dell'opening day. Tutto è pronto a parte il Wrigley Field, la casa dei Cubs, che per i lavori di allargamento dovrà giocare con la le tribune in rifacimento sull'esterno centro e sinistro. Nella East Division della National League partono a razzo i Braves inseguiti dai Mets e dai Nationals. Nella Central Division i Cardinals dettano legge già ad aprile, tallonati a ruota dai Cubs e dai Pirates. Nella West Division i Dodgers sembrano lanciati già ai playoff con gli eterni rivali dei Giants alle calcagna. I Phillies, i Reds e i Rockies sono già in difficoltà alle prime battute. Nella East Division dell'American League gli Yankees partono in sordina ma lottano per la posizione di testa assieme agli Orioles e ai Blue Jays. Nella Central Division i Royals, vice campioni dello scorso anno, sembrano i predestinati e macinano vittorie su vittorie facendo il vuoto dietro di loro. Nella West, gli Astros sembrano lanciati come un missile verso la conquista della division e si piazzano al primo posto già dal 19 aprile. Dietro di loro gli Angels e a distanza i Rangers. Stagione negativa da subito per i Red Sox, White Sox e Athletics. I Tigers partono bene ma poi si afflosciano. Il 7 maggio A-Rod (il baro) colpisce il 661° fuoricampo superando il grandissimo Willie Mays. Cominciano a saltare i primi manager e Dan Jennings rimpiazza Mike Redmond alla guida dei Marlins. A metà giugno la franchigia dei St. Louis Cardinals viene coinvolta in un fattaccio. L'FBI indaga l'organizzazione con l'accusa di violazione del database interno degli Houston Astros che ospitava informazioni personali dei giocatori tra cui le discussioni sulle trades, statistiche private e scouting report. Il tutto era collegato alla perdita di documenti interni avvenuti lo scorso anno nei files degli Astros. L'indagine era stata avviata poco dopo e i risultati dell'FBI li aveva portati a rintracciare l'hacker collegabile con i Cardinals. L'uomo nel mirino degli hacker era il GM degli Astros Jeff Luhnow, che aveva lavorato nello sviluppo dei giocatori per i Cardinals prima di essere assunto dagli Astros nel dicembre del 2011. Gli investigatori ritengono che i funzionari dei Cardinals abbiano preso in esame un elenco di password utilizzate da Luhnow e da altri funzionari quando lavoravano per loro. Gli hachers hanno usato quelle passwords per ottenere l'accesso alla rete degli Astros. I Cardinals hanno rilasciato una dichiarazione sulla questione: "I St. Louis Cardinals sono consapevoli della indagine sulla violazione della sicurezza del database degli Houston Astros. Il team ha pienamente collaborato con l'inchiesta e continuerà a farlo. Dato che si tratta di una indagine federale in corso, non è opportuno per noi commentare ulteriormente". Come andrà a finire lo vedremo a fine indagine. Nonostante questo giallo i Cardinals e gli Astros continuano a veleggiare al primo posto nelle rispettive division. La stagione giocata continua il suo corso regolare e si arriva così a luglio e al tradizionale Midsummer Classic preceduto dalla polemica dei voti in rete per i giocatori partenti. I fans dei Kansas City Royals sono stati accusati di aver intasato le votazioni con i loro giocatori (Salvador Pérez, Lorenzo Cain, Mike Moustakas, Alcides Escobar, Eric Hosmer, Kendrys Morales, Alex Gordon e Omar Infante) prima che il conteggio finale fosse terminato. Con questo risultato, l'unico giocatore non-Royal nel lineup dei partenti dell'American League era Mike Trout dei Los Angeles Angels di Anaheim. Ciò sarebbe stato anche il record per il maggior numero di giocatori di una sola squadra nell'All-Star Game. Ma la MLB ha annullato 65 milioni di voti, citando frodi elettorali, e il roster finale dei partenti ha incluso solo Salvador Pérez, Lorenzo Cain, Alcides Escobar e Alex Gordon (nel 1957 era successa la stessa cosa con i giocatori dei Reds). Subito dopo la pausa si possono già vedere quali sono le squadre lanciate ai playoff dell'AL e NL. Yankees, Orioles e Blue Jays si alternano a vicenda al primo posto. I Royals continuano imperterriti la loro corsa solitaria, inseguiti dai sorprendenti Twins che hanno assaporato il primo posto per quasi una settimana all'inizio di giugno. Gli Angels hanno preso il primo posto subito dopo la pausa, scalzando gli Astros, mentre i Rangers danno segnali di ripresa. Nella NL, i Nationals sono primi ma i Mets sono a ridosso e non mollano. I Cardinals tengono il timone ma subito dietro i Pirates e i Cubs veleggiano alla grande. I Dodgers sono sempre primi inseguiti dai soli Giants sistematicamente al secondo posto. Ci sono le prime trade con le squadre in corsa per i playoff che si rinforzano in vista della post season e i Blue Jays portano a Toronto Troy Tulowitzki dai Rockies. Altri grandi giocatori migrano nelle squadre di testa come per esempio Yoenis Cespedes ai Mets, David Price ai Blue Jays, Cole Hamels ai Rangers, Johnny Cueto ai Royals, ecc. Arriva così il mese di agosto da sempre decisivo per stabilire chi ce la farà e chi invece dovrà aspettare il prossimo anno. Ecco che i Blue Jays, più simili all'Araba Fenice, superano gli Yankees e fanno impazzire la città di Toronto. I Royals tengono il primato. I Rangers compiono l'impresa e si impossessano del primo posto mentre dietro Astros e Angels si giocano la wild card. I Mets prendono il comando e i Nationals devono chinarsi allo strapotere dei newyorkesi. I Cardinals tengono ma dietro i Pirates e Cubs lottano per la wild card. I Dodgers restano in testa e i Giants non ce la fanno a lottare per un posto al sole. A settembre il grande Big Papi batte il suo 500° fuoricampo portando un po' di luce nella sfortunata stagione dei Red Sox e del suo manager John Farrell a cui nel mese di agosto è stato diagnosticato un linfoma. Giallo in casa Mets nel mese di settembre. L'agente Scott Boras del pitcher dei Mets Matt Harvey esprime pubblicamente la sua preoccupazione per i piani dichiarati dai Mets di permettere al suo assistito (ritornato dopo l'intervento Tommy John) di lanciare circa 190 inning nella regular season, e anche "una ragionevole quantità" nella postseason. Boras suggerisce che in base ad una consulenza medica, si dovrebbero limitare gli innings a 180, e nessuna attività nella postseason. Harvey inizialmente sembra essere d'accordo con Boras. Dopo la reazione dei tifosi dei Mets e dei media, Harvey dichiara che avrebbe lanciato nei playoff. Il 22 settembre muore un altro grandissimo del baseball: Yogi Berra. Nessuna figura dello sport americano, tolti Babe Ruth, Joe Louis, Muhammad Ali e forse Arnold Palmer e Joe DiMaggio, è più conosciuto dal grande pubblico nel 20° secolo. Restano per sempre nella memoria le sue gesta e le sue colorate, parole sconnesse - note come Yogisms - che sono state citate da innumerevoli politici e che sono entrate nel lessico americano. La fine di settembre detta il verdetto definitivo di chi andrà alla post season e delle due squadre che dovranno giocarsi la wild card. Nell'AL vincono le rispettive divisions i Blue Jays, Royals e Rangers mentre Yankees e Astros si giocano la partita secca della wild card per accedere ai playoff. I vecchi Yankees cedono ai giovani Astros. Nella NL vincono le divisions i sorprendenti Mets, Cardinals e Dodgers. Si giocano la wild card Pirates e Cubs, tutte e due della Central Division. La maledizione di Billy Goat sembra finita perchè i Cubs conquistano meritatamente l'accesso ai playoff. Che post season incredibile con i Cubs, Mets, Astros e Blue Jays, da anni fuori dai giochi, che si giocano le championships con le franchigie veterane come i Cards, Dodgers, Royals e Rangers. A leccarsi le ferite i Nationals e Yankees estromessi dalle fasi finali. La maledizione dei Cubs sembra svanita definitivamente perchè sorprendentemente, con tre partite contro una, sconfiggono i Cardinals, pronosticati vincitori delle World Series, nelle NL Division Series. I Mets mettono al tappeto i Dodgers, 3 a 2, e si scontreranno con i Cubs per il pennant della NL. In Gara 2, una discutibilissima scivolata fuori dal sacchetto di Utley, dei Dodgers, per rompere il doppio gioco, frattura il perone a Ruben Tejada. L'azione ha comportato la squalifica per due gare a Utley e Joe Torre, Executive Vice President per le operazioni di baseball, ha detto che la MLB con la Players Association apporterà le modifiche delle regole per proteggere gli interni in tali situazioni e ha detto che la discussione proseguirà nella offseason. Nelle AL Division Series i Royals sconfiggono gli Astros 3 a 2 mentre i Blue Jays superano i Rangers nella quinta partita decisiva sfruttando un settimo inning pazzesco dei Texas. La serie per il pennant della NL tra Cubs e Mets è carica di magia. Riusciranno i Cubs a sconfiggere la loro maledizione? I Mets, purtroppo, con una netta sweep fanno ricadere la squadra di Chicago nella loro drammatica storia senza precedenti che dura da 107 anni. I Blue Jays si devono letteralmente inchinare ai Royals che conquistano il pennant dell'AL. Lo scontro tra i fortissimi Royals e gli underdog Mets promette scintille e i fans di entrambe le formazioni si chiedono quale sarà la pozione magica di queste World Series. La formula segreta è nelle mani dei Royals che superano i Mets in cinque partite e possono alzare l'ambitissimo trofeo sfiorato lo scorso anno. Per tutti i fans finisce una stagione incredibile ma già si contano i giorni che mancano all'inizio della stagione 2016 che speriamo ci riservi tantissime sorprese ….

La grandissima stagione 2014 della Major League Baseball sarà ricordata principalmente perchè è stata l'ultima giocata da Derek Jeter. Il capitano degli Yankees (# 2) lascerà un vuoto in tutti i fans, di ogni fede, per le sue qualità dentro e fuori dal campo. Con Derek finisce il ciclo dei giocatori dalla classe innata che ricalcano le orme dei grandi del passato come Lou Gehrig. E' forse uno dei pochissimi giocatori che entreranno nella Hall of Fame subito al primo turno e questa la dice lunga sull'atleta che è stato. Attualmente nel fantasmagorico mondo della MLB non vedo un successore degno del titolo. Ma bando ai sentimentalismi e iniziamo a rivivere questa stagione che ha elargito tanti colpi si scena accompagnati dalle vignette dei cartoonist USA. A gennaio arriva la definitiva decisione da parte di Fredric Horowitz, l'arbitro nella querelle tra MLB e A-Rod, che riduce da 211 a 162 partite il divieto di giocare al terza base dei New York Yankees per il suo coinvolgimento nello scandalo Biogenesis. Come prevedibile, Rodriguez contesta vivamente la decisione giudiziaria al tribunale federale ma senza sortire effetti. Come ricorderete Rodriguez aveva continuato a giocare dopo aver fatto appello. Gli Yankees nel frattempo mettono a segno il colpaccio dell'offseason firmando, e superando la pressante concorrenza delle altre franchigie, l'ace giapponese Masahiro Tanaka per 155 milioni di dollari per sette anni. Questo arrivo, in aggiunta agli acquisti di Jacoby Ellsbury, Brian McCann, Carlos Beltran e altri, avrebbero dovuto portare la “vecchia signora” del baseball alla vittoria certa della division e sicuramente nella post season … ma così non sarà. Il 6 febbraio si spegne all'età di 91 anni l'Hall of Fame Ralph Kiner, uno dei grandi della MLB e straordinario broadcaster. Arriva finalmente la primavera e i tests dello spring training fanno sognare i tifosi per l'inizio della regular season. Le franchigie che erano emerse lo scorso anno, ma che avevano dato segnali di progressi anche negli anni precedenti, vedi gli Washington Nationals, i Pittsburh Pirates, i Baltimore Orioles, i Los Angeles Dodgers, centreranno l'obiettivo di arrivare alla post season per la felicità dei loro fans. Altre invece dovranno terminare nelle parti basse delle division tra cui delle franchigie blasonate come i Texas Rangers, Philadelphia Phillies e Arizona D-Backs. Anche i Boston Red Sox, vincitori delle World Series dell'anno scorso, non ripeteranno l'exploit finendo in malo modo in fondo alla division. Durante la stagione entra in vigore l'istant replay, dopo che il 16 gennaio 2014 le franchigie all'unanimità avevano approvato le nuove regole, non senza qualche polemica sul campo. Un'altra regola fondamentale (7.13) viene introdotta dalla commissione tecnica della MLB nella stagione 2014 e prevede il divieto assoluto della collisione tra corridori e catchers. L'8 aprile i Braves al Turner Field di Atlanta festeggiano il 40° Anniversario dello storico record dei 750 fuoricampo battuti dall'Hall of Fame Hank Aaron con cui superava i 714 colpiti da Babe Ruth. Come si ricorderà, Aaron realizzò questa prestigiosa performance in un clima tutt'altro che gioioso, ammorbato da centinaia di lettere minatorie in cui lo si minacciava di morte. Il 23 aprile il pitcher degli Yankees Michael Pineda, imitando alcuni lanciatori del passato che alteravano le palline con sostanze illegali, viene beccato durante la partita contro i Boston Red Sox con della pine tar (pece) sul collo e dopo il controllo degli arbitri viene immediatamente espulso e gli vengono date 10 giornate di squalifica. Pineda non era nuovo a questo trucchetto visto che il 10 aprile, sempre contro i Boston, i commentatori dei Red Sox avevano notato una sostanza che sembrava essere pine tar sul palmo della mano di lancio nei primi inning di gioco. A metà partita, la sostanza era stata tolta dalla mano solo per essere spostata sul polso. Non ci furono reclami ma da quel momento il 5° partente degli Yankees venne messo sotto la lente di ingrandimento. A giugno nel giro di pochi giorni muoiono due indimenticabili icone della MLB: Donald William Zimmer (Don Zimmer) a 83 anni per problemi cardiaci e l'Hall of Fame Anthony Keith "Tony" Gwynn Sr. (Mr. Padre) a 54 anni sconfitto dal cancro nella sua battaglia durata anni. Nelle division della National League si mettono in luce da subito e per quasi tutta la stagione con alternanze ai primi posti i Nationals, Braves, Cardinals, Pirates, Dodgers e Giants. Mentre nelle divisione dell'American League ci sono Orioles, Yankees, Blue Jays, Tigers, i sorprendenti Royals, Angels e Athletics. Il 4 luglio viene commemorato il 75° Anniversario dell'indimenticabile discorso di addio di Lou Gehrig. Il 15 luglio al Target Field di Minneapolis, sede dei Minnesota Twins, viene gocata la 85a edizione dell'All-Star Game. L'American League sconfigge la National League 5-3. Con la vittoria, i campioni dell'AL guadagnano il vantaggio del campo di casa nelle World Series. Ad agosto, il mondo del baseball a tutto tondo si entusiasma per la fenomenale performance della tredicenne lanciatrice Mo'ne Ikea Davis. La lanciatrice della squadra dei Taney Dragons lancia una shutout, la prima nella storia delle Little League World Series. Diventa un personaggio così famoso che appare sulla copertina di Sports Illustrated, il primo giocatore della baseball Little League nella storia della rivista. Ad agosto vengono ritirati i numeri delle casacche di Todd Helton (# 17) dai Colorado Rockies e quella di Joe Torre (# 6) dai New York Yankees. Nella nazione sportiva per eccellenza che non dimentica mai nessun momento della propria storia, l'11 luglio viene festeggiato il 100° anniversario del debutto di Babe Ruth in MLB. Il 23 aprile cade il centenario della costruzione del Wrigley Field dove tra l'altro The Babe realizzò il famosissimo fuoricampo dopo averlo chiamato e indicato durante le World Series del 1932. Questa è stata anche la stagione finale di Bud Selig come Commissioner of Baseball. Il 14 agosto 2014, i proprietari delle franchigie scelgono Rob Manfred come nuovo Commissioner a partire dal prossimo anno. La stagione si infiamma e entra nella fase finale. Vengono fatti fuori dei manager che pagano i cattivi risultati delle loro squadre e tra questi Ron Washington dei Rangers (dimissionario), Kirk Gibson dei D-Backs e Bob Porter degli Astros. Nel rush finale si aggiudicano il diritto alla post season gli Orioles, Tigers e Angels per l'AL e per la wild card si fronteggeranno in una partita secca Royals e Athletics. Per la prima volta nella storia potrebbero esserci 4 squadre della California nella post season. Nella NL passano alla post season i Nationals, Cardinals e Dodgers, mentre Giants e Pirates si giocheranno la wild card. I Royals vincono di misura sugli Athletics, mentre i Giants superano i Pirates con largo vantaggio. Le Division Series dell'AL sono vinte dai Royals, la squadra rivelazione della stagione, sugli Angels in tre partite e anche gli Orioles superano i Tigers con tre vittorie consecutive. Nella NL, le Divison Series vedono i Giants superare i Nationals 3 a 1 e con lo stesso risultato i Cardinals hanno la meglio sui Dodgers. Nelle Championship Series i Royals si aggiudicano il pennant dell'AL sconfiggendo gli Orioles in 4 partite mentre i Giants conquistano il pennant della NL per 4 a 1. Le World Series vedono gli esperti Giants (due titoli vinti negli ultimi tre anni) affrontare l'underdog della stagione 2014, i Royals che dopo anni di bassa classifica sono riemersi grazie ad un lavoro metodico del front office nel ricostruire la squadra. Le due franchigie danno vita ad una delle più belle World Series degli ultimi anni catturando l'interesse dei fans con 6 partite vinte per un solo punto di scarto. Si gioca Gara 7 e i Giants hanno la meglio sui Royals per 4 a 3 dimostrando il grande equilibrio tra le due formazioni. Nell'off season ci sono già grandi movimenti di mercato e i Cubs fanno incetta di giocatori come Jon Lester e David Ross dai Boston e un nuovo manager Joe Maddon con la speranza di arrivare ….. chissà ... staremo a vedere il prossimo anno.

 

I cartoonist americani hanno avuto il loro bel daffare nella stagione 2013 della MLB. Due avvenimenti hanno capitalizzato l'interesse: l'elezione dei giocatori nella Hall of Fame andata a vuoto a gennaio, e il caso PED con l'espulsione di A-Rod e altri tredici giocatori a metà stagione. Ma fortunatamente il baseball giocato ha avuto il sopravvento con un finale di stagione degno del migliore pastime. Ma andiamo con ordine. A gennaio 2013, per la prima volta dal 1996 e solo l'ottava volta in assoluto, nessun giocatore ha ricevuto il 75 % dei voti necessari per l'elezione nella Hall of Fame del baseball. Questo perché il "parterre de rois" eleggibile era ridondante di personaggi con strabilianti record ma coinvolti, purtroppo, con la Steroid Era. Forse la cattiva compagnia di Barry Bonds, Roger Clemens, Mark McGwire, Sammy Sosa e Rafael Palmeiro ha contagiato anche coloro (ne cito alcuni: Jack Morris, Mike Piazza, Tim Raines, Curt Schilling, Edgar Martinez e Alan Trammell) che non hanno nulla a che fare con questa tragedia del baseball. Fatto sta che i membri della BBWAA non hanno individuato tra i 37 candidati, di cui 24 esordienti, neanche un giocatore meritevole di essere eletto. Il 19 gennaio il mondo del baseball ha pianto la dipartita di due grandissimi Hall of Famers, Stan "The Man" Musial e Early Weaver, che hanno fatto la storia del nostro gioco. Intanto durante l'off season come sempre ci sono stati grandi movimenti di mercato tra i giocatori e alcune franchigie hanno pure sostituito i loro managers come John Farrell ai Boston Red Sox, Terry Francona ai Cleveland Indians, Bo Porter agli Houston Astros, John Gibbons ai Toronto Blue Jays, Mike Redmond ai Miami Marlins e Walt Weiss ai Colorado Rockies. Molte le franchigie desiderose di ripetere i buoni risultati della stagione precedente e altre alla ricerca finalmente di un posto al sole (Pirates, Cubs, Mets, Padres, Mariners, Blue Jays ….). Ma forse, tra tutte le più blasonate, sono i Red Sox alla ricerca del grande riscatto, dopo essere finiti in cantina nella stagione 2012 sotto la disastrosa direzione di Bob Valentine. Addirittura, per far ritornare il pubblico al Fenway Park i prezzi costosissimi e introvabili dei biglietti vengono abbassati di molto. Arriva la primavera e dopo lo spring training, che serve solo a riscaldare i motori, prende finalmente il via la regular season. L'avvio è sempre carico di emozioni e naturalmente riaffiorano vecchie e nuove ruggini come ad esempio la mega rissa che coinvolge l'11 aprile Carlos Quentin dei Padres e il pitcher Zack Greinke dei Dodgers e naturalmente le due panchine. Il 12 aprile esce nelle sale cinematografiche americane il film "42" su Jackie Robinson. Il ricordo del grandissimo campione che con il suo coraggio ruppe la color line viene tenuto vivo anche il 15 aprile nel giorno a lui dedicato dalla MLB sin dal 2004. Ma lo stesso giorno di festa sarà ricordato per il criminale scoppio di una bomba da parte di estremisti islamici nella zona prossima all'arrivo della maratona di Boston. Perdono la vita tre persone e ne rimangono ferite altre 264. La città di Boston è in lutto e i Red Sox si fanno portabandiera della reazione degli abitanti. Big Papi nello storico discorso al Fenway Park con queste 14 parole "This is our (expletive) city, and nobody is gonna dictate our freedom. Stay strong" conia assieme ai suoi compagni il mantra "Boston Strong" che li seguirà per tutta la stagione. Prima del break del Midsummer Classic primeggiano i Braves e i Nationals nella East Division della National League, i Cardinals e i rinati Pirates nella Central e Dodgers e Dbacks nella West. Perdono colpi i Phillies, Reds e Giants. I Dodgers sono la rivelazione della stagione dopo aver avuto un inizio drammatico, toccando anche l'ultimo posto, compiono un miracolo risalendo la classifica e arrivando al primo posto salvando così il manager Don Mattingly che si era visto traballare la panchina. Nell'American League la fanno da padroni i barbuti Red Sox, rinati sotto Farrell, e i Bay Rays nella East, i Tigers e gli Indians nella Central e gli Athletics e i Rangers nella West Dision. Affossano gli Yankees, gli White Sox e gli Angels. Dopo molti anni gli White Sox dividono gli ultimi posti con i cugini Cubs. Già a giugno girano voci sulla sospensione di diversi giocatori coinvolti nello scandalo della clinica Biogenesis di Anthony Bosch. La MLB inizia il 22 luglio sospendendo Ryan Braun per 65 partite e a seguire il 5 agosto altri 13 giocatori tra cui Alex Rodriguez per 211 partite e Antonio Bastardo, Everth Cabrera, Francisco Cervelli, Nelson Cruz, Fautino de los Santos, Sergio Escalona, Fernando Martínez, Jesús Montero, Jordan Norberto, Jhonny Peralta, César Puello, e Jordany Valdespin con 50 partite. Cabrera, Cruz e Peralta avevano appena giocato nell'All-Stars Game. Tutti accettano la pena inflitta, rinunciando al loro diritto contrattuale di ricorrere ad un arbitro, eccetto A-Rod che appellandosi può continuare a giocare fino alla decisione dell'arbitro che arriverà nell'off-season. Molti di questi giocatori hanno fatto ammenda ma il danno è ormai fatto. Per fortuna la lotta per la vittoria nelle division, che coinvolge le squadre summenzionate, nella seconda parte della stagione aiuta a girare questa triste pagina. I Pirates, contro ogni previsione, si battono testa a testa nella Central Division e dopo 21 anni centrano l'obiettivo della post season. Ad agosto i deludenti Phillies licenziano il loro vecchio skipper Charlie Manuel e lo sostituiscono con Ryne Sandberg. E' il momento anche dell'annuncio del ritiro di due grandi campioni come Todd Helton e Mariano Rivera che lasceranno un grande vuoto tra i fans. Nelle ultime settimane di settembre si infiamma la corsa per i 4 posti della post season di ciascuna League. Nella NL la spuntano i Braves, Cardinals e Dodgers mentre le due wild card Pirates e Reds si giocano il 4° posto. Nell'AL i Red Sox, Tigers e Athletics vincono le loro division mentre gli Indians e i Bay Rays si giocano il 4° posto. La storia la conoscete e a sfidarsi nelle World Series arrivano i Red Sox e i Cardinals. La spuntano i barbuti Bostoniani che in sei partite hanno la meglio sui loro avversari. Vince la squadra che nei pronostici della pre season doveva arrivare quarta nella sua division. E' la magia di questo incredibile sport che incarna il sogno americano. Anche per i Pirates i sogni si avverano e dopo una stagione esaltante il manager Clint Hurdle e l'esterno Andrew McCutchen vengono premiati rispettivamente come Manager dell'anno e MVP della NL. Per ultimo, la MLB dal prossimo anno introdurrà l'instant replay anche in altre situazioni di gioco …. Sarà uno spasso!

 

Come ogni anno ecco l'appuntamento con le matite graffianti dei cartoonist sportivi americani. Ogni stagione della MLB ha dell'incredibile! La stagione del 2012 non si è smentita ed è iniziata col botto già nell'off-season. Si viene a sapere a dicembre del 2011 che Ryan Braun, stella dei Milwaukee Brewers e vincitore dell'MVP della NL, era stato trovato positivo al testosterone in un controllo effettuato ad ottobre e che avrebbe dovuto scontare 50 partite di sospensione. Poi con un secondo test effettuato da un laboratorio indipendente i valori ritornarono a posto, grazie anche ad un cavillo sulla gestione della provetta per le analisi. Alla fine la pratica Braun si risolve con il collegio arbitrale della MLB che accetta il ricorso del giocatore e tutto finisce a tarallucci e vino. Alla fine dell'anno arriva la notizia di due grossi colpi di mercato che per l'ennesima volta ribadiscono, per chi non l'avesse ancora capito, che i giocatori sono più attaccati al denaro che alla squadra: Albert Pujols lascia i Cardinals per accasarsi a Los Angeles con gli Angels per 250 milioni di $, e Prince Fielder lascia i Milwaukee Brewers per i Detroit Tigers per 214 milioni di $. Per fortuna comincia lo spring training e tutte e 30 le franchigie completano i roster, affilando gli attrezzi per darsi battaglia e raggiungere un posto nella post season. Alcune formazioni, tra le più conosciute, hanno cambiato lo skipper, vedi Miami e Boston; I primi chiamano Ozzie Guillen, ex manager degli White Sox dal carattere focoso e senza peli sulla lingua, e i secondi si avvalgono di Bob Valentine, da alcuni anni commentatore dell'ESPN e fuori dal giro della MLB dal 2002 - l'ultima squadra allenata sono stati i Chiba Lotte Marines con cui ha vinto un titolo della Nippon Professional Baseball nel 2005. Magic Johnson, l'ex stella dei Lakers, a capo di una cordata acquista e salva i gloriosi Los Angeles Dodgers, in bancarotta con l'ex proprietario Frank McCourt. La regular season inizia con l'opening day e si preannuncia interessante anche se scoppia la polemica dei biglietti troppo cari. Si celebra il 100° anniversario del Fenway Park e per l'occasione i Red Sox e gli Yankees giocano con le divise del 1912. Come sempre le due squadre di Chicago vivono vite sportive differenti anche se all'inizio incontrano le stesse difficoltà; i Cubs stazioneranno in fondo alla cantina mentre gli White Sox saranno al vertice, rimanendo per un buon periodo al primo posto. Si mettono in luce i Nationals e gli Orioles che disputeranno una grande stagione. Tra le franchigie più famose i Boston Red Sox, da subito, fanno intravvedere che sarà un'annata difficile con Bobby Valentine, che inimicandosi la squadra, sarà parte determinante di questa débâcle. Ozzie Guillen fa scoppiare un caso senza precedenti nella Miami anti castrista, profferendo in un'intervista la sua simpatia per Fidel Castro. Verrà sospeso dalla MLB, sotto la pressione della forte comunità cubana, e pagherà alla fine con gli scarsi risultati dei suoi Marlins. Iniziano ad arrivare anche i primi record. Ad aprile arriva il 21° perfect game realizzato da Philip Humber dei Chicago White Sox. Passano due mesi e Matt Cain dei San Francisco Giants fa suo il 22° perfect game. Ad agosto Félix Hernández dei Seattle Mariners centra il 23° perfect game. Mai nella storia della MLB erano stati realizzati tre perfect game nella stessa stagione. A maggio, Josh Hamilton dei Texas Rangers diventa il 16° giocatore nella storia della MLB a battere quattro fuoricampo in una partita. Dopo il Midsummer Classic, caratterizzato dall'apparizione di giovani lanciatori, già si intravede quali saranno le squadre proiettate alla postseason: Yankees, Orioles, Detroit, White Sox, Athletics e Texas per l'AL; Nationals, Braves, Reds, Cardinals, Giants per la NL. I Dodgers rimangono primi fino ad agosto e poi scivolano definitivamente al secondo posto dietro ai Giants. E' bufera nella franchigia dei Red Sox. I giocatori sono ai ferri corti con Valentine e il management ha cominciato lo smantellamento della vecchia gloriosa quadra; Kevin Youkilis e Adrian Gonzalez sono alcuni dei pezzi da 90 che se ne vanno. I Pirates arrivano alla testa della Central Division ma, ahimè, è solo per una settimana. Ad agosto viene trovato positivo al testosterone Milky Cabrera, MVP dell’All-Star Game del 2012, e fermato per 50 partite. A differenza di altri (vedi i tanti attori di questo racconto) si dichiara umilmente colpevole e pur avendo scontato la squalifica, i Giants lo tengono fuori anche nella postseason per poi lasciarlo libero. Roger Clemens viene dichiarato non colpevole, grazie ad un cavillo legale, per aver mentito al Congresso testimoniando di non aver mai preso sostanze dopanti: fine della querelle durata anni! Il 13 agosto muore Johnny Pesky, stella dei Boston Red Sox degli anni '50, e tutto il movimento piange uno dei grandi giocatori, lontano anni luce dalla steroid-era. Dopo il rush finale di settembre si aggiudicano le rispettive division dell'AL: Yankees, Athletics e Tigers, mentre la wild card se la giocano i Rangers e gli Orioles. Nella NL, Reds, Giants e Nationals vincono le loro division e Braves e Cardinals si giocano la wild card. Si chiude la regular season e inizia la post season con Miguel Cabrera, dei Tigers, che si aggiudica la Triple Crown, diventando il primo latino americano e la prima terza base a compiere questa impresa – L'ultimo ad aggiudicarsi il trofeo era stato l'esterno dei Boston Red Sox, Carl Yastrzemski, nel 1967. Gli Orioles battono i Texas nella partita secca di spareggio e vanno ad incontrare gli Yankees. Nella partita di spareggio tra Cardinals e Braves succede il fattaccio per una chiamata di infield fly dell'arbitro Sam Holbrook, in un momento topico della partita contro i padroni di casa. Il pubblico di Atlanta sconsideratamente getta in campo di tutto e ferma l'incontro per 19 minuti. Scuse da parte del presidente dei Braves, John Schuerholz, per il comportamento dei tifosi: Una cosa mai vista! Dalle division Series escono gli Yankees e Tigers per l'AL, e Giants e Cardinals per la NL. I Tigers congelano letteralmente gli Yankees con una sweep e sembrano imbattibili. I Giants hanno la meglio sugli ex campioni dei Cards, ma solo alla settima partita. La finale per la 108a World Series vede favoritissimi i Tigers sui Giants. E contro tutti i pronostici, in quattro partite San Francisco vince il suo secondo titolo negli ultimi tre anni, lasciando di sasso i Tigers. Nel frattempo vengono licenziati ben 4 manager, e due di questi li avevamo già incontrati: Ozzie Guillen, Miami Marlins; Bobby Valentine, Boston Red Sox; Manny Acta, Cleveland Indians; Brad Mills, Houston Astros. Per finire, nell'off-season arriva la lista dei giocatori eleggibili nella Hall of Fame e guarda un po' chi troviamo: Barry Bonds, Roger Clemens e Sammy Sosa (alcuni degli "eroi" della steroid-era). "Gli imbroglioni non vinceranno mai", dice l'ultima vignetta dell'anno .... purtroppo lo sappiamo tutti che non è così! Per reazione, mi viene subito in mente un nome su tutti, Roger Maris, che meriterebbe, lui sì, di essere eletto nella Hall of Fame!

Ogni stagione della MLB è una vera e propria cornucopia che contiene un sacco di avvenimenti, records, colpi di scena, cadute, resurrezioni e moltissimo altro ancora …. insomma niente è mai scontato. Anche il 2011 non ci ha fatto mancare nulla. Vediamo di dare un ordine a quanto è successo quest’anno con l’aiuto dei cartoons apparsi sui giornali statunitensi. Come sempre la grande attesa per lo spring training ha fatto vedere da subito che le squadre più blasonate già affilavano le mazze in attesa dell’opening day. Tra i favoriti c’erano i Phillies, con il loro pitching staff stellare, i miliardari Yankees, gli irriducibili Red Sox, i Giants, difensori del titolo del 2010, i Texas Rangers, vicecampioni, e a seguire Brewers, Tigers, Cardinals. Da subito si sono viste le difficoltà di inserirsi tra le prime posizioni dei Cubs, White Sox, Nationals, Orioles, Twins, Royals, Athletics, Mariners, Mets, Marlins, Rockies, Padres, Pirates a causa dei loro roster non competitivi. Per i Los Angeles Dodgers i problemi sono stati di altra natura tanto che nel mese di aprile il Commissioner Bud Selig annunciò che la MLB avrebbe nominato un rappresentante per sorvegliare giorno per giorno le operazioni dei Dodgers a causa della sua "profonda preoccupazione per le finanze e le operazioni" dei Dodgers. Questo avvenne poco dopo che il Los Angeles Times aveva riferito che il proprietario McCourt aveva ottenuto un prestito personale dalla Fox per coprire il libro paga della squadra per i mesi di aprile e maggio. Dopo molte battaglie legali si è raggiunto un accordo con la League per mettere in vendita la squadra. Gli Yankees soffrirono a giugno per l’infortunio di Jeter retrocedendo al secondo posto dietro ai nemici di sempre dei Red Sox, per poi riprendersi dal 2 settembre il timone di comando. Per fortuna ad alzare il livello sono cominciati a piovere i record di Derek Jeter (il 9 luglio ha battuto la 3000a valida in carriera con un fuoricampo e colpendo nella stessa partita 5 valide, secondo nella storia del baseball in coincidenza della 3000a valida), di Jim Thome (il 15 agosto ha colpito il suo 600° fuoricampo) e di Mariano Rivera (il 17 settembre ha eguagliato il record di 601 salvezze detenuto da Trevor Hoffman. Il 19 settembre ha rotto il record diventando il nuovo unico titolare). Ma sono arrivati anche i record individuali negativi tra questi quello dello slugger Adam Dunn che collezionerà alla fine della regular season 177 K stabilendo il nuovo record degli White Sox. Alcuni manager usciranno di scena durante la stagione tra questi Jim Riggleman, dei Nationals, e dopo la stagione Ozzie Guillen degli White Sox, Terry Francona dei Red Sox e il grande Tony La Russa che forte del titolo appena vinto ha deciso di ritirarsi. In campo legale continua la querelle di Roger Clemens e Barry Bonds con i loro processi per l’uso di steroidi. Mentre sul campo cominciano a delinearsi le squadre che sono decisamente in caduta libera (Astros, Cubs, White Sox …), fa clamore il numero e la distanza dei fuoricampo di Albert Pujols (fuori per infortunio a giugno) in particolare quello esploso il 14 agosto contro i Rockies al Busch Stadium, stimato di 465 feet. Gli arbitri ancora chiamati in causa dopo il giudizio a casa dell’arbitro Jerry Meals il 26 luglio che dava salvo Julio Lugo dei Braves sulla toccata del catcher dei Pirates Michael McKenry avvenuta circa tre metri prima del piatto. La chiamata come è stato confermato dalla MLB era sbagliata. A settembre cadono le prime teste coronate: i Red Sox, primi per gran parte della stagione, hanno un crollo verticale e assieme ai Braves e ai Giants non arrivano neppure ad aggiudicarsi la wild card. Nell’American si contenderanno il pennant Yankees, Tigers, Rangers e i Rays (wild card). Nella National per il pennant si affronteranno Phillies, Brewers, DBacks e a sorpresa i Cardinals che dalle retrovie, grazie ad una spettacolare rimonta, incassano la wild card. Escono nei playoff Rays, Yankees e alla fine i Tigers; i Rangers per il secondo anno consecutivo vincono il pennant dell’AL. Nella NL sono eliminati i Phillies, DBacks e per finire i Brewers sotto i colpi degli inaspettati Cardinals. I rally squirrel (dallo scoiattolo che attraversando casa base nella partita di playoff con i Phillies ha dato la svolta superstiziosa ai Cardinals) sbarcano alle World Series 2011. Cardinals e Rangers sono i due titani che daranno vita al Fall Classic. Sul 3 a 2 nella serie per i Rangers, i texani hanno la possibilità di chiudere definitivamente Gara 6 perché all’ottavo conducono 7 a 5. Ma non è finita! Prima i Cardinals acchiappano il pareggio alla fine del nono, poi ancora al decimo e all’undicesimo siglano la vittoria che li porterà a Gara 7. Il finale lo conoscete e la squadra di Tony La Russa alza il trofeo, dopo una stagione che ha tutta la magia del classico sogno sportivo. Prima delle World Series un gruppo di senatori si sono mossi con la MLB e l'associazione giocatori per eliminare il tabacco da masticare nelle major per l'effetto negativo che questo ha sui più giovani e la loro salute. Nota dolente per la MLB il basso seguito da parte dei tifosi negli ultimi anni, sia nella regulars season che nelle World Series. Nel 1973 avevano seguito ciascuna partita del Fall Classic ben 35 milioni di fans, lo scorso anno solo 14.3 milioni. Un dato che fa davvero pensare! Nota positiva per noi italiani l’esordio in Major League di Alex Liddi il 7 settembre 2011: data storica per tutto il movimento!

Annata densa di highlight. Si comincia a gennaio con l’ammissione in tv da parte di Mark McGwire, attuale batting coach dei St. Louis Cardinals, dell’uso di steroidi negli anni '80 e '90, compreso il record assoluto di fuoricampo. Povero Roger Maris … si rivolterà nella tomba. Tegola per il Commissioner Bud Selig. Per fortuna la stagione riparte sotto la stella dei lanciatori. Su tutti si mettono in luce i pitchers Ubaldo Jimenez, dei Colorado, e Stephen Strasburg, al suo debutto con gli Washington. Tra maggio e giugno assistiamo a due perfect game e mezzo. Il mezzo è quello tolto drammaticamente il 2 giugno ad Armando Galarraga dall’arbitro di prima, Jim Joyce. Altra tegola per Bud Selig. Gli altri due, ufficialmente assegnati, sono di Dallas Braden (09/05/10) e Roy Halladay (29/05/10). A-Rod si complimenta a denti stretti con Braden .... I Cubs come al solito promettono ma poi crollano, mentre i cugini White Sox gravitano nei piani alti. Muore improvvisamente a luglio, nel giorno dell’All-Star Game, George Streinbrenner, il controverso padre padrone degli Yankees. Ma la sua amata franchigia sembra nuovamente lanciata ai play off. Ad agosto, A-Rod batte il 600° homerun, ma il passato lo insegue come pure Roger Clemens. Il pluri vincitore di Cy Young viene accusato di spergiuro al Congresso americano, nell’inchiesta sul doping. Annata difficile per Bud Selig. A settembre prendono forma le squadre che si giocheranno i play off. Rimangono fuori franchigie titolate come i Cardinals, Red Sox, Tigers e White Sox. Due manager della vecchia generazione, Lou Piniella e Joe Torre chiudono la carriera ….. ci mancheranno. Nella National League West la corsa è serrata tra Giants, Padres, Rockies e Dodgers ma alla fine la spunta San Francisco. Rays, Yankees, Twins e Rangers per l’AL e Phillies, Braves, Reds e Giants per la NL si contenderanno il titolo. Polemiche negli arbitraggi della post season … povero Selig. Alla fine, il sogno americano si avvera e le World Series se le aggiudicano meritatamente i San Francisco Giants, battendo i Texas Rangers, sotto gli occhi invidiosi dell’ex stella Barry Bonds. I Giants possono sollevare il trofeo dopo 56 anni dall’ultimo titolo conquistato quando la franchigia giocava a New York. A novembre si spegne il grande manager Sparky Anderson ..... il tutto raccontato come sempre dalle striscie dei grandi disegnatori americani.

Gli Yankees, dopo nove anni, riconquistano il titolo (il 27° titolo !!!!) vincendo le World Series 2009. Il terribile proprietario George Steinbrenner, che ha lasciato al figlio Al, la conduzione del suo impero nel 2008, ha costruito una squadra miliardaria per centrare l'obiettivo che mancava da troppo tempo nelle bacheche degli Yankees. Si è parlato ancora di doping e nella lista dei fruitori di prodotti vietati è entrato anche il super pagato terza base degli Yankees, A-Rod. L'esterno dei Dodgers, Manny Ramirez si è fatto beccare anche lui con un tasso di testosterone fuori della norma ed è stato squalificato per 50 giornate. Per fortuna ci sono giocatori, la maggioranza, che hanno fatto cose straordinarie e tra questi spicca il pitcher dei Chicago WS, Mark Buehrle che il 23 luglio ha realizzato uno straordinario "perfect game". Il capitano degli Yankees, Derek Jeter, altro grandissimo giocatore, ha battuto a settembre il record del mitico Lou Gehrig di 2721 valide in carriera. Bobby Cox, il leggendario manager dei Braves ha annunciato ufficialmente il suo ritiro nel 2010, per la gioia degli umpires. Durante la stagione si sono viste molte formazioni titolate sparare fuochi d'artificio ma verso il mese di agosto alcune sono arrivate con le polveri bagnate e in grossa difficoltà come i Mets e i Cubs, perseguitati dalla maledizione della capra. Ma anche i Cardinals, Twins, Boston e Colorado si sono afflosciati nei play off. Gli umpires dei play off non hanno molto brillato e ci sono state polemiche su alcuni arbitraggi. I Phillies si sono sbarazzati dei Dodgers, mentre gli Yankees hanno superato gli Angels. Il finale lo conoscete tutti e, come dicono gli avversari, i miliardi hanno illuminato il trionfo della squadra più vincente della storia del baseball.

Anno da ricordare per gli straordinari colpi di scena che hanno portato alle World Series i Phillies e i Rays. Queste due formazioni hanno spazzato via squadre titolate come i Red Sox e i Dodgers. Annata difficile per i Mets, White Sox e Cubs. Il 2008 verrà ricordato, oltre che per la vittoria di Philadelphia, anche per l'abbattimento dello Yankee Stadium, denominato "The House that Ruth built". Questa cattedrale del baseball ha fatto da palcoscenico alla squadra più vincente della storia del pastime americano per 85 anni. Durante la stagione anche un pò di cronaca rosa per il flirt di Alex Rodriguez e Madonna. E' stato anche l'anno che ha visto Roger Clemens chiamato in causa per uso di steroidi e l'introduzione della moviola a supporto degli umpires nei casi dubbi sui fuoricampi. E infine a ottobre la vittoria, dopo 28 anni, dei Phillies sui fortissimi Tampa Rays per 4 partite a 1 e l'elezione del primo presidente afroamericano degli USA: Barack Obama.

 

Il 2007 è stato l'anno dei Colorado Rockies che inaspettatamente sono arrivati alle World Series e dei Boston Red Sox che stanno riscrivendo la storia delle grandi dinastie della MLB. Il duello come ben sapete non ha avuto storia e i Boston si sono aggiudicati per la seconda volta in 4 anni e seconda sweep il titolo di campioni del mondo 2007. L'annata agonistica si è chiusa ancora con i riflettori puntati su Barry Bonds che ha battuto il record di Babe Ruth ma che sempre più compromesso nella querelle del doping.

 

Nel 2006 tutti i cartoonist hanno puntato il dito, anzi per meglio dire la penna sul flagello del doping. Dopo Palmeiro è stata la volta di Barry Bonds. Il bomber di S. Francisco è stato nel bene (record di HR) e nel male (uso di steroidi) al centro dell'attenzione. I disegnatori USA hanno dato il meglio fissando nelle loro vignette il suo tentativo di battere il record di Babe Ruth (che di aiuti chimici non ne aveva bisogno).

Anche quest'anno vi presento una raccolta di cartoons che fissano i momenti clou del 2005. Stagione straordinaria che ha visto la vittoria dei Chicago White Sox, dopo 88 anni dall'ultima World Series vinta nel 1917, e lo strascico dei casi di doping della Major League.

Ecco una dimostrazione di come questi fantastici disegnatori riescono a rappresentare, con grande humor e sarcasmo, due avvenimenti che hanno contraddistinto il finale di stagione 2004: La vittoria nelle World Series dei Boston Red Sox ; I casi di doping con steroidi che hanno coinvolto lo sport americano e anche dei giocatori della Major League.

Sito da cui sono state tratte alcune delle vignette e che consigliamo di visitare: http://www.cagle.com/

La vittoria nelle World Series dei Boston Red Sox

 

Gli steroidi nel baseball