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Dal 1991, anno in cui la Major League Baseball lo ha codificato, il perfect game è il termine con il quale nel baseball si designa una particolare prestazione di un lanciatore. In particolare, si definisce perfect game la partita vinta dal lanciatore che ottiene una vittoria al termine di una partita completa di almeno 9 inning, senza concedere basi ball e battute valide, e senza che lui o i propri compagni commettano errori di campo. In pratica, nessuno dei battitori avversari deve raggiungere la prima base. Per definizione, tale partita deve essere uno shutout e un no-hitter, cioè una partita in cui l'attacco avversario rimane a zero, sia nel punteggio che nel numero di battute valide. Nonostante nel baseball moderno ogni squadra giochi oltre 160 partite l'anno, si sono avuti solo 20 perfect games dal 1900 ad oggi. Negli ultimi 130 anni di storia della Major League Baseball, ci sono stati in totale 23 perfect game e due hanno avuto luogo nel 19° secolo con regole e condizioni di gioco nettamente diverse da quelle della cosiddetta era moderna a partire dal 1900. Félix Hernández è stato l'ultimo in ordine di tempo, il 15 agosto 2012, mentre l'8 ottobre 1956 Don Larsen ha lanciato l'unico perfect game mai realizzato in una partita di World Series. La storia del baseball è piena, comunque, di "near-misses", partite quasi perfette, rovinate magari da un errore della difesa, e non dal lanciatore.

Le tappe della perfezione

Nel baseball, ci sono varie tappe da attraversare prima che una partita possa essere definita "perfetta". Innanzitutto, la partita perfetta inizia con una vittoria, che viene attribuita al lanciatore che si trova in campo quando la squadra che poi vincerà l'incontro passa in testa nel punteggio, e che esce dal campo con la squadra ancora in vantaggio, e senza che in campo siano rimasti avversari che poi possano realizzare un numero di punti tale da ribaltare il risultato. Quando il lanciatore che ottiene la vittoria è l'unico a scendere in campo per la propria squadra, senza bisogno quindi di lanciatori di rilievo che lo sostituiscano, allo stesso viene attribuita anche una "partita completa". Mentre tutte le partite garantiscono un vincitore, il numero di complete games è già molto inferiore. Una partita completa in cui la squadra avversaria non realizza neanche un punto fà raggiungere al lanciatore la tappa successiva verso la perfezione, lo "shutout". Uno shutout, sebbene difficile da realizzare, non è comunque raro sui campi da baseball. Molto più difficile, infatti, è assistere a un no-hitter, una partita di almeno 9 inning in cui una delle due squadre in campo non realizza neanche una battuta valida, una battuta, cioè, non viziata da errori avversari e tale da garantire al giocatore che la effettua di arrivare in una base del campo senza essere eliminato. Per la natura complicata del regolamento del baseball, tuttavia, un no-hitter non è garanzia automatica di ottenere uno shutout, nè tantomeno una vittoria: un giocatore, infatti, può arrivare in base e successivamente realizzare punti anche senza battere una valida, ad esempio se colpito da un lancio, ottenendo una "base ball", cioè una base gratuita per quattro lanci del lanciatore avversario terminati in zona non regolamentare, o comunque per un errore della difesa. Nel 1964, Ken Johnson sperimentò di persona che è possibile ottenere un no-hitter e perdere la partita. In oltre 15000 partite disputate nel corso del 20° secolo nelle major leagues, si sono avuti poco più di 250 no-hitter: per definizione, solo in queste poteva essere realizzato un perfect game. Nella partita perfetta, infatti, devono essere eliminati anche i più piccoli errori di un no-hitter: quindi, nessuna valida, nessuna base ball, nessun errore che garantisca una base a un avversario, nè da parte del lanciatore, nè tantomeno dai suoi compagni della difesa. Secondo questi termini, solo 21 partite nella storia del baseball moderno possono essere definite "perfect games": si tratta all'incirca di una partita ogni 6 anni, anche se nel corso della storia c'è stato un periodo massimo di 34 anni tra due perfect games, e uno minimo di 20 giorni. Il perfect game, considerato il traguardo sportivo più diffcile da raggiungere, ha premiato in maniera più o meno uguale campioni immortali e illustri sconosciuti, ed ha arricchito il proprio mito anche grazie a prestazioni straordinarie che per un piccolo difetto non riuscirono a raggiungere la perfezione.

Le partite perfette

Cy Young, fu il primo a lanciare una partita perfetta.
Già prima del 1900 furono realizzate due partite perfette, a distanza di soli 5 giorni, il 12 giugno e il 17 giugno 1880, ma a causa di alcune differenze regolamentari nel baseball dell'epoca, e soprattutto in considerazione del fatto che il monte di lancio era molto più vicino alla casa base di quanto sia oggi, tali prestazioni non vengono conteggiate tra quelle che poi hanno garantito l'immortalità sportiva. Il primo perfect game ufficialmente riconosciuto, quindi, fu lanciato da uno dei più grandi lanciatori della storia, Cy Young, il 5 maggio 1904. Sarebbe stato seguito da altri grandissimi, come Addie Joss, Sandy Koufax, Jim Bunning, Dennis Martinez, David Cone, Randy Johnson, Mark Buehrle, Roy Halladay, Matt Cain
e, per ultimo, Félix Hernández. Ma la perfezione avrebbe arriso anche a lanciatori quasi sconosciuti, come Charlie Robertson e Kenny Rogers, Dallas Braden, Philip Humber (lanciò il suo perfect game nella sua 30a partenza in major league, il suo record in carriera prima di realizzare l'impresa era di 11-10) e non sarebbe mai comparsa, ad esempio, a fianco delle statistiche di Nolan Ryan, capace di 7 no-hitter in carriera.

Lista delle partite perfette

PRIMA DEL 1900

Giocatore
Data
Partita
John Lee Richmond (Wor) LHP, 23
5 K
12 giugno 1880

Cleveland Blues - Worcester Worcesters 0-1

Stadio: Worcester Agricultural Fairgrounds

Affluenza: n/a - Tempo: 1:26

Ricevitore: Charlie Bennett

Umpire: Foghorn Bradley

Monte Ward (Prov)
RHP, 20
5 K
17 giugno 1880

Providence Grays - Buffalo Bisons 5-0

Stadio: Messer Street Grounds

Affluenza: n/a - Tempo: n/a

Ricevitore: Emil Gross

Umpire: Charles F. Daniels

DOPO IL 1900

Giocatore
Data
Partita
Cy Young (BOS)
RHP, 37
8 K
5 maggio 1904

Philadelphia A's - Boston Americans 0-3

Stadio: Huntington Avenue Grounds

Affluenza: 10267 - Tempo: 1:25

Ricevitore: Lou Criger

Umpire: Frank Dwyer

Addie Joss (CLE)
RHP, 28
74 lanci, 3 K

2 ottobre 1908

Chicago White Sox - Cleveland Naps 0-1

Stadio: League Park

Affluenza: 10267 - Tempo: 1:25

Ricevitore: Lou Criger

Umpire: Frank Dwyer

Charlie Robertson (CHW)
RHP, 26
90 lanci, 6 K
30 aprile 1922

Chicago White Sox - Detroit Tigers 2-0

Stadio: Navin Field

Affluenza: 25000 - Tempo: 1:55

Ricevitore: Ray Schalk

Umpire: Dick Nallin

Don Larsen (NYY)
RHP, 27
97 lanci, 7 K
8 ottobre 1956

Brooklyn Dodgers - New York Yankees 0-2

Stadio: Yankee Stadium, (Gara 5 delle World Series)

Affluenza: 64519 - Tempo: 2:06

Ricevitore: Yogi Berra

Umpire: Babe Pinelli

Jim Bunning (PHI)
RHP, 32
90 lanci, 10 K
21 giugno 1964

Philadelphia Phillies - New York Mets 6-0

Stadio: Shea Stadium

Affluenza: 32026 - Tempo: 2:19

Ricevitore: Gus Triandos

Umpire: Ed Sudol

Sandy Koufax (LAD)
LHP, 29
113 lanci, 14 K
9 settembre 1965

Chicago Cubs - Los Angeles Dodgers 0-1

Stadio: Dodger Stadium, partita in notturna

Affluenza: 29139 - Tempo: 1:43

Ricevitore: Jeff Torborg

Umpire: Ed Vargo

Catfish Hunter (OAK)
RHP, 22
107 lanci, 11 K
8 maggio 1968

Minnesota Twins - Oakland A's 0-4

Stadio: Oakland-Alameda County Coliseum, partita in notturna

Affluenza: 6298 - Tempo: 2:28

Ricevitore: Jim Pagliaroni

Umpire: Jerry Neudecker

Len Barker (CLE)
RHP, 25
103 lanci, 11 K
15 maggio 1981

Toronto Blue Jays - Cleveland Indians 0-3

Stadio: Cleveland Stadium, partita in notturna

Affluenza: 7290 - Tempo: 2:09

Ricevitore: Ron Hassey (1)

Umpire: Rich Garcia

Mike Witt (CAL)
RHP, 24
94 lanci, 10 K
30 settembre 1984

California Angels - Texas Rangers 1-0

Stadio: Arlington Stadium, partita di giorno

Affluenza: 8375 - Tempo: 1:49

Ricevitore: Bob Boone

Umpire: Greg Kosc

Tom Browning (CIN)
LHP, 28
100 lanci, 7 K
16 settembre 1988

Los Angeles Dodgers - Cincinnati Reds 0-1

Stadio: Riverfront Stadium, partita in notturna

Affluenza: 16591 - Tempo: 1:51

Ricevitore: Jeff Reed

Umpire: Jim Quick

Dennis Martinez (MON)
RHP, 36
95 lanci, 5 K
28 luglio 1991

Montreal Expos - Los Angeles Dodgers 2-0

Stadio: Dodger Stadium, partita di giorno

Affluenza: 45560 - Tempo: 2:14

Ricevitore: Ron Hassey (2)

Umpire: Larry Poncino

Kenny Rogers (TEX)
LHP, 29
98 lanci, 8 K
28 luglio 1994

California Angels - Texas Rangers 0-4

Stadio: The Ballpark in Arlington, partita in notturna

Affluenza: 46581 - Tempo: 2:08

Ricevitore: Iván Rodríguez

Umpire: Ed Bean

David Wells (NYY)
LHP, 34
120 lanci, 11 K
17 maggio 1998

Minnesota Twins - New York Yankees 0-4

Stadio: Yankee Stadium, partita di giorno

Affluenza: 49820 - Tempo: 2:40

Ricevitore: Jorge Posada

Umpire: Tim McClelland

David Cone (NYY)
RHP, 36
88 lanci, 10 K
18 luglio 1999

Montreal Expos - New York Yankees 0-6

Stadio: Yankee Stadium, partita di giorno

Affluenza: 41930 - Tempo: 2:16 (senza includere 33 minuti di sospensione per pioggia)

Ricevitore: Joe Girardi

Umpire: Ted Barrett (1)

Randy Johnson (ARI)
LHP, 40
117 lanci, 13 K
18 maggio 2004

Arizona Diamondbacks - Atlanta Braves 2-0

Stadio: Turner Field, partita in notturna

Affluenza: 23381 - Tempo: 2:13

Ricevitore: Robby Hammock

Umpire: Greg Gibson

Mark Buehrle(CHW)
LHP, 30
116 lanci, 6 K
23 luglio 2009

Tampa Bay Rays - Chicago White Sox 0-5

Stadio: U.S. Cellular Field, partita di giorno

Affluenza: 28036 - Tempo: 2:03

Ricevitore: Ramón Castro

Umpire: Eric Cooper

Dallas Braden (OAK)
LHP, 26
109 lanci, 6 K
9 maggio 2010

Tampa Bay Rays - Oakland Athletics 0-4

Stadio: Oakland-Alameda County Coliseum, partita di giorno

Affluenza: 12288 - Tempo: 2:07

Ricevitore: Landon Powell

Umpire: Jim Wolf

Roy Halladay (PHI)
RHP, 33
115 lanci, 11 K
29 maggio 2010

Philadelphia Phillies-Florida Marlins 1-0

Stadio: Sun Life Stadium, partita in notturna

Affluenza: 25086 - Tempo: 2:13

Ricevitore: Carlos Ruiz

Umpire: Mike DiMuro

Philip Humber (CWS)
RHP, 29
96 lanci, 9 K
21 aprile 2012

Chicago White Sox - Seattle Mariners 4-0

Stadio: Safeco Field, partita di giorno

Affluenza: 22472 - Tempo: 2:17

Ricevitore: A. J. Pierzynski

Umpire: Brian Runge

Matt Cain (SF)
RHP, 27
125 lanci, 14 K
13 giugno 2012

Houston Astros, 0 at San Francisco Giants, 10

Stadio: AT&T Park, partita in notturna

Affluenza: 42298 - Tempo: 2:36

Ricevitore: Buster Posey

Umpire: Ted Barrett (2)

Félix Hernández (SEA)
RHP, 26
113 pitches, 12 K
15 agosto 2012

Tampa Bay Rays, 0 at Seattle Mariners, 1

Stadio: Safeco Field, partita di giorno

Affluenza: 21889 - Tempo: 2:22

Ricevitore: John Jaso

Umpired: Rob Drake

Fatti delle partite perfette

PRIMA DEL 1900

Lee Richmond

La prodezza di Richmond avvenne nella sua prima stagione completa nella big league dopo essere comparso in una sola partita nel 1879. Era considerato evidentemente un buon battitore, perchè batteva come secondo nel lineup. Il perfect game di Richmond fu caratterizzato da un'insolita eliminazione per la via 9-3, con l'esterno destro Lon Knight, dei Worcester, che eliminò in prima Bill Phillips dei Cleveland. Secondo alcune fonti, Richmond lanciò il suo perfect storico dopo esser rimasto sveglio tutta la notte a seguito di una cena di laurea alla Brown University. Lanciò la partita perfetta al mattino presto e prese un treno per Worcester appena in tempo per svolgere le sue attività professionali. Richmond lanciò a tempo pieno solo per tre stagioni. Un monumento in ricordo del luogo dove è stato lanciato il perfect game venne eretto alla Worcester Agricultural Fairgrounds, ora parte del campus del Becker College. Il Chicago Tribune ha riconosciuto l'impresa come inusuale, definendolo "the most wonderful game on record".

Montgomery Ward

• Montgomery Ward lanciò la partita perfetta al Grays Park di Providence, ma Buffalo, in virtù di un lancio della moneta, che era consuetudine in base alle norme in quel momento, fu ufficialmente la squadra di casa e quindi alla battuta nella parte inferiore di ogni inning. All'età di 20 anni e 105 giorni, Ward è il più giovane lanciatore di sempre a lanciare un perfect game. Ward batteva sesto nel lineup e colpì una delle tredici valide dei Grays. A partire dal 1881, l'anno dopo la sua partita perfetta, Ward giocò più spesso come giocatore di posizione che come lanciatore. Nel 1885, a seguito di un infortunio al braccio, divenne un interno a tempo pieno. I cinque giorni tra la partita di Ward e di Richmond è il più breve lasso di tempo tra due perfect game della big league.

DOPO IL 1900

Cy Young

• Non ci sono statistiche consolidate sul rapporto tra la forma di un lanciatore prima della sua partita perfetta, ma il 5 maggio 1904 Cy Young iniziò la propria partita provenendo da una striscia di 14 inning consecutivi in cui aveva lasciato a zero gli attacchi avversari, gli ultimi 9 senza concedere valide. Nelle partite successive avrebbe portato le due strisce a 45 e 23, rispettivamente. La partita durò un'ora e 23 minuti, la più veloce tra le partite perfette.

Addie Joss

• Il record di Joss fu il più ricco di pressione di qualsiasi partita della regular season. Con solo quattro partite da giocare, i Naps erano lanciati in una corsa per il pennant con i Detroit e i Chicago White Sox, avversari in quella storica gara. Joss aveva contro il grandissimo lanciatore Ed Walsh che mise strikeout 15 Naps concedendo quattro valide sparse. Il solitario punto fu ottenuto da un gioco di pickoff pasticciato e un lancio pazzo. I Naps conclusero la giornata alla pari con i Tigers per la prima posizione, con gli White Sox due partite indietro. I Tigers finirono per vincere il campionato con una partita e mezza sui Naps. La partita di Addie Joss fu 6 minuti più lunga di quella di Young, ma i suoi 74 lanci risultano il minimo mai effettuato per realizzare la perfezione nel baseball. Joss avrebbe lanciato un secondo no-hitter contro gli White Sox nel 1910, facendo di lui l'unico pitcher della Major League a lanciare due no-hitters contro la stessa squadra.

Charlie Robertson

La partita perfetta di Robertson fu solo la sua quinta apparizione, la quarta da partente, nella Big League. Charlie Robertson fu il primo a realizzare una partita perfetta in trasferta, e con 49 vittorie e 80 sconfitte nella propria carriera è il giocatore con il peggior record tra i 17 lanciatori di perfect games. Nella partita della vita, comunque, Robertson fu capace di eliminare per tre volte consecutive uno dei più grandi giocatori di sempre, Ty Cobb, che lo accusò di aver alterato la palla con olio o grasso.

Don Larsen

• Il perfect game di Don Larsen detiene tre record: fu quello che arrivò dopo il maggior numero di anni rispetto alla partita perfetta precedente, più di 34 anni dopo la partita di Robertson, fu l'unico lanciato in una World Series, l'importantissima gara 5 tra gli Yankees e i Dodgers, nel loro ultimo anno a Brooklyn, e infine quello disputato davanti al maggior numero di spettatori, oltre 64.000, data l'ovvia importanza della partita. Nella sua partita perfetta, Larsen utilizzò lo stile che aveva adottato a metà stagione, solo stretch senza windup. Solo un battitore dei Dodgers, Pee Wee Reese, nel primo inning, arrivò sul conteggio di tre ball. I Dodgers avevano la più alta percentuale di vittorie tra tutte le squadre che avevano incassato un perfect game: .604. L'immagine del catcher Yogi Berra che salta tra le braccia di Larsen, dopo il lancio finale è uno delle più famose nella storia del baseball.

Jim Bunning

• La partita perfetta di Jim Bunning arrivò tre settimane dopo un'altra grande prestazione, in cui aveva lanciato sette inning perfetti. La sua partita della vita fu salvata nel quinto inning da una grande presa in tuffo del seconda base Taylor, che tolse quella che sembrava una valida sicura al battitore avversario. Il perfect game di Bunning, lanciato nel Father's Day, fu il primo della National League dopo quello di Ward, avvenuto 84 anni prima. Sfidando la superstizione del baseball che prevede che non si debba parlare di un no-hitter in corso, Bunning ne parlò con i suoi compagni di squadra in modo da allentare la pressione.

Sandy Koufax

• Sandy Koufax, uno dei più grandi lanciatori di sempre, ottenne il suo perfect game dopo averlo sfiorato per tre volte nelle stagioni precedenti: nel 1964, la distanza che lo separò dal perfect game fu una base ball. Il 9 settembre 1965, tuttavia, la differenza tra lui e il lanciatore perdente, Hendley, fu una sola battuta valida, e inoltre il punto della vittoria fu segnato dopo una base ball, una base rubata e un errore difensivo, lasciando quindi a Hendley la consolazione di aver ottenuto uno shutout, seppur non riconosciuto in quanto non derivante da una vittoria. I 14 strikeout realizzati da Koufax, comunque, sono il record per una partita perfetta. Il perfect game di Sandy Koufax fu il primo lanciato di notte.

Jim "Catfish" Hunter

• A 22 anni e un mese, Jim "Catfish" Hunter fu il più giovane a realizzare un perfect game, il primo dopo 46 anni nella American League. In una prestazione inusuale per un lanciatore, Hunter realizzò tre battute valide su quattro turni come battitore, e fu responsabile per 3 dei 4 punti segnati dalla propria squadra. La sua prestazione storica fu seguita da poco più di 6000 spettatori, il minimo storico per un perfect game. Morì a soli 53 anni, e la sua vita ispirò la canzone di Bob Dylan "Catfish".

Len Barker

• Len Barker è con Charlie Robertson uno degli sconosciuti della perfezione: nel suo record di carriera di 74 vittorie e 76 sconfitte, tuttavia, c'è la gemma del perfect game che lanciò nel 1981. La prima eliminazione della sua partita fu la più difficile, e fu realizzata grazie all'intervento a mano nuda dell'interbase degli Indians, Veryzer, che eliminò il primo battitore avversario di meno di un passo. Un altro grande gioco difensivo salvò ancora Barker nel settimo inning, a dimostrazione che spesso il confine tra un perfect game e una partita normale è l'aiuto della difesa al proprio lanciatore. Il perfect game di Barker è stato il primo in cui fuono utilizzati i battitori designati. Non raggiunse mai il conteggio di tre ball in tutta la partita. Lo shortstop dei Toronto, Alfredo Griffin, che giocò per la squadra perdente in questa partita, giocò anche per i perdenti nei perfect game di Browning e Martínez. Tutti gli 11 strikeout di Barker furono sventolati.

Mike Witt

• La prestazione di Mike Witt arrivò nell'ultima partita della stagione 1984, due mesi dopo una partita completa in cui aveva eliminato per strikeout 16 battitori avversari, concedendo però 5 valide, e pochi giorni dopo un'altra partita in cui concesse solo 3 valide. Come per Koufax, il risultato finale di 1 a 0 fu determinato da un errore difensivo. Reggie Jackson, che fece segnare il solo punto della partita grazie ad una palla battuta a terra in diamante al settimo inning, era anche nella squadra vincente del perfect game di Hunter. Witt combinò anche un no-hitter con il lanciatore partente Mark Langston per i California Angels l'11 aprile 1990.

Tom Browning

• Tom Browning lanciò una delle più dominanti partite perfette, non portando mai il conto su alcun battitore avversario a tre balls, e cioè a un solo lancio da una base ball. Un anno dopo la sua partita perfetta, Browning arrivò a tre eliminazioni dal diventare l'unico giocatore della storia a lanciare due perfect games. Il suo tentativo fu vanificato da una battuta valida che concesse al 25° giocatore affrontato quel pomeriggio. Il perfect game di Browning fu realizzato contro la squadra che alla fine vinse le World Series, l'unica volta che è successo. La partita iniziò alle 22.00, con due ore e 27 minuti di ritardo per la pioggia. L'esterno destro Paul O'Neill, che giocò per la squadra vincente in questa partita, giocò anche per la squadra vincente nei perfect game di Wells e Cone.

• Non ci sono lanciatori con due partite perfette, ma Ron Hassey può vantare la distinzione di essere stato il ricevitore in due perfect games: fu lui il catcher di Len Barker nel 1981, e di Dennis Martinez, 10 anni dopo.

Dennis Martinez

Martínez, nato a Granada, Nicaragua, è l'unico lanciatore della Major League nato al di fuori degli Stati Uniti a lanciare un perfect game. Martínez raggiunse solo un conteggio di tre ball. Il lanciatoreavversario, Mike Morgan, fu perfetto per cinque innings pieni, l'ultimo starter avversario in un perfect game che rimase perfetto. Due giorni prima, il lanciatore Mark Gardner degli Expos lanciò un no-hit contro i Dodgers per nove inning ma perse la no-hitter al 10°. Gli Expos avevano mancato di poco una no-hitter e un perfect game nella stessa serie. Il catcher di Martínez, Ron Hassey, aveva ricevuto anche il perfect game di Len Barker. Questo fu il terzo perfect game contro i Brooklyn/Los Angeles Dodgers, assieme a quelli di Larsen e Browning. I soli altri team ad accusare più di un perfect game sono i Twins (Hunter e Wells) e i Rays (Buehrle e Braden).

Kenny Rogers

• Kenny Rogers si trovò più volte indietro nel conteggio ball-strike, e 5 volte al conto pieno di 3 ball e 2 strike, con un lancio a fare la differenza tra un'eliminazione e una base ball. Nonostante tutto, riuscì a salvare la sua partita perfetta, probabilmente in due casi grazie a chiamate sbagliate dell'arbitro del piatto di casa base. Rogers beneficiò della fantastica presa in tuffo di Rusty Greer, su un line drive colpito da Rex Hudler, al nono inning. Il perfect game di Rogers contro gli Angels arrivò dopo 10 stagioni dal perfect game di Witt contro i Rangers. Gli Angels e i Rangers sono le uniche squadre della major league a registrare dei perfect game tra di loro.

David Wells

• A David Wells occorsero più lanci di tutti, 120, e più tempo, 2 ore e 40 minuti, per realizzare la partita perfetta, ma infine riuscì nell'impresa. Appena 14 mesi e un giorno dopo la sua partita, il compagno di squadra David Cone lo seguì nel libro dei record. Wells frequentò la stessa scuola superiore di Don Larsen: Point Loma High School, San Diego, California. Entrambi hanno inoltre goduto la vita notturna. Casey Stengel disse una volta di Larsen, "L'unica cosa che teme è il sonno". Wells dichiarò di essere stato "mezzo ubriaco" e affetta da una "furiosa, emicrania da post sbornia" durante la sua partita perfetta. Il perfect game di Wells costituisce il nucleo di una striscia di 38 strike out consecutivi (12-23 maggio, 1998), un record dell'American League fino al 2007.

David Cone

• Il perfect game di Cone è accaduto nel Yogi Berra Day. Don Larsen quel giorno aveva lanciato la cerimoniale prima palla a Berra, che era stato il suo catcher durante il perfect game delle World Series del 1956. Il perfect game di Cone, a tutt'oggi è l'unico nelle partite interleague della regular season, che è stata interrotta dalla pioggia per 33 minuti. Questa performance rappresenta anche l'unica volta in cui due successivi perfect game sono stati lanciati dalla stessa squadra. Questo fu il 16° perfect game e il 247° no-hitter nella storia della MLB, il terzo perfect game e l'11° no-hitter, e l'ultimo al momento, nella storia degli Yankees. Il perfect game precedente sia della MLB che nella storia degli Yankees risaliva a 14 mesi prima quando David Wells il 17 maggio 1998, lo realizzò contro i Minnesota Twins allo Yankee Stadium. Il perfect game di Cone diede agli Yankees il record delle franchigie per il maggior numero, superando i 2 che detenevano con i Cleveland Indians (Joss e Barker). Da quel momento, gli Oakland Athletics (Hunter e Braden), i Philadelphia Phillies (Bunning e Halladay) e i Chicago White Sox registrarono i loro secondo perfect game, con gli White Sox (Robertson, Buehrle e Humber) che eguagliarono gli Yankees con il terzo perfect game nel 2012. David Cone non arrivò mai a superare il conteggio di 2-0. Gli Yankees segnarono il maggior numero dei loro punti nel secondo inning. Chili Davis prese la base su ball e Ricky Ledee colpì un homerun nel ponte superiore del campo a destra. Scott Brosius fu colpito dal lancio e il doppio di Joe Girardi lo portò a punto. Girardi cercò di allungare in un triplo ma fu preso in ballerina tra la 2a e la 3a. Chuck Knoblauch ricevette la base su ball e poi Derek Jeter colpì un homerun per portarsi sul 5-0. Nell'ottavo inning, O'Neill colpì un doppio a destra e segnò sul singolo al centro di Bernie Williams. Nel terzo inning, Paul O'Neill aveva salvato la partita con una presa in tuffo all'esterno destro. Nell'ottavo inning, Knobluach fatto un'altra giocata preziosa per la partita quando Jose Vidro colpì duramente la palla tra la prima e la seconda. Si spostò rapidamente alla sua sinistra e conservò il perfect game. Le partite giocate nei pomeriggi estivi allo Yankee Stadium sono sempre difficili per le condizioni di visibilità dovute al sole. Gli ultimi innings della partita testano sempre le difese di entrambe le squadre. All'inizio del nono inning, Cone mise strikeout Chris Widger. Ryan McGuire entrò come pinch-hitter per Shane Andrews e colpì una volata morbida all'esterno sinistro per Ricky Ledee. Ledee lottò per prendere la palla a causa della luce accecante, ma riuscì ad effettuare la presa, sostenendo poi che non era sicuro di come avesse fatto. L'ultimo battitore, Orlando Cabrera, colpì un pop sul terza base Scott Brosius in territorio foul per terminare la partita. Subito dopo, David cadde in ginocchio tra le braccia di Joe Girardi. Questa è diventata una delle immagini più indimenticabili nella storia del baseball.

Randy Johnson

• Il 18 maggio 2004, due mesi prima di compiere 41 anni, Randy Johnson è diventato il quindicesimo lanciatore di una partita perfetta. L'ex titolare del record, Cy Young, la lanciò all'età di 37 anni e 37 giorni. In tipico stile di quello che nella storia del baseball è il giocatore con il più alto rapporto tra strikeout e lanci effettuati, Johnson ha eliminato direttamente 13 battitori, secondo solo dietro alla prestazione di Koufax per una partita perfetta. Delle 19 squadre ad aver subito un perfect game, i Braves del 2004 avevano avuto la seconda più alta OBP (.343) e la seconda più alta percentuale di vittorie (.593). Al contrario, i Diamondbacks avevano di gran lunga la peggiore stagione percentuale di vittorie (.315) di qualsiasi squadra che beneficiò di una partita perfetta. La partita iniziò ufficialmente alle ore 07:36 di fronte a 23381 spettatori al Turner Field di Atlanta, in Georgia. Il Catcher di Johnson per la partita era Robby Hammock, che stava giocando la sua seconda stagione nelle Majors. Johnson poi elogiò Hammock, dichiarando: "Ho solo rifiutato due o tre volte ... Ha chiamato una grande partita. Il fatto è che era probabilmente il ragazzo più eccitato nella clubhouse, e sono felice per questo. Può fare un sacco di strada". L'ultimo battitore della partita era il pinch-hitter Eddie Pérez, che andò strikeout sulla fastball a 98 miglia. Johnson mise strikeout 13 battitori, facendo registrare il secondo maggior numero di strikeout in un perfect game della MLB dietro ai 14 K di Sandy Koufax nel 1965 e i 14 K di Matt Cain nel 2012. Il perfect game era il secondo no-hitter di Johnson, l'altro lo realizzò nel 1990 mentre era il pitcher dei Seattle Mariners. Il perfect game di Johnson era il primo nella MLB da quello di David Cone realizzato il 18 luglio 1999, e il primo nella National League da quello di Dennis Martínez dei Montreal Expos il 28 luglio 1991.

- Il primo at-bat di Johnny Estrada nel secondo inning è stato il più lungo della notte, che richiese 11 lanci prima di andare strikeout sventolando. Fu l'unico at-bat dei Braves che raggiunse i 3 ball nel conteggio.

-Il veterano Chipper Jones andò strikeout tutte e tre le volte.

-Andruw Jones fu l'unico battitore dei Braves a non andare strikeout, infatti, in tutti e tre gli at-bat colpì volate all'esterno, nel suo secondo at-bat nel quinto inning colpì la palla alla sinistra dell'esterno Luis Gonzalez.

-La battuta che per poco non si trasformò in una valida fu il secondo at-bat nel sesto inning di Mike Hampton , quando la sua rimbalzante alta si spostò alla sinistra del sacco di seconda base e l'interbase Alex Cintron andò disperatamente a mano nuda ad afferrarla e tirare in prima base per l'eliminazione.

Mark Buehrle

• Il 23 luglio 2009, Mark Buehrle è diventato il sedicesimo lanciatore di un perfect game dell'era moderna e la 263a no-hitter nella storia della MLB, il secondo perfect game e il 17° no-hitter nella storia degli White Sox. L'ultima partita perfetta nella storia della MLB era avvenuta il 18 maggio 2004, quando Randy Johnson degli Arizona Diamondbacks la realizzò contro gli Atlanta Braves al Turner Field. L'ultima volta che un pitcher degli White Sox lanciò un perfect game fu il 30 aprile del 1922, quando Charlie Robertson lo realizzò contro i Detroit Tigers al Navin Field (più tardi noto come Tiger Stadium), che era il quinto perfect game nella storia della MLB. Buehrle registrò anche la sua seconda no-hitter in carriera, il primo fu contro i Texas Rangers il 18 aprile 2007. E' diventato il primo lanciatore a lanciare più no-hitters da Randy Johnson. Buehrle ha fatto questo nel bel mezzo di stabilire il record della Major League eliminando 45 battitori consecutivi nell'arco di tre partite. Nella parte bassa del secondo inning con due out e il conteggio di 3-1, Josh Fields ha colpito un grand slam contro Scott Kazmir, dando il vantaggio di 4-0 agli White Sox. Nel quinto inning, Scott Podsednik colpì un doppio da lead-off. Il battitore successivo, Alexei Ramírez, fece segnare Podsednik dalla seconda con un doppio, allungando il vantaggio dei Sox, 5-0. La partita perfetta di Mark Buehrle è stata più volte a rischio di non diventare tale, con il lanciatore che arrivò 5 volte sul conteggio di 3 balls e 2 strikes, quindi a un solo lancio dalla base ball, e a rischio di subire un fuoricampo nell'ultimo inning, quando fu salvato da una grandissima presa al volo del compagno di squadra DeWayne Wise. Nella parte alta del nono inning, il leadoff dei Rays, Gabe Kapler, colpì una palla in profondità al centro sinistra del campo, dove DeWayne Wise effettuò una presa spettacolare, togliendogli il probabile home run. Wise era un sostituto difensore prima del nono inning. Il battitore successivo, Michel Hernández, venne messo strikeout su una due-seam fastball con il conteggio pieno (3-2). Il battitore finale, Jason Bartlett, colpì una palla a terra sullo shortstop Alexei Ramírez, che la tirò al prima base Josh Fields (Paul Konerko era il battitore designato quel giorno). Questo è stato il primo perfect game in cui il lanciatore e ricevitore sono stati compagni di batteria per la prima volta; Ramón Castro, era stato acquistato dagli White Sox meno di due mesi prima. L'umpire Eric Cooper, era l'arbitro capo anche nella precedente no-hitter di Buehrle. I Rays del 2009 avevano eguagliato la seconda più alta OBP (.343) di qualsiasi squadra che aveva subito un perfect game.

Dallas Braden

La partita perfetta di Dallas Braden, lanciata nel Mother's Day, è stata il primo complete game della sua carriera. Dopo quella di Buehrle, questo è il secondo consecutivo perfect game lanciato contri i Rays, la seconda squadra ad avere accusato due consecutivi perfect game contro di loro (i primi sono stati i Dodgers nel 1988 e 1991). Sugli spalti era presente la nonna di Braden, Peggy Lindsey, che lo aveva allevato dopo che la madre era morta di cancro quando era al liceo. Il compagno di batteria di Braden era Landon Powell, che era stato chiamato dalle minor 18 giorni prima (Il 21 aprile, Powell fu chiamato in major dai Sacramento River Cats, in triplo A, dopo che il seconda base Mark Ellis era stato inserito nella disable list il giorno prima. Powell veniva originariamente utilizzato come riserva del ricevitore Kurt Suzuki. In seguito all'infortunio a Suzuki, Powell fu costretto a sostituirlo. Braden poi elogiò Powell per il suo lavoro da catcher: "Landon e io - siamo tutt'uno. Siamo venuti su insieme. Questa solida roccia di ragazzo. Posso avergli rifiutato un segnale una volta oggi. Il ragazzo conosce il mio gioco dentro e fuori". Anche Powell commentò la partita: "Ero nervoso per lui. Sapevo che stavamo per chiamare lo stesso gioco e che l'abbiamo chiamato per tutto il tempo, e più semplicemente, era se la questione avesse funzionato o no"). Il suo perfect game del 9 maggio 2010 è il diciannovesimo nella storia del baseball. Braden, che aveva 26 all'epoca, era il più giovane lanciatore di un perfect game da Mike Witt nel 1984. Il gioco fu il primo no-hitter degli Athletics dal 1990, quando Dave Stewart la realizzò contro i Toronto Blue Jays il 29 giugno 1990. Prima della partita, durante il riscaldamento nel bullpen, il ricevitore Landon Powell chiese a Braden: "Come vedi la tua roba?", a cui Braden rispose con il pollice in alto. Braden poi ricordò che tutto era normale e non sentiva che i suoi lanci fossero diversi. L'ultimo out del gioco fu l'outfielder dei Rays, Gabe Kapler, che colpì una rimbalzante sullo shortstop degli Athletics, Cliff Pennington. Era il secondo perfect game per gli Athletics da quello realizzato da Catfish Hunter l'8 maggio 1968, contro i Minnesota Twins. Venendo al gioco, i Rays avevano, al momento in cui subirono il perfect game, il miglior record nella Major League Baseball, 22-8. Braden realizzò il perfect game con soli 109 lanci, 77 dei quali erano strike. Prima che Braden lanciasse il suo perfect game, successe un episodio che scatenò una grossa polemica, dopo la partita del 22 aprile 2010 tra gli Oakland Athletics e i New York Yankees. Durante quella partita, il terza base degli Yankees Alex Rodriguez attraversò il monte del lanciatore. Braden sosteneva che c'era una "regola non scritta" che solo al lanciatore è concesso l'accesso al monte. Braden ricordò in seguito: "non mi importa se sono un Cy Young o il 25° uomo del roster, se ho la palla in mano e sono su quel monte, questo è il mio monte". Rodriguez rispose dicendo: "mi ha solo detto di scendere dal suo monte. Era un po' sorprendente. Perchè non avevo mai sentito dire questo, in particolare da un ragazzo che ha una manciata di vittorie nella sua carriera".

Roy Halladay

• Roy Halladay ha lanciato la seconda partita perfetta della stagione 2010, 20 giorni dopo Braden, di gran lunga il periodo più breve tra due perfect games nell'epoca moderna. Con la prestazione di Buehrle nel 2009, questa è la prima volta nella storia della Major League che tre partite perfette si sono verificate nell'arco di un anno. Questo è il settimo perfect game nel quale si è vinto per uno a zero, dopo quelle di Richmond, Joss, Koufax, Witt, Browning e Martínez. Sebbene sia conosciuto come un lanciatore di battute a terra, mise strikeout 11 battitori, il suo maggior numero dell'anno e il maggior numero per un pitcher dei Phillie a quel punto della stagione. Il lanciatore avversario, Josh Johnson, concesse sette valide, una base su ball, e un punto non guadagnato in sette innings. Il punto venne realizzato nella parte alta del terzo, quando il line drive di Chase Utley rimbalzò fuori del guanto dell'esterno centro dei Florida Cameron Maybin, permettendo a Wilson Valdez di segnare dalla prima. Questo fu determinante nella partita, perchè Josh Johnson non concesse un altro punto per tutta la durata del gioco. Il primo lancio di Halladay arrivò alle 7:17 pm, uno strike chiamato a Chris Coghlan su una fastball a 92 ​​mph all'angolo esterno. Effettuò un totale di 19 lanci nel primo inning, il maggior numero della notte, e ne lanciò non più di 12 in ogni inning seguente, fatta eccezione nel settimo. In totale, effettuò 115 lanci, di cui 72 strike. Sette battitori arrivarono sul conteggio di tre ball e sei sul conto pieno. Dei suoi 11 strikeouts, quattro arrivarono mediante il sinker. Nella parte inferiore del nono, il pinch-hitter Mike Lamb colpì la palla profonda su Shane Victorino all'esterno centro per il primo out. La palla sarebbe stato un home run in molti altri ballparks, ma non sul profondo centro del Sun Life Stadium. Halladay pensava di aver perso il perfect game quando la palla fu inizialmente colpita. Victorino poi commentò prendendo la palla: "Stavo andando a fare tutto il necessario". Per il secondo out, Wes Helms, un altro pinch-hitter, andò strikeout guardando - il settimo battitore a farlo. Nel gioco finale, Halladay lanciò una palla curva a Ronnie Paulino che la colpì per un difficile chopper alla sinistra del terza base Juan Castro che riuscì a prenderla ed assistere in prima base per preservare il perfect game. Era la seconda giocata del genere effettuata da Castro nella partita. Castro era stato scelto per iniziare in terza base al posto di Greg Dobbs che aveva commesso un errore da due punti nella partenza precedente di Halladay. Halladay lodò il catcher Carlos Ruiz, dicendo: "Non posso che elogiare il lavoro che Ruiz ha fatto stasera, davvero. Mi sentivo come se stesse chiamando un grande gioco fino dalla quarta o quinta, e a quel punto, mi sentivo trascinato da lui . Ha fatto un ottimo lavoro. Come ho detto, era facile per me. Uscivo, vedevo il guanto e lo colpivo". Halladay una volta sola scrollò le spalle a Ruiz nell'intera partita. Halladay era diventato il 10° lanciatore nella storia dei Phillies a lanciare una no-hit; il perfect game di Jim Bunning nel 1964 era l'unica altra volta che un pitcher dei Phillie laciava un perfect game. Inoltre, questa era l'ottava partita perfetta nella storia della National League, l'ultima era stata quella di Randy Johnson nel 2004. Questa era la prima volta nell'epoca moderna che due lanciatori - Dallas Braden e Halladay - avevano lanciato un perfect game nello stesso mese e nella stessa stagione.

Philip Humber

Philip Humber dei Chicago White Sox ha lanciato il perfect game contro i Seattle Mariners il 21 aprile 2012, vincendo 4-0. E' stato il 21° perfect game della Major League Baseball, il terzo da un membro degli White Sox nella storia. E stato il primo complete game in carriera di Humber, anche se era andato vicino al raggiungimento di no-hitters in diverse occasioni a diversi livelli del baseball organizzato. Humber fu un eccellente prospetto alla high school del Texas e alla Rice University, dove ebbe una carriera di successo. Nel draft venne preso dai New York Mets, e poi ceduto con un gruppo di quattro prospetti ai Minnesota Twins per Johan Santana. Dopo due stagioni inefficaci con i Twins, Humber lanciò una stagione per i Kansas City Royals. Preso come waivers dai Chicago White Sox nel 2011, Humber effettuò la sua prima stagione di successo in una rotazione di partenti della MLB. Il perfect game, la 30a partenza in carriera di Humber e la sua seconda nella stagione 2012, è stato realizzato con 96 lanci. Il ricevitore degli White Sox era A.J. Pierzynski e l'avversario di Humber, Blake Beavan, era stato player of year della high shool del Texas nel 2007. Il battitore che andò più vicino ad ottenere una valida era stato Dustin Ackley nel quarto inning con un line drive sopra la testa dell'esterno Alex Rios, che riuscì a prenderla saltando sullo warning track. I Mariners cominciarono a parlare di predominio di Humber nel quinto inning quando cercarono di rompere il perfect game. L'out finale del perfect game di Philip Humber arrivò sul conteggio pieno dopo il check-swing, e terzo strike, di Brendan Ryan su una palla bassa fuori dalla zona di strike che il catcher A. J. Pierzynski fece cadere. Mentre la palla rotolava via e Pierzynski correva per raccoglierla, Ryan, dopo aver fatto un passo verso la prima presumendo di essersi guadagnato la base, si fermò alla decisione controversa dell'arbitro di casa base Brian Runge che aveva chiamato lo strike. Nel momento in cui Ryan si voltò per correre in prima base, Pierzynski fu in grado di recuperare la palla e lo eliminò facilmente assistendo in prima base. La FOX Sports non ha mai mostrato altre angolazione che dimostrassero che Ryan era riuscito a controllare il suo swing, ma molti fans e membri dei media dissero che la chiamata non era stata corretta. Ryan si rifiutò di discutere l'accaduto dopo la partita ma ebbe solo parole di elogio per Humber. Humber terminò la partita con nove strikeouts; gli altri battitori erano stati eliminati con cinque groundouts e 13 flyouts. I 96 lanci di Humber, sono il primo perfect game lanciato con meno di 100 lanci dal perfect game di David Cone del 18 Luglio 1999. Humber aveva iniziato solo 29 partite in Major League prima di lanciare il suo perfect game, facendo di lui il secondo lanciatore con il minor numero di starter a lanciare un perfect game, dietro al collega degli White Sox, Charlie Robertson.

Matt Cain

Il 13 giugno 2012, Matt Cain dei San Francisco Giants ha lanciato il 22° perfect game ed è stato il primo perfect game nella storia dei Giants, a San Francisco e a New York, in 128 anni. E' stato anche il primo perfect game che coinvolge gli Astros, vincenti o sconfitti. Con 14 strikeouts, Cain ha eguagliato il record del lanciatore dei Los Angeles Dodgers, e Hall of Famer, Sandy Koufax per il maggior numero di strikeouts in un perfect game. A seguito del precedente perfect game di Philip Humber nella stagione 2012, la performance di Cain ha stabilito solo la terza stagione nella storia della MLB in cui sono stati lanciati più perfect game; Nel giugno del 1880, Lee Richmond e John Montgomery Ward e a maggio del 2010 Roy Halladay e Dallas Braden realizzarono l'impresa. Due notevoli giocate difensive da parte dei compagni di squadra di Cain mantennero intatto il perfect game. Melky Cabrera realizzò una presa in corsa sul muro di sinistra nella parte superiore del sesto inning, mentre Gregor Blanco effettuò una presa spettacolare in tuffo nella "triples alley" (come viene soprannominata la zona profonda del centro destra del AT & T Park). E' stata la prima no-hitter dei Giants dal mancino Jonathan Sanchez che ne lanciò una il 10 luglio 2009, contro i San Diego Padres allo AT & T Park. Gli Astros sono alla loro quinta no-hit nella storia della franchigia, e la prima da quando Carlos Zambrano la realizzò per i Chicago Cubs il 14 settembre 2008 al Miller Park (non giocato al Minute Maid Park a causa dell'uragano Ike). Era la seconda volta che gli Astros subivano una no-hit dai Giants, da quando Juan Marichal la realizzò il 15 giugno 1963. E' stata anche la prima volta nella storia degli Astros che nessuno ha raggiunto la base salvo. Cain superò il suo precedente miglior personale di 12 strikeout in una partita, efettuata nel 2006. I 125 lanci di Cain sono il maggior numero di lanci effettuati in un perfect game della Major League. I Giants segnarono 10 punti, il maggior numero di qualsiasi squadra in un perfect game. Nel quinto inning, Cain segnò un punto sul fuoricampo da due di Gregor Blanco, facendo di lui il solo lanciatore a segnare un punto nel suo stesso perfect game. L'arbitro capo Ted Barrett chiamò anche il perfect game di Cone, facendo di lui il solo arbitro a chiamarne più di uno.

Félix Hernández

Il 15 agosto 2012, Félix Hernández dei Seattle Mariners lanciò il 23° perfect game nella storia della Major League Baseball e il primo nella storia della franchigia dei Mariners. Lanciando contro i Tampa Bay Rays al Safeco Field di Seattle, Washington, Hernández eliminò tutti i 27 battitori affrontati realizzando 12 strikeouts in una vittoria per 1-0 contro i Rays. Questo è il terzo perfect game della stagione 2012 della Major League Baseball, dopo quelli di Philip Humber e Matt Cain, ed è la prima volta che tre perfect game vengono realizzati in una stagione. Inoltre, poichè i Mariners erano la squadra perdente nel perfect game di Humber, questa è la prima volta che una squadra perde e vince un perfect game nella stessa stagione. Inoltre, il perfect game di Philip Humber è stato realizzato quando gli White Sox hanno giocato al Safeco Field, e questo ha stabilito la prima volta che sono stati lanciati due perfect game nello stesso stadio nella stessa stagione. Ed è anche la terza volta che i Tampa Bay Rays sono sul lato sbagliato di un perfect game in quattro stagioni, dopo aver fallito di raggiungere la prima base contro Dallas Braden nel 2010 e Mark Buehrle nel 2009. Hernández effettuò 112 lanci, 77 dei quali erano strike. Jeremy Hellickson, il lanciatore partente dei Rays, concesse un punto in sette innings. Il solo punto della partita fu un RBI singolo di Jesús Montero nel terzo inning. Il manager dei Rays, Joe Maddon, venne espulso dalla partita nel settimo inning per aver protestato su ball e strike con l'arbitro di casa base Rob Drake. Hernández, nativo del Venezuela, è stato il secondo lanciatore nato al di fuori degli Stati Uniti a realizzare un perfect game, dopo Martínez. Questo è l'ottavo perfect game nel quale si è vinto per uno a zero, dopo quelle di Richmond, Joss, Koufax, Witt, Browning, Martínez e Halladay.

La ventiduesima partita perfetta dopo il 1900

La storia del baseball moderno riporta i nomi di 21 giocatori in grado di lanciare una partita perfetta, ma una ventiduesima potrebbe reclamare il proprio posto nella galleria. Il 23 giugno 1917 il lanciatore partente dei Boston Red Sox contro gli Washington Senators era l'immortale Babe Ruth, all'epoca ancora lanciatore. Il primo lanciatore affrontato da Ruth ottenne una base ball, che fece infuriare "Il Bambino", che fu espulso dalla partita dopo avere avuto un violento litigio con l'arbitro di casa base. Al suo posto entrò Ernie Shore, che prima eliminò il battitore lasciato sulle basi da Ruth, cogliendolo mentre stava cercando di rubare la seconda base, e poi metodicamente ritirò i 26 avversari che lo affrontarono, senza concedere una valida o una base. Per entrare nella storia dei perfect games, però, a Shore mancava la prima caratteristica essenziale richiesta: aver lanciato una partita completa, che per definizione può essere attribuita solo al lanciatore partente, in quel giorno Babe Ruth. Per Shore rimase solo la consolazione di una partita "di rilievo" perfetta, ma anche la consapevolezza di essere diventato il primo giocatore di una lunga lista di "near misses"(mancato di poco), ovvero quei lanciatori a cui una piccola imperfezione non ha consentito l'ingresso nella leggenda del baseball.

"Near misses", le partite quasi perfette

La leggenda del baseball è fatta soprattutto dai vincenti, dai campioni che hanno realizzato grandi imprese, ma non solo. Anche chi è arrivato vicino a un grande traguardo, chi l'ha sfiorato soltanto senza riuscire a raggiungerlo proprio all'ultimo momento, per colpa propria o di altri, a volte per colpa di nessuno, alimenta le storie e le leggende dello sport più amato d'America. E chi è stato sul punto di essere perfetto, almeno per un giorno, ma non ci è riuscito, merita comunque di essere ricordato.

Imperfetti per colpa delle regole

Quattro lanciatori nella storia del baseball hanno perso una partita perfetta non per proprie colpe, o per colpa di qualche errore dei propri compagni della difesa, ma solo per il regolamento.

• Rube Vickers nel 1907, Dean Chance nel 1967, e David Palmer nel 1984 furono fermati da interruzioni della partita, a causa di oscurità o pioggia, dopo 5 inning perfetti.

• L'11 agosto 1907, invece, il lanciatore dei St. Louis Cardinals Ed Karger fu fermato dopo 7 inning perfetti per una postilla del regolamento dell'epoca, che stabiliva che le due squadre in campo nel secondo incontro di un "doubleheader", ovvero due partite nello stesso giorno, potessero stabilire di comune accordo di non giocare gli ultimi due inning della partita. La decisione, presa prima dell'inizio del match, costò probabilmente a Karger il suo posto nella storia.
Altri quattro lanciatori hanno eliminato almeno 27 battitori, ma a causa del regolamento non hanno il posto tra i lanciatori perfetti:

• Harvey Haddix lanciò quella che viene ricordata come la più grande prestazione di sempre da parte di un lanciatore, o perlomeno la più grande prestazione di un lanciatore perdente. Il 26 maggio 1959 Haddix rimase perfetto per ben 12 inning contro i Milwaukee Brewers, ma non ottenne alcun aiuto dai propri compagni in attacco, così nel 13° inning prima un errore difensivo, poi una base ball e infine un fuoricampo trasformarono il suo perfect game in una sconfitta.

• Il 3 giugno 1995, Pedro Martinez se non altro salvò la vittoria, ma dopo aver chiuso i 9 inning regolamentari in maniera perfetta, concesse una valida al primo avversario del 10° inning. Sostituito dal proprio manager con la sua squadra avanti 1 a 0, vide dalla panchina il suo cambio salvare la partita e garantirgli la vittoria, ma non il perfect game.

• Anche Waite Hoyt e Rick Wise lanciarono più di 9 inning perfetti, ma non dal primo lancio: Hoyt concesse tre valide nel secondo inning, prima di eliminare 34 battitori consecutivi ( e perdere al 13° inning), Wise si arrese a un fuoricampo nel secondo inning, poi eliminò 32 avversari di fila, prima di concedere un'altra valida nel 12° inning. Almeno lui, la partita la vinse.

Imperfetti all'ultimo lancio

Dieci volte nella storia della Major League Baseball, un gioco perfetto è stato rovinato quando il battitore che rappresentava quello che sarebbe stato il terzo e ultimo out nel nono inning raggiunse la base. Se non diversamente specificato, il lanciatore in questione finì e vinse la partita senza concedere più basi:

• Il 4 luglio 1908, Hooks Wiltse dei New York Giants colpì valido contro il lanciatore George McQuillan dei Philadelphia Phillies su un conteggio 2-2 in una partita senza punti - l'unica volta che un perfect game di 0-0 è stato spezzato dal 27° battitore. L'arbitro Cy Rigler più tardi ammise che avrebbe dovuto chiamare strike il precedente lancio. Wiltse terminò di lanciare, vincendo per 1-0; i suoi dieci inning no-hitter stabilirono un record per il più lungo complete game no-hitter che venne eguagliato due volte, ma mai superato.

• Il 5 agosto 1932, Tommy Bridges dei Detroit Tigers concesse una valida al pinch hitter Dave Harris degli Washington Senators.

• Il 27 giugno 1958, Billy Pierce dei Chicago White Sox concesse un doppio, che atterrò a pochi centimetri in territorio buono; il suo primo lancio al pinch hitter dei Senators Ed Fitz Gerald.

• Il 2 settembre 1972, Milt Pappas dei Chicago Cubs diede la base su ball al pinch hitter Larry Stahl dei San Diego Padres su un lancio borderline sul conteggio di 3-2. Pappas finì con una no-hitter. L'arbitro Bruce Froemming, che era al suo secondo anno, continuò per 37 anni di carriera in cui arbitrò un record 11 no-hitters. Pappas che credeva di aver messo strikeout Stahl, continuò a covare sentimenti ostili verso Froemming.

• Il 15 aprile del 1983, Milt Wilcox del Tigers si arrese al singolo del pinch hitter Jerry Hairston Sr. degli White Sox.

• Il 2 maggio del 1988 Ron Robinson dei Cincinnati Reds concesse un singolo a Wallace Johnson dei Montreal Expos. Robinson poi subì un home run da due punti da Tim Raines e venne rimosso dal gioco. Il punteggio finale fu 3-2, con Robinson vincitore (il compagno di squadra di Robinson, Tom Browning, lanciò il suo perfect game dopo quella stagione).

• Il 4 agosto del 1989, Dave Stieb dei Toronto Blue Jays concesse un doppio a Roberto Kelly dei New York Yankees, seguito da un singolo RBI di Steve Sax. Stieb finì con una vittoria per 2-1. Questa era la terza volta che Stieb realizzava una no-hitter rotta con due out nel nono inning.

• Il 20 aprile del 1990, Brian Holman dei Seattle Mariners concesse un home run a Ken Phelps degli Oakland Athletics.

• Il 2 settembre del 2001, Mike Mussina degli Yankees con due strike concesse un singolo al pinch hitter Carl Everett dei Boston Red Sox. Il lanciatore avversario della partita era David Cone, che aveva lanciato il più recente perfect game due anni prima come yankee.

Dopo aver dominato gli Houston Astros mettendo anche a segno 14 strikeouts, il lanciatore giapponese Yu Darvish dei Texas Rangers mancò il perfect game concedendo un singolo al suo ultimo avversario Marwin Gonzalez il 2 aprile 2013. Subito dopo la valida, Darvish fu sostituito e non potè nemmeno ottenere la shutout.

Imperfetti per errore

Forse il modo peggiore di perdere la perfezione è per colpa di un errore difensivo. Questa sorte è toccata a vari lanciatori:

• Il 1° luglio 1920, Walter Johnson perse il perfect game a causa di un errore del seconda base Bucky Harris, che se non altro con una propria battuta fece segnare il punto della vittoria per la propria squadra, salvando il no-hitter di Johnson.

• Il 3 settembre 1947 Bill McCahan perse quello che sarebbe stato il primo perfect game dopo 25 anni a causa di un facile passaggio sbagliato del proprio compagno di squadra, Ferris Fain. Per McCahan fu il terzo no-hitter di una stagione straordinaria, ma non l'ingresso nella lista della perfezione.

• Il 27 giugno 1980, Jerry Reuss fu tradito da un lancio sbagliato del proprio interbase, il 15 agosto di 10 anni dopo, Terry Mulholland lanciò il primo no-hitter della storia del Veterans Stadium di Philadelphia, con un errore del suo terza base a fare la differenza tra storia e leggenda.

• Dick Bosman, invece, non ha compagni contro cui puntare il dito: l'errore che trasformò il suo perfect game in un no-hitter, il 19 luglio 1974, fu causato da un suo passaggio sbagliato in prima base.

• Bob Friend nel 1955 e Dave Carman nel 1987 condividono invece il destino di aver perso la partita perfetta, e nel loro caso anche un no-hitter, per colpa di un infield hit, una battuta all'interno del diamante di gioco effettuata da due avversari particolarmente veloci, in grado di arrivare in prima base prima che il gioco difensivo riuscisse ad eliminarli. In entrambe le occasioni, la differenza tra la valida e l'eliminazione fu di poco meno di un passo.

Imperfetti per colpa dell'arbitro

Eliminati gli errori difensivi, le battute di avversari veloci e regole complicate, c'è ancora un modo per perdere un perfect game: un errore arbitrale.

• Il 23 giugno 1994, nel sesto inning della partita tra Oakland e Kansas City Royals, l'arbitro di prima base dichiarò salvo il giocatore di Kansas City, Greg Gagne, privando il lanciatore di Oakland Bobby Witt della possibilità di realizzare un perfect game. I replay mostrarono chiaramente che Gagne era arrivato in base dopo la palla.

• Il 2 giugno 2010, al pitcher Armando Galarraga dei Tigers venne assegnata una valida interna, al nono inning, quando Jason Donald dei Cleveland Indians fu chiamato salvo sull'arrivo in prima. Dopo la partita, Jim Joyce, arbitro di prima base, ammise di aver fatto un errore: "Ho appena tolto a quel ragazzo un perfect game. Pensavo che il corridore avesse battuto il tiro. Ero convinto di questo, fino a quando non ho visto il replay". Il New York Times nell'articolo di Tyler Kepner ha scritto: "sicuramente la più madornale chiamata sbagliata nel baseball degli ultimi 25 anni". Questo sarebbe stato il terzo perfect game in 25 giorni, dopo Braden e Halladay. Inoltre sarebbe stato il secondo gioco perfetto in cinque giorni, eguagliando la vicinanza dei due perfect game del 1880. Così com'è, la performance di Galarraga non entrerà nel libro dei record come un perfect game ufficiale, ma è generalmente considerata meritevole dello status di perfect game.

Perfetti, ma non nel modo giusto

Almeno due lanciatori nella storia del baseball meritano di essere ricordati per prestazioni straordinarie, imprese forse anche più difficili della realizzazione di un perfect game, ma non catalogabili, appunto come partite perfette.

• In due partite consecutive da lanciatore partente, il 23 e il 29 agosto 1972, il giovane lanciatore dei San Francisco Giants Jim Barr, eliminò 41 avversari consecutivi, senza concedere una valida, una base ball, e senza commettere errori. In pratica, fece una partita e mezza perfetta, iniziando dal quarto inning della prima e terminando alla fine del settimo inning della seconda. Purtroppo per lui, la perfezione viene riconosciuta per nove inning nella stessa partita.

• Nel 1988, anno in cui vinse il Cy Young Award e le World Series, con relativo titolo di miglior giocatore, il lanciatore dei Los Angeles Dodgers Orel Hershiser tenne a zero gli attacchi avversari per 59 inning consecutivi, senza mai riuscire ad avvicinarsi al perfect game.

Nove o più inning consecutivi di perfezione

Ci sono state tredici occasioni nella storia della Major League, quando un lanciatore - o, in un caso, più lanciatori - registrarono almeno 27 out consecutivi dopo che uno o più corridori raggiunsero la base. In quattro casi, il gioco andò agli inning supplementari e il lanciatore o i lanciatori registrarono più di 27 out consecutivi:

• L'11 maggio del 1919, il pitcher dei Senators Walter Johnson lanciando contro gli Yankees, eliminò 28 battitori di fila: Dopo aver concesso una sola valida con un out nel primo inning a Roger Peckinpaugh e poi eliminare i successivi due battitori per terminare l'inning, fu perfetto dal secondo fino al nono inning. Realizzò due out nel decimo, prima di concedere la base su ball a Home Run Baker. La prima partita di domenica giocata legalmente a New York, si concluse dopo 12 inning, ancora sullo zero a zero, perché il proprietario degli Yankees Jacob Ruppert erroneamente ritenne che la nuova legge stabilisse che la partita terminava dopo le 18:00.

• Il 24 settembre del 1919, Waite Hoyt, lanciando per i Red Sox contro gli Yankees nella seconda partita di un doppio incontro, concesse un punto nel secondo inning. I Red Sox pareggiarono il gioco nel nono con un home run solitario di Babe Ruth, il suo 28° nella stagione. La cronaca della partita del New York Times affermava: "Hoyt ha fornito una notevole performance delle sue abilità di lanciatore, e dal quarto inning fino al tredicesimo non ha concesso una valida e nessun corridore yankee ha raggiunto la prima base. In questi nove inning hitless il giovane era al top della sua forma". Gli Yankees alla fine vinsero 2-1 quando nel 13° Wally Pipp colpì un triplo e andò a punto su una volata di sacrificio (L'articolo del The New York Times affermava che Pipp colpì il triplo con due out, evidentemente un errore tipografico o di conteggio, poichè la successiva volata di sacrificio, che era descritta nel dettaglio, non sarebbe quindi stata possibile). Il play-by-play della partita non è attualmente disponibile, ma sembra che Hoyt avesse registrato 28 out consecutivi - dall'ultimo out nel terzo inning e 27 nei nove inning successivi, dal quarto fino al 12°.

• Il 18 settembre del 1971, Rick Wise, lanciando per i Phillies contro i Cubs, concesse un home run al battitore leadoff nel secondo inning, Frank Fernandez. Non concesse un'altra base fino a quando Ron Santo colpì valido con due out nella parte superiore del 12° inning. Wise eliminò il battitore successivo e i Phillies segnarono il punto vincente del 4-3, nella parte bassa dell'inning. Wise era stato perfetto per 10 inning e 2/3, eliminando 32 battitori - record per il maggior numero di eliminazioni consecutive in una partita di un lanciatore vincente. Al piatto, Wise aiutò la sua causa andando 3 su 6, con un doppio e l'RBI vincente in fondo al 12°. Il lanciatore partente dei Cubs era Milt Pappas, che avrebbe avuto il suo quasi perfect game l'anno successivo.

• Il 6 luglio del 2005, A.J. Burnett, lanciando per i Florida Marlins, si arrese ad una valida con due out nel terzo inning che diede ai Milwaukee Brewers il vantaggio di 4-1. Era la quarta valida che concedeva, con cinque basi su ball. Eliminò poi i successivi dieci battitori prima di lasciare il gioco con i Marlins sotto 4-1. Nei suoi sei inning, aveva eliminato 14 battitori. Jim Mecir lanciò un settimo inning perfetto e Guillermo Mota lanciò un perfetto ottavo e nono con i Marlins che riuscirono a pareggiare e portare la partita agli inning supplementari. Todd Jones fu perfetto nel 10° e 11° e Valerio de los Santos raccolse la vittoria con un 12° perfetto, per un totale di 28 battitori eliminati consecutivamente a partire con dal battitore finale del terzo inning.

Negli altri nove casi, il battitore leadoff raggiunse la base nel primo inning, seguito da 27 battitori eliminati consecutivamente fino alla fine di una partita di nove inning. In un caso, il corridore leadoff venne eliminato, il che significa che il lanciatore ne affrontò di meno:

• Il 30 giugno del 1908, il pitcher dei Red Sox, Cy Young, diede la base al battitore leadoff dei New York Highlanders, Harry Niles, che fu eliminato mentre cercò di rubare. Nessun altro raggiunse la base contro Young, che realizzò anche tre valide e quattro RBI nella vittoria per 8-0 di Boston. Era la terza no-hitter della carriera di Young e quanto di più vicino possibile ad essere il suo secondo perfect game. Egli è l'unico lanciatore nella storia della Major League ad eliminare 27 uomini consecutivi in una partita in due diverse occasioni.

I rimanenti casi in cui un lanciatore registrò 27 out consecutivi in una partita, concedendo al battitore leadoff avversario di raggiungere la base:

• 24 maggio 1884, Al Atkinson / Philadelphia Athletics (Ed Swartwood dei Pittsburgh Alleghenys fu colpito dal lancio, rubò la seconda, raggiunse la terza su un groundout e segnò su una palla mancata).

• 16 maggio 1953, Curt Simmons / Philadelphia Phillies (singolo di Bill Bruton dei Milwaukee Braves).

• 13 maggio 1954, Robin Roberts / Phillies (home run di Bobby Adams dei Reds).

• 1 luglio 1966, Woodie Fryman / Pittsburgh Pirates (singolo di Ron Hunt dei New York Mets).

• 19 maggio 1981, Jim Bibby / Pirates (singolo di Terry Harper degli Atlanta Braves).

• 11 giugno 1982, Jerry Reuss / Los Angeles Dodgers (doppio di Eddie Milner dei Reds, che raggiunse la terza su un bunt di sacrificio e segnò su scelta difesa).

• 22 Aprile 1993, Chris Bosio / Seattle Mariners (base su ball a Ernest Riles e Carlos Quintana dei Red Sox , l'ultimo dei quali venne eliminato su un doppio gioco).

• 7 Luglio 2006, John Lackey / Los Angeles Angels (doppio di Mark Kotsay degli Oakland Athletics).

Al cinema

Il baseball è uno degli sport preferiti di Hollywood, con decine di film sulla storia di partite e giocatori memorabili, tuttavia non ci sono molte pellicole che parlano di una partita perfetta.

• Kevin Costner, appassionatissimo del gioco, è stato il protagonista di "Gioco d'amore" (For Love of The Game), in cui impersona un lanciatore dei Detroit Tigers alla sua ultima partita in carriera, allo Yankee Stadium. La partita perfetta di Costner termina con 10 strikeout, ed è commentata da Vin Scully, leggendario annunciatore che ricorda la partita perfetta di Don Larsen da lui commentata nel 1956.

• Nel film "Lo scout", invece, un debuttante dei New York Yankees gioca la sua prima partita da professionista alle World Series, e ottiene un perfect game eliminando tutti gli avversari per strikeout, realizzando con 81 lanci la "super partita perfetta".

Il film "The perfect game", uscito nel 2010, tratto da una storia vera, parla dei giovani giocatori di Little League della città di Monterrey, Messico, che nel 1957, dopo aver vinto il campionato nazionale, riuscirono approdare alle (ancora oggi) tanto desiderate Little League World Series (o LLWS), che si svolgono a Williamsport, in Pennsylvania. La squadra, allenata da un ex coach dei Saint Louis Cardinals e da un prete, cercò di arrivare a Williamsport; a causa del razzismo i giocatori non potevano viaggiare né con il treno, né con il bus, ma fortunatamente riuscirono a giungere a destinazione. La squadra di Monterrey sconvolse tutti gli USA e il Messico vincendo 13 partite di fila alle World Series, e il giovane Angel Macias lanciò il primo Perfect game della storia delle LLWS proprio nella finalissima e così Monterrey divenne la prima squadra extra-statunitense a vincere le LLWS. 50 anni dopo, nel 2008, il lanciatore del Mexico Jesus Sauceda lanciò il secondo Perfect game della storia delle LLWS eliminando al piatto ogni giocatore avversario. L'impresa fu fatta contro la prima squadra italiana ad aver giocato nelle LLWS.

Note generali

Tre lanciatori di perfect game realizzarono anche degli RBI nelle loro partite: Hunter (3), Bunning (2), e Young (1). Hunter colpì tre valide; Richmond, Ward, Bunning, Martínez e Cain, una ciascuno. Cain è l'unico lanciatore a segnare un punto durante un perfect game. Barker, Witt, Rogers, Wells, Cone, Buehrle, Braden, Humber, e Hernández non batterono nei loro giochi perfetti; quando l'American League adottò la regola del battitore designato nel 1973. L'ultima dei punti vincenti che furono segnati in una partita perfetta è nel settimo inning - questo si verificò nelle partite di Hunter (parte bassa), Witt (parte alta) e Martínez (parte alta).

Sette lanciatori di perfect game hanno lanciato almeno un'ulteriore no-hitter: Young, Joss, Bunning, Koufax, Johnson, Buehrle e Halladay. Witt ha partecipato a un no-hitter combinata. Koufax ha un numero superiore di no-hitter di qualsiasi lanciatore di perfect game, con quattro. Richmond e Robertson erano esordienti, anche se ognuno aveva fatto una sola apparizione in una stagione precedente. Anche se nell'ultima parte del 20° secolo, le principali partite delle League vennero giocate prevalentemente di notte, sei delle ultime dieci partite perfette, e quattro negli ultimi sei anni, furono giocate di giorno. Con l'introduzione del battitore designato ci si sarebbe potuti aspettare meno perfect game nell'AL. Invero, dal 1973, sette partite perfette vennero lanciate con la regola del DH (tra cui una partita inter league in un ballpark dell'AL) e solo quattro senza. Delle trenta squadre che attualmente compongono la Major League Baseball, sette non sono mai state coinvolte in un perfect game, da vincenti o perdenti: Cardinals, Pirates, Orioles, Royals, Brewers, Padres e Rockies.

 
 

Nella Major League Baseball, “300 Win Club” si riferisce al gruppo di lanciatori (24 in totale al 2009) che hanno vinto 300 o più partite. Diventare un membro del "Club delle 300 vittorie" è fra le realizzazioni più alte che un lanciatore possa raggiungere. Diversi membri si ritirano subito dopo aver vinto la loro 300a partita, e due pitcher sono andati in pensione nello stesso momento in cui hanno conseguito la vittoria nr. 300. Tutti i pitcher che hanno ottenuto 300 vittorie sono stati eletti nella Hall of Fame. Il primo giocatore a vincere 300 partite è stato Pud Galvin nel 1888. Sei pitcher sono entrati nel club nel 19° secolo, con un settimo, Cy Young, che si è unito nel 1901. Nella storia del baseball professionistico, le rotazioni dei partenti fatta con due lanciatori era all'ordine del giorno, dando ai pitcher migliori la possibilità di guadagnare molte più vittorie che ai giorni nostri. Al contrario, l’utilizzo così frequente e usurante della rotazione dei due lanciatori ha fatto sì che la maggior parte delle carriere non durassero più di un decennio o giù di lì (Young è la grande eccezione). Inoltre, i trattamenti medici, allora disponibili, erano minimi, e se una pitcher aveva grossi problemi al braccio, la sua carriera era praticamente finita. Quattro lanciatori sono entrati nel club nel primo quarto del 20° secolo. Solo tre pitcher hanno ottenuto la loro 300a vittoria tra il 1924 e il 1982: Lefty Grove (1941), Warren Spahn (1961) e Early Wynn (1963). Per Grove e Wynn è stata la vittoria finale della carriera, e tutti e due hanno lottato nella loro ultima stagione per realizzarla. Questo numero così basso nel club dei 300 può essere spiegato con l'esplosione offensiva a seguito della soppressione del "spitball" nel 1921, i cambiamenti della palla stessa, il servizio militare nella II Guerra Mondiale (nel caso di Bob Feller e Red Ruffing), la crescente importanza delle l'home run nel gioco, e l'abbassamento dell’altezza del mound dopo la stagione 1968. Con i fuoricampo che sono diventati un luogo comune, le esigenze fisiche e mentali dei pitcher sono drammaticamente aumentate, determinando l'uso di una rotazione a quattro lanciatori. Poi, in soli otto anni, tra il 1982 e il 1990, il “300 Win Club” ha guadagnato sei membri, con un incremento oltre il 40%. Ciò può essere spiegato in parte come conseguenza dell'era dei free agency, che iniziò a metà del 1970. Il free agency ha portato gli stipendi dei giocatori a cifre inaudite, e ha incoraggiato i lanciatori più anziani a rimanere in gioco più di quanto avrebbero fatto in passato. Un'altra spiegazione è la crescente evoluzione dei metodi di training e della medicina dello sport (come ad esempio l'intervento chirurgico a Tommy John), che hanno permesso ai giocatori di mantenere un alto livello competitivo per un tempo più lungo. Altro esempio, ad affermare quanto detto, riguarda Phil Niekro, che era ancora a 200 vittorie nel suo 40° compleanno, e andò a vincere un record di 121 partite, dopo i 40, terminando la carriera, all'età di 48, con 318 vittorie. O Randy Johnson, che ha vinto più partite attorno ai suoi 40 anni che negli anni precedenti. Molti dei lanciatori che hanno raggiunto le 300 vittorie in quest'epoca, come il suddetto Niekro, Nolan Ryan, e Don Sutton, ciascuno aveva appena 20 o più vittorie stagionali e hanno realizzato il record di 300 attorno ai loro 40 anni. I cambiamenti nel gioco, dell'ultimo decennio del 20° secolo, hanno ulteriormente peggiorato la possibilità di raggiungere questo record facendo del “300 Win Club” una specie in via di estinzione, forse più che nella metà del 20° secolo. La rotazione a quattro lanciatori è stata sostituita con una rotazione a cinque, dando ai lanciatori ancora meno possibilità di far aumentare le vittorie. Le esigenze fisiche e mentali dei pitcher sono nuovamente aumentate, soprattutto dovute alla forte esplosione dell’attacco che ha avuto inizio dopo il 1990. Come risultato, i manager sono molto più veloci a mettere dei lanciatori di rilievo rispetto al passato, in particolare dopo che il pitcher partente ha lanciato più di 100 lanci, anche quando il partente sta per vincere la partita. Questo aumenta la probabilità che un lanciatore non ottenga la vittoria a causa di circostanze indipendenti dalla sua volontà. Per la prima volta nella stagione 2006 nessun lanciatore ha vinto 20 partite come non succedeva da anni. Lo stesso dicasi per la stagione 2009 dove nessun lanciatore ha ottenuto 20 vittorie.

Pitcher
Partite vinte
Tiro
Dettagli della vittoria nr. 300
Team
League
Età
Data
Opposto
Score
Cy Young
511
Dx
Boston
AL
34
3/7/1901
Baltimore
9-1
Walter Johnson
417
Dx
Washington
AL
32
14/5/1920
Detroit
9-8
Grover Alexander
373
Dx
Chicago
NL
37
20/9/1924
New York
7-3
Christy Mathewson
373
Dx
New York
NL
32
28/6/1912
Boston
10-3
Warren Spahn
363
Sx
Milwaukee
NL
40
11/8/1961
Chicago
2-1
Pud Galvin
361
Dx
Pittsburg
NL
31
4/9/1888
Indianapolis
5-4
Kid Nichols
361
Dx
Boston
NL
30
7/7/1900
Chicago
11-4
Greg Maddux
355
Dx
Chicago
NL
38
7/8/2004
S. Francisco
8-4
Roger Clemens
354
Dx
New York
AL
40
13/6/2003
St. Louis
5-2
Tim Keefe
342
Dx
New York
PL
33
4/6/1890
Boston
9-4
Steve Carlton
329
Sx
Philadelphia
NL
38
23/9/1983
St. Louis
6-2
John Clarkson
328
Dx
Cleveland
NL
31
21/9/1892
Pittsburgh
3-2
Eddie Plank
326
Sx
St. Louis
FL
39
11/9/1915
Kansas City
3-2
Nolan Ryan
324
Dx
Texas
AL
43
31/7/1990
Milwaukee
11-3
Don Sutton
324
Dx
California
AL
41
18/6/1986
Texas
4-1
Phil Niekro
318
Dx
New York
AL
46
6/10/1985
Toronto
8-0
Gaylord Perry
314
Dx
Seattle
AL
43
6/5/1982
New York
7-3
Tom Seaver
311
Dx
Chicago
AL
40
4/8/1985
New York
4-1
Old Hoss Radbourn
309
Dx
Cincinnati
NL
36
14/5/1891
Brooklyn
4-0
Mickey Welch
307
Dx
New York
NL
31
11/8/1890
Brooklyn
3-0
Tom Glavine
305
Sx
New York
NL
41
5/8/2007
Chicago
8-3
Randy Johnson
303
Sx
S. Francisco
NL
45
4/6/2009
Washington
5-4
Lefty Grove
300
Sx
Boston
AL
41
25/7/1941
Cleveland
10-6
Early Wynn
300
Dx
Cleveland
AL
43
13/7/1963
Kansas City
7-4
 
 

Il Cy Young Award è un’onorificenza assegnata ogni anno nel baseball ai migliori lanciatori della Major League Baseball (MLB), uno ciascuno per l'American League (AL) e la National League (NL). Il premio venne introdotto nel 1956 dal Commissioner del Baseball, Ford Frick, in onore del lanciatore Hall of Fame Denton True "Cy" Young (nella foto) , che morì nel 1955. Il premio fu inizialmente assegnato ad un solo grande lanciatore della Major League. Dopo che Frick si ritirò nel 1967, William Eckert divenne il nuovo commissioner del baseball. A causa delle richieste dei tifosi, Eckert annunciò che il Cy Young Award sarebbe stato assegnato sia al lanciatore dell’American League che a quello della National League. Dal 1956 al 1958, ai lanciatori non fu permesso di vincere il premio in più di un'occasione; questa norma venne eliminata nel 1959. L’assegnazione del premio di ciascuna League è votato dai membri del Baseball Writers Association of America, con due rappresentanti per ogni squadra, il che significa che 28 voti sono espressi per il vincitore dell'American League, e 32 voti sono espressi a favore della National League. Ogni elettore assegna un voto per il primo, secondo e terzo posto tra i lanciatori delle due League. La formula utilizzata per calcolare il punteggio finale è una somma ponderata dei voti. Il lanciatore con il punteggio più alto in ogni League vince il premio. Se due lanciatori ricevono lo stesso numero di voti, il premio sarà condiviso. La formula attuale iniziò nella stagione 1970. Prima di allora, i giornalisti votavano solo per il miglior lanciatore utilizzando la formula di un punto per ogni voto. Il primo destinatario del Cy Young Award fu Don Newcombe dei Dodgers, e i vincitori più recenti sono stati Tim Lincecum, dalla National League, e Zack Greinke, dell’American League. Nel 1957, Warren Spahn divenne il primo pitcher mancino a vincere il premio. Nel 1963, Sandy Koufax diventò il primo pitcher a vincere il premio con un voto unanime, due anni più tardi diventò il primo vincitore multiplo del premio. Nel 1974, vinse Mike Marshall, diventando il primo lanciatore di rilievo a vincere il premio. Nel 1978, Gaylord Perry (40 anni) è diventato il più vecchio lanciatore a ricevere il premio e solo nel 2004 il record fu superato da Roger Clemens (età 42). Il più giovane lanciatore fu Dwight Gooden (all'età di 20 anni nel 1985).

VINCITORI

Legenda:
* Nominato anche MVP
** Nominato anche Rookie of the Year

Major Leagues combinata (1956–1966)

Anno  Pitcher   Squadra
Record
Saves
ERA K
1956 Don Newcombe* Brooklyn Dodgers (NL)
27–7
0
3.06
139
1957 Warren Spahn Milwaukee Braves (NL)
21–11
3
2.69
111
1958 Bob Turley New York Yankees (AL)
21–7
1
2.97
168
1959 Early Wynn Chicago White Sox (AL)
22–10
0
3.17
179
1960 Vern Law Pittsburgh Pirates (NL)
20–9
0
3.08
120
1961 Whitey Ford New York Yankees (AL)
25–4
0
3.21
209
1962 Don Drysdale Los Angeles Dodgers (NL)
25–9
1
2.84
232
1963 Sandy Koufax* Los Angeles Dodgers (NL)
25–5
0
1.88
306
1964 Dean Chance Los Angeles Angels (AL)
20–9
4
1.65
207
1965 Sandy Koufax Los Angeles Dodgers (NL)
26–8
2
2.04
382
1966 Sandy Koufax Los Angeles Dodgers (NL)
27–9
0
1.73
317

National League (1967–2014)

Anno  Pitcher   Squadra  
Record
Saves
ERA K
1967 Mike McCormick San Francisco Giants
22–10
0
2.85
150
1968 Bob Gibson* St. Louis Cardinals
22–9
0
1.12
268
1969 Tom Seaver New York Mets
25–7
0
2.21
208
1970 Bob Gibson St. Louis Cardinals
23–7
0
3.12
274
1971 Ferguson Jenkins Chicago Cubs
24–13
0
2.77
263
1972 Steve Carlton Philadelphia Phillies
27–10
0
1.98
310
1973 Tom Seaver New York Mets
19–10
0
2.08
251
1974 Mike Marshall Los Angeles Dodgers
15–12
21
2.42
143
1975 Tom Seaver New York Mets
22–9
0
2.38
243
1976 Randy Jones San Diego Padres
22–14
0
2.74
93
1977 Steve Carlton Philadelphia Phillies
23–10
0
2.64
198
1978 Gaylord Perry San Diego Padres
21–6
0
2.73
154
1979 Bruce Sutter Chicago Cubs
6–6
37
2.22
110
1980 Steve Carlton Philadelphia Phillies
24–9
0
2.34
286
1981 Fernando Valenzuela** Los Angeles Dodgers
13–7
0
2.48
180
1982 Steve Carlton Philadelphia Phillies
23–11
0
3.11
286
1983 John Denny Philadelphia Phillies
19–6
0
2.37
139
1984 Rick Sutcliffe Chicago Cubs
16–1
0
2.69
155
1985 Dwight Gooden New York Mets
24–4
0
1.53
268
1986 Mike Scott Houston Astros
18–10
0
2.22
306
1987 Steve Bedrosian Philadelphia Phillies
5–3
40
2.83
74
1988 Orel Hershiser Los Angeles Dodgers
23–8
1
2.26
178
1989 Mark Davis San Diego Padres
4–3
44
1.85
92
1990 Doug Drabek Pittsburgh Pirates
22–6
0
2.76
131
1991 Tom Glavine Atlanta Braves
20–11
0
2.55
192
1992 Greg Maddux Chicago Cubs
20–11
0
2.18
199
1993 Greg Maddux Atlanta Braves
20–10
0
2.36
197
1994 Greg Maddux Atlanta Braves
16–6
0
1.56
156
1995 Greg Maddux Atlanta Braves
19–2
0
1.63
181
1996 John Smoltz Atlanta Braves
24–8
0
2.94
276
1997 Pedro Martínez Montreal Expos
17–8
0
1.90
305
1998 Tom Glavine Atlanta Braves
20–6
0
2.47
157
1999 Randy Johnson Arizona Diamondbacks
17–9
0
2.49
364
2000 Randy Johnson Arizona Diamondbacks
19–7
0
2.64
347
2001 Randy Johnson Arizona Diamondbacks
21–6
0
2.49
372
2002 Randy Johnson Arizona Diamondbacks
24–5
0
2.32
334
2003 Eric Gagné Los Angeles Dodgers
2–3
55
1.20
137
2004 Roger Clemens Houston Astros
18–4
0
2.98
218
2005 Chris Carpenter St. Louis Cardinals
21–5
0
2.83
213
2006 Brandon Webb Arizona Diamondbacks
16–8
0
3.10
178
2007 Jake Peavy San Diego Padres
19–6
0
2.54
240
2008 Tim Lincecum San Francisco Giants
18–5
0
2.62
265
2009 Tim Lincecum San Francisco Giants
15–7
0
2.48
261
2010 Roy Halladay Philadelphia Phillies
21–10
0
2.44
219
2011 Clayton Kershaw Los Angeles Dodgers
21-5
0
2.28
248
2012
R.A. Dickey
New York Mets
20-6
0
2.73
230
2013 Clayton Kershaw Los Angeles Dodgers
16-9
0
1.83
232
2014 Clayton Kershaw* Los Angeles Dodgers
21-3
0
1.77
239
2015 Jake Arrieta Chicago Cubs
22-6
0
1.77
236
2016 Max Scherzer Washington  Nationals
20-7
0
2.96
284

American League (1967–2014)

Anno Pitcher   Squadra 
Record
Saves
ERA K
1967 Jim Lonborg Boston Red Sox
22–9
0
3.16
246
1968 Denny McLain* Detroit Tigers
31–6
0
1.96
280
1969 Mike Cuellar
Baltimore Orioles
23–11
0
2.38
182
Denny McLain Detroit Tigers
24–9
0
2.80
181
1970 Jim Perry Minnesota Twins
24–12
0
3.04
168
1971 Vida Blue* Oakland Athletics
24–8
0
1.82
301
1972 Gaylord Perry Cleveland Indians
24–16
1
1.92
234
1973 Jim Palmer Baltimore Orioles
22–9
1
2.40
168
1974 Catfish Hunter Oakland Athletics
25–12
0
2.49
143
1975 Jim Palmer Baltimore Orioles
23–11
1
2.09
193
1976 Jim Palmer Baltimore Orioles
22–13
0
2.51
159
1977 Sparky Lyle New York Yankees
13–5
26
2.17
68
1978 Ron Guidry New York Yankees
25–3
0
1.74
248
1979 Mike Flanagan Baltimore Orioles
23–9
0
3.08
190
1980 Steve Stone Baltimore Orioles
25–7
0
3.23
149
1981 Rollie Fingers* Milwaukee Brewers
6–3
28
1.04
61
1982 Pete Vuckovich Milwaukee Brewers
18–6
0
3.34
105
1983 LaMarr Hoyt Chicago White Sox
24–10
0
3.66
148
1984 Willie Hernández* Detroit Tigers
9–3
32
1.92
112
1985 Bret Saberhagen Kansas City Royals
20–6
0
2.87
158
1986 Roger Clemens* Boston Red Sox
24–4
0
2.48
238
1987 Roger Clemens Boston Red Sox
20–9
0
2.97
256
1988 Frank Viola Minnesota Twins
24–7
0
2.64
193
1989 Bret Saberhagen Kansas City Royals
23–6
0
2.16
193
1990 Bob Welch Oakland Athletics
27–6
0
2.95
127
1991 Roger Clemens Boston Red Sox
18–10
0
2.62
241
1992 Dennis Eckersley* Oakland Athletics
7–1
51
1.91
93
1993 Jack McDowell Chicago White Sox
22–10
0
3.37
158
1994 David Cone Kansas City Royals
16–5
0
2.94
132
1995 Randy Johnson Seattle Mariners
18–2
0
2.48
294
1996 Pat Hentgen Toronto Blue Jays
20–10
0
3.22
177
1997 Roger Clemens Toronto Blue Jays
21–7
0
2.05
292
1998 Roger Clemens Toronto Blue Jays
20–6
0
2.65
271
1999 Pedro Martínez Boston Red Sox
23–4
0
2.07
313
2000 Pedro Martínez Boston Red Sox
18–6
0
1.74
284
2001 Roger Clemens New York Yankees
20–3
0
3.51
213
2002 Barry Zito Oakland Athletics
23–5
0
2.75
182
2003 Roy Halladay Toronto Blue Jays
22–7
0
3.25
204
2004 Johan Santana Minnesota Twins
20–6
0
2.61
265
2005 Bartolo Colón Los Angeles Angels
21–8
0
3.48
157
2006 Johan Santana Minnesota Twins
19–6
0
2.77
265
2007 C.C. Sabathia Cleveland Indians
19–7
0
3.21
209
2008 Cliff Lee Cleveland Indians
22–3
0
2.54
170
2009 Zack Greinke Kansas City Royals
16–8
0
2.16
242
2010 Félix Hernández Seattle Marines
13–12
0
2.27
232
2011 Justin Verlander Detroit Tigers
24–5
0
2.40
250
2012 David Price Tampa Bay Rays
20-5
0
2.56
205
2013 Max Scherzer Detroit Tigers
21-3
0
2.90
240
2014 Corey Kluber Cleveland Indians
18-9
0
2.44
269
2015 Dallas Keuchel Houston Astros
20-8
0
2.48
216
2016 Rick Porcello Boston Red Sox
22-4
0
3.15
189
2017 Corey Kluber Cleveland Indians
18-4
0
2.25
265

Pluri Vincitori

Al 2017 sono 17 i lanciatori che hanno vinto il premio più volte. Roger Clemens detiene attualmente il record per il maggior numero di premi vinti, con sette. Greg Maddux (1992-1995) e Randy Johnson (1999-2002) sono i due lanciatori che hanno vinto il maggior numero di premi consecutivamente. Clemens, Johnson, Pedro Martínez, Gaylord Perry, Roy Halladay e Max Scherzer sono gli unici lanciatori ad aver vinto il premio sia nell’American League che nella National League; Sandy Koufax è l'unico lanciatore che ha vinto più premi durante il periodo dell’assegnazione di un solo Award per tutte le due Major League Baseball. Roger Clemens è stato il lanciatore più giovane a vincere un secondo Cy Young Award, mentre Tim Lincecum è il pitcher più giovane a farlo nella National League. Clayton Kershaw è l'ultimo vincitore sia del Cy Young Award che del MVP, nel 2014.

Pitcher  
# di Premi
Anni  
Roger Clemens
7
1986, 1987, 1991, 1997, 1998, 2001, 2004
Randy Johnson
5
1995, 1999, 2000, 2001, 2002
Steve Carlton
4
1972, 1977, 1980, 1982
Greg Maddux
4
1992, 1993, 1994, 1995
Sandy Koufax
3
1963, 1965, 1966
Pedro Martínez
3
1997, 1999, 2000
Jim Palmer
3
1973, 1975, 1976
Tom Seaver
3
1969, 1973, 1975
Clayton Kershaw
3
2011, 2013, 2014
Bob Gibson
2
1968, 1970
Tom Glavine
2
1991, 1998
Denny McLain
2
1968, 1969
Gaylord Perry
2
1972, 1978
Bret Saberhagen
2
1985, 1989
Johan Santana
2
2004, 2006
Tim Lincecum
2
2008, 2009
Roy Halladay
2
2003, 2010
Max Scherzer
2
2013, 2016
Corey Kluber
2
2014, 2017
 
 

DEFINIZIONE

Una no-hitter (nota anche come una “no-hit game”, o nello slang, come “no-no”) è una partita di baseball in cui una squadra non batte nessuna valida. Nella Major League Baseball, la squadra non deve battere nessuna valida durante tutta la partita e la durata deve essere di almeno nove innings. Un lanciatore che impedisce alla squadra avversaria di battere una valida si dice che ha "lanciato una no-hitter". Lanciare una no-hitter è un risultato molto raro per un lanciatore o per il pitching staff: solo 264 sono le no-hitter nella storia della Major League Baseball dal 1875, una media di circa due all'anno. Nella maggior parte dei casi nella MLB, le no-hitters sono effettuate da un singolo lanciatore che lancia un complete game. La più recente no-hitter è stata lanciata da Ubaldo Jimenez dei Colorado Rockies il 17 aprile 2010 contro gli Atlanta Braves. E’ possibile raggiungere la base, senza battere valido (più comunemente con una base su ball o un errore) e un lanciatore può lanciare una no-hitter, perdendo comunque la partita, anche se questo è estremamente raro. Un gioco in cui un team non consente ai corridori di raggiungere la prima base a tutti è un perfect game, oltre ad essere una no-hitter e una vittoria shutout.

FREQUENZA

Ci sono 264 no-hit (abbreviazione che useremo d’ora in poi) ufficialmente riconosciute dalla Major League Baseball tra il 1876 e il 2010, e solo 18 di queste partite sono state dei perfect game. Multiple no-hit sono state lanciate nello stesso giorno per due volte: Ted Breitenstein e Jim Hughes il 22 Aprile del 1898, e Dave Stewart e Fernando Valenzuela il 29 giugno del 1990.

Il maggior numero di no-hit lanciate in un anno è di otto, nel 1884. Il maggior numero di no-hit lanciate in un anno nell’epoca moderna (dal 1901) è di sette, nel 1990 e 1991, ottenendo un record di quattordici in due anni consecutivi.

Il più lungo periodo tra due no-hit nell’epoca moderna è di 3 anni e 44 giorni intercorse tra Bobby Burke, che l’ottenne l'8 agosto del 1931, e Paul "Daffy" Dean il 21 settembre del 1934. Ci fu una siccità di 3 anni e 11 mesi senza un no-hit, dopo la prima della National League del 15 luglio 1876, lanciata da George Bradley. L'anno più recente in cui non c’è stata alcuna no-hit è il 2005.

Il maggior numero di partite giocate fra due no-hit è di 6364, tra il perfect game di Randy Johnson del 18 maggio 2004, per gli Arizona Diamondbacks, e quella di Anibal Sánchez del 6 settembre 2006, per i Florida Marlins. Il record precedente era una striscia di 4015 partite senza una no-hit che andò dal 30 settembre 1984 al 19 settembre 1986.

Il lanciatore, che detiene il record del maggior numero di no-hit è Nolan Ryan, che ne ha lanciate sette nella sua lunga carriera. Le prime due avvennero esattamente a due mesi di distanza, mentre era con i California Angels: la prima il 15 maggio 1973 e la seconda il 15 luglio. Ancora due con gli Angels il 28 settembre 1974 e il 1 giugno 1975. Ryan registrò la quinta no-hit con gli Houston Astros il 26 settembre 1981 rompendo il precedente record di Sandy Koufax. La sua sesta e settima no-hit fu ottenuta, con i Texas Rangers, l’11 giugno 1990 e il 1 maggio 1991. Quando ha lanciato la numero sette all'età di 44 anni, è stato anche il più vecchio pitcher a lanciare una no-hit.

Solamente Nolan Ryan (sette), Sandy Koufax (quattro), Cy Young (tre), Bob Feller (tre) e Larry Corcoran (tre) hanno lanciato più di due no-hit. Corcoran è stato il primo pitcher a lanciare la seconda no-hit in carriera (nel 1882), nonché il primo a lanciare la terza (nel 1884).

Ventotto giocatori in tutto sono quelli che hanno lanciato più di una no-hit. Randy Johnson ha il record della più lunga distanza tra le no-hit: lanciò una no-hit in qualità di giocatore dei Seattle Mariners il 2 giugno del 1990 e un perfect game con gli Arizona  Diamondback, il 18 maggio 2004. Il lanciatore che detiene il record per il più breve tempo tra le no-hit è Johnny Vander Meer, come il solo lanciatore nella storia a lanciare no-hit in due partenze consecutive, mentre giocava per i Cincinnati Reds nel 1938.

Ci sono stati due pitcher fisicamente disabili a lanciare una no-hitter, Hugh Daily, dei Cleveland Blues, sconfisse i Philadelphia Quakers 1 a 0 il 13 Settembre 1883, e Jim Abbott, dei New York Yankees, che sconfisse i Cleveland Indians 4-0 il 4 settembre 1993. Entrambi erano mancanti della loro mano non di lancio; Daily perse la mano sinistra in un incidente con il fucile da bambino, e Abbott era nato senza la mano destra.

SQUADRE

Nessuna squadra ha lanciato no-hit in partite consecutive, anche se è successo una volta nei giorni consecutivi: Il 5 maggio del 1917, Ernie Koob dei St. Louis Browns lanciò una no-hit contro i Chicago White Sox, e il compagno di squadra Bob Groom ripetè l'impresa nella seconda partita di un doubleheader il giorno successivo. Il 14 settembre del 2008, Carlos Zambrano dei Chicago Cubs effettuò una no-hit contro gli Houston Astros, e il compagno di squadra Ted Lilly nella successiva partita del giorno seguente vinse una partita però con una sola valida.

In due occasioni, ci sono stati back-to-back no-hit effettuati da ciascuna squadra in una serie. Il 17 settembre del 1968, Gaylord Perry dei San Francisco Giants ottenne la no-hit contro i St. Louis Cardinals, e Ray Washburn dei Cardinals pareggiò il conto sconfiggendo i Giants il giorno seguente, con una no-hit. Il 30 Aprile del 1969, Jim Maloney dei Cincinnati Reds ottenne la no-hit sugli Houston Astros, con Don Wilson degli Astros che mise a segno la no-hit contro i Reds, il giorno seguente.

CATCHERS

Il record del maggior numero di no-hit ricevute da un catcher è di quattro, ottenuto da Jason Varitek dei Boston Red Sox. Ha ricevuto le no-hit di Hideo Nomo, Derek Lowe, Clay Buchholz e Jon Lester.

NO-HIT COMBINATE

Ci sono state nove no-hit combinate (una no-hit lanciata da un lanciatore partente e dal rilievo) nella storia della MLB. Il primo è stato il 23 giugno del 1917, quando Ernie Shore del Boston Red Sox rilevò lo starter Babe Ruth, che era stato espulso per aver discusso con l'arbitro dopo che questi aveva dato la base su ball al primo battitore della partita. Il corridore venne eliminato mentre tentava di rubare la seconda base, e quindi Shore consecutivamente eliminò i successivi 26 battitori, senza consentire ad alcuno di arrivare in prima base. Questa partita è stata a lungo considerata un perfect game di Shore, dal momento che aveva registrato 27 out in successione, ma è solamente un no-hit combinata dalle norme vigenti. La seconda no-hit combinata non si verificò fino al 30 aprile del 1967, quando Stu Miller registrò il risultato finale come rilievo di Steve Barber.

La prima, e unica, extra inning no-hit si verificò il 12 luglio del 1997, quando Francisco Cordova dei Pittsburgh Pirates (innings 9) e Ricardo Rincon (1 inning) combinarono la no-hit contro gli Houston Astros, vincendo per 3 a 0. L' extra inning “no-no” fu coronato da un fuoricampo da tre punti (walk-off home run) del pinch hitter Mark Smith in fondo al decimo inning.

Il record della MLB del numero di lanciatori che hanno combinato una no-hit è di sei, stabilito dagli Houston Astros contro i New York Yankees l’11 giugno del 2003. I lanciatori sono stati Roy Oswalt (il lanciatore partente), poi i rilievi Pete Munro, Kirk Saarloos, Brad Lidge, Octavio Dotel e Billy Wagner. Oswalt venne tolto dopo un inning a causa di un infortunio. Munro lanciò più innings, 2 e 2 / 3. Egli inoltre concesse cinque delle sei basi, tre basi su ball, Jason Giambi colpito da un lancio e un altro corridore che raggiunse la prima su un errore del terza base Geoff Blum. L’altra base fu concessa da Dotel che aveva lanciato un terzo strike wild pitch; a Dotel finì che gli accreditarono quattro strikeout in un inning di lavoro.

Solo un lanciatore, Mike Witt, ha lanciato una no-hit come partente, e ha contribuito ad una no-hit come rilievo. Il 30 settembre del 1984, Witt lanciò un perfect game, 1 a 0, per i California Angels contro i Texas Rangers. Witt, nella partita dell’11 aprile del 1990, fu il rilievo di Mark Langston dopo 7 inning, e lanciò gli due ultimi inning per ottenere la salvezza di un altro 1 a 0 per gli Angels sui Seattle Mariners.

Kent Mercker e Vida Blue sono i soli lanciatori ad aver lanciato una no-hit come partenti ed essere anche i partenti di una no-hit combinata. Mercker combinò con Marco Wohlers e Alejandro Peña, lanciatori degli Atlanta Braves, una no-hit contro i San Diego Padres l’11 settembre del 1991. Questa è stata anche la prima no-hit combinata nella storia della National League. Lanciò un complete game no-hit contro i Los Angeles Dodgers l’8 aprile del 1994, sempre come membro dei Braves. Vida Blue ottenne la no-hit contro i Minnesota Twins il 21 settembre del 1970, mentre lanciava per gli Oakland Athletics. Combinò con Glenn Abbott, Paul Lindblad e Rollie Fingers la no-hit dei California Angels il 28 settembre del 1975. Questo è l'unica no-hit combinata in cui il lanciatore partente (Blue nel 1971) aveva vinto un premio Cy Young e l’MVP in carriera e fu terminata da un altro lanciatore che aveva vinto il premio Cy Young e premio MVP in carriera (Fingers nel 1981). Entrambi i lanciatori furono anche All Stars nello stesso anno che avevano combinato la loro no-hit.

OPENING DAY, TITOLI CONFERITI E POST-SEASON NO-HIT

Il 16 aprile del 1940, giorno di apertura della stagione, Bob Feller dei Cleveland degli Indians ottenne una no-hit contro i Chicago White Sox. Questa, fino ad oggi, è l’unica no-hit realizzata nell’Opening Day.

Due no-hit furono lanciate l'ultimo giorno della stagione. Il 28 settembre del 1975, quattro lanciatori degli Oakland Athletics (Vida Blue, Glenn Abbott, Paul Lindblad, e Rollie Fingers) lanciarono una no-hit combinata contro i California Angels. Il 30 settembre del 1984, Mike Witt degli Angels lanciò un perfect game contro i Texas Rangers.

La no-hit di Mike Scott degli Houston Astros contro i San Francisco Giants, ottenuta il 25 settembre del 1986, fu la vittoria che conferì anche il titolo della National League West agli Astros, e questa è l'unica coincidenza nella storia della Major League fino ad oggi.

L'8 ottobre del 1956, Don Larsen dei New York Yankees lanciò un perfect game in gara 5 delle World Series contro i Brooklyn Dodgers. Larsen è ancora l'unico pitcher nella storia della Major League ad aver lanciato una no-hit durante una partita della postseason. L'impresa era stata quasi compiuta nove anni prima da Bill Bevens, degli Yankees, contro i Brooklyn Dodgers in gara 4 delle World Series del 1947, che perse la partita contro il doppio del pinch-hitter Cookie Lavagetto. Ce ne sono stati altri one-hitters nelle World Series, con la valida battuta verso la fine della partita come nell’impresa di Bevens.

ROOKIE NO-HIT

Ventuno sono i rookie nella MLB che hanno lanciato una no-hitter dal 1901. Due lanciatori hanno lanciato un no-hit all’inizio della loro prima major league, altri due lo hanno fatto all’inizio della seconda stagione in major league.

Bumpus Jones dei Cincinnati Reds lanciò una no hit il 15 ottobre del 1892 nella sua prima partita della Major League. Jones lanciò solo otto partite nella Big league, per finire con un record in carriera di 2-4 e una ERA di 7.99.

Ted Breitenstein lanciò una no-hit nella sua prima partenza della Major League il 4 ottobre 1891, tuttavia, non fu la sua prima importante partita del massimo campionato. In seguito lanciò una seconda no-hit il 22 aprile del 1898.

Il 6 maggio del 1953, Bobo Holloman lanciò una no-hit per i St. Louis Browns nella sua prima partenza nella Major League. Questa partita si rivelò essere una delle tre partite vinte contro le sette sconfitte, tutte giocate nel 1953, della sua breve storia. Bill Veeck, l'allora proprietario dei Browns, nella sua autobiografia descrisse i 27 out della no-hit di Holloman che consistevano in palle a terra, duramente colpite, terrificanti line drives e profonde volate.

L’11 agosto del 1991, Wilson Alvarez dei Chicago White Sox lanciò una no-hit nell’inizio della suo secondo anno nella Major League. Durante la prima partita in carriera come starter, Alvarez aveva concesso tre punti su un paio di fuoricampo e non mise strikeout nessun battitore. A differenza di Jones e Holloman, Alvarez vinse 102 partite lungo una carriera che durò 16 anni.

Il 6 settembre del 2006, Anibal Sanchez lanciò un no-hit per i Florida Marlins, vincendo 2 a 0 contro gli Arizona Diamondbacks.

Clay Buchholz lanciò un no-hit per i Boston Red Sox nella sua seconda partenza nella Major League, il 1 settembre 2007 al Fenway Park. La partita finì con la vittoria per 10 a 0 dei Red Sox contro i Baltimora Orioles.

NO-HIT E PARTITA PERSA

A differenza di un perfect game, in cui nessun battitore raggiunge la prima base, in una regolare no-hit i battitori possono raggiungere la base in altri modi, come ad esempio su base su ball, un errore o per battitore colpito, ed è possibile perdere una no-hit. Il 23 aprile del 1964, Ken Johnson degli Houston Colt .45s è diventato il solo lanciatore a perdere un complete game no-hit in nove inning quando fu sconfitto per 1 a 0 dai Cincinnati. Il punto vincente fu segnato da Pete Rose in cima al nono inning con un errore, un groundout e un altro errore. Nel 1967, Steve Barber e Stu Miller dei Baltimore Orioles lanciarono una no-hit combinata, ma persero 2 a 1 con i Detroit Tigers. Il 1° luglio 1990, Andy Hawkins degli Yankees lanciò otto inning no-hitter (gli Yankees erano la squadra in trasferta) contro i Chicago White Sox e persero la partita 4-0 dopo un inning segnato da tre errori. I quattro punti degli White Sox diventarono il maggior numero di punti segnati da ogni squadra in una partita in cui non erano state battute valide. Poiché Hawkins lanciò solo otto inning, questa partita non venne riconosciuta come una ufficiale no-hitter dalla Major League Baseball. Anche Jered Weaver e Jose Arredondo degli Angels combinarono otto innings no-hit nella sconfitta in trasferta per 1-0 contro i Dodgers il 28 giugno 2008, in cui Matt Kemp raggiunse la prima su errore, rubò la seconda, avanzò in terza su un'altro errore, e segnò su una volata di sacrificio. Tuttavia, poiché gli Angels lanciarono solo otto inning, questo gioco non è riconosciuto come una regolare no-hitter.

QUASI UNA NO-HIT

NO-HIT RIDOTTA

Una partita che non può continuare a causa del tempo o per l'oscurità può essere considerata un gara ufficiale completata, purché almeno cinque inning siano stati completati. Fino al 1991, ogni partita in cui un lanciatore teneva la squadra avversaria, senza valide era considerata una no-hit ufficiale, ma in base al regolamento in vigore, una no-hit deve durare per almeno nove inning. Poiché il regolamento è stato applicato retroattivamente, trentasei partite in cui una no-hit è stata interrotta dal tempo o dalle tenebre, con lunghezze che vanno dai 5 agli 8 innings, non sono più considerate no-hit. Nelle partite in cui la squadra di casa conduce dopo la parte superiore del nono, il lanciatore in visita lancia solo 8 inning, e così può finire un complete game senza concedere una valida, ma non il merito di una regolare no-hitter. Questo è successo quattro volte nella storia della MLB: Silver King (1890), Andy Hawkins (1990) e Matt Young (1992) lanciarono complete game senza concedere una valida, ma lanciarono solo 8 inning come pitcher perdente della squadra ospite, e quindi non furono accreditati di una no-hitter. Il 28 giugno 2008, Jered Weaver e Jose Arredondo dei Los Angeles Angels di Anaheim lanciarono 8 inning no-hit contro i Los Angeles Dodgers al Dodger Stadium, ma persero la partita 1-0 e non furono accreditati della no-hitter. Questo è il primo quasi no-hitter di questo genere in cui furono coinvolti più di un lanciatore.

NO-HIT PERSA AGLI EXTRA INNING

Una partita che è una no-hit attraverso nove innings può essere persa negli extra inning. In base alle norme attuali, una partita non è considerata una no-hit ufficiale, perché il lanciatore non ha mantenuto l'avversario senza valide per l'intero corso del gioco.

Il 2 maggio del 1917, nella partita tra i Chicago Cubs e i Cincinnati Reds si giunse al termine di nove inning in parità senza alcuna valida, l'unica volta nella storia del baseball che nessuna delle due squadre aveva messo a segno una valida regolare. Entrambi Hippo Vaughn, dei Cubs, e Fred Toney, dei Reds, continuarono a lanciare nel decimo inning. Vaughn perse la no-hit in cima al decimo, con i Reds che con due valide ottennero il punto vincente. Toney chiuse la parte bassa del decimo inning e registrò un dieci inning no-hit. Questa partita è stata a lungo considerata una "doppia no-hit", ma a Vaughn non è più accreditata una no-hit, secondo le norme attuali.

Delle tredici potenziali no-hit che sono state perse negli inning supplementari, due sono state dei perfect game fino all’inning in cui la prima valida fu battuta. Il 26 maggio del 1959, Harvey Haddix dei Pittsburgh Pirates lanciò dodici perfetti inning contro i Milwaukee Braves prima di perdere il perfect game su un errore e poi la no-hit e la partita nel tredicesimo inning. Il 3 giugno del 1995, Pedro Martínez dei Montreal Expos lanciò nove inning perfetti contro i San Diego Padres, prima di concedere una valida nel decimo e la possibilità di ottenere la performance, nonostante poi gli Expos vinsero 1 a 0.

TEAM SENZA NO-HIT

L'ultimo originale team della Lega Nazionale ad ottenere la loro prima no-hit sono stati i St. Louis Cardinals, quando Jesse Haines la lanciò il 17 luglio del 1924. Cinque squadre della NL - Braves, Giants, Phillies, Cubs e Reds - ottennero le prime no-hit prima dell'avvento dell'American League nel 1901. L'ultimo originale team dell’American League a ottenere la loro primo no-hit sono stati i New York Yankees, quando Giorgio Mogridge la lanciò il 24 aprile del 1917.

Due sono le squadre, attualmente nella Major League Baseball, che non hanno avuto un pitcher che ha lanciato una no-hit e sono squadre affermate. Per i San Diego Padres (1969) sono passati 41 anni senza un no-hit. Ci andarono vicini in una partita contro i Philadelphia Phillies, il 18 Luglio del 1972; Steve Arlin, con un out, stava per agguantare la sua no-hit ma un singolo di Denny Doyle bruciò la sua performance.

La squadra che è stata nelle major più a lungo senza una no-hit sono i New York Mets, che iniziarono a giocare nel 1962. Alla fine della stagione del 2009, i Mets avevano totalizzato un totale di 7658 partite nella regular season e 74 game in postseason senza una sola no-hit. I pitcher hanno lanciato 33 one-hitters.

NO-HIT EVITATE

Ogni squadra della MLB dell'epoca moderna, comprese tutte le squadre dell’espansione, hanno subito almeno una no-hit lanciata contro di loro. Il team che ha evitato di essere colpito da una no-hit per il più lungo periodo di tempo sono stati i New York Yankees, dal 20 settembre 1958 all’11 giugno 2003, un arco di quasi 45 anni. L’attuale striscia più lunga appartiene ai Chicago Cubs, con più di 44 anni, che furono le ultime vittime di una no-hit per mano di Sandy Koufax con un perfect game del 9 settembre 1965.

Il Forbes Field, sede dei Pittsburgh Pirates dalla metà della stagione del 1909 fino alla metà del 1970, è l'unico field home in cui non sia mai stata lanciata una no-hit. Ci sono diversi campi attualmente di recente costruzione, dove non è stata ancora lanciata una no-hit.

SUPERSTIZIONI

Una delle superstizioni del baseball più comune è quella che porta sfortuna menzionare una no-hit mentre è in corso, in particolare per il lanciatore e, più particolarmente, da parte dei compagni (che a volte si allontanano così tanto da non essere nemmeno in prossimità del lanciatore). Alcuni commentatori rispettano questo tabù, mentre altri non hanno riserve nel citare la no-hit prima del completamento. Quando Sandy Koufax lanciò la sua no-hit contro i Mets nel 1962, uno delle loro 120 sconfitte in quella stagione, l'allenatore  dei Mets, Solly Hemus, cercò evidentemente di portare sfortuna a Koufax, infastidendolo durante la partita sul fatto che stesse lanciando una no-hit, secondo quanto disse Koufax in un’intervista post-partita dopo aver lanciato la sua terza no-hit nel 1964. Mickey Mantle, in un'intervista per il documentario della serie Ken Burns' Baseball, riferisce che Don Larsen, famoso per il suo perfect game nelle World Series del 1956, aveva cercato di parlare della sua no-hit nei momenti in panchina, ma con suo grande dispiacere i suoi compagni di squadra evitarono di rispondergli e mantennero la superstizione.

Alcune trasmissioni TV informano in silenzio i telespettatori, zoomando sul tabellone segnapunti che mostra 0 hits, o soprattutto negli anni moderni, semplicemente mostrando le hit totali nella finestra che appare in sovrapposizione sullo schermo prima delle interruzioni commerciali. La maggior parte dei tabelloni segnapunti della Major League sono elettronici, dove la riga del punteggio inizia con 0 punti seguita da 0 hits. Il tabellone segnapunti al Wrigley Field è così. Tuttavia, è in uso sui tabelloni segnapunti manuali mostrare le iniziali valide dei "Visitors" e degli "Home" come spazi vuoti piuttosto che con il numero 0. Solo quando la prima valida è realizzata viene inserito il numero.

No Hitters

Records in carriera

Record
League
Nome
N°/Data

Maggior numero
di No Hitters in carriera

AL

Nolan Ryan

6

15-05-1973

15-07-1973

28-09-1974

01-06-1975

11-06-1990

01-05-1991

NL

Sandy Koufax

4

30-06-1962

11-05-1963

04-06-1964

09-09-1965

ML

Nolan Ryan

7
15-05-1973 (A.L.)

15-07-1973 (A.L.)

28-09-1974 (A.L.)

01-06-1975 (A.L.)

26-09-1981 (N.L.)

11-06-1990 (A.L.)

01-05-1991 (A.L.)

 

No Hitters

Catcher - Records in carriera

Record
League
Nome
Squadra
N.
Data

Il maggior numero di No Hitters ricevute in carriera
(3 o più)
(In grassetto = Record della League)

AL
Jason Varitek
Boston
4
04-04-2001
Boston
27-04-2002
Boston
01-06-2007
Boston
19-05-2008
NL
Carlos Ruiz
Philadelphia
4
Philadelphia
Philadelphia
Philadelphia
NL
Alan Ashby
Houston
3
07-04-1979
Houston
26-09-1981
Houston
25-09-1986
AL
Yogi Berra
New York
3
12-07-1951
New York
28-09-1951
New York
08-10-1956
NL
Roy Campanella
Brooklyn
3
19-06-1952
Brooklyn
12-05-1956
Brooklyn
25-09-1956
AL
Bill Carrigan
Boston
3
29-07-1911
Boston
21-06-1916
Boston
30-08-1916
NL
Del Crandall
Milwaukee
3
12-06-1954
Milwaukee
18-08-1960
Milwaukee
16-09-1960
NL
Silver Flint
Chicago
3
19-08-1880
Chicago
20-09-1882
Chicago
27-07-1885
AL
Jim Hegan
Cleveland
3
10-07-1947
Cleveland
30-06-1948
Cleveland
01-07-1951
NL
Charles Johnson
Florida
3
11-05-1996
Florida
10-06-1997
Florida
12-05-2001
ML
Ed McFarland
Philadelphia [NL]
3
08-07-1898
Chicago [AL]
20-09-1902
Chicago [AL]
06-09-1905
AL
Val Picinich
Philadelphia
3
26-08-1916
Washington
01-07-1920
Boston
07-09-1923
AL
Ray Schalk
Chicago
3
31-05-1914
Chicago
14-04-1917
Chicago
30-04-1922
AL
Luke Sewell
Cleveland
3
29-04-1931
Chicago
31-08-1935
Chicago
01-06-1937
ML
Jeff Torborg
Los Angeles [NL]
3
09-09-1965
Los Angeles [NL]
20-07-1970
California [AL]
15-05-1973

 

No Hitters

Nella singola stagione

Record League Nome Squadra Data

Maggior N° di battitori
eliminati consecutivamente in una
stagione (38 o più di seguito)
(In grassetto = League Record)

NL

Yusmeiro Petit

San Francisco

46

07-22-2014
08-28-2014
AL

Mark Buehrle

Chicago

45

07-18-2009
07-28-2009
NL

Jim Barr

San Francisco

41

08-23-1972
08-29-1972
AL

Bobby Jenks

Chicago

41

07-17-2007
08-20-2007
NL

Tom Browning

Cincinnati

40

09-16-1988
09-21-1988
NL

Randy Johnson

Arizona

39 05-18-2004
05-23-2004
AL

David Wells

New York

38 05-12-1998
05-23-1998
NL

Harvey Haddix

Pittsburgh

38 05-21-1959
05-26-1959

Maggior N° di No Hitters
in una stagione

AL

Allie Reynolds

New York

2 07-12-1951
09-28-1951

Nolan Ryan

California

05-15-1973

07-15-1973

Virgil Trucks

Detroit

05-15-1952
08-25-1952
NL

Roy Halladay

Philadelphia

2 05-29-2010
10-06-2010

Max Scherzer

Washington

06-20-2015
10-03-2015

Johnny Vander Meer

Cincinnati

06-11-1938
06-15-1938

 

No Hitters

Record vari

Record League Nome Squadra Data

Minor N° di Strikeouts
in una No-Hitter

AL Earl Hamilton St. Louis 0 08-30-1912
Sam Jones New York 09-04-1923
NL Ken Holtzman Chicago 0 06-03-1971
La più lunga No Hitter
per innings
AL

Troppo per elencarli

-

9 -
NL

Jim Maloney

Cincinnati

10 08-19-1965

Fred Toney

Cincinnati

05-02-1917

George Wiltse

New York

07-04-1908

Il più giovane pitcher
che ha lanciato una No-Hitter

AL

Vida Blue

Oakland

21 Years 1 Months

NL

Amos Rusie

New York

20 Years 2 Months

 

No Hitters

Pitchers con più di 1 No Hitter

Rank Nome Quantità

1.

Nolan Ryan

7

2.

Sandy Koufax

4

3.

Larry Corcoran

3

 

Bob Feller

3

 

Cy Young

3
4.

Homer Bailey

2
  Mark Buehrle 2
  Jim Bunning 2

 

Steve Busby

2

 

Carl Erskine

2

 

Bob Forsch

2

 

Pud Galvin

2
  Roy Halladay 2

 

Ken Holtzman

2

 

Randy Johnson

2

 

Addie Joss

2

 

Dutch Leonard

2

 

Jim Maloney

2

 

Christy Mathewson

2

 

Hideo Nomo

2

 

Allie Reynolds

2

 

Frank Smith

2

 

Warren Spahn

2

 

Bill Stoneman

2

 

Virgil Trucks

2

 

Johnny Vander Meer

2

  Justin Verlander 2

 

Ed Walsh

2

  Don Wilson 2
  Max Scherzer 2
  Coel Hamels 2
  Tim Lincecum 2
  Kent Mercker 2

 

No Hitters

Pitchers con il maggior numero di No Hitters realizzate in 7 o più inning

Rank
Nome
Quantità
1.
Nolan Ryan
24
2.
Randy Johnson
11
3.
Don Sutton
8
4.
Dean Chance
7
Roger Clemens
7
Tom Seaver
7
 

Walter Johnson è stato il solo lanciatore nella Major League Baseball con 3000 strikeout per 50 anni. Nella Major League Baseball (MLB), il club dei 3000 strikeout (K) è un termine applicato al gruppo di lanciatori che hanno eliminato 3000 o più battitori nella loro carriera. Walter Johnson fu il primo a raggiungere i 3000 "K" ed è stato l’unico lanciatore a detenere questo record per 50 anni fino a quando Bob Gibson registrò il suo 3000° strikeout nel 1974. In totale sono 16 i lanciatori che hanno raggiunto i 3000 strikeout e John Smoltz, il membro più recente, si è unito al club nel 2008. Steve Carlton e Randy Johnson sono i soli lanciatori mancini in questo privilegiato gruppo. Randy Johnson è stato anche il lanciatore più veloce a raggiungere i 3000 strikeout, con il minor numero di partite lanciate o inning lanciati rispetto a qualsiasi altro pitcher. César Geronimo è l'unico giocatore ad essere stato messo strike out da due differenti lanciatori per il loro 3000° K, prima da Gibson nel 1974 e poi da Nolan Ryan nel 1980. I Chicago Cubs sono una delle due franchigie ad avere avuto più lanciatori nel loro roster che hanno ottenuto il record dei 3000 strikeout. Il primo fu Ferguson Jenkins nel 1982 e poi Greg Maddux nel 2005. Anche i Minnesota Twins hanno due lanciatori che hanno raggiunto il traguardo con il loro team. Walter Johnson è stato il primo, mentre la franchigia si chiamava Washington Senators, poi Bert Blyleven nel 1986 con la squadra di Minnesota. Fino ad oggi, solo un altro pitcher in attività, Tom Glavine, ha più di 2500 strikeout. Mentre altri tre lanciatori in attività: Andy Pettitte, Javier Vazquez e Jamie Moyer, hanno più di 2000 strikeout. Sono dieci i lanciatori con 3000 strikeout che sono anche membri del club delle 300 vittorie. L'appartenenza al club dei 3000 strikeout è spesso descritta come una garanzia per l'eventuale ingresso nella Hall of Fame del baseball. Nove dei dieci membri ammissibili del club dei 3000 strikeout sono stati eletti nella Hall. L'ammissibilità richiede che un giocatore si sia ritirato da cinque stagioni o deceduto da almeno sei mesi. Npn sono ammissibili sei giocatori viventi che sono stati attivi nelle ultime cinque stagioni. Bert Blyleven è l'unico membro che attualmente non può beneficiare di questo club per la Hall of Fame, a causa della mancanza di 5 dei 405 voti necessari per l'ammissione nel 2010, al suo 13° anno di ballottaggio. L’elezione nella Hall of Fame richiede il 75% dei voti, e Blyleven ha tempo fino al 2012 per raggiungere questa percentuale. Sette lanciatori di questo club sono stati nominati tra i cento più grandi giocatori nella storia della MLB come parte della All-Century Team, quattro dei quali furono alla fine votati come starter per il team con la votazione dei fan.

LEGENDA:

Giocatore
Nome del lanciatore
Strikeouts
Strikeouts in carriera
IP
Innings lanciati in carriera
Data
Data del 3000° strikeout lanciato
Battitore
Il battitore eliminato per il 3000° strikeout
Team
La squadra del pitcher per il suo 3000° strikeout
Stagioni
Le stagioni giocate in major leagues
Eletto nella Baseball Hall of Fame
*
Indica il giocatore ancora in attività

 

Giocatore
Strikeouts
IP
Data
Battitore
Squadra
Stagioni
Nolan Ryan†
5714
5386
04 Luglio 1980
César Gerónimo
Houston Astros
1966–1993
Randy Johnson
4875
4135 1⁄3
10 Settembre 2000
Mike Lowell
Arizona Diamondbacks
1988–2009
Roger Clemens
4672
4916 2⁄3
05 Luglio 1998
Randy Winn
Toronto Blue Jays
1984–2007
Steve Carlton†
4136
5217 1⁄3
29Aprile 1981
Tim Wallach
Philadelphia Phillies
1965–1988
Bert Blyleven
3701
4970
01 Agosto 1986
Mike Davis
Minnesota Twins
1970–1992
Tom Seaver†
3640
4782 2⁄3
18 Aprile 1981
Keith Hernandez
Cincinnati Reds
1967–1986
Don Sutton†
3574
5282 1⁄3
24 Giugno 1983
Alan Bannister
Milwaukee Brewers
1966–1988
Gaylord Perry†
3534
5350 1⁄3
01 Ottobre 1978
Joe Simpson
Cleveland Indians
1962–1983
Walter Johnson†
3509
5914 2⁄3
22 Luglio 1923
Unclear
Washington Senators
1907–1927
Greg Maddux
3371
5008 1⁄3
26 Luglio 2005
Omar Vizquel
Chicago Cubs
1986–2008
Phil Niekro†
3342
5404 1⁄3
04 Luglio 1984
Larry Parrish
New York Yankees
1964–1987
Ferguson Jenkins†
3192
4500 2⁄3
25 Luglio 1982
Garry Templeton
Chicago Cubs
1965–1983
Pedro Martínez
3154
2827 1⁄3
03 Settembre 2007
Aaron Harang
New York Mets
1992–2009
Bob Gibson†
3117
3884 1⁄3
17 Luglio 1974
César Gerónimo
St. Louis Cardinals
1959–1975
Curt Schilling
3116
3261
30 Agosto 2006
Nick Swisher
Boston Red Sox
1988–2007
John Smoltz
3084
3473
22 Aprile 2008
Felipe López
Atlanta Braves
1988–2009
 
 

Nel baseball, la Triple Crown è il riconoscimento che viene assegnato ai giocatori (battitori e lanciatori) della MLB che ottengono il miglior piazzamento alla fine della stagione in tre differenti statistiche:

- Per i battitori: Fuoricampo, Punti battuti a casa e Media BA.

- Per i lanciatori: Media ERA, Vittorie, e Strikeout.

Nell'immaginario popolare, la Triple Crown è spesso considerata come sinonimo di eccellenza in battuta o nel lancio. Il “batting Triple Crown” è meno comune, e non è più stato realizzato da alcun battitore dal 1967. Di solito, quando si parla di Triple Crown, senza specificare se battitore o lanciatore, si intende la Triple Crown per la battuta.  

Il maggior numero di Triple Crown per il lanciatore vinte da un giocatore sono tre, record compiuto da tre giocatori. Grover Cleveland Alexander le ottenne nelle sue due prime stagioni consecutive con i Philadelphia Phillies (1915-1916) e vinse la terza nel 1920 con i Chicago Cubs. Alexander è l'unico a vincere le sue Triple Crown con più di una squadra. Walter Johnson ha vinto le sue tre Triple Crown con i primi Washington Senators, leader della League in tutte e tre le categorie, nel 1913, 1918 e 1924. Sandy Koufax è il più recente ad ottenere tre Triple Crown, vincendole in quattro stagioni all'interno dei Los Angeles Dodgers (1963, 1965-1966); tutte e tre quelle di Koufax furono Major League Triple Crowns, il massimo per qualsiasi giocatore. Gli altri lanciatori che hanno vinto più Triple Crown sono Christy Mathewson (1905 e il 1908 con i New York Giants), Lefty Grove (1930 e 1931 con i Philadelphia Athletics), Lefty Gomez (1934 e 1937 con i New York Yankees), e Roger Clemens (1997 e 1998 con i Toronto Blue Jays). Un lanciatore, Guy Hecker, vinse la Triple Crown in una major league che attualmente è defunta, fu leader dell’American Association in vittorie, strikeout ed ERA nel 1884, mentre lanciava per i Louisville Colonels. Diciassette dei diciannove lanciatori che hanno vinto la Triple Crown sono stati eletti nella Hall of Fame. Il vincitore più recente è Jake Peavy. Il primo vincitore di Triple Crown è stato Tommy Bond, che la vinse lanciando nel 1877 nella NL. Tra i lanciatori, la più bassa ERA appartiene a Johnson (1.14 nel 1913 AL) e Alexander (1.22 nel 1915 NL). Johnson è anche il leader dell’AL per le vittorie (36), ma complessivamente Charles Radbourn della NL finì con 20 vittorie di più; le sue 59 vittorie nel 1884 sono il record della Major League Baseball in una sola stagione. Radbourn mise strikeout anche  441 battitori in quella stagione, il totale più alto di un vincitore della Triple Crown, Pedro Martínez ottenne 313 K nella stagione 1999 conquistando il totale più alto di strikeout per un vincitore della Triple Crown dell’AL.

Lanciatori:

- Ultimo vincitore della Triple Crown Winner, in ambedue le League: Jake Peavy, SDP, 2007.

- Ultimo vincitore dell’American League Triple Crown (Leader dell’AL in tutte e tre le 3 categorie): Johan Santana, MIN, 2006.

- Ultimo vincitore della National League Triple Crown (Leader della NL in tutte e tre le 3 categorie): Jake Peavy, SDP, 2007.

- Ultimo vincitore della Major League Triple Crown (Leader in entrambe le League in tutte le 3 categorie): Johan Santana, MIN, 2006.

- Vincitori di tre Triple Corone: Grover Cleveland Alexander, 3 (PHI, 1915, 1916, CHI, 1920); Walter Johnson, 3 (WSH, 1913, 1918, 1924); Sandy Koufax, 3 (LAD, 1963, 1965, 1966).

Legenda

Anno Anno della corrispondente stagione del record
Membri della National Baseball Hall of Fame and Museum
* "Major League" Triple Crown
W Wins
K Strikeouts
ERA Earned run average

Lanciatori che hanno vinto la Triple Crown nella National League

Anno
Giocatore
Squadra
ERA
W
K
1877
Tommy Bond†
Boston Red Caps
2.11
40
170
1884
Charles Radbourn†
Providence Grays
1.38
59
441
1888
Tim Keefe†
New York Giants
1.74
35
335
1889
John Clarkson†
Boston Beaneaters
2.73
49
284
1894
Amos Rusie†
New York Giants
2.78
36
195
1905
Christy Mathewson†
New York Giants
1.27
31
206
1908
Christy Mathewson†
New York Giants
1.43
37
259
1915
Grover Cleveland Alexander†
Philadelphia Phillies
1.22*
31*
241*
1916
Grover Cleveland Alexander†
Philadelphia Phillies
1.55
33
167
1918
Hippo Vaughn
Chicago Cubs
1.74
22
148
1920
Grover Cleveland Alexander†
Chicago Cubs
1.91
27
173
1924
Dazzy Vance†
Brooklyn Robins
2.16*
28*
262*
1939
Bucky Walters
Cincinnati Reds
2.29
27
137
1963
Sandy Koufax†
Los Angeles Dodgers
1.88*
25*
306*
1965
Sandy Koufax†
Los Angeles Dodgers
2.04*
26*
382*
1966
Sandy Koufax†
Los Angeles Dodgers
1.73*
27*
317*
1972
Steve Carlton†
Philadelphia Phillies
1.97
27
310
1985
Dwight Gooden
New York Mets
1.53*
24*
268*
2002
Randy Johnson
Arizona Diamondbacks
2.32
24
334
2007
Jake Peavy
San Diego Padres
2.54
19
240
2011
Clayton Kershaw
Los Angeles Dodgers
2.28
21
248

Lanciatori che hanno vinto la Triple Crown nella National League

Anno
Giocatore
Squadra
ERA
W
K
1901
Cy Young†
Boston Americans
1.62
33
158
1905
Rube Waddell†
Philadelphia Athletics
1.48
27
287
1913
Walter Johnson†
Washington Senators
1.14*
36*
243*
1918
Walter Johnson†
Washington Senators
1.27*
23*
162*
1924
Walter Johnson†
Washington Senators
2.72
23
158
1930
Lefty Grove†
Philadelphia Athletics
2.54*
28*
209*
1931
Lefty Grove†
Philadelphia Athletics
2.06*
31*
175*
1934
Lefty Gomez†
New York Yankees
2.33
26
158
1937
Lefty Gomez†
New York Yankees
2.33
21
194
1940
Bob Feller†
Cleveland Indians
2.61
27
261
1945
Hal Newhouser†
Detroit Tigers
1.81*
25*
212*
1997
Roger Clemens
Toronto Blue Jays
2.05
21
292
1998
Roger Clemens
Toronto Blue Jays
2.65
20
271
1999
Pedro Martínez
Boston Red Sox
2.07
23
313
2006
Johan Santana
Minnesota Twins
2.77*
19*
245*
2011
Justin Verlander
Detroit Tigers
2.40
24
250

Lanciatori che hanno vinto la Triple Crown nell’American Association

Anno
Giocatore
Squadra
ERA
W
K
1884
Guy Hecker
Louisville Colonels
1.80
52
385

Major League Triple Crown

Una circostanza meno frequente è la Major League Triple Crown, dove un giocatore vince in entrambe le Legue, non solo nel suo campionato, in ciascuna delle tre categorie. Fin dalla nascita dell’American League nel 1901, cinque battitori e otto lanciatori hanno compiuto questa impresa, anche se Walter Johnson, Grover Cleveland Alexander, e Lefty Grove l’hanno vinta due volte per i lancio, e Sandy Koufax ha vinto tre volte. I più recenti vincitori della Major League Triple Crown sono stati Mickey Mantle nel 1956 per la battuta, e Johan Santana nel 2006 per il lancio.

I lanciatori che hanno vinto la Triple Crown nella Major League

Anno
Pitcher
League
League
ERA
Vittorie
K
1913
Walter Johnson
Washington Senators
AL
1.14
36
243
1915
Grover Alexander
Philadelphia Phillies
NL
1.22
31
241
1918
Walter Johnson
Washington Senators
AL
1.27
23
162
1924
Dazzy Vance
Brooklyn Robins
NL
2.16
28
262
1930
Lefty Grove
Philadelphia Athletics
AL
2.54
28
209
1931
Lefty Grove
Philadelphia Athletics
AL
2.06
31
175
1945
Hal Newhouser
Detroit Tigers
AL
1.81
25
212
1963
Sandy Koufax
Los Angeles Dodgers
NL
1.88
25
306
1965
Sandy Koufax
Los Angeles Dodgers
NL
2.04
26
382
1966
Sandy Koufax
Los Angeles Dodgers
NL
1.73
27
317
1985
Dwight Gooden
New York Mets
NL
1.53
24
268
2006
Johan Santana
Minnesota Twins
AL
2.77
19
245
 
 

Joe McGinnity, uno dei migliori lanciatori della fine del 1800 e degli inizi del 1900, mentre giocava per la franchigia dei Brooklyn nella National League, stabilì il record della Major League per il numero di hit by pitch con un totale di 40 nel 1900. McGinnity aveva anche un rilascio sidearm che era difficile da controllare.

Joe McGinnity

Pink Hawley in 5 stagioni differenti nella "dead ball era" realizzò più di 20 hit-by-pitch, così come Chick Fraser. Naturalmente, con la "small ball" l'ordine del giorno era che i battitori tendevano a coprire il piatto più di oggi.

Pink Hawley

Chick Fraser

Dalla seconda guerra mondiale, soli 2 lanciatori hanno realizzato più di 20 hit-by-pitch; Tom Murphy dei California Angels nel 1969 e Kerry Wood dei Chicago Cubs nel 2003.

 
 

Amos Rusie

"Le parole non riescono a descrivere la velocità con la quale [Amos] Rusie lanciava la palla ... era come se un violento fulmine bianco ti oltrepassasse" - Jimmy Ryan, Chicago outfielder 1894.

Nolan Ryan e Amos Rusie, famosi entrambi per la fastballs a più di 90 mph (e più veloce!), sono gli unici due lanciatori ad aver avuto 2 stagioni dal 1893 con oltre 200 basi su ball. Rusie ne concesse 218 nel 1893 - che è il record. Nel 1894 permise ad altri 200 battitori di andare in prima base gratis.

Nolan Ryan

Ryan concesse 204 basi su ball nel 1977, e 202 nel 1974.

Bob Feller, il lanciatore dalla palla di fuoco dei Cleveland Indians, concesse 208 basi su ball nel 1938.

Bob Feller

Il 2° più alto numero di basi su ball totali concesse in una stagione appartiene a Cy Seymour con 213 nel 1898.

Cy Seymour

 
 

Records di strikeouts per un Rookie

Dwight Gooden

Dal 1893, il record per il maggior numero di strikeouts totali realizzati da un lanciatore rookie è detenuto da Dwight Gooden dei New York Mets, che nel 1984 eliminò 276 battitori in una stagione.

Herb Score

Al secondo posto in questo elenco c'è il grande Herb Score che realizzò 245 strikeouts per Cleveland nel 1955.

Hideo Nomo

Hideo Nomo con i Dodgers nel 1995 ne eliminò 236, e Kerry Wood 233 con i Cubs nel 1998.

Kerry Wood

Grover Alexander con i Phillies nel 1911 mise strikeouts 227 battitori.

Grover Alexander

 
 

La più bassa ERA di un lanciatore rookie

"Quando a Joe Jackson fu chiesto chi erano i lanciatori più difficili che aveva dovuto affrontare, rispose, Harry Krause e Reb Russell" - L'autore David L. Fleitz: The Life and Times of Joe Jackson (Marzo 2001)

Il record dell'ERA più bassa per un lanciatore rookie in una stagione dal 1893 (minimo 1.0 IP per ogni partita in programma) è detenuta da Harry Krause dei Philadelphia Athletics nel 1909 con 1.39.

Harry Krause

Il secondo è il Cubs Ed Reulbach (1905) con 1.42, seguito da un altro Cubs, Jack Pfiester (1906) con 1.51.

Ed Reulbach

Jack Pfiester

Sorprendentemente, i Cubs hanno avuto anche King Cole (1910) con 1.80, e Carl Lundgren (1902) con 1.97, nella lista dei primi 15 rookie con la più bassa ERA.

King Cole

Carl Lundgren

I rookies dei Cubs raggiunsero tutti le loro incredibili stagioni da rookie in un arco di otto anni, dal 1902 al 1910. Non c'è da stupirsi che, insieme ai pitchers Orval Overall e al futuro Hall of Famer Mordecai "Three Finger" Brown fossero una delle squadre dominanti di quel decennio.

 
 

I pitchers con 30 partite vinte? Che ne dite di 50?

Cosa c'è di più eccezionale dei lanciatori con 30 vittorie a stagione? Quelli che ne hanno vinte cinquanta.

Charley Radbourn

Charley "Hoss" Radbourn è uno dei soli tre lanciatori a vincere oltre 50 partite in una stagione. Nel 1884, l'anno in cui il lancio da sopra diventò legale, Radbourn realizzò 59 vittorie per Providence della National League.

John Clarkson

Un altro Hall of Famer, John Clarkson, nel 1885, mise a segno 53 vittorie per la franchigia della NL di Chicago. E, Guy Hecker vinse 52 parite per Louisville nell'American Association durante la campagna del 1884.

Guy Hecker

Durante questo periodo, la distanza di lancio dal piatto di casa base era di 50 piedi (15,24 m).

"Radbourn è diventato così bravo con la pratica costante che avrebbe potuto tirare la palla attraverso un buco di buon dimensioni del recinto" - Frank Bancroft, ex manager di Providence

 
 

Maggior numero di vittorie in carriera per 1-0

Walter Johnson, "The Big Train", ha vinto in carriera 38 partite per 1-0. Questo è più del doppio il suo concorrente più vicino.

Walter Johnson

Il numero due in questo elenco è Grover Cleveland Alexander con 17 vittorie per 1-0. Alexander è l'unico lanciatore nella MLB a vincere 3 Triple Crown.

Grover Cleveland Alexander

Bert Blyleven gli è accanto con 15 vittorie.

Bert Blyleven

Christy Mathewson, "Big Six" come veniva chiamato, ne registrò quattordici.

Christy Mathewson

"Walter Johnson era l'unico lanciatore che io abbia mai affrontato che faceva fischiare la palla. Si poteva effettivamente sentire quando attraversava il piatto. Suonava come un proiettile sparato da un fucile, una sorta di zing, e ti faceva tremare le ginocchia"- Ty Cobb

 
 

Il maggior numero di vittorie consecutive

Carl Hubbell, l'Hall of Famer lanciatore mancino dei New York Giants, detiene il singolare record per il maggior numero di vittorie consecutive da parte di un lanciatore. Ne vinse 24 di fila. Ciò fu realizzato a cavallo di due anni, 1936 e 1937.

Carl Hubbell

Il secondo è Roy Face dei Pittsburgh Pirates con una striscia di 22 (1958-1959).

Roy Face

Rube Marquard e Roger Clemens, ciascuno, detiene una striscia di 20.

Roger Clemens

Clemens registrò la sua striscia nel 1998-1999 (Toronto Blue Jays), anche se molti non tengono in considerazione i suoi successi a causa della sua presunta connessione con le sostanze dopanti.

Rube Marquard

La striscia di Marquard fu registrata durante il 1911-1912.

È interessante notare che, Marquard detiene il record dei New York Giants (1912) assieme a Tim Keefe (1888) per il maggior numero di vittorie consecutive di un pitcher in una sola stagione con 19.

Tim Keefe

I Giants sembrano avere il monopolio sulle strisce di vittorie consecutive dei lanciatori.