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Le World Series del 2013 furono la 109a edizione delle Championship Series della Major League Baseball. Nei playoff, al meglio delle sette partite, si affontarono i St. Louis Cardinals, vincitori del pennant della National League, e i Boston Red Sox, vincitori del pennant dell'American League. I Red Sox avevano il vantaggio di giocare in casa le ultime due partite della serie grazie alla vittoria dell'AL nell'All-Star Game giocato al Citi Field il 16 luglio. La serie iniziò mercoledì 23 ottobre e terminò con Gara 6 il mercoledì successivo 30 ottobre. Questa era la quarta volta che i Cardinals e i Red Sox si affrontavano nelle World Series (nel 1946, 1967 e 2004). Vincendo in sei partite, i Red Sox conquistarono le loro prime World Series in casa al Fenway Park dal 1918 e David Ortiz fu insignito del Most Valuable Player Award delle World Series. I Cardinals finirono la stagione regolare 2013 con 97 vittorie e 65 sconfitte, guadagnandosi il miglior record della National League. Stabilirono il nuovo record della Major League per le battute valide con corridori in posizione punto, colpendo .330 (447 su 1355). Il loro record è il migliore nelle Majors degli ultimi 40 anni, eclissando così i Tigers del 2007 e i Colorado Rockies del 1996 - che avevano stabilito il precedente record di .311. Nonostante la perdita del prima base Albert Pujols accasatosi agli Angels e del manager Tony La Russa che si era ritirato, i Cardinals sotto il nuovo manager Mike Matheny erano lanciatissimi per approdare alle World Series nel 2012 ma persero le ultime tre partite con i San Francisco Giants nelle National League Championship Series. Tuttavia, con l'aiuto di Matheny e il GM, John Mozeliak, i Cardinals furono in grado di rimanere in lizza anche con un roster composto per lo più da esordienti, senza aggiunte di free agents veterani, e con alcuni reduci che avevano vinto le World Series del 2011. L'attacco dei Cardinals vedeva come leaders il catcher Yadier Molina, il seconda base Matt Carpenter, e il prima base Allen Craig, ognuno dei quali finì nella top 10 della media battuta. Erano supportati dagli outfielders Carlos Beltrán e Matt Holliday, dal terza base David Freese e dal prima base Matt Adams. Il pitching staff dei Cards era guidato da Adam Wainwright, ritornato in forma dopo essere diventato il leader della NL con 19 vittorie. Wainwright fu affiancato dai giovani Lance Lynn, Joe Kelly, Shelby Miller, e dalla chiamata in fine stagione di Michael Wacha. Il ritorno in forma di Wainwright, insieme con gli emergenti giovani partenti, aiutarono a riempire il vuoto lasciato dal pitcher ace Chris Carpenter, che aveva saltato l'intera stagione a causa di vari infortuni. Il bullpen era potenziato dai giovani, guidati dal closer Trevor Rosenthal, dal set-up man Carlos Martínez, e dai rilievi Seth Maness e Kevin Siegrist. St. Louis aprì i playoff sconfiggendo i Pittsburgh Pirates in cinque partite nelle Division Series. Poi, nella loro terza apparizione consecutiva nelle National League Championship Series, St. Louis sconfisse il Los Angeles Dodgers quattro giochi a due per il loro 19° pennant della National League. Dopo aver terminato ultimi nell'AL East con un record di 69-93 nel 2012, i Red Sox licenziarono Bobby Valentine e assunsero John Farrell come nuovo manager. Con Farrell, la squadra finì la regular season 2013 con 97 vittorie e 65 sconfitte, il miglior record dell'AL. In seguito al tristemente noto crollo del settembre del 2011 e all'esperimento sfortunato di Valentine del 2012, il GM Ben Cherington chiamò Farrell, ex pitching coach sotto Terry Francona, e diversi giocatori di ruolo nella speranza di trasformare i Red Sox. Il vile atto criminale delle bombe scoppiate durante la maratona di Boston del 15 aprile aiutarono a ispirare una straordinaria performance dei Red Sox che durò tutta la stagione a sostegno delle vittime e della città di Boston. Nelle partite dopo la maratona, i Red Sox appesero una casacca sulla panchina con riportato "Boston 617 Strong", che rappresenta il prefisso della città. Il team indossò anche la patch "B Strong" sulle loro casacche. Inoltre, alcuni dei giocatori dei Red Sox si fecero crescere la barba durante la stagione come segno di unità. Il gioco ispirato dei Red Sox li portò dall'ultimo posto della stagione precedente al titolo dell'American League East, con una inversione di tendenza di 28 partite, aiutato dalla serena presenza di Farrell e dalla familiarità con alcuni dei giocatori. L'attacco di Boston fu trascinato dal battitore designato David Ortiz, che aveva battuto .309 durante la regular season. I Red Sox poterono contare inoltre sulle gesta dell'esterno centro Jacoby Ellsbury, le cui 52 basi rubate lo portarono a diventare il leader delle major leagues, mentre l'esterno destro Shane Victorino, il seconda base Dustin Pedroia, il prima base Mike Napoli, il catcher Jarrod Saltalamacchia e l'outfielder Jonny Gomes aiutarono Boston a condurre la League con 853 punti segnati. Il pitching staff era cappeggiato da Jon Lester, che era ritornato da una miserabile stagione 2012 per realizzare un record di 15-8 e 3.75 di ERA. Lester venne aiutato da Clay Buchholz, John Lackey e dall'acquisizione a metà stagione di Jake Peavy. Il bullpen era guidato dal closer Koji Uehara, che inaspettatamente sostituì gli infortunati Joel Hanrahan e Andrew Bailey per realizzare 21 salvezze e una ERA di 1.09. Fu aiutato dal connazionale e set-up man Junichi Tazawa, dai rilievi Brandon Workman e Craig Breslow. Mentre Stephen Drew e David Ross furono poco determinanti in attacco, la difesa dimostrò di essere una risorsa per il successo della squadra, soprattutto durante la postseason. Boston iniziò i playoff sconfiggendo i Tampa Bay Rays in quattro partite nelle Division Series. Poi nelle American League Championship Series, i Red Sox sconfissero i Detroit Tigers quattro giochi a due per vincere il loro 13° pennant dell'AL. Mercoledì 23 ottobre iniziarono le World Series in casa dei Boston Red Sox davanti a 38345 tifosi. Dopo che il partente di Boston, Jon Lester, aveva lanciato la parte alta del primo inning senza concedere punti, l'ace dei St. Louis, Adam Wainwright, ebbe molte difficoltà nella parte bassa dell'inning. Concesse la base su ball al leadoff Jacoby Ellsbury e dopo un out, Dustin Pedroia colpì un singolo. Wainwright costrinse David Ortiz a battere una rimbalzante sulla seconda base, ma il flip di Matt Carpenter fu giocato male dall'interbase Pete Kozma, ponendo fine alla possibilità di un doppio gioco. Inizialmente, ai Cardinals fu chiamato l'out forzato in seconda base dall'arbitro Dana DeMuth ma, dopo le proteste di Boston, gli umpires si consultarono e stabilirono che Kozma non aveva mai avuto il controllo della palla, e Pedroia fu rimesso in seconda base. Con le basi piene e uno fuori, Mike Napoli colpì un doppio al centro-sinistra, facendo segnare Ellsbury, Pedroia e Ortiz, dopo che Shane Robinson aveva sbagliato la carambola della palla sul muro. Nella parte inferiore del secondo inning, il leadoff Stephen Drew colpì un pop-up davanti al monte. Wainwright e il catcher Yadier Molina entrambi corsero, ma lasciarono cadere la pallina per un singolo. David Ross poi colpì un singolo al centro del campo, seguito da un flyout di Ellsbury. Shane Victorino battè una palla a terra corta, ma Kozma ancora una volta sbagliò, il suo secondo errore della partita, e nuovamente le basi tornarono ad essere cariche con un out. Pedroia colpì una palla che passò sotto il guanto di David Freese in tuffo realizzando il punto del 4-0. Ortiz mise a segno una volata profonda sul lato destro del campo, ma venne derubato di un grand slam dalla straordinaria presa di Carlos Beltrán. Ross fece il pesta e corri e il punteggio di Boston salì a 5-0. Beltrán dovette lasciare la partita perché si infortunò alla schiena nell'effettuare la presa, e Robinson si trasferirsi a destra, con Jon Jay che prese in consegna il centro. Nel frattempo, Lester autore di una grande performance, uscì dopo aver lanciato 7 innings e 2/3 senza concedere punti. I Red Sox aumentarono il loro vantaggio nella parte inferiore del settimo con Ortiz che colpì un fuoricampo da due punti contro Kevin Siegrist per portarsi sul 7-0. Dopo che i Red Sox segnarono un altro punto nell'ottavo inning, i Cardinals finalmente ottennero il primo punto con Matt Holliday che da leadoff colpì un fuoricampo solitario al nono contro Ryan Dempster. Il rilievo dei Red Sox recuperò e chiuse la partita mettendo strikeout Matt Adams con il risultato finale di 8-1. Lester fu accusato di aver usato una sostanza estranea nel suo guanto, ma egli sostenne che era solo colofonia (resina), che è legale, e l'organizzazione dei Cardinals scelse di non sporgere denuncia. Il giorno successivo al Fenway Park si giocò Gara 2 e il partente dei Cards Michael Wacha, MVP delle NLCS 2013, fu opposto a John Lackey dei Red Sox. Dopo tre inning zero a zero, Matt Holliday, leadoff per gli ospiti nel quarto inning, colpì un triplo al centro del campo. Dopo che Matt Adams venne eliminato al volo su un line, Yadier Molina colpì a terra dolcemente su Dustin Pedroia e Holliday segnò per dare ai Cardinals il vantaggio di 1-0. I Red Sox minacciarono nella parta bassa dello stesso inning con i primi due battitori, Pedroia colpì un doppio e David Ortiz ottenne la base su ball. Mike Napoli mise a terra una battuta per un doppio gioco che ridusse in parte la minaccia e Wacha fece battere al volo Jonny Gomes su Matt Carpenter per terminare l'inning. Nella parte bassa del sesto inning, i Red Sox finalmente misero dei punti sul tabellone. Pedroia prese la base su ball, con un out, e il fuoricampo di Ortiz a sinistra su un changeup, con il conteggio di 3-2, diede ai Red Sox il momentaneo vantaggio di 2-1. Nel settimo inning, la difesa dei Red Sox deluse. Con un out e le basi piene (David Freese base su ball, valido di Jon Jay e di nuovo base a Daniel Descalso), Carpenter colpì una palla al volo su Gomes a sinistra per il secondo out. Pete Kozma, entrato come pinch runner per Freese, segnò dopo la presa, e il catcher Jarrod Saltalamacchia mancò la palla tirata da Gomes. Jay e Descalso tentarono di avanzare sull'errore e il lanciatore Craig Breslow, che era in copertura, cercò di eliminare Jay in terza, ma il suo tiro pazzo finì in tribuna. Jay segnò e Descalsco andò in terza con i Cards ora in vantaggio 3-2. Carlos Beltran battè valido a destra e Descalso segnò per il 4-2. Le cose si fecero un po' interessanti nella parte bassa dell'ottavo inning. Con Carlos Martinez sul monte di lancio per i Cardinals, i Red Sox avevano Jacoby Ellsbury in base su un errore e dopo due strikeout, Ortiz andò in prima su un singolo. Con due out, Martinez fece battere Napoli al volo sull'interbase e terminò l'inning. Nella parte bassa del nono con il vantaggio di 4-2, il closer dei Cards Trevor Rosenthal entrò in campo e fece un rapido lavoro mettendo strikeout Gomes, Saltalamacchia e il pinch-hitter Daniel Nava con 11 lanci. I Cardinals pareggiavano la serie che ora si spostava a St. Louis per le successive tre partite. Con la vittoria, St. Louis interruppe il record di nove vittorie consecutive dei Boston nelle World Series. Il 26 ottobre andò in scena Gara 3 al Busch Stadium III di St. Louis. I Cards iniziarono bene nella parte bassa del primo inning, mettendo due punti fondamentali sul tabellone grazie ai singoli RBI di Matt Holliday e di Yadier Molina contro il partente di Boston Jake Peavy. Fu solo nella parte alta del quinto inning che i Red Sox segnarono il primo punto, quando la palla colpita dal pinch hitter Mike Carp contro il partente dei Cards, Joe Kelly, si trasformò in una scelta difensiva. Nel successivo inning, Boston pareggiò, 2-2, su un singolo di Daniel Nava. Ma nella parte bassa del settimo, Matt Holliday colpì un line drive contro il rilievo Junichi Tazawa che superò il tentativo della presa in tuffo di Xander Bogaerts portando a casa due punti, mentre lui avanzava in terza sul tiro a casa base. Anche se questo era accaduto senza nessun out, Holliday rimase in terza. Boston rispose rapidamente nella parte alta dell'ottavo inning caricando le basi contro Carlos Martínez. Trevor Rosenthal entrò a lanciare, e il primo battitore che affrontò, Daniele Nava, colpì un groundout in scelta difesa, dopo una grande presa in tuffo del seconda base rookie Kolten Wong. Il battitore successivo, Xander Bogaerts, colpì una rimbalzare che finì al centro per un RBI singolo pareggiando la partita 4-4. Nella parte inferiore del nono inning, Brandon Workman ritornò sul monte, dopo aver lanciato nell'ottavo inning e battuto nella parte bassa del nono. Dopo aver concesso un singolo a Molina, fu sostituito dal closer Koji Uehara. Il pinch hitter Allen Craig colpì il primo lancio di Uehara realizzando un doppio. Con un out, Jon Jay colpì un grounder sul seconda base Dustin Pedroia che fece una sensazionale presa in tuffo e tirò a casa base al catcher Jarrod Saltalamacchia per eliminare Molina in scivolata. Ma subito Saltalamacchia tirò in terza nel tentativo di eliminare Craig, che correndo dalla seconda scivolò verso Middlebrooks gettandolo a terra. La palla rimbalzò dal guanto di Middlebrooks sul corpo di Craig, carambolando in territorio foul. Quando Craig tentò di riprendere la corsa a casa, entrò in contatto con Middlebrooks che lo ostruì rallentando la sua corsa. L'arbitro di terza base, Jim Joyce, chiamò l'ostruzione; al piatto di casa l'umpire Dana DeMuth chiamò il salvo nonostante l'eliminazione del corridore sull'assistenza dell'esterno sinistro che aveva recuperato la palla, determinando che Craig avrebbe segnato, se non ci fosse stata l'ostruzione, dando ai Cardinals la vittoria e il vantaggio di 2-1 nelle World Series. La partita fu vista dal più grande pubblico pagante nella storia del Busch Stadium (47432). Era anche la prima volta nella storia delle World Series che la giocata vincente avveniva su una chiamata di ostruzione. Domenica 27 ottobre si giocò Gara 4 e il pubblico pagante superò le presenze della notte precedente stabilendo il nuovo record nella storia del Busch Stadium (47469). Dopo che il partente di Boston Clay Buchholz, dolorante per un infortunio alla spalla, venne rimosso per un pinch-hitter nel quinto inning, cinque rilievi dei Red Sox assieme tennero St. Louis ad un punto e a tre valide per il resto della partita. Nel sesto inning, le basi erano vuote con due out prima che Dustin Pedroia colpisse un singolo e David Ortiz ricevesse la base su ball. Poi, Jonny Gomes andò a battere e i Cardinals misero Seth Maness sul monte per affrontarlo. Gomes lavorò sul conteggio di 2-2 prima di rompere l'equilibrio con un homer run da tre punti che sarebbe diventato il risultato vincente della partita e che si concluse quando il closer di Boston, Koji Uehara prese fuori base il corridore Kolten Wong con Carlos Beltran al piatto. Questa era la prima partita di postseason nella storia del baseball a finire con un pickoff. Felix Doubront, lanciando 2 innings e ⅔, guadagnò la sua prima vittoria in carriera nella postseason. John Lackey, che aveva lanciato nell'ottavo inning senza concedere punti, faceva la sua prima apparizione da rilievo dal 2004 e la prima nella postseason dal 2002. Lunedì 28 ottobre si giocò la terza e ultima partita al Bush Stadium. Nel rematch di Gara 1, Jon Lester affrontò di nuovo Adam Wainwright per dare ai Red Sox il vantaggio di 3-2 nella serie. I Red Sox segnarono per primi da Gara 1, quando Dustin Pedroia e David Ortiz colpirono back-to-back due doppi con un out nel primo inning. Matt Holliday pareggiò con un home run solitario nel quarto inning, ma sarebbe stato l'unico punto concesso da Lester in oltre 7 innings e ⅔ di ottimo lavoro. Wainwright come Lester non concesse altro fino al settimo inning, quando un RBI su un doppio per regola di David Ross e un RBI sul singolo di Jacoby Ellsbury fecero segnare Xander Bogaerts e Stephen Drew per dare a Boston il 3-1. Koji Uehara rilevò Lester con due out all'ottavo ed eliminò tutti i quattro Cardinals che affrontò per guadagnare la sua seconda salvezza della serie. Uehara eguagliò John Wetteland, Robb Nen, Troy Percival, e Brad Lidge per il maggior numero di salvezze nella postseason in una stagione, con sette. Inoltre, Lester si unì a Babe Ruth come unico mancino dei Red Sox a vincere tre partite delle World Series. Dopo il giorno di riposo per il trasferimento le Series ripresero mercoledì 30 ottobre con Gara 6 al Fenway Park di Boston. I Red Sox sbaragliarono i Cards segnando sei punti contro il rookie Michael Wacha, che era stato imbattuto fino a quel momento nei playoff. Il Most Valuable Player delle World Series, David Ortiz ricevette la base su ball per quattro volte e segnò due volte. Shane Victorino aprì le marcature con un doppio da tre punti nel terzo inning e chiuse con quattro RBI. Il lanciatore dei Red Sox, John Lackey, lanciò sei inning scoreless. I Cards minacciarono seriamente solo nel settimo inning quando segnarono sul singolo di Carlos Beltran e riempirono le basi con due out, ma il rilievo di Boston, Junichi Tazawa, realizzò l'out finale. Koji Uehara tornò nuovamente a lanciare un nono inning perfetto, mettendo strikeout Matt Carpenter per aggiudicarsi il titolo delle World Series. Con questa vittoria, Boston vinceva le World Series al Fenway Park per la prima volta dal 1918. Il prezzo medio sul mercato dei bagarini per il biglietto di Gara 6 fu di 1860 dollari secondo TiqIQ, una società di monitoraggio dei biglietti. La vittoria era il terzo titolo nelle ultime dieci stagioni dei Red Sox. Dopo la vittoria delle World Series, i tifosi dei Boston Red Sox si riunirono a festeggiare il titolo sul luogo dove era avvenuto l'attentato durante la maratona di Boston. Le luci bianche del Prudential Tower di Boston si illuminarono con la scritta "GO SOX". Il Proprietario dei Red Sox, John Henry, disse dopo la partita che la parata si sarebbe svolta sabato 2 novembre. La sfilata dei Red Sox iniziò al Fenway Park e si diresse verso Boylston Street. Le 25 duck boats che trasportavano i giocatori e i dirigenti si fermarono al traguardo della maratona dove nell'attentato del 15 aprile erano morti tre spettatori e altri 264 rimasero feriti.

Il programma delle World Series del 2013

La simbolica casacca "Boston 617 Strong" sempre appesa nel dugout dei Red Sox per commemorare le vittime dell'attentato del 15 aprile della maratona di Boston

L'ex esterno dei Boston Red Sox e Hall of Famer Carl Yastrzemski saluta i fans prima di effettuare il cerimoniale lancio della palla per Gara 1

La slow motion di Jon Lester durante Gara 1

La slow motion di Adam Wainwright durante Gara 1

L'interbase Pete Kozma non trattiene l'assistenza del seconda base Matt Carpenter sulla battuta di David Ortiz nel primo inning di Gara 1. Dustin Pedroia (# 15) arriva in scivolata per rompere il doppio gioco

Il seconda base Matt Carpenter (# 13) guarda gli arbitri conferire tra di loro per la dubbia giocata forzata in seconda base dell'interbase Pete Kozma nel primo inning di Gara 1

Mike Napoli colpisce il doppio da tre punti nel primo inning di Gara 1. Il catcher dei Cards è Yadier Molina

Il pitcher Adam Wainwright (# 50) e il catcher Yadier Molina guardano cadere il fly ball battuto da Stephen Drew tra loro due nel secondo inning di Gara 1

L'esterno destro Carlos Beltran (# 3) toglie un grand slam al DH David Ortiz nel secondo inning di Gara 1. Beltran subito dopo dovette abbandonare la partita a causa di uno stiramento alla schiena

L'esterno destro Shane Robinson (# 43) prende al volo la battuta in foul di Dustin Pedroia nel corso del quinto inning di Gara 1

Shane Robinson (# 43) viene chiamato salvo in terza base dall'arbitro Paul Emmel nel quinto inning di Gara 1. Il terza base di Boston è Xander Bogaerts e il suggeritore di terza dei Cards è Jose Oquendo

David Ortiz colpisce l'home run da due punti nel settimo inning di Gara 1. Di spalle il pitcher dei Cardinals Kevin Siegrist (# 46) mentre il catcher Yadier Molina e l'arbitro di casa base John Hirschbeck guardano uscire la palla

L'esterno destro Shane Robinson (# 43) guarda uscire l'home run da due punti battuto dal DH dei Red Sox, David Ortiz, nel settimo inning di Gara 1, mentre l'ufficiale di polizia Steve Horgan (a destra) esulta

Il partente dei Boston Red Sox, Jon Lester, saluta i fans mentre esce nell'8° inning di Gara 1, dopo aver lanciato 7.2 innings senza concedere punti, sostituito da Junichi Tazawa

David Freese (# 23) scivola salvo in prima nel nono inning di Gara 1. Il prima base di Boston Mike Napoli si allunga per ricevere l'assistenza

La mascotte dei Red Sox, Wally, festeggia la vittoria per 8-1 sui St. Louis Cardinals in Gara 1

Jon Lester e il guanto incriminato sporco di resina che aveva attirato le proteste dei Cards durante Gara 1

Pedro Martinez, al centro, saluta gli ex compagni di squadra vincitori delle World Series del 2004, prima di effettuare il lancio cerimoniale per Gara 2

Jacoby Ellsbury rompe la mazza battendo un singolo nel corso del terzo inning di Gara 2. Il cather è Yadier Molina e l'arbitro di casa base è Mark Wegner

Jon Jay rompe la mazza mentre colpisce un flyball all'esterno centro nel quinto inning di Gara 2

David Ortiz (# 34), a destra, festeggia con Shane Victorino, a sinistra, e David Ross, al centro, dopo aver battuto l'home run da due punti nel sesto inning di Gara 2

David Ross, a sinistra, tira la barba a David Ortiz dopo il fuoricampo contro Michael Wacha nel sesto inning di Gara 2

Il prima base dei Red Sox, Mike Napoli, elimina per toccata sull'assistenza di Dustin Pedroia il battitore/corridore Yadier Molina (# 4) nel quarto inning di Gara 2. Matt Holliday segna su scelta difesa e porta in vantaggio i Cards 1-0

Pete Kozma (# 38) scivola salvo a casa base mentre il ricevitore dei Boston Red Sox, Jarrod Saltalamacchia, non riesce a trattenere il tiro dell'esterno sinistro, Jonny Gomes, nel settimo inning di Gara 2

La reazione del rilievo dei Red Sox, Craig Breslow, dopo aver concesso la base su ball a Daniel Descalso, a destra, nel settimo inning di Gara 2

Carlos Beltran colpisce il singolo RBI nel settimo inning di Gara 2 contro Craig Breslow per portare il vantaggio dei Cards a 4-2

Daniel Descalso (# 33) viene festeggiato in panchina dopo aver segnato il quarto punto dei Cards sulla valida di Carlos Beltran nel settimo inning di Gara 2

Carlos Arredondo, a sinistra, e il sopravvisuto all'attentato della maratona di Boston, Jeff Bauman, secondo da sinistra, in piedi con gli altri sopravvissuti durante il seventh-inning stretch di Gara 2

Il seconda base dei Cards, Matt Carpenter, riesce a fermare il singolo battuto da David Ortiz nell'ottavo inning di Gara 2

Il lanciatore di rilievo Carlos Martinez ringrazia il cielo dopo l'ultimo out che chiude l'ottavo inning di Gara 2, mantenendo i Cards in vantaggio 4-2

Matt Holliday (# 7), Jon Jay (# 19) e Carlos Beltran (# 3) festeggiano dopo la vittoria in Gara 2

I giocatori dei St. Louis Cardinals festeggiano dopo aver sconfitto i Boston Red Sox, 4-2, in Gara 2

I giocatori schierati per l'inno nazionale prima di Gara 3

Due grandi ex dei Cardinals Willie McGee e Ozzie Smith si stringono la mano prima del lancio cerimoniale di Gara 3

La cantante e compositrice Colbie Caillat canta l'inno nazionale prima di Gara 3

Matt Holliday (# 7) guarda i fans che cercano di prendere la palla in foul colpita da Jacoby Ellsbury nel primo inning di Gara 3

Il partente dei Boston Red Sox, Jake Peavy, mentre lancia nel primo inning di Gara 3

Jacoby Ellsbury non riesce a prendere al volo la palla colpita da Matt Holliday nel corso del terzo inning di Gara 3

Matt Holliday è eliminato in prima, sull'assistenza di Dustin Pedroia, nel suo tentativo di allungare sull'errore di Jacoby Ellsbury nel terzo inning di Gara 3

Jacoby Ellsbury e Dustin Pedroia (# 15) non riescono a prendere la palla colpita in texas da Yadier Molina nel corso del quarto inning di Gara 3

Il seconda base dei St. Louis Cardinals, Matt Carpenter, nel tentativo di prendere la palla colpita da Jacoby Ellsbury nel quarto inning di Gara 3

Il partente dei St. Louis Cardinals, Joe Kelly, esulta dopo aver messo strikeout Daniel Nava con due corridori nelle basi nel quarto inning di Gara 3

Il rilievo dei Boston Red Sox, Felix Doubront, mentre lancia nel quinto inning di Gara 3

L'esterno destro dei Red Sox, Shane Victorino, cerca di controllare la palla battuta da Matt Adams che gli vale un doppio nel quinto inning di Gara 3

Il partente Joe Kelly in panchina dopo essere stato sostituito nel sesto inning di Gara 3 da Randy Choate

Il lanciatore di rilievo Randy Choate mentre lancia nel sesto inning di Gara 3. Choate entrato per sostituire Joe Kelly giocherà solo David Ortiz a cui concederà un singolo prima di essere sostituito da Seth Maness

L'umpire di terza base Jim Joyce guarda David Freese che prende al volo il line drive colpito da Dustin Pedroia nel sesto inning di Gara 3

Daniel Nava (# 29) è eliminato in seconda da Pete Kozma che gira il doppio gioco su una palla colpita da Xander Bogaerts sul seconda base Matt Carpenter nel sesto inning di Gara 3. Nava precedentemente aveva battuto un singolo per pareggiare la partita 2-2

Shane Victorino riceve le congratulazioni dai compagni di squadra dopo aver segnato il pareggio sulla valida di Daniel Nava nel sesto inning di Gara 3

Matt Carpenter (# 13), arriva salvo in prima su un singolo infield nel settimo inning di Gara 3

Daniel Nava, da sinistra a destra, Jacoby Ellsbury e Shane Victorino inginocchiati in campo esterno nel corso del cambio lanciatore (Junichi Tazawa entra al posto di Craig Breslow che ha messo due uomini in base senza out) nel settimo inning di Gara 3

David Ortiz parla con Carlos Beltran (# 3) durante il cambio lanciatore nel settimo inning di Gara 3

Carlos Beltran (# 3) segna sul doppio di Matt Holliday nel settimo inning di Gara 3 che porta avanti i Cards 4-2

Il tuffo di Dustin Pedroia per cercare di prendere la palla colpita da Kolten Wong nell'ottavo inning di Gara 3

L'interbase dei St. Louis Cardinals, Pete Kozma, non riesce a catturare il singolo RBI di Xander Bogaerts nell'ottavo inning di Gara 3 che pareggia nuovamente la partita 4-4

La reazione di Allen Craig dopo aver colpito il doppio nel nono inning di Gara 3

Il terza base dei Boston, Will Middlebrooks, nel tentativo di prendere l'assistenza del catcher Jarrod Saltalamacchia, si scontra con Allen Craig che ruba la base mentre la palla carambola in territorio foul

Tre foto che immortalano l'ostruzione commessa da Will Middlebrooks (# 16) su Allen Craig (# 21) nel nono inning di Gara 3

L'inutile eliminazione per toccata a casa base di Allen Craig (# 21) da parte di Jarrod Saltalamacchia sull'assistenza dell'esterno sinistro Daniel Nava che aveva raccolto la palla dopo l'ostruzione

Dal 2000, ci sono state nove vittorie per walk-off nelle World Series, ma nessuna come quella che è successa in Gara 3 del 2003. Allen Craig è chiamato salvo a casa base dall'umpire Dana DeMuth, dopo la chiamata di ostruzione in terza base

L'umpire di casa base, Dana DeMuth, indica la terza base, dove è stata chiamata l'ostruzione che assegna ad Allen Craig il punto vincente nel nono inning di Gara 3. Il catcher Jarrod Saltalamacchia e Koji Uehara rimangono basiti dalla chiamata

I compagni di squadra vanno a congratularsi con Allen Craig dopo che ha segnato il punto vincente sulla chiamata di ostruzione nel nono inning di Gara 3

Le proteste del manager dei Boston Red Sox John Farrell con l'arbitro di casa base Dana DeMuth dopo che i St. Louis Cardinals hanno segnato il punto vincente sull'ostruzione in terza base nell nono inning di Gara 3

Miguel Cabrera riceve l'abbraccio da David Ortiz (# 34) dopo aver ricevuto l'Hank Aaron Award prima di Gara 4

L'ex pitcher dei Cardinals e Hall of Famer Bob Gibson lancia la cerimoniale prima palla per Gara 4

Il partente dei Cards, Lance Lynn, mentre lancia contro Dustin Pedroia nel primo inning di Gara 4

Il partente dei Red Sox Clay Buchholz nel primo inning di Gara 4

David Ortiz rompe la mazza, mentre colpisce un singolo infield nel secondo inning di Gara 4

David Ortiz arriva salvo in prima, difesa da Matt Adams, sull'infield singolo nel secondo inning di Gara 4

Carlos Beltran colpisce il singolo RBI contro Clay Buchholz nel terzo inning di Gara 4 per portare in vantaggio i Cardinals 1-0

Il seconda base Dustin Pedroia elimina Jon Jay su gioco forzato ma non è in grado di completare il doppio gioco nel quarto inning di Gara 4

Il manager dei Cards, Mike Matheny, e il coach di terza base Jose Oquendo separano Matt Holliday dall'arbitro di casa base Paul Emmel che gli ha chiamato lo strikeout nel sesto inning di Gara 4

Il manager Mike Matheny sostituisce il partente Lance Lynn nel sesto inning di Gara 4 con due corridori in base e due out

Jonny Gomes colpisce l'home run da tre punti contro Seth Maness che aveva appena sostituito Lance Lynn nel sesto inning di Gara 4

L'esterno sinistro Matt Holliday nel tentativo impossibile di prendere il fuoricampo di Jonny Gomes da tre punti nel sesto inning di Gara 4

Jonny Gomes atteso a casa base da Dustin Pedroia (# 15) e David Ortiz (# 34) dopo il suo fuoricampo da tre punti nel sesto inning di Gara 4, sotto lo sguardo del catcher Yadier Molina

Il pinch hitter Shane Robinson (# 43) segna il secondo punto dei Cards mentre il catcher David Ross tenta l'eliminazione per toccata sull'assistenza a casa dell'esterno destro. L'umpire di casa base è Paul Emmel

L'esultanza del prima base Mike Napoli dopo aver eliminato Kolten Wong sul pickoff di Koji Uehara

Il lanciatore di rilievo Koji Uehara esulta con il prima base Mike Napoli per l'eliminazione in prima del corridore Kolten Wong e la vittoria di Gara 4

I giocatori dei Red Sox festeggiano dopo aver sconfitto i St. Louis Cardinals 4-2 in Gara 4

L'ex interbase dei St. Louis Cardinals e Hall of Famer Ozzie Smith stringe la mano ad Adron Chambers, a destra, dopo aver effettuato il primo lancio cerimoniale prima di Gara 5

Dustin Pedroia colpisce il doppio nel primo inning di Gara 5. Il catcher è Yadier Molina e l'arbitro di casa base è Bill Miller

David Ortiz colpisce il doppio nel primo inning di Gara 5 contro il partente Adam Wainwright (# 50) che porta a punto Dustin Pedroia per il vantaggio dei Red Sox 1-0. Il catcher è Yadier Molina e l'arbitro di casa base è Bill Miller

L'interbase Stephen Drew raccoglie la battuta di Allen Craig e la trasforma in un doppio gioco per chiudere il secondo inning di Gara 5

Il partente dei Boston Red Sox, Jon Lester (# 31), raccoglie il bunt colpito da Pete Kozma (# 38) nel terzo inning di Gara 5

L'esterno sinistro dei St. Louis Cardinals Matt Holliday (# 7) prende la palla al volo colpita da Jonny Gomes nel quarto inning di Gara 5

Matt Holliday (# 7) colpisce l'home run solitario contro Jon Lester nel quarto inning di Gara 5 per pareggiare la partita 1-1. Il catcher è David Ross e l'arbitro di casa base è Bill Miller

La straordinaria presa al volo dell'interbase Stephen Drew sul line di Yadier Molina nel quarto inning di Gara 5

David Ross esulta in seconda base dopo aver colpito un doppio contro Adam Wainwright e fatto segnare il punto del 2-1 nel settimo inning di Gara 5

Jacoby Ellsbury colpisce il singolo RBI contro Adam Wainwright nel settimo inning di Gara 5 che porta in vantaggio i Red Sox 3-1. Il catcher è Yadier Molina e l'arbitro di casa base è Bill Miller

Quattro foto di David Ross che viene eliminato dal ricevitore Yadier Molina a casa base mentre cerca di segnare dalla seconda sul singolo di Jacoby Ellsbury nel settimo inning di Gara 5

David Freese dopo aver colpito un doppio scivola salvo in seconda prima che l'interbase Stephen Drew riceva l'assistenza dell'esterno destro nell'ottavo inning di Gara 5

Il rilievo dei Boston Red Sox, Koji Uehara, festeggia con il compagno di squadra Mike Napoli dopo aver eliminato Matt Holliday, su una volata all'esterno destro, e vinto Gara 5 con il punteggio di 3-1

I Red Sox celebrano la vittoria di Gara 5

L'ex catcher dei Boston Red Sox e Hall of Famer Carlton Fisk, a destra, con la barba finta, e l'ex pitcher, tre volte All-Star, Luis Tiant lanciano la cerimoniale palla prima di Gara 6

La slow motion di John Lachey nel primo inning di Gara 6

L'interbase dei Boston Red Sox Stephen Drew non riesce a prendere il singolo alla sua sinistra battuto da Yadier Molina nel secondo inning di Gara 6

Il famoso ufficiale di polizia Steve Horgan, saluta il lanciatore di rilievo Junichi Tazawa mentre si avvia al bullpen nel terzo inning di Gara 6

L'interbase Stephen Drew elimina Matt Carpenter (# 13) in seconda, dopo aver preso la battuta di Carlos Beltran, e gira il doppio gioco che chiude il terzo inning di Gara 6. A sinistra Dustin Pedroia in copertura

Jacoby Ellsbury, a sinistra, Xander Bogaerts, in mezzo, e David Ortiz, segnalano a Jonny Gomes di scivolare a casa base nel terzo inning di Gara 6. Grazie al doppio di Shane Victorino entrano tre punti con Gomes che era scattato dalla prima base

A sinistra, l'umpire di casa base Jim Joyce osserva il ricevitore Yadier Molina che aspetta l'assistenza mentre Jonny Gomes (# 5) segna in scivolata il terzo punto sul doppio di Shane Victorino nel terzo inning di Gara 6

Due foto del ricevitore Yadier Molina che guarda l'arbitro di casa base Jim Joyce chiamare il salvo a Jonny Gomes nel terzo inning di Gara 6. Alle spalle ci sono Jacoby Ellsbury, Xander Bogaerts e David Ortiz che mimano il salvo

Jonny Gomes, a destra, esulta con Jarrod Saltalamacchia dopo aver segnato il terzo punto per i Red Sox nel terzo inning di Gara 6

La gioia di Shane Victorino per il doppio che ha portato i Red Sox in vantaggio 3-0 nel terzo inning di Gara 6

Mike Napoli colpisce il singolo RBI nel quarto inning di Gara 6 che allunga il vantaggio dei Red Sox, 5-0

Shane Victorino e il ricevitore Yadier Molina guardano il singolo RBI appena colpito nel quarto inning di Gara 6 che porta il vantaggio dei padroni di casa a 6-0

Jacoby Ellsbury è inseguito dal prima base dei St. Louis Cardinals, Matt Adams (# 53), durante la trappola nel corso del quinto inning di Gara 6

Nelle due foto si vede Jacoby Ellsbury superare il lanciatore di rilievo Kevin Siegrist e tornare in prima salvo dopo aver eluso la trappola dei Cards

Il lanciatore di rilievo Koji Uehara salta tra le braccia di David Ross, dopo aver sconfitto i St. Louis Cardinals in Gara 6, mentre tutta la panchina dei Red Sox esce per festeggiare

Mentre esplode la gioia dei Red Sox in campo, Matt Carpenter (# 13), che è andato strikeout, si avvia sconfortato nel dugout

David Ortiz solleva Koji Uehara subito dopo la vittoria di Gara 6 e la conquista delle World Series 2013

Foto della festa in campo dei Red Sox per la conquista del terzo titolo delle World Series nelle ultime 10 stagioni

David Ortiz, bardato per i festeggiamenti, ringrazia il cielo in attesa di essere premiato come MVP delle World Series 2013

David Ortiz solleva il meritato trofeo di MVP. Nelle World Series 2013 Ortiz è stato devastante realizzando una media BA di .668 con 11 valide, di cui due HR, e 6 RBI

I festeggiamenti nella clubhouse con David Ortiz che brinda da un'enorme bottiglia di champagne

Il Prudential Tower di Boston illuminato con la scritta "GO SOX" subito dopo la vittoria in Gara 6

Il proprietario dei Red Sox, John Henry, porta il trofeo delle World Series al Fenway Park per dare inizio alla parata per le vie di Boston

I due giocatori dei Red Sox Mike Napoli, a sinistra, e Jonny Gomes salutano i fans sui bordi delle rive del fiume Charles

Jarrod Saltalamacchia, a sinistra, tiene il trofeo delle World Series e Ryan Dempster, al centro, solleva l'indice al cielo per i tifosi assiepati in ogni riva del tratto di fiume Charles

Anche le duck boats sono agghindate con la barba mentre sfilano lungo Boylston Street

Jonny Gomes appoggia il trofeo delle World Series 2013 e la maglia della squadra sul traguardo della maratona di Boston, in onore alle persone colpite nell'attentato del 15 aprile

La copertina di Sport Illustrated per la vittoria delle World Series 2013 dei Boston Red Sox

 

 

Le World Series del 2014 furono la 110ª edizione delle championship series della Major League Baseball, un playoff al meglio delle sette partite tra i campioni della NL, i San Francisco Giants, e i campione dell'AL, i Kansas City Royals. I Royals avevano il vantaggio del campo di casa nella serie grazie alla vittoria dell'AL per 5-3 maturata nell'All-Star Game. I Giants sconfissero i Royals 4 partite a 3, per vincere il loro terzo titolo delle World Series nell'arco di cinque stagioni e il terzo da quando, si trasferirono a San Francisco da New York. Queste erano anche le ottave World Series nella storia della franchigia. I Royals facevano la loro terza apparizione alle World Series nella storia della franchigia, le altre erano state nel 1980, quando persero con i Philadelphia Phillies in sei partite, e il 1985 quando sconfissero i St. Louis Cardinals in sette partite. Entrarono nelle World Series 2014 dopo aver battuto gli Oakland Athletics nello spareggio della wild card dell'AL, spazzando i Los Angeles Angels of Anaheim nelle ALDS, così come i Baltimore Orioles nella ALCS. Era la prima squadra ad entrare nelle World Series con un record 8-0 nella postseason e solo la seconda ad accedere al Fall Classic imbattuta nella postseason dopo la creazione della Wild Card nel 1994. I Giants facevano la loro terza apparizione alle World Series in cinque anni, dopo aver vinto nel 2010 e nel 2012. La loro 20a apparizione in totale, e la loro sesta da quando si erano trasferiti a San Francisco da New York City nel 1958. Sconfissero i Pittsburgh Pirates nella partita della NL Wild Card, i Washington Nationals nelle NLDS, 3 giochi a 1, e i St. Louis Cardinals nelle NLCS, 4 partite a 1. Martedì 21 ottobre al Kauffman Stadium di Kansas City andò in scena la gara d'apertura delle World Series. Entrambe le squadre decisero di utilizzare i loro rispettivi assi per Gara 1: James Shields per i Royals e Madison Bumgarner per i Giants. I Giants segnarono il loro primo punto nell'inning di apertura quando sul doppio di Pablo Sandoval Gregor Blanco segnò dalla seconda base, anche se Buster Posey venne eliminato a casa base. Il battitore successivo, Hunter Pence, colpì un home run al centro del campo, facendo segnare Sandoval e dare ai Giants il vantaggio di tre punti. I Royals non si resero minacciosi fino al terzo inning. Omar Infante arrivò salvo in prima su un errore dell'interbase dei Giants, Brandon Crawford, e Mike Moustakas colpì un doppio lungo la linea spingendo Infante in terza. Bumgarner mise strikeout sia Alcides Escobar che Norichika Aoki, ma diede la base a Lorenzo Cain per caricare le basi. Eric Hosmer colpì una rimbalzante e venne eliminato dalla seconda base in prima per porre fine alla minaccia. I Giants si resero pericolosi di nuovo nella parte alta del quarto quando Pence colpì un doppio e andò in terza su un lancio pazzo, con Brandon Belt in base con quattro ball. Michael Morse colpì un singolo e fece segnare il quarto punto, mandando Shields sotto la doccia. Danny Duffy entrò come rilievo. Dopo aver eliminato Juan Pérez sul bunt di sacrificio (entrato come pinch hitter per Travis Ishikawa), Duffy concesse due basi su ball consecutive a Crawford e a Blanco, concedendo il quinto punto ai Giants. Eliminò i successivi due battitori per terminare l'inning. Il punteggio rimase sul 5-0 fino alla parte alta del settimo, quando Blanco ottenne un'altra base su ball. Joe Panik colpì una palla sull'esterno destro Aoki, che sbagliò, permettendo a Blanco di segnare e a Panik di arrivare in terza. Tim Collins sostituì Duffy sul monte e concesse un singolo a Sandoval dopo aver eliminato Posey, che fu il settimo e ultimo punto dei San Francisco. I Royals segnarono il loro unico punto su un home run da solista di Salvador Pérez, con due out, contro Bumgarner, che si dimostrò essere l'unico punto concesso dall'ace dei Giants nella serie. Collins e Jason Frasor dei Royals non concessero altri punti, mentre Javier López e Hunter Strickland chiusero la partita per i Giants non concedendo punto nell'ottavo e nono inning. La sconfitta fu la prima dei Kansas City nella postseason del 2014, dopo otto vittorie consecutive nelle Wild Card Game, ALDS e ALCS. Il giorno successivo si giocò Gara 2 e Kansas City mise sul monte il rookie Yordano Ventura nel tentativo di pareggiare la serie. San Francisco partì con Jake Peavy. I Giants segnarono subito con il fuoricampo del leadoff Gregor Blanco. Il leadoff dei Royals, Alcides Escobar, colpì un singolo, ma fu eliminato mentre cercò di rubare la seconda base. I Royals, tuttavia, pareggiarono su un doppio di Lorenzo Cain, la base su ball a Eric Hosmer e il singolo di Billy Butler, tutti con due out. I Royals passarono in vantaggio nella parte bassa del secondo inning con i doppi di Omar Infante e di Escobar, ma i Giants pareggiarono sul doppio di Pablo Sandoval e di Brandon Belt. Michael Morse venne eliminato al volo dall'esterno destro Norichika Aoki e, mentre Belt era fuori base, tirò la palla al pitcher Ventura che a sua volta assistette il seconda base Infante, che riuscì ad eliminare il corridore per porre fine all'inning. Nella parte alta del sesto inning, sia Buster Posey che Hunter Pence colpirono un singolo, mandando Ventura negli spogliatoi. Kelvin Herrera entrò come rilievo e ottenne gli ultimi due out per terminare l'inning. Kansas City riconquistò il comando nella parte bassa del sesto inning quando Cain colpì un singolo al centro e Hosmer prese la base su ball, spingendo Bruce Bochy a togliere Peavy e a mettere Jean Machi. Butler colpì un singolo a sinistra, mandando a punto Cain per il 3 a 2. Fu sostituito dal pinch runner Terrance Gore. Javier López entrò al posto di Machi per affrontare Alex Gordon, che andò al volo. Hunter Strickland entrò a sostuire López. Un lancio pazzo fece avanzare i corridori in seconda e terza. Salvador Pérez poi colpì un doppio a sinistra per portare a punto entrambi i corridori. Infante mise a segno un home run da due punti a sinistra, portando il punteggio dei Royals sul 7-2. Jeremy Affeldt entrò al posto di Strickland concedendo un singolo a Mike Moustakas ma poi fece battere in doppio gioco Escobar per terminare l'inning. Il rilievo dei Royals, Kelvin Herrera, entrò nel settimo inning. Mise strikeout Travis Ishikawa, ma concesse due basi su ball consecutive a Brandon Crawford e a Blanco, ma poi eliminò gli ultimi due battitori per terminare il settimo inning. Tim Lincecum lanciò 1 inning e 2/3 per i Giants, ma dovette abbandonare la partita a causa di un infortunio e Santiago Casilla affrontò l'ultimo battitore nell'ottavo. Wade Davis lanciò un perfetto ottavo inning, e Greg Holland spense ogni speranza dei Giants nel nono inning per la vittoria dei Royals. Dopo il giovedì di riposo, la serie si spostò a San Francisco per Gara 3. Venerdì sera Tim Hudson fu il partente della sua prima partita delle World Series in carriera, così come lo starter dei Royals, Jeremy Guthrie. I Royals segnarono subito un punto quando Alcides Escobar da leadoff colpì un doppio e andò a casa base su due groundouts di Alex Gordon e Lorenzo Cain. Kansas City cercò di aggiungere punti al vantaggio iniziale quando nel secondo inning, Mike Moustakas colpì un singolo e Omar Infante prese la base su ball, ma Hudson sventò la minaccia con un lineout e un doppio gioco. Entrambi i lanciatori arrivarono fino al sesto inning. I Royals si resero nuovamente minacciosi nella parte alta del sesto inning. Escobar mise a segno un singolo con un out. Gordon poi colpì un doppio al centro per fare segnare Escobar e aumentare il vantaggio dei Royals. Cain fu eliminato per la via 5-3 per il secondo out, e Bruce Bochy mise sul monte il mancino Javier Lopez per affrontare il mancino Eric Hosmer. Hosmer fece lanciare 11 palle a Lopez e poi finalmente colpì un singolo al centro per far segnare Gordon per quello che finì per essere l'RBI vincente. Lopez mise strikeout Moustakas per terminare l'inning. I Giants risposero con due punti nella parte bassa dell'inning. Singolo di Brandon Crawford e doppio di Michael Morse contro Guthrie, che fu sostituito da Kelvin Herrera. La base su ball a Gregor Blanco mise corridori in prima e seconda. Il groundout di Joe Panik fece avanzare i corridori in seconda e terza, Buster Posey poi battè un singolo RBI per ridurre il deficit dei Giants ad un punto. Pablo Sandoval colpì una rimbalzante sul prima base Hosmer per terminare l'inning. Sergio Romo lanciò il settimo inning per i Giants senza concedere punti. Herrera concesse la base al leadoff Hunter Pence nella parte bassa dello stesso inning, ma mise strikeout Belt. Brandon Finnegan sostituì Herrera per i Royals, diventando il primo lanciatore rookie a lanciare nel College World Series e nelle World Series nello stesso anno. Eliminò gli ultimi due battitori per terminare il settimo inning. Romo mise strikeout il primo battitore dell'ottavo inning. Jeremy Affeldt lo sostituì ed eliminò Gordon e Cain. Wade Davis dei Royals lanciò nella parte bassa dell'ottavo senza concedere punti. Affeldt eliminò i primi due battitori dell'ottavo. Santiago Casilla entrò al suo posto per eliminare l'ultimo battitore. Greg Holland chiuse la partita per i Royals. Eliminò i tre battitori della parte centrale del lineup dei Giants, conquistando la salvezza per i Royals, e portandoli in vantaggio nella serie, 2-1. Questa era solo la seconda sconfitta casalinga nelle World Series dei Giants nello AT & T Park aperto nel 2000, e il primo dopo Gara 3 delle Series del 2002. Holland realizzava la sua settima salvezza dei playoff realizzando il suo record ed eguagliando John Wetteland, Robb Nen, Troy Percival, Brad Lidge, e Koji Uehara per il maggior numero di save. In Gara 4, giocata sabato 25 ottobre, i Giants iniziarono con il partente Ryan Vogelsong, mentre i Royals con Jason Vargas. I Giants segnarono nella parte bassa del primo inning, quando Gregor Blanco prese la base su ball, avanzò in seconda su un lancio pazzo, rubò la terza base, e nella scelta difesa sulla battuta di Hunter Pence segnò il punto. I Royals pareggiarono e poi segnarono altri tre punti nella parte alta del terzo inning. Alcides Escobar colpì un singolo con un out. Alex Gordon mise a terra una rimbalzante per il secondo out forzato in seconda, e poi rubò la seconda base. I singoli consecutivi di Lorenzo Cain e Eric Hosmer portarono Gordon a casa base per pareggiare. Mike Moustakas prese la base su ball e si riempirono le basi. Omar Infante colpì un singolo al centro facendo segnare Cain e Hosmer per il 3-1 dei Royals. Salvador Pérez con un altro singolo mandò a punto Moustakas e mise Vogelsong fuori dalla partita. Jean Machi entrò e concesse subito la base a Jarrod Dyson, ma mise strikeout il pitcher Vargas con le basi piene per porre fine alla minaccia. I Giants segnarono un punto nella parte bassa dell'inning quando il pinch hitter Matt Duffy colpì un singolo, avanzò in seconda su un groundout, e su un singolo a sinistra di Buster Posey andò a segnare. Yusmeiro Petit lanciò tre inning scoreless a partire dal quarto tenendo i Royals fermi sul 4-1. I Giants pareggiarono nella parte bassa del quinto inning. Joe Panik iniziò l'inning con un doppio, e Vargas venne sostituito da Jason Frasor. Un groundout trasferì Panik in terza e andò asegnare sul singolo al centro di Hunter Pence. Danny Duffy sostituì Frasor sul monte. Pablo Sandoval mise in campo un singolo e Brandon Belt prese la base su ball per caricare le basi. Juan Pérez colpì un line al centro, ma fu preso in tuffo da Jarrod Dyson. Pence toccò la terza e andò a segnare ul punto del pareggio. Duffy mise strikeout Brandon Crawford per terminare l'inning. San Francisco realizzò il sorpasso nella parte bassa del sesto. Brandon Finnegan sostituì Duffy. Il pinch hitter Joaquín Arias e il leadoff Blanco colpirono entrambi un singolo. Panik smorzò per spostare i corridori in seconda e terza. Finnegan intenzionalmente concesse la base a Posey per caricare le basi e creare il gioco forzato. Hunter Pence colpì la palla sull'interbase Escobar, che tirò a casa per l'eliminazione forzata. Ma, Sandoval piazzò il singolo al centro e Blanco e Posey segnarono, dando ai Giants il vantaggio di due punti. Belt colpì un altro singolo al centro e Pence segnò il terzo punto dell'inning. Perez fu eliminato per la via 4-3 e terminò l'inning. Jeremy Affeldt lanciò il settimo per i Giants senza concedere punti. Finnegan iniziò il settimo inning per i Royals, concedendo un singolo a Crawford e una base su ball al pinch hitter Michael Morse, e venne subito sostituito da Tim Collins. Il rilievo appena entrato prese il bunt di Blanco ma commise un errore di tiro, permettendo a Crawford di andare a punto. Panik colpì un doppio e fece segnare sia Morse che Blanco. Dopo l'eliminazione di Posey per la via 4-3, Pence colpì un doppio a sinistra, e Panik, segnò dando ai Giants il loro undicesimo e ultimo punto della partita. Sergio Romo lanciò l'ottavo scoreless per i Giants, così come Collins per i Royals. Hunter Strickland concesse un doppio a Gordon nel nono inning, ma non segnò, perchè Hosmer fu eliminato per la via 1-3 e terminare così la partita. In questo game, i Giants stabilirono un record per le squadre della NL realizzando valide con 11 giocatori diversi. Delle 16 valide totali, 13 furono singoli. Domenica 26 ottobre andò in scena Gara 5 a San Francisco. Madison Bumgarner divenne il primo lanciatore a registrare un complete game shutout in una partita delle World Series da quando Josh Beckett lo fece per i Florida Marlins in Gara 6 delle World Series del 2003, e il primo lanciatore dei Giants a compiere l'impresa da Jack Sanford in Gara 2 delle World Series del 1962. Bumgarner concesse solo quattro valide, registrando otto strikeout e nessuna base su ball. L'unica volta che il lanciatore dei Giants permise ai Royals di arrivare in posizione punto fu sul doppio di Omar Infante, con un out, nel quinto inning, ma Bumgarner poi mise strikeout i successivi due battitori dei Kansas City. Questa fu la terza partita consecutiva in cui nessuna delle due squadre colpì un home run, la prima in una World Series dal 1948. I Giants segnarono nel secondo inning, a partire con il singolo di Hunter Pence e il bunt valido di Brandon Belt. Travis Ishikawa colpì una volata al centro e fece avanzare entrambi i corridori, Brandon Crawford piazzò una rimbalzante sulla seconda, permettendo a Pence di segnare. Crawford poi registrò un RBI singolo nel quarto inning, permettendo a Pablo Sandoval di segnare dalla seconda base per dare ai San Francisco il vantaggio di 2-0. Il partente dei Kansas City, James Shields, fu sostituito da Kelvin Herrera dopo aver lanciato sei inning. Herrera tenne il 2-0 nel settimo. Ma nell'ottavo, Sandoval e Pence colpirono back-to-back due singoli, e Herrera fu sostituito da Wade Davis. Con un out, Juan Pérez colpì un doppio per consentire a Sandoval e a Pence di segnare, e poi andò in terza base su un errore di tiro dell'interbase Alcides Escobar. Crawford registrò il suo terzo RBI della partita con un singolo e Pérez segnò il 5-0. Martedì 26 ottobre le Series ritornavano a Kansas City con i Royals in grossissima difficoltà sotto tre partite a due. I Royals segnarono sette punti nel secondo inning in corsa verso la vittoria per 10-0 e forzare così Gara 7. Il partente dei Kansas City, Yordano Ventura, lanciò sette inning, concedendo solo tre valide ai Giants. I battitori dei Royals fecero smontare il partente dei San Francisco, Jake Peavy, dopo 1 inning e 1/3. Alex Gordon e Salvador Pérez colpirono singoli back-to-back, e Mike Moustakas battè un doppio RBI per far segnare Gordon. Alcides Escobar, con un out, piazzò un singolo e Nori Aoki registrò il singolo RBI che fece segnare Pérez. Yusmeiro Petit sostituì Peavy sul monte di lancio. Ma il rilievo dei Giants concesse un singolo a Lorenzo Cain, e doppi sia a Eric Hosmer e a Billy Butler che fecero segnare altri cinque punti portando il vantaggio a 7-0. Cain colpì un doppio RBI per regola nel terzo inning, Escobar un doppio RBI nel quinto e Moustakas un home run nel settimo inning. Mercoledì 29 ottobre alle ore 20,07 p.m. si giocò Gara 7. Sebbene il partente dei Giants, Tim Hudson, non fu in grado di tenere oltre la parte bassa del secondo inning, dopo aver concesso due punti, il rilievo Jeremy Affeldt e il MVP delle Series Madison Bumgarner, tennero a zero i Kansas City per il resto della partita. I Giants conquistarono la vittoria con il punteggio di 3-2. Dopo un primo inning senza segnature, i Giants piazzarono i primi due punti nella parte alta del secondo inning. Pablo Sandoval fu colpito da un lancio e sia Hunter Pence che Brandon Belt misero a segno un singolo per caricare le basi con nessun out. Michael Morse colpì una volata di sacrificio a destra e fece segnare Sandoval, spostando Pence in terza. Brandon Crawford colpì un'altra volata di sacrificio al centro e Pence segnò il secondo punto, portando i Giants in vantaggio, 2-0. I Royals pareggiarono subito nella parte bassa del secondo, segnando un punto sul singolo di Billy Butler e il doppio di Alex Gordon. I padroni di casa pareggiarono sulla volata di sacrificio di Omar Infante. Dopo che Alcides Escobar colpì un singolo mettendo due uomini sulle basi con due outs, il manager Bruce Bochy sostituì Hudson con il rilievo Jeremy Affeldt, che mise subito trikeout Nori Aoki per porre fine alla minaccia. Affeldt lanciò un terzo inning scoreless, con l'aiuto dell'eccellente giocata difensiva Giants del seconda base rookie Joe Panik su un doppio gioco chiave. Con un corridore in prima e nessun out, Panik fece una presa in tuffo sulla palla colpita al centro da Eric Hosmer per poi assistere dal suo guanto, mentre era ancora a terra, Crawford in seconda base, che rapidamente tirò a Belt in prima. Hosmer fece un tuffo in prima invece di correre attraverso la base. Anche se l'umpire di prima base Eric Cooper inizialmente stabilì che Hosmer era salvo, il manager dei Giants Bruce Bochy chiese l'istant replay all'arbitro. Dopo due minuti e 57 secondi per rivedere il video, la chiamata venne ribaltata. Questo giocata è diventata il primo challenge con successo da parte di un manager nelle World Series. Nella parte alta del quarto inning, Sandoval andò in base su una valida infield e si trasferì in terza dopo che Pence piazzò un singolo mentre Belt andò al volo. Il manager Ned Yost mise Kelvin Herrera sul monte per affrontare Michael Morse. Il battitore colpì valido sul conteggio di 0-2 e fece segnare Sandoval, dando ai Giants il vantaggio di 3-2. Dopo che Affeldt lanciò il quarto inning scoreless, entrò Madison Bumgarner, con soli due giorni di riposo, per proteggere il vantaggio di un punto nel quinto. Bumgarner tenne i Royals a zero nel corso degli ultimi cinque inning, guadagnandosi la più lunga salvezza nella storia delle World Series. Dopo aver concesso un singolo a Omar Infante nel quinto inning, Bumgarner eliminò 14 battitori di fila. La partita si concluse in modo drammatico quando Alex Gordon dei Royals raggiunse la terza base diventando il potenziale punto del pareggio, con due fuori nel nono inning, su una valida con la combinazione di un errore (Dopo la partita, si discusse molto tra gli appassionati e gli statistici circa la decisione di non aver mandato a casa base Gordon nel tentativo di pareggiare). Bumgarner indusse Salvador Pérez a colpire un foul popup che venne preso da Pablo Sandoval per terminare la partita, la serie, e la stagione di baseball. Bumgarner fu inizialmente accreditato della vittoria, che gli avrebbe dato un record di 3-0 nella serie, il primo da Randy Johnson nelle World Series del 2001. Tuttavia, a seguito delle consultazioni tra gli scorers ufficiali, venne deciso che Affeldt per regola aveva diritto alla vittoria.

Cenni storici

Questa era la seconda World Series nella storia ad avere di fronte due squadre che uscivano dalla wild card. Ed era la prima World Series a coinvolgere due squadra che avevano giocato la partita supplementare della wild card istituita nel 2012. Di conseguenza i Giants, vincendo, impostarono il record di vittorie in una singola postseason con 12. Era anche la seconda World Series dal 2002 ad arrivare alla settima partita. Inoltre, questa fu la prima World Series in cui entrambe le squadre giocarono in un gioco play-in da quando furono aggiunte le Division Series nel 1994. Era anche la prima volta nella storia delle World Series che entrambi gli avversari avevano meno di 90 vittorie nella stagione regolare. Infine, era la prima serie nella storia in cui almeno cinque partite furono decise da cinque o più punti. Era la terza World Series a finire Gara 7 con il punto del pareggio in terza base, dopo il 1946 e il 1962. I Giants divennero la prima squadra in trasferta a vincere Gara 7 delle World Series da quando i Pirates nel 1979, posero fine a una serie di nove vittorie consecutive della squadra di casa nella partita decisiva. I Giants furono anche la prima squadra a tornare a vincere Gara 7 dopo aver perso Gara 6, dai Marlins nel 1997, e la prima squadra in trasferta, dai Reds del 1975. Era la prima vittoria in Gara 7 dei Giants in una World Series al meglio delle sette (vinsero Gara 7 nel 1921, ma si trattava di una serie al meglio delle nove e sconfissero i New York Yankees cinque partite a tre). La vittoria delle World Series dei Giants era il terzo titolo in cinque stagioni, una rara prodezza compiuta da un team della National League da quando i St. Louis Cardinals ci riuscirono nel 1942, 1944 e 1946. I Giants sono diventati la quinta franchigia a vincere almeno tre titoli in cinque anni (o meno), con gli A's, Cardinals, Red Sox e Yankees. Il manager Bruce Bochy è diventato il decimo manager nella storia della MLB a vincere tre campionati, con i precedenti nove tutti eletti nella Hall of Fame. All'inizio della postseason, entrambe le squadre estesero la loro striscia record di vittorie nelle partite di eliminazione della postseason a sette nelle rispettive partite di wild card. I Royals estesero la loro striscia a otto partite con la vittoria in Gara 6. Con la loro la vittoria in Gara 7, anche i Giants estesero la loro striscia di vittorie nella postseason a dieci, allungando il record della National League, superati solo dai New York Yankees nel periodo 1998-2001 (11 vittorie consecutive). Madison Bumgarner lanciò 21 innings nelle World Series 2014 e concesse solo un punto, realizzando una ERA nelle serie di appena .43, la più bassa da Sandy Koufax nelle World Series del 1965 con .38. Nelle World Series, Bumgarner lanciò più di un terzo dei 61 inning lanciati dai Giants. Bumgarner stabilì un nuovo record delle World Series per la più bassa ERA in carriera con .25 (minimo 25 innings lanciati), superando l'ERA di .36 in carriera di Jack Billingham. Bumgarner con i 52 innings e 2/3 nella postseason stabilì un nuovo record, superando i 48 innings e 1/3 di Curt Schilling lanciati nel 2001.

Il programma delle World Series 2014

Il manager dei Kansas City Royals Ned Yost (# 3) stringe la mano al manager dei Giants Bruche Bocky prima di Gara 1

Lo Staff Sgt. Pedro Sotelo lancia la cerimoniale prima palla per Gara 1

Il partente dei San Francisco Giants, Madison Bumgarner, lancia nel primo inning di Gara 1 delle World Series

Hunter Pence gira le basi dopo aver colpito l'home run da due punti contro il partente James Shields nel primo inning di Gara 1

Hunter Pence è accolto da Pablo Sandoval (# 48) dopo il suo home run da due punti nel primo inning di Gara 1

Buster Posey (# 28) è eliminato a casa base dal ricevitore Salvador Perez nel primo inning di Gara 1

Il partente dei Kansas City Royals, James Shields, si allontana dal monte dopo aver concesso tre punti nel primo inning di Gara 1

Il pitcher Madison Bumgarner, a sinistra, a colloquio con il catcher Buster Posey nel secondo inning di Gara 1

Salvador Perez torna in panchina dopo essere stato messo strikeout per terminare il quarto inning di Gara 1

L'interbase Brandon Crawford mentre prende la rimbalzante battuta da Lorenzo Cain nel sesto inning di Gara 1

L'esterno destro Norichika Aoki commette un errore sul triplo battuto da Joe Panik nel settimo inning di Gara 1

Il lanciatore di rilievo Tim Collins lancia nel settimo inning di Gara 1

Lo sguardo perso dei fans dei Kansas City Royals durante il settimo inning di Gara 1

Salvador Perez viene congratulato dalla panchina dopo aver colpito l'home run solitario nel settimo inning di Gara 1

I giocatori in panchina dei Kansas City Royals guardano sgomenti il campo nell'ottavo inning di Gara 1

Il terza base Pablo Sandoval (# 48) e il compagno di squadra Brandon Belt (# 9) festeggiano la vittoria per 7-1 in Gara 1

L'ex terza base dei Kansas City Royals, George Brett si appresta a lanciare la palla cerimoniale prima dell'inizio di Gara 2

Il partente dei Kansas City Royals Yordano Ventura mentre lancia nel primo inning di Gara 2

Un fan dei Giants regge un cartello nel terzo inning di Gara 2

Eric Hosmer (# 35) si tuffa per toccare il sacco di prima ed eliminare Gregor Blanco nel terzo inning di Gara 2

L'esterno centro Lorenzo Cain (# 6) non riesce a prendere al volo il doppio battuto da Pablo Sandoval nel quarto inning di Gara 2

Pablo Sandoval, a destra, viene congratulato dai compagni di squadra dopo aver segnato sul doppio RBI di Brandon Belt nel quarto inning di Gara 2

Brandon Belt è eliminato in seconda base da Omar Infante sull'assistenza del pitcher Yordano Ventura nella parte alta del quarto inning di Gara 2

L'esterno centro Jarrod Dyson non riesce a prendere la battuta di Buster Posey nel sesto inning di Gara 2

Il partente Yordano Ventura esce dal campo dopo essere stato sostituito da Kelvin Herrera nel sesto inning di Gara 2

Salvador Perez corre verso la seconda dopo aver battuto il doppio da due punti nel sesto inning di Gara 2

Omar Infante (# 14) festeggia dopo aver colpito l'home run da due punti nel sesto inning di Gara 2

Il pitcher Jake Peavy esce dal campo dopo essere stato sostituito da Jean Machi durante il sesto inning di Gara 2

Il lanciatore Tim Lincecum viene sostituito dopo l'infortunio occorsogli nell'ottavo inning in gara 2

Il pitcher Tim Lincecum viene aiutato, dopo l'infortunio in campo, ad entrare nel dugout nell'ottavo inning di Gara 2

Il closer Greg Holland mentre lancia nel nono inning di Gara 2

Fans e giocatori durante l'inno nazionale prima dell'inizio di Gara 3

Frank Burke stringe la mano a Travis Ishikawa (# 45) dopo aver effettuato il lancio cerimoniale prima di Gara 3 a San Francisco. Burke era il fan che aveva catturato e poi restituito la palla dell'home run che Ishikawa aveva battuto nelle National League Championship Series della NL 2014

Alcides Escobar (# 2) festeggia con Mike Moustakas dopo aver segnato sulla scelta difesa nel primo inning di Gara 3

L'esterno sinistro Travis Ishikawa sta per prendere la volata battuta da Salvador Perez nel secondo inning di Gara 3

Alcides Escobar (# 2) corre in prima. Il prima base Brandon Belt raccoglie il tiro del seconda base per l'eliminazione nel terzo inning di Gara 3

L'interbase Alcides Escobar nel tentativo di eliminare Hunter Pence in prima nel secondo inning di Gara 3

Il lanciatore Tim Hudson alza le braccia dopo aver messo strikeout Eric Hosmer nel quarto inning di Gara 3

Eric Hosmer volpisce il singolo RBI nel sesto inning di Gara 3 per portare i Royals avanti 3-0. Il catcher è Buster Posey e l'arbitro di casa base è Jim Reynolds

Mike Moustakas (# 8) gioisce con il resto della squadra dopo che Alex Gordon ha colpito il doppio RBI nel sesto inning di Gara 3 per portare i Royals avanti 2-0

Il lanciatore partente Tim Hudson viene sostituito nel sesto inning di Gara 3

Michael Morse (# 38) colpisce il doppio RBI nel sesto inning di Gara 3. Il catcher è Salvador Perez e l'arbitro di casa base è Jim Reynolds

I prima base Eric Hosmer (# 35) riceve l'assistenza del catcher Salvador Perez mentre Gregor Blanco (# 7) si tuffa in prima nell'ottavo inning di Gara 3

Eric Hosmer rompe la mazza nel nono inning di Gara 3. Il catcher è Buster Posey e l'arbitro di casa base è Jim Reynolds

Il prima base Eric Hosmer (# 35) festeggia dopo aver eliminato Pence (# 8) nel nono inning che pone fine a Gara 3

I Kansas City Royals celebrano la vittoria per 3-2 contro i San Francisco Giants in Gara 3

Carlos Santana esegue l'inno nazionale con il figlio Salvador Santana prima dell'inizio di Gara 4

Il fan dei Giants, Bryan Stow, riceve un bacio dal coach di terza base Tim Flannery mentre annuncia il "play ball" prima di Gara 4

La famosa lanciatrice delle Little League del 2014, Mo'ne Davis, esulta dopo aver effettuato il primo passo cerimoniale

L'interbase Brandon Crawford assiste in prima base sulla battuta del leadoff Alcides Escobar nel primo inning di Gara 4

Gregor Blanco festeggia con Brandon Belt dopo aver segnato un punto nel primo inning di Gara 4 per portare i Giants avanti 1-0

Il lanciatore partente Jason Vargas mentre lancia nel primo inning di Gara 4

Gregor Blanco (# 7) ruba la seconda base su un lancio pazzo del partente Jason Vargas nel primo inning di Gara 4. L'interbase Alcides Escobar prende l'assistenza non perfetta del catcher Salvador Perez

Alcides Escobar colpisce un singolo nel terzo inning di Gara 4. Il catcher è Buster Posey e l'arbitro di casa base è Ted Barrett

Il lanciatore partente dei Giants, Ryan Vogelsong, viene sostituito dal manager Bruce Bochy nel terzo inning di Gara 4 dopo aver concesso quattro punti ai Royals

Eric Hosmer (# 35) festeggia con Lorenzo Cain (# 6) a casa base dopo aver segnato entrambi nel terzo inning di Gara 4 per portare i Royals in vantaggio 3- 0

Il lanciatore partente dei Royals, Jason Vargas, si avvia sconsolato in dugout dopo essere andato strikeout nel terzo inning di Gara 4 con due corridori in base

Il pinch hitter Matt Duffy segna un punto nel terzo inning di Gara 4 per accorciare lo svantaggio dei Giants a due punti

Il rilievo Yusmeiro Petit (# 52) mentre lancia nel quarto inning di Gara 4

Eric Hosmer (# 35) da leadoff esulta dopo aver colpito un doppio nel quinto inning di Gara 4

Joe Panik (# 12) da leadoff colpisce un doppio nel quinto inning di Gara 4. Il ricevitore è Salvador Perez

L'outfielder Jarrod Dyson fa una spettacolare presa in tuffo su una volata di sacrificio di Juan Perez nel quinto inning di Gara 4 che non impedisce a Hunter Pence di segnare il punto del pareggio

Hunter Pence esulta dopo aver segnato punto del pareggio nel quinto inning di Gara 4

Il pinch hitter Norichika Aoki rompe la mazza colpendo la palla in doppio gioco nel sesto inning di Gara 4

Pablo Sandoval colpisce il singolo da due punti nel sesto inning di Gara 4 per portare avanti i Giants 6 a 4

Il rilievo Hunter Strickland mentre lancia nel nono inning di Gara 4

I giocatori Giganti celebrano la vittoria per 11 a 4 sui Royals in Gara 4

Il figlio di Robin Williams, Zak Williams, sulla pedana, con i fratelli Zelda e Cody prima di Gara 5.

Zak Williams riceve una pacca sulla spalla da Billy Crystal dopo che Zak ha effettuato il primo lancio cerimoniale di Gara 5

Il lanciatore partente Madison Bumgarner mentre lancia nel primo inning di Gara 5

Lorenzo Cain colpisce un singolo nel primo inning. Il ricevitore è Buster Posey e l'arbitro di casa base è Hunter Wendelstedt

Brandon Crawford batte un groundout e Hunter Pence (sullo sfondo) segna il primo punto dei Giants su scelta difesa nel secondo inning di Gara 5

Hunter Pence segna il primo punto sulla scelta difesa dei Royals nel secondo inning di Gara 5. Il catcher è Salvador Perez

Pablo Sandoval segna il secondo punto dei Giants nel quarto inning di Gara 5

Il lanciatore partente dei Royals, James Shields, nel quinto inning di Gara 5

L'esterno Travis Ishikawa si tuffa per cercare di prendere, senza riuscirci, il doppio battuto da Omar Infante nel quinto inning di Gara 5

Brandon Crawford (# 35) è eliminato dal prima base Eric Hosmer nel sesto inning di Gara 5

Il rilievo Kelvin Herrera (# 40) si dirige verso la panchina dopo essere stato sostituito nell'ottavo inning di Gara 5

Hunter Pence esulta dopo aver segnato il quarto punto nell'ottavo inning di Gara 5. Il catcher è Salvador Perez. I Giants vincono 5-0

Il tenente colonnello dell'esercito in pensione Charles Hagemeister, Medaglia d'Onore, lancia la cerimoniale palla prima di Gara 6

L'esterno centro Lorenzo Cain cattura una palla al volo battuta da Joe Panik nel primo inning di Gara 6

Il lanciatore partente dei Royals, Yordano Ventura, mentre lancia nel primo inning di Gara 6

Hunter Pence colpisce un doppio nel secondo inning di Gara 6

Mike Moustakas colpisce un doppio RBI nel secondo inning di Gara 6 che porta in vantaggio i Royals 1-0

I fans dei Royals gioiscono mentre il lanciatore partente Jake Peavy entra nel dugout nel secondo inning di Gara 6, dopo essere stato sostituito da Yusmeiro Petit e aver concesso due punti con un out

Eric Hosmer corre sul doppio RBI battuto da Lorenzo Cain nel secondo inning di Gara 6 per segnare il quarto punto per i Royals

Alcides Escobar (# 2) segna il quinto punto contro il rilievo Yusmeiro Petit nel secondo inning di Gara 6

Omar Infante (# 14) colpisce un doppio nel terzo inning di Gara 6. Il catcher è Buster Posey e l'arbitro di casa base è Jeff Kellogg

Il DH Michael Morse torna in panchina dopo essere stato eliminato su un groundout nel quarto inning di Gara 6

Omar Infante segna il nono punto sul doppio di Alcides Escobar nel quinto inning di Gara 6, mentre il catcher Buster Posey attende l'assistenza

Mike Moustakas (# 8) esulta dopo aver battuto il fuoricampo solitario nel settimo inning di Gara 6

Il lanciatore di rilievo Tim Collins (# 55) festeggia dopo aver sconfitto i Giants nel nono inning di Gara 6. I Royals vincono 10-0

Bret Saberhagen, MVP delle World Series del 1985, effettua il lancio cerimoniale prima di Gara 7

Il partente dei Royals, Jeremy Guthrie, mentre lancia nel primo inning di Gara 7

Buster Posey rompe la mazza producendo un groundout nel primo inning di Gara 7

Il lanciatore partente Tim Hudson mentre lancia nel primo inning di Gara 7

Norichika Aoki evita un lancio interno di Tim Hudson nel primo inning di Gara 7. Il catcher è Buster Posey e l'arbitro di casa base è Jeff Nelson

Il battitore designato Michael Morse colpisce una volata di sacrificio che porta a punto Pablo Sandoval nel secondo inning di Gara 7

Salvador Perez (# 13) è aiutato dal trainer dopo essere stato colpito da un lancio del pitcher Tim Hudson nel secondo inning di Gara 7

Alex Gordon dopo aver colpito il doppio RBI nel secondo inning di Gara 7 per ridurre lo svantaggio a 2-1. Il catcher è Buster Posey e l'arbitro di casa base è Jeff Nelson

Il lanciatore partente dei Giants, Tim Hudson, parla con il pitching coach Dave Righetti nel secondo inning di Gara 7

Alex Gordon segna il secondo punto dei Royals sulla volata di sacrificio di Omar Infante nel secondo inning di Gara 7, pareggiando la partita

La fantastica presa in tuffo di Joe Panik che da inizio al topico doppio gioco nel terzo inning di Gara 7

Il passaggio della palla dal guanto di Panik all'interbase Brandon Crawford (# 35) che gira il doppio gioco

L'interbase Brandon Crawford elimina Lorenzo Cain per gioco forzato e tira in prima

Il contestato arrivo in base di Eric Hosmer in tuffo nel terzo inning di Gara 7. Il prima base è Brandon Belt

Il manager dei San Francisco Giants Bruce Bochy (a sinistra) chiede all'arbitro di prima base Eric Cooper l'instant replay sulla sua chiamata di save sul battitore/corridore Eric Hosmer nel terzo inning di Gara 7

L'umpire crew Jeff Kellogg (a sinistra) accompagnato dall'umpire di prima base, Eric Cooper, chiama l'out in prima di Eric Hosmer dopo aver visionato l'instant replay

Il seconda base Joe Panik (# 12), dopo aver passato la rimbalzante battuta da Salvador Perez, guarda l'interbase Brandon Crawford che gira il doppio gioco nel quarto inning di Gara 7. Il corridore dei Royals eliminato in seconda è Alex Gordon

Il lanciatore di rilievo Kelvin Herrera (# 40) mentre lancia nel quinto inning di Gara 7

Il pitcher Madison Bumgarner si dirige verso la panchina dopo aver chiuso il quinto inning di Gara 7 tenendo a zero i Royals

Il battitore designato Billy Butler getta la mazza dopo essere stato eliminato al volo nel sesto inning di Gara 7. Il catcher è Buster Posey e l'arbitro di casa base è Jeff Nelson

Pablo Sandoval esulta dopo aver colpito un doppio nell'ottavo inning di Gara 7. L'arbitro di seconda base è Jim Reynolds

Il terza base dei Giants, Pablo Sandoval, esulta dopo aver realizzato l'out finale sul pop fly battuto da Salvador Perez nel nono inning di Gara 7

La festa in campo dei giocatori dei Giants subito dopo aver vinto Gara 7 e le World Series 2014 sconfiggendo i Royals 3 a 2

Madison Bumgarner, al centro, e i compagni di squadra Ryan Vogelsong e Michael Morse alzano il Trofeo delle World Series dopo che i Giants hanno sconfitto i Kansas City Royals in Gara 7 aggiudicandosi le World Series 2014

Madison Bumgarner riceve il trofeo di MVP delle World Series 2014 dalle mani del Commissioner Bud Selig

Il manager dei San Francisco Giants, Bruce Bochy, alza il trofeo delle World Series 2014 con Pablo Sandoval nella clubhouse dopo la vittoria in Gara 7

31 Ottobre 2014 - Hunter Pence saluta i fans durante la parata per la vittoria delle World Series 2014

31 Ottobre 2014 - Il manager dei San Francisco Giants, Bruce Bochy, alza il trofeo delle World Series durante la parata per la vittoria delle World Series 2014

31 Ottobre 2014 - Madison Bumgarner tiene i due trofei di MVP (NLCS e World Series) durante la parata per la vittoria delle World Series 2014

31 Ottobre 2014 - I giocatori dei San Francisco Giants sull'autobus a due piani durante la parata per la vittoria delle World Series 2014

31 Ottobre 2014 - Jeremy Affeldt sull'autobus durante la parata per la vittoria delle World Series 2014

La copertina di Sport Illustrated per la vittoria delle World Series 2014 dei San Francisco Giants

 

 

Con le World Series del 2015 si celebrò la 111a edizione delle Championship Series della Major League Baseball, tra i vincitori dei pennants della National League dei New York Mets e dell'American League dei Kansas City Royals. La serie iniziò il 27 ottobre e si concluse il 2 novembre, con i Royals vittoriosi per 4 giochi a 1. Era la prima volta dal 2010 che la serie si allungava fino a novembre. I Royals diventarono la prima squadra dagli Oakland Athletics del 1989 a vincere le World Series dopo aver perso l'anno precedente. I Royals ebbero il vantaggio di giocare in casa i primi due giochi della serie grazie alla vittoria, per 6-3, dell'AL nell'All-Star Game del 2015. Era la 13a World Series in cui il vantaggio di giocare in casa veniva assegnato alla League che aveva vinto l'All-Star Game. La serie fu giocata con la formula 2-3-2: i Royals ospitarono Gara 1 e 2 e i Mets Gara 3, 4 e 5 (non furono giocate Gara 6 e 7 a Kansas City perchè i Royals vinsero la serie alla quinta). I Mets facevano la loro quinta apparizione nelle World Series, e la loro prima dal 2000, dopo aver inflitto una sweep ai Cubs, 4-0, nelle NLCS. Nelle loro quattro precedenti apparizioni, avevano vinto nel 1969 (contro il Baltimore Orioles) e nel 1986 (contro i Boston Red Sox), mentre persero nel 1973 (contro gli Oakland Athletics) e nel 2000 (contro i New York Yankees, i loro rivali cittadini). I Mets si erano qualificati per la postseason vincendo la National League East, il loro sesto titolo di division. Affrontarono poi i Los Angeles Dodgers nelle NLDS, vincendo in cinque partite. Nelle NLCS, Daniel Murphy colpì un fuoricampo in ogni partita nella sweep di quattro partite contro i Chicago Cubs. Vincendo le NLCS, i Mets si assicurarono il record nella MLB con cinque presenze nelle World Series da parte di un franchigia di espansione. Inoltre, i Mets avevano fatto apparizioni nelle World Series, eccetto una, nei loro sei decenni di esistenza (vincendo nel 1969 e nel 1986, perdendo nel 1973 e nel 2000, e non arrivando a giocarne nessuna nel corso degli anni '90). C'era anche la prima apparizione del manager Terry Collins alle World Series. I Royals fecero la loro seconda apparizione consecutiva nella World Series, entrambi sotto il manager Ned Yost, e le quarte in assoluto. Avevano vinto le World Series nel 1985 (contro i St. Louis Cardinals), e perso le loro altre due apparizioni, nel 1980 (contro i Philadelphia Phillies) e 2014 (contro i San Francisco Giants). I Royals si qualificarono per la postseason vincendo l'American League Central, il loro settimo titolo di division e il loro primo al di fuori dell'American League West. Affrontarono gli Houston Astros nelle ALDS vincendo in cinque partite. Proseguirono nelle ALCS, battendo i Toronto Blue Jays in sei partite. Vincendo le ALCS, i Royals diventarono la prima squadra a giocare in consecutive World Series dai Texas Rangers del 2010 e del 2011. Il 27 ottobre al Kauffman Stadium di Kansas City fu giocata Gara 1. Il primo lancio cerimoniale lo fece l'Hall Of Famer e stella dei Royals, George Brett. Matt Harvey iniziò Gara 1 per i Mets, mentre Edinson Volquez fu il partente per i Royals. Il padre di Volquez era morto all'inizio della stessa giornata e Edison non venne informato dell'accaduto, fino a quando terminò la partita. Sul primo lancio di Harvey, Alcides Escobar colpì un inside-the-park home run, il primo in una Gara delle World Series da Mule Haas nel Fall Classic del 1929 (e la prima valida di un leadoff da Patsy Dougherty che la realizzò per i Boston Americans - ora Red Sox - nel 1903). Nel quarto inning, Daniel Murphy registrò la prima valida dei Mets, e poi segnò il loro primo punto su una valida di Travis d'Arnaud. Curtis Granderson colpì un home run nel quinto inning per dare ai Mets il vantaggio di 2-1. Eric Hosmer ridusse lo svantaggio a 3-2 con una volata di sacrificio, e realizzò un nuovo record degli RBI nella postseason per i Royals. Un singolo di Mike Moustakas pareggiò la partita, 3-3, ma nella parte alta dell'ottavo, Wilmer Flores arrivò salvo su un errore fielding di Hosmer, consentendo a Juan Lagares di segnare il punto del vantaggio dei Mets, 4-3. Alex Gordon pareggiò la partita per i Royals con un home run nella parte bassa del nono inning, quando Jeurys Familia fallì la sua prima salvezza nelle sei occasioni della postseason. La partita andò agli extra innings. Nella parte bassa del 14° inning, Escobar raggiunse la prima base su un errore di tiro di David Wright, e Bartolo Colon concesse una base hit a Ben Zobrist, permettendo a Escobar di raggiungere la terza base. Hosmer colpì una volata di sacrificio a destra su Granderson per far segnare il punto vincente. La partita si concluse alle 01:18, dopo cinque ore e nove minuti. La partita eguagliò il record per la partita con più innings giocati nella storia delle World Series, condividendo il primato con Gara 2 del 1916 e Gara 3 del 2005. La sconfitta fece di Colón il lanciatore più anziano di sempre a perdere una partita delle World Series. In Gara 2, Jacob deGrom iniziò per i Mets, e Johnny Cueto fu il partente dei Royals. I Mets segnarono il primo punto della partita con un singolo di Lucas Duda che spinse Murphy a casa base nel quarto inning. Nel quinto inning, i Royals segnarono quattro punti sui singoli RBI di Alcides Escobar, Eric Hosmer e Mike Moustakas. I Royals segnarono altri tre punti nell'ottavo inning. Cueto lanciò un complete game, il primo di un lanciatore dell'AL nelle World Series da Jack Morris in Gara 7 delle World Series del 1991. I Royals, con un secco 7 a 1, inflissero la seconda sconfitta consecutiva ai Mets pronti per la trasferta a New York dopo il canonico giorno di riposo. Il 30 ottobre al Citi Field si giocò Gara 3. Il partente dei Royals fu Yordano Ventura mentre i Mets schierarono Noè Syndergaard. Il primo lancio cerimoniale fu effettuato da Mike Piazza al catcher Kevin Plawecki. In assenza del battitore designato nei ballpark della NL, i Mets iniziarono con Michael Conforto (il DH di Gara 2) in campo esterno, invece di Juan Lagares, e i Royals non utilizzarono Kendrys Morales, il loro regolare DH. Ben Zobrist segnò il primo punto dei Royals nel primo inning su un gioco forzato. Il primo lancio di Syndergaard passò giusto sopra la testa di Alcides Escobar provocando le rimostranze dei Royals. Nella parte bassa del primo inning, David Wright rispose con un home run da due punti con Curtis Granderson in base su un singolo. Il singolo a sinistra di Alex Ríos portò a casa Salvador Pérez nel secondo inning, per poi segnare su una palla mancata dal catcher Travis d'Arnaud, che diede ai Royals il vantaggio di 3-2. Granderson colpì un home run da due punti nel terzo inning, e i Mets tornarono in vantaggio, 4-3. I Mets aggiunsero un punto nel quarto inning su un singolo RBI di Conforto, e altri quattro nel sesto inning. I Royals fecero un paio di errori inusuali in questa partita, il primo nel quarto inning quando il lanciatore Yordano Ventura si dimenticò di coprire la base su una palla a terra indirizzata sul prima base, e il secondo nel sesto inning quando il lanciatore Franklin Morales dopo aver raccolto la palla a terra battuta da Granderson sbagliò il tiro in seconda per il doppio gioco consentendo a tutti i corridori di arrivare salvi. Il successivo singolo di Wright fece segnare due punti. Nel quinto inning, il giocatore dei Royals Raúl Adalberto Mondesi fece il suo debutto in Major League, come pinch hitter per Danny Duffy. Mondesi diventò il primo giocatore di sempre a fare il suo debutto in MLB nella World Series. La partita terminò 9 a 4 per i Mets portando un po' di ossigeno ai padroni di casa. Forti della vittoria della sera prima i Mets scesero in campo il 31 ottobre fiduciosi di poter ancora rimettere in equilibrio la Serie. Il primo lancio cerimoniale fu fatto dal cantante country Tim McGraw, figlio del defunto lanciatore di rilievo dei Mets, Tug McGraw. I lanciatori partenti per Gara 4 furono Chris Young per i Royals e Steven Matz per i Mets. Conforto segnò il primo punto della partita con un home run nel terzo inning, e Wilmer Flores segnò nello stesso inning su una volata di sacrificio di Granderson. Conforto colpì un altro home run nel quinto inning, diventando il primo rookie a colpire due home run in una partita delle World Series da Andruw Jones nel Fall Classic del 1996. Nel sesto inning, Zobrist colpì il suo ottavo doppio della postseason, eguagliando un record postseason precedentemente realizzato da Albert Pujols e David Freese dei St. Louis Cardinals nel 2011. Dopo un errore chiave di Murphy, i Royals presero il comando nell'ottavo inning contro il rilievo Tyler Clippard (che concesse due basi su ball ai tre battitori che affrontò) e Familia bucò la sua seconda salvezza della serie, la seconda delle sette opportunità nella postseason, anche se ciò era dovuto in parte all'errore di Murphy. Wade Davis lanciò due inning, realizzando la salvezza per i Royals, e la sua quarta in questa postseason. Volquez era andato nella Repubblica Dominicana per il funerale di suo padre il giorno dopo Gara 1, ma tornò ai Royals in tempo per iniziare Gara 5. Harvey fu il partente per i Mets. Tony Bennett cantò America the Beautiful, e il primo lancio fu fatto da Cleon Jones, Mookie Wilson, e Darryl Strawberry. Il leadoff dei Mets, Granderson, colpì al primo inning un home run e segnò il secondo punto dei Mets nel sesto inning. I Mets ebbero la possibilità di dare un colpo decisivo alla partita in quel sesto inning quando caricarono le basi con nessun out, ma dovettero accontentarsi di un solo punto dopo che Cespedes, colpito da un foul ball sulla gamba si infortunò e lasciò il gioco dopo un pop fly facendo segnare il primo out dell'inning. Duda colpì una volata di sacrificio prima che D'Arnaud con un groundout terminasse l'inning. Harvey lanciò otto inning shutout per i Mets. Sembrò che il manager Terry Collins avesse deciso di sostituirlo con il closer Familia, per il nono inning, ma Harvey convinse lo skipper a tenerlo in partita. Diede la base su ball al leadoff Lorenzo Cain e i Royals segnarono un punto sul doppio di Hosmer, spingendo Collins a mettere Familia sul monte. Dopo che un groundout di Mike Moustakas fece avanzare Hosmer in terza base con un out, Salvador Pérez colpì una palla sul terza base David Wright, che dopo aver controllato Hosmer, tirò in prima per il secondo out. Ma, Hosmer corse a casa non appena la palla fu tirata in prima, e Lucas Duda, dopo aver eliminato Perez in prima, tirò malissimo a casa per cercare di elininare Hosmer. Fu segnato il secondo punto del pareggio, con conseguente fallimento della terza salvezza di Familia nella postseason e nella serie; le sue otto opportunità di salvezza eguagliarono il record della postseason detenuta da Robb Nen nel 2002. Si andò agli extra innings. Nella parte alta del dodicesimo inning, con Addison Reed che lanciava per i Mets, Pérez colpì un singolo. Jarrod Dyson, entrato come pinch runner per Pérez, rubò la seconda base e segnò su un singolo del pinch hitter Christian Colón. Paulo Orlando, arrivò salvo sull'errore di Daniel Murphy e Colon andò in seconda. I Royals caricarono le basi, e Cain spinse a casa altri tre punti con una doppio contro Bartolo Colon. Davis lanciò un inning shutout per i Royals per completare la serie e vincere le championship, dall'ultima vittoria del Fall Classic che risaliva a 30 anni prima. Mise strikout Flores per terminare la partita, la serie e la stagione del baseball. Per il secondo anno consecutivo (e la quarta volta negli ultimi sei anni) la squadra di casa non vinceva le World Series, e quindi la consegna del trofeo fu fatta negli spogliatoi.

Cenni storici

Questa era la prima World Series in cui entrambe le squadre erano franchigie di espansione, che si costituirono dopo la stagione 1960; i Mets cominciarono a giocare nel 1962, mentre i Royals iniziarono nel 1969. Inoltre, sono state le squadre di espansione di maggior successo nella Major League: i Mets e i Royals sono state le prime squadre di espansione nelle rispettive League a vincere non solo il pennant (1969 per i Mets e 1980 per i Royals), ma pure le World Series (i Mets nel 1969 e i Royals nel 1985); con cinque e quattro pennants, rispettivamente, sono le uniche squadre di espansione con più di due titoli della League. Tutte e due le squadre avevano anche cercato di concludere una lunga siccità del titolo; La precedente vittoria nelle World Series dei Royals risaliva al 1985, mentre per i Mets l'ultimo titolo era stato conquistato un anno più tardi nel 1986. I Mets e Royals si scontreranno il 4 aprile 2016 per l'opening day della stagione a Kansas City, e sarà la prima volta in assoluto che i contendenti delle World Series dell'anno precedente si incontrano nel giorno di apertura.

La cultura popolare

Nel film del 1989 Back to the Future Part II (Ritorno al futuro parte II), i Chicago Cubs sono raffigurati come i campioni delle World Series del 2015, battendo un'immaginaria squadra dell'America League di Miami, la cui mascotte era un alligatore. Lo sceneggiatore Bob Gale, che aveva co-scritto la sceneggiatura di Ritorno al futuro parte II, originariamente intese questo come uno scherzo, dicendo "Essendo un appassionato di baseball, ho pensato, 'Ok, mettiamo su con uno degli scenari più improbabili che si possa pensare'", riferendosi sia alla lunghissima siccità dei Cubs, e al fatto che in Florida non c'era una squadra di baseball nel 1989. Egli aveva anche spiegato che la previsione del 21 ottobre era basata sulla struttura della postseason della MLB in quel momento. Ma la MLB aggiunse le Division Series nel 1994 e la partita Wild Card nel 2012. Durante l'attuale stagione 2015, nessuna delle due squadre della Florida (i Miami Marlins e i Tampa Bay Rays) è arrivata alla postseason, ma i Cubs hanno raggiunto la postseason come wild card e avanzato alle NLCS, ma sono stati eliminati il 21 ottobre, la stessa data degli eventi immaginari del film. Le modifiche precedentemente citate alla pianificazione dei playoff ha fatto sì che le World Series dovevano ancora cominciare.

Gara 1 a Kansas City: La pioggia cade prima dell'inizio della partita

Gara 1 a Kansas City: Gli addetti tolgono il telone dal campo per l'inizio della partita

Gara 1 a Kansas City: Andy Grammer esegue l'inno nazionale

Gara 1 a Kansas City: L'Hall of Famer George Brett dei Kansas City Royals effettua il lancio cerimoniale

Gara 1 a Kansas City: Il seconda base dei Mets, Daniel Murphy, è pronto per iniziare le Serie con alle spalle sette fuoricampo nella postseason

Gara 1 a Kansas City: Il partente dei Royals, Edinson Volquez, mentre lancia nel primo inning

Gara 1 a Kansas City: Il partente dei Mets, Matt Harvey, mentre lancia nel primo inning

Gara 1 a Kansas City: L'esterno sinistro Michael Conforto (# 30) e l'esterno centro Yoenis Céspedes (# 52) inseguono la palla battuta da Alcides Escobar per il fuoricampo inside-the-park

Gara 1 a Kansas City: Alcides Escobar (# 2) gira la terza base nella sua corsa dopo aver battuto l'home run inside-the-park nel primo inning. Sulla sinistra il coach di terza Mike Jirschele (# 23)

Gara 1 a Kansas City: Alcides Escobar (# 2), a sinistra, festeggia con Ben Zobrist (# 18) dopo aver colpito il fuoricampo inside-the-park nel primo inning

Gara 1 a Kansas City: Il DH dei Mets, Kelly Johnson (# 55), viene colpito da un lancio nel terzo inning. Il catcher è Salvador Perez e l'arbitro di casa base è Bill Welke

Gara 1 a Kansas City: Daniel Murphy colpisce un singolo nel quarto inning

Gara 1 a Kansas City: Il Baseball Chief Officer Joe Torre parla con gli arbitri quando le riprese FOX si sono improvvisamente interrotte nella parte bassa del quarto inning con una conseguente perdita di copertura di 15 minuti. Entrambi i managers Terry Collins e Ned Yost hanno convenuto di proseguire il gioco senza l'instant replay

Gara 1 a Kansas City: Michael Conforto batte la volata di sacrificio nel sesto inning che porta il vantaggio dei Mets a 3-1

Gara 1 a Kansas City: Yoenis Céspedes segna in scivolata il punto grazie alla volata di sacrificio di Conforto nel sesto inning mentre il catcher Salvador Perez riceve l'assistenza dell'esterno sinistro. Sullo sfondo l'arbitro di casa base Bill Welke

Gara 1 a Kansas City: Il lanciatore Matt Harvey (# 32) parla con il terza base David Wright (# 5) nel sesto inning

Gara 1 a Kansas City: Lorenzo Cain colpisce un singolo nel sesto inning

Gara 1 a Kansas City: Lorenzo Cain (# 6) ruba la seconda base mentre l'interbase Wilmer Flores (# 4) aspetta l'assistenza del catcher nel sesto inning

Gara 1 a Kansas City: Mike Moustakas colpisce un RBI singolo nel sesto inning per pareggiare la partita, 3-3

Gara 1 a Kansas City: Il rilievo Kelvin Herrera va verso la panchina dopo aver eliminato tre battitori per chiudere il settimo inning

Gara 1 a Kansas City: Wilmer Flores dopo aver battuto una ground ball sul prima base Eric Hosmer che sbaglia permettendo a Lagares di segnare il vantaggio dei Mets, 4-3, nell'ottavo inning

Gara 1 a Kansas City: David Wright (# 5) è eliminato dall'interbase Alcides Escobar su un tentativo di rubata nel nono inning

Gara 1 a Kansas City: Alex Gordon (# 4) esulta dopo aver colpito un fuoricampo solitario per pareggiare la partita, 4-4, nel nono inning

Gara 1 a Kansas City: Il prima base Eric Hosmer (# 35) elimina Wilmer Flores su un bunt di sacrificio nell'11° inning

Gara 1 a Kansas City: Il rilievo dei Mets, Bartolo Colon, elimina Alcides Escobar nel 12° inning con un'assistenza in prima

Gara 1 a Kansas City: Eric Hosmer dopo aver battuto una volata di sacrificio che fa segnare il punto vincente nel 14° inning

Gara 1 a Kansas City: Eric Hosmer è festeggiato dai compagni di squadra dopo aver colpito il punto vincente nel 14° inning

Gara 2 a Kansas City: Sara Evans canta l'inno nazionale

Gara 2 a Kansas City: Le Medal of Honor Don Ballard, Charles Hagemeister e Roger Donlon effettuano il lancio cerimoniale

Gara 2 a Kansas City: Il partente dei Royals, Johnny Cueto (# 47), mentre lancia nel primo inning

Gara 2 a Kansas City: Il partente dei Mets, Jacob deGrom, mentre lancia nel primo inning

Gara 2 a Kansas City: Lucas Duda colpisce un infield singolo nel secondo inning

Gara 2 a Kansas City: Il partente Johnny Cueto parla con il catcher Salvador Perez nel quarto inning

Gara 2 a Kansas City: Yoenis Céspedes (# 52) raggiunge salvo la prima base mentre il prima base Eric Hosmer, per raccogliere il tiro del terza base, si allontana dal sacchetto nel quarto inning

Gara 2 a Kansas City: Daniel Murphy (# 28) segna un punto sulla valida di Duda che porta i Mets in vantaggio, 1-0. Sulla sinistra il catcher Salvador Perez

Gara 2 a Kansas City: Ben Zobrist (# 18) raggiunge salvo la prima su un errore del prima base Lucas Duda nel quarto inning

Gara 2 a Kansas City: Alex Rios colpisce un singolo nel quinto inning

Gara 2 a Kansas City: Alex Gordon segna il punto sul singolo di Escobar. A sinistra il catcher Travis d'Arnaud nel quinto inning

Gara 2 a Kansas City: Alcides Escobar (# 2) festeggia con Morales e Rios dopo aver segnato il terzo punto nel quinto inning

Gara 2 a Kansas City: Il partente dei Mets, Jacob deGrom, nel quinto inning dopo aver concesso quattro punti ai Royals che si portano in vantaggio, 4-1

Gara 2 a Kansas City: Il lanciatore di rilievo Hansel Robles mentre lancia nel sesto inning

Gara 2 a Kansas City: Ben Zobrist colpisce la palla alle spalle del lanciatore Jonathon Niese (# 49) che viene raccolta dall'interbase Flores per l'eliminazione in prima nel settimo inning

Gara 2 a Kansas City: L'esterno centro Juan Lagares non è in grado di prendere la palla battuta da Alcides Escobar nell'ottavo inning che porta a casa il settimo punto dei Royals

Gara 2 a Kansas City: Il partente Johnny Cueto (# 47) esulta e ringrazia il cielo dopo aver lanciato un complete game con il risultato finale di 7-1 per i Royals

Gara 2 a Kansas City: Johnny Cueto viene inondato di gatorade dal catcher Salvador Perez dopo la vittoria

Gara 3 a New York: Una panoramicadel Citi Field mentre Billy Joel esegue l'inno nazionale

Gara 3 a New York: Billy Joel esegue l'inno nazionale

Gara 3 a New York: L'ex ricevitore dei Mets, Mike Piazza, effettua il primo lancio cerimoniale

Gara 3 a New York: Daniel Murphy (# 28) viene accolto dai suoi compagni durante la presentazione delle squadre prima della partita

Gara 3 a New York: Il partente dei Mets, Noè Syndergaard, mentre lancia nel primo inning

Gara 3 a New York: Il partente dei Mets, Noè Syndergaard, mentre lancia la prima palla sopra la testa del leadoff dei Royals Alcides Escobar nel primo inning

Gara 3 a New York: Alcides Escobar (# 2) basito guarda verso l'arbitro dopo essere caduto per schivare il lancio di Syndergaard nel primo inning. A sinistra il catcher Travis d'Arnaud

Gara 3 a New York: Eric Hosmer (# 35) salvo in prima base con il lanciatore Noè Syndergaard (# 34) che si scontra con il prima base Lucas Duda (# 21) nel primo inning

Gara 3 a New York: Il partente dei Kansas City Royals, Yordano Ventura, mentre lancia nel primo inning

Gara 3 a New York: David Wright (# 5) colpisce un home run da due punti nel primo inning

Gara 3 a New York: David Wright dopo aver battuto l'home run da due punti nel primo inning

Gara 3 a New York: Alex Rios colpisce un singolo RBI nel secondo inning che accorcia lo svantaggio dai Mets, 2-1

Gara 3 a New York: Curtis Granderson colpisce un home run da due punti nel terzo inning che riporta i Mets in vantaggio, 4-3

Gara 3 a New York: Daniel Murphy (# 28) rompe la mazza nel terzo inning

Gara 3 a New York: Michael Conforto arriva salvo in prima nonostante il tentativo del prima base Eric Hosmer (a destra) che ha raccolto la sua battuta nel quarto inning

Gara 3 a New York: Juan Lagares (12) segna il sesto punto nel 6° inning sul singolo di Uribe

Gara 3 a New York: Il lanciatore Franklin Morales dopo aver raccolto la palla a terra battuta da Granderson sbaglia il tiro in seconda per il doppio gioco che consente a tutti i corridori di arrivare salvi nel sesto inning

Gara 3 a New York: Yoenis Céspedes (# 52) colpisce una volata di sacrificio per il 9° punto nel sesto inning

Gara 3 a New York: Il seconda base Daniel Murphy (# 28) non riesce a catturare la palla battuta da Mike Moustakas nel 6° inning

Gara 3 a New York: Daniel Murphy (# 28) si congratula con Noè Syndergaard (# 34) per aver chiuso il 6° inning senza concedere punti

Gara 3 a New York: Il lanciatore di rilievo Jeurys Familia (# 27) esulta dopo aver messo strikeout Kendrys Morales e chiuso la partita

Gara 3 a New York: David Wright (a destra) festeggia con i compagni di squadra dopo aver sconfitto i Kansas City Royals per 9-3

Gara 4 a New York: Demi Lovato canta l'inno nazionale

Gara 4 a New York: Il cantante country e attore Tim McGraw - figlio del rilievo dei Mets Tug McGraw, e closer della squadra nelle World Series del 1973 che fu accreditato di aver coniato lo slogan "Ya Gotta Believe" - dopo aver effettuato il primo lancio a John Franco

Gara 4 a New York: Il partente dei Mets, Steven Matz, mentre effettua il primo lancio nel primo inning

Gara 4 a New York: Alcides Escobar (# 2) scivola in seconda sul tentativo di rubata mentre il seconda base Daniel Murphy (# 2) indica verso casa base nel primo inning. Escobar viene eliminato a causa dell'interferenza del battitore Zobrist, che provoca la doppia eliminazione

Gara 4 a New York: Il partente dei Royals, Chris Young, mentre lancia nel primo inning

Gara 4 a New York: Alex Gordon rompe la mazza nel secondo inning

Gara 4 a New York: Michael Conforto (# 30) colpisce l'home run solitario nel terzo inning. A sinistra il catcher Salvador Perez e l'arbitro di casa base Jim Wolf

Gara 4 a New York: I fan dei Mets con i costumi di Halloween

Gara 4 a New York: Wilmer Flores (# 4) segna il secondo punto nel terzo inning sulla volata di sacrificio di Granderson. A sinistra il catcher Salvador Perez

Gara 4 a New York: L'esterno centro Yoenis Céspedes non riesce a prendere la palla battuta da Salvador Perez nel quinto inning

Gara 4 a New York: Il pinch hitter Kendrys Morales colpisce un singolo nel quinto inning

Gara 4 a New York: Michael Conforto (# 30) festeggia con Wilmer Flores (# 4) dopo aver colpito il suo secondo fuoricampo nel quinto inning che porta il vantaggio dei Mets a 3-1

Gara 4 a New York: Curtis Granderson viene elinato su un tentativo di rubata dal seconda base Ben Zobrist nel quinto inning

Gara 4 a New York: Il lanciatore dei Mets Bartolo Colon mentre lancia nel sesto inning

Gara 4 a New York: Il terza base Mike Moustakas prende il pop up battuto da Duda nel settimo inning

Gara 4 a New York: Ben Zobrist segna il punto del pareggio, 3-3, nell'ottavo inning

Gara 4 a New York: L'errore chiave di Murphy nell'ottavo inning sulla battuta di Eric Hosmer che permette ai Royals di pareggiare con Zobrist

Gara 4 a New York: Il seconda base Daniel Murphy non è in grado di prendere la palla battuta da Mike Moustakas per il quarto punto dei Royals nell'ottavo inning

Gara 4 a New York: Il lanciatore di rilievo Wade Davis mentre lancia nell'ottavo inning

Gara 4 a New York: Royals catcher Salvador Perez festeggia con i compagni di squadra dopo la vittoria.

Gara 4 a New York: Mets seconda base Daniel Murphy esce dal campo dopo la sconfitta

Gara 4 a New York: Il prima base Eric Hosmer (# 35) esulta per il lineout battuto da Duda in terza e per aver eliminato nel doppio gioco Yoenis Céspedes (# 52) fuori base realizzando l'ultimo out della partita

Gara 5 a New York: Il fan dei Mets Nick Giampietro, alias Pin Man, mostra la sua collezione prima della partita

Gara 5 a New York: Tony Bennett canta "America the Beautiful"

Gara 5 a New York: Gli ex giocatori dei Mets, da sinistra, Darryl Strawberry, Mookie Wilson e Cleon Jones effettuano il cerimoniale primo lancio

Gara 5 a New York: I lanciatori dei Mets Noè Syndergaard (al centro) e Jacob deGrom (a destra) prima della partita

Gara 5 a New York: Lo starter Matt Harvey mentre lancia in quella che potrebbe essere la partita decisiva per i Mets

Gara 5 a New York: Edinson Volquez lancia dopo cinque giorni che suo padre Daniel è morto nella Repubblica Dominicana

Gara 5 a New York: Il leadoff dei Mets, Curtis Granderson, colpisce l'home run contro Edinson Volquez nel primo inning

Gara 5 a New York: Curtis Granderson festeggia con Wright dopo aver battuto l'home run da leadoff ne primo inning

Gara 5 a New York: Mike Moustakas finisce strikeout per chiudere il quarto inning

Gara 5 a New York: La gioia di Matt Harvey dopo aver eliminato l'ottavo battitore nei primi cinque inning lanciati

Gara 5 a New York: Un fan vestito da Batman alza un cartello propiziatorio?

Gara 5 a New York: Royals catcher Salvador Perez consola Edinson Volquez nel sesto inning

Gara 5 a New York: Yoenis Céspedes viene controllato da un trainer dopo essere stato colpito sul ginocchio dalla palla battuta

Gara 5 a New York: Curtis Granderson segna per i Mets il 2-0 nel sesto inning

Gara 5 a New York: Royals prima base Eric Hosmer segna il punto del pareggio nel 9 ° inning

Gara 5 a New York: Matt Harvey reagisce dopo aver concesso il punto nel nono inning.

Gara 5 a New York: La rubata a casa base di Eric Hosmer, nel cerchio giallo a destra, dopo l'eliminazione in prima di Moustakas nel nono inning per il punto del pareggio. Qui si può notare che il prima base dei Mets Lucas Duda, nel cerchio giallo a sinistra, ha un grande vantaggio per poter assistere in sicurezza a casa base

Gara 5 a New York: due immagini del tiro sbagliato di Duda al catcher Travis d'Arnoud che permette a Eric Hosmer di arrivare salvo nel nono inning e pareggiare la partita

Gara 5 a New York: Daniel Murphy commette un errore nel 12° inning

Gara 5 a New York: Mike Moustakas (# 8) e Eric Hosmer (# 35) dopo l'ultimo out del 12° inning celebrano il loro primo titolo dal 1985

Gara 5 a New York: La gioia dei Royals dopo l'ultimo out e la conquista delle World Series 2015

Gara 5 a New York: I Royals festeggiano con champagne nella clubhouse dopo aver sconfitto i Mets

I fans dei Royals festeggiano la vittoria al watch party al Power & Light District in Kansas City

La consegna del trofeo delle World Series da parte del Commissioner Rob Manfred, a sinistra, a David Glasse, owner dei Royals, e la premiazione di Salvador Perez come MVP della Serie

Il catcher dei Kansas City Royals Salvador Perez posa sulla Chevrolet con il suo trofeo di MVP della serie dopo Gara 5

Il manager dei Kansas City Royals, Ned Yost, alza il trofeo durante la parata dei Royals alla Union Station a Kansas City

L'ex giocatore dei Royals e Hall of Famer George Brett e sua moglie, Leslie, durante la sfilata lungo il Grand Bulevard

Lorenzo Cain saluta i fans durante la parata di martedì 3 novembre 2015 a Kansas City per celebrare la vittoria nelle World Series

Il manager dei Kansas City Royals, Ned Yost, salutava la folla durante la parata

Il sindaco di Kansas City, Sly James, esulta mentre percorre il Grand Boulevard durante la parata per la vittoria dei Royals nelle World Series 2015

Centinaia di migliaia di fans hanno riempito il centro per assistere alla sfilata dei Kansas City Royals per la vittoria nelle World Series 2015. Il ricevitore Salvador Perez in piedi sotto una pioggia di coriandoli

I fans applaudono i giocatori dei Royals all'inizio del Grand Boulevard durante la parata per la vittoria delle World Series

La copertina di Sport Illustrated per la vittoria delle World Series 2015 dei Kansas City Royals

 

 

 

Le World Series del 2016 sono state la 112a edizione nella storia della Major League Baseball, una serie al meglio delle sette partite tra i campioni della NL, i Chicago Cubs, e i Cleveland Indians, campioni dell'AL, e il loro primo confronto nella storia della postseason. Gli Indians avevano il vantaggio del campo di casa, perché l'AL aveva vinto la partita dell'All-Star Game 2016. I Cubs hanno sconfitto gli Indians in sette partite, la loro prima vittoria delle World Series in 108 anni. Hanno conquistato la Series in Gara 7 con il risultato finale di 8-7 negli innings supplementari, ed era la quinta volta che una Gara 7 superava i nove innings, e la prima ad avere un ritardo per pioggia, proprio quando stava per iniziare il decimo inning. E' stata solo la sesta volta nella storia delle World Series che una squadra è tornata da un deficit di tre partite a una e ha vinto la Series. Questo è stato il terzo anno consecutivo che la squadra ospite ha vinto la partita decisiva della World Series. I Cubs, giocando nella loro undicesima World Series e la loro prima dal 1945, hanno vinto per la terza volta e la prima dal 1908. Per gli Indians è stata la sesta apparizione nella World Series e la loro prima dal 1997, la loro ultima vittoria della Series risale al 1948. Le due squadre sono le due franchigie con la più lunga siccità di titoli e assieme hanno totalizzato 176 anni senza una vittoria nelle World Series. Il manager di Cleveland, Terry Francona, che in precedenza aveva vinto i titoli delle World Series con i Boston Red Sox nel 2004 e 2007, è mancato nel suo tentativo di diventare il terzo manager, e il primo manager non Yankees, a vincere le sue prime tre apparizioni al Fall Classic, dopo Casey Stengel e Joe Torre. I Cubs erano la sesta squadra a tornare da un deficit di tre partite ad una e vincere la World Series al meglio delle sette, dopo i Pittsburgh Pirates del 1925, i New York Yankees del 1958, i Detroit Tigers del 1968, i Pittsburgh Pirates del 1979 e i Kansas City Royals del 1985. I Cubs hanno fatto la loro undicesima comparsa nella World Series; i loro unici due precedenti titoli del Fall Classic furono vinti nel 1907 e 1908, contro i Detroit Tigers. Hanno perso le loro altre otto apparizioni contro i Chicago White Sox nel 1906, contro i Philadelphia Athletics nel 1910, contro i Boston Red Sox nel 1918, contro gli Athletics nel 1929, contro i New York Yankees nel 1932, contro i Tigers nel 1935, contro gli Yankees nel 1938 e contro i Tigers nel 1945. I Cubs si erano qualificati per la postseason vincendo la National League Central e terminando la regular season con il miglior record nelle Major Leagues (103-58) per la prima volta dal 1945; realizzando anche la loro percentuale di vittorie più alta dal 1935 e vincendo il loro maggior numero di partite dal 1910. E' stato il sesto titolo di Division da quando furono introdotte le Divisions nel 1969, e il loro primo dal 2008. Hanno sconfitto i San Francisco Giants in quattro partite nella NL Division Series dopo essersi aggiudicati il loro primo pennant della NL dal 1945 con una vittoria nella sesta partita contro i Los Angeles Dodgers nelle NL Championship Series. Per il manager dei Cubs, Joe Maddon, è stata la sua seconda apparizione nelle World Series come manager - nel 2008, dirigeva i Tampa Bay Rays, quando sconfissero i Boston Red Sox in sette partite e vinsero il pennant dell'AL, per poi venir sconfitti in cinque partite dai Philadelphia Phillies nella World Series. E' stata anche la terza apparizione di Maddon complessivamente nelle World Series - nel 2002, era bench coach con gli Anaheim Angels quando vinsero le World Series in sette partite. Gli Indians hanno fatto la loro sesta apparizione nella World Series. Hanno vinto i loro primi due campionati nel 1920 contro i Brooklyn Robins e nel 1948 contro i Boston Braves. Hanno perso le loro tre successive apparizioni nel Fall Classic, sconfitti dai New York Giants nel 1954, dagli Atlanta Braves nel 1995 e dai Florida Marlins nel 1997. Gli Indians si erano qualificati per la postseason vincendo l'American League Central, il loro ottavo titolo di division e il loro primo dal 2007. Avevano sconfitto i Boston Red Sox in tre partite nelle AL Division Series prima di aggiudicarsi il pennant dopo cinque partite contro i Toronto Blue Jays nelle AL Championship Series. Il manager degli Indians Terry Francona era alla sua terza apparizione nella World Series, con un record di imbattibilità di 8-0 nelle precedenti partite del Fall Classic. Francona aveva vinto due titoli delle World Series, nel 2004 e 2007, entrambi con i Red Sox. Gara 1 venne giocata il 25 ottobre al Progressive Field di Cleveland. L'ex Indians e Cubs Kenny Lofton effettuò il primo lancio cerimoniale. Corey Kluber era il partente per gli Indians, mentre Jon Lester fu lo starter dei Cubs. Kyle Schwarber, che aveva saltato quasi tutta la stagione 2016 dopo uno strappo ai legamenti della gamba nella quarta partita della stagione, venne aggiunto al roster dei Cubs per la Series e iniziò come battitore designato. Schwarber andò strikeout due volte, ma colpì anche un doppio e prese una base su ball. Il doppio realizzato da Schwarber era il primo di un giocatore di posizione ad ottenere la sua prima valida della stagione nella World Series. Kluber fece la storia delle World Series mettendo strikeouts otto battitori nei primi tre inning. Roberto Pérez colpì due fuoricampo, diventando il nono hitter nella storia del Fall Classic a battere due homers in una partita della Series, il primo giocatore degli Indians a realizzare questa performance nella storia della franchigia e il primo giocatore nativo portoricano a stabilire questo record. Nel primo inning gli Indians caricarono le basi contro Lester che concesse una valida e due basi su ball. Con due out, José Ramirez mise a segno il singolo, per il primo punto della squadra di casa, e poi, sempre con le basi cariche, Lester colpì Brandon Guyer ed entrò il secondo punto dell'inning. Nel terzo inning Lester concesse a Roberto Pérez il fuoricampo solitario che portò gli Indians avanti 3 a 0. Nell'ottavo, il rilievo dei Cubs, Justin Grimm, diede la base a Guyer con due out e concesse un singolo a Lonnie Chisenhall, e poi il nuovo rilievo Hector Rondon concesse il secondo fuoricampo della notte a Perez. I pitchers Andrew Miller e Cody Allen portarono alla vittoria gli Indians, nonostante Miller si fosse trovato a lanciare con le basi piene nel settimo, con il risultato finale di 6-0. Con questa vittoria, la striscia vincente di Francona nelle World Series si allungava a 9. L'ex Indians Carlos Baerga effettuò il primo lancio cerimoniale di Gara 2. L'inizio della partita venne anticipato di un ora, a causa della possibilità di pioggia secondo le previsioni meteorologiche. Cercando di pareggiare la serie, i Cubs misero sul monte Jake Arrieta contro Trevor Bauer degli Indians. I Cubs, inoltre, schierarono sei giocatori sotto i 25 anni nella formazione di partenza, un record della postseason. I Cubs iniziarono a mettere in pressione la difesa degli Indians già nel primo inning con Kris Bryant che colpì un singolo e, subito dopo, Anthony Rizzo con un doppio fece segnare Bryant e diede ai Cubs il vantaggio iniziale di 1-0. Anche Arrieta iniziò bene, mettendo strikeout i primi due battitori prima di concedere la base su ball, back-to-back, ai due battitori successivi nella parte bassa del primo inning. Ma Arrieta mandò al volo Jose Ramirez per chiudere l'inning. I Cubs colpirono ancora nel terzo inning con due out. Rizzo prese la base su ball e avanzò in seconda sul singolo di Ben Zobrist. Il singolo di Kyle Schwarber fece segnare Rizzo dalla seconda e portò il vantaggio dei Cubs sul 2-0. Bauer venne tolto dalla partita nel quarto e sostituito da Zach McAllister, ma i Cubs colpirono di nuovo nel quinto. Rizzo di nuovo in base su ball e Zobrist mise a segno un triplo per il 4 a 0. Un altro punto arrivò grazie al singolo di Schwarber. Con le basi piene il nuovo rilievo degli Indians, Bryan Shaw, concesse a Addison Russell la base su ball che portò il vantaggio dei Cubs sul 5-0. Arrieta continuò a lanciare bene, concedendo la base su ball a tre battitori, ma tenendo gli Indians senza valide fino al sesto inning. Nel sesto, un doppio di Jason Kipnis concluse la no-hitter, e un lancio pazzo di Arrieta, due battitori dopo, fece segnare il primo punto degli Indians. Arrieta concesse un altro singolo e fu sostituito dal rilievo Mike Montgomery. Entrambe le squadre si resero pericolose nel settimo, ma non segnarono. A seguito di un singolo di Mike Napoli nella parte bassa dell'ottavo, il closer Aroldis Chapman entrò per chiudere la partita per i Cubs. La vittoria in Gara 2 fu la prima che i Cubs vincevano dalle World Series del 1945 e pareggiarono la Series. Gara 2 fu la prima sconfitta del manager Terry Francona in dieci partite del Fall Classic. Dopo un giorno di pausa per il trasferimento la World Series si trasferì a Chicago il 28 ottobre. Per Gara 3, l'ex Cubs e Hall of Famer Billy Williams effettuò il cerimoniale primo lancio della partita, mentre Bill Murray cantò "Take Me Out to the Ball Game", durante il seventh-inning stretch, nella prima notte della World Series in casa dei Cubs. Il partente di Chicago fu Kyle Hendricks opposto a Josh Tomlin. L'unico punto della partita arrivò grazie ad un singolo di Coco Crisp che fece segnare Michael Martínez dalla terza nel settimo inning. Josh Tomlin, Andrew Miller, Bryan Shaw e Cody Allen, combinati, chiusero fuori i tentativi dei Cubs di ribaltare il punteggio. Allen guadagnò la sua sesta salvezza nelle postseason mettendo strikeout Javier Báez per terminare il gioco e lasciando il possibile punto del pareggio in terza base. Era la quarta volta che i Cubs perdevano una shutout nel corso della postseason nel 2016. Per gara 4, gli ex lanciatori dei Cubs Greg Maddux e Ferguson Jenkins lanciarono la prima palla della partita, e Vince Vaughn cantò "Take Me Out to the Ball Game", durante il seventh-inning stretch. Anche se i Cubs segnarono per la prima volta nel primo inning con Dexter Fowler che colpì un doppio e segnò sul singolo di Anthony Rizzo. Ma Corey Kluber non concesse nessun altro punto attraverso sei inning prima che Francona iniziasse ad utilizzare il bullpen. Lackey concesse tre punti nella sua performance, due dei quali guadagnati. I primi due furono segnati nel secondo grazie ad un home run di Carlos Santana e al singolo RBI di Kluber. Kris Bryant commise due errori nel secondo inning. Nell'inning successivo, Jason Kipnis, degli Indians, colpì un doppio da leadoff e segnò sul singolo di Francisco Lindor. Nel sesto, la volata di sacrificio di Lonnie Chisenhall contro Mike Montgomery, con due corridori in base, portò gli Indians sul 4-1.Nel settimo inning, Justin Grimm concesse un doppio, un lancio pazzo e un hit-by-pitch, prima di essere sostituito da Trevor Wood, che venne colpito da Kipnis con un fuoricampo da tre e portò gli Indians avanti 7-1. I Cubs realizzarono di nuovo un punto nell'ottavo, su un fuoricampo di Dexter Fowler contro Andrew Miller, che era il primo punto che concedeva nella postseason. Con questa vittoria, gli Indians erano ora ad una sola partita dal titolo della World Series. I Cubs, ad un passo dal baratro, sotto 3 a 1, per poter continuare a sperare cercarono il colpo di coda nella partita del giorno successivo. Per Gara 5, l'ex stella dei Cubs e Hall of Famer Ryne Sandberg lanciò la prima palla e Eddie Vedder cantò "Take Me Out to the Ball Game", nell'intervallo del settimo inning. L'Indians José Ramírez colpì un home run nel secondo inning contro Jon Lester, ma i Cubs, di fronte all'inevitabile eliminazione, reagirono segnando tre punti nel quarto inning contro Trevor Bauer. Il leadoff dell'inning Kris Bryant pareggiò con un home run. Anthony Rizzo colpì un doppio e Ben Zobrist un singolo. Il singolo RBI di Addison Russell mise i Cubs avanti 2-1. Dopo che Jason Heyward andò strikeout, Javier Baez colpì un singolo facendo avanzare in terza Russell e poi la volata di sacrificio di David Ross portò il parziale sul 3-1. Gli Indians ridussero il loro deficit a 3-2 contro il partente Lester nel sesto grazie al singolo RBI di Francisco Lindor che fece segnare Rajai Davis dalla seconda base. Con il punto del pareggio in seconda base nel settimo inning, Maddon portò sul monte Aroldis Chapman, che lanciò 2 inning e 2/3 scoreless, guadagnando la sua prima salvezza della Series e la quarta nella postseason. I Cubs potevano riprendere fiato e continuare a sperare nelle due Gare a Cleveland. L'ultimo membro vivente della squadra di Cleveland vincitrice delle World Series del 1948, Eddie Robinson, era presente al Progressive Field per Gara 6. L'ex lanciatore degli Indians Dennis Martínez effettuò il primo lancio cerimoniale. I Cubs segnarono tre punti nel primo inning, il tutto con due out, su un fuoricampo solista di Kris Bryant e un doppio da due punti di Addison Russell, dopo due singoli contro il partente Josh Tomlin. Nel terzo inning, i Cubs caricarono le basi, con una base su ball e due singoli, sempre contro Tomlin che venne immediatamente sostituito da Dan Otero. Ma il cambio sul monte non impedì a Russell di colpire un grand slam che portò i Cubs avanti 7-0. Il grand slam di Russell era il primo in una partita delle World Series da Paul Konerko dei cugini dei Chicago White Sox nel 2005, così come il primo di un visiting player da Lonnie Smith nel 1992. Nella parte bassa del quarto, Mike Napoli colpì un RBI singolo e fece segnare Jason Kipnis, in seconda grazie al suo doppio, riducendo il deficit a 7-1. Nella parte bassa del quinto, Kipnis colpì oltre il muro di sinistra per un home run da solista che ridusse ulteriormente lo svantaggio, 7-2. Nella parte superiore del nono con un corridore in base e due out, Anthony Rizzo colpì la palla sul lato destro del campo per un home run due punti e allungare il vantaggio a 9-2. Nella parte bassa dell'inning, Aroldis Chapman concesse al leadoff Brandon Guyer la base su ball e fu sostituito da Pedro Strop. Il nuovo entrato effettuò un lancio pazzo e Guyer andò in seconda base e segnò sul singolo RBI di Roberto Perez, portando a 9-3 il distacco degli Indians. Ma Perez nel tentativo di avanzare in seconda venne eliminato per il secondo out. Carlos Santana ricevette la base su ball e Travis Wood sostituì Strop costringendo Jason Kipnis a battere un pop fly per terminare la partita e forzare le Series a Gara 7. I sei RBI di Russell eguagliarono il record in una sola partita delle World Series. Arrieta diventò il primo lanciatore partente della NL a conseguire due vittorie in trasferta in una singola World Series da Bob Gibson nel 1967. Gara 7 della Series sarà ricordata come un classico, e qualcuno la ha definita la più grande settima partita nella storia delle World Series, confrontandola per la sua drammaticità e tensione con quelle del 1991 e del 2001. L'ex giocatore degli Indians Jim Thome effettuò il primo lancio cerimoniale. Il matchup tra i lanciatori fu tra il campione della ERA della MLB Kyle Hendricks, che aveva iniziato il Gara 3 per i Cubs, e Corey Kluber, che aveva vinto Gara 1 e 4 ed aveva riposato per tre giorni. Kluber entrò in partita con un record di 4-1 e 0.89 di ERA nella postseason. Il leadoff Dexter Fowler colpì un home run solitario nel primo inning contro Kluber, diventando il primo giocatore nella storia a colpire un fuoricampo da leadoff in Gara 7 delle World Series. Gli Indians pareggiarono la partita nella parte bassa del terzo inning con un RBI singolo di Carlos Santana, ma i Cubs segnarono subito due punti nel quarto inning con una volata di sacrificio di Addison Russell e un doppio di Willson Contreras. Il leadoff del quinto inning, Javier Báez colpì un fuoricampo sul primo lancio che vide per costringere Kluber ad uscire dalla partita. L'MVP dell'ALCS Andrew Miller entrò come rilievo e concesse una base su ball a Kris Bryant e un singolo RBI a Anthony Rizzo per allungare il vantaggio dei Cubs a 5-1. Nella parte bassa del quinto inning, Hendricks eliminò i primi due battitori. Con due out concesse la base su ball a Santana e fu più che sufficiente per Joe Maddon la sua sostituzione. Questa mossa, insieme ad altre in tutta la Series, fu molto criticata a partita finita, e molti ritennero che Hendricks non avrebbe dovuto essere tolto così presto. Jon Lester, che aveva iniziato Gara 1 e 5, entrò come rilievo per la prima volta dalle ALCS del 2007, e anche questa volta contro gli Indians. David Ross commise un errore di tiro che permise a Jason Kipnis di raggiungere la base e mettere i corridori in seconda e terza. Un lancio pazzo che rimbalzò sul casco di Ross concesse a Santana e a Kipnis di segnare, riducendo il vantaggio dei Cubs a 5-3. Ross colpì un home run solitario al centro nella parte alta del sesto per allungare il vantaggio a 6-3, e diventò il giocatore più anziano a colpire un home run in una Gara 7 delle World Series. Lester eliminò i primi due battitori nell'ottavo inning, ma venne tolto dopo aver concesso un singolo a José Ramírez. Maddon scelse di utilizzare Aroldis Chapman, che aveva effettuato 42 lanci in Gara 5 ed era stato utilizzato in Gara 6, nonostante il fatto che i Cubs avevano già costruito un grande vantaggio. Brandon Guyer prontamente colpì un doppio contro Chapman, che portò a punto Ramírez per il 6-4. Il battitore successivo, Rajai Davis, che aveva colpito 55 fuoricampo in carriera in 11 stagioni entrò in partita, nonostante avesse battuto .132 nella postseason fino a quel momento, e mise a segno un drammatico home run, appena oltre il muro a sinistra contro Chapman, pareggiando la partita, 6 a 6. L'home run di Davis era l'ultimo che aveva prodotto un pareggio nella storia delle Gare 7 delle World Series. Con il gioco in parità, sul 6-6, dopo nove inning, la pioggia rapidamente interessò la zona, e il gioco venne sospeso per 17 minuti. Durante la sospensione, l'esterno destro Jason Heyward chiamò i suoi compagni di squadra in una stanza dietro il dugout di Chicago, e disse loro: "Siamo la migliore squadra di baseball... Per un motivo... Stiamo insieme e andiamo a vincere questa partita". Quando il gioco riprese nella parte alta del decimo, il leadoff Kyle Schwarber mise a segno un singolo contro Bryan Shaw e venne sostituito dal pinch runner Albert Almora. Subito dopo Kris Bryant colpì una palla al volo profonda al centro e Almora arrivò in seconda base con un perfetto pesta e corri, in quello che venne etichettato come "savviest baserunning play of the season" (la più scaltra giocata di un corridore della stagione). Dopo una base intenzionale a Anthony Rizzo, Ben Zobrist entrò nel box di battuta. Zobrist colpì un doppio nell'angolo di sinistra del campo, facendo segnare Almora, e rompendo il pareggio. Zobrist poi disse: "Stavo combattendo, lavorando sodo per difendere l'area dello strike. Per fortuna, che l'ultima palla rimase sopra il piatto e potei colpirla verso il basso per un line, ed era tutto quello che stavo cercando di fare". Dopo un'altra base intenzionale a Addison Russell, Miguel Montero mise a segno un singolo a sinistra, facendo segnare Rizzo e allungare il vantaggio, 8 a 6. Carl Edwards Jr. entrò per chiudere gli Indians nella parte bassa del decimo, ma dopo l'eliminazione dei primi due battitori, diede la base a Brandon Guyer. Di nuovo Rajai Davis, dopo il suo eroismo dell'ottavo inning, colpì un singolo al centro, riducendo il vantaggio dei Cubs ad un solo punto. Maddon fece entrare Mike Montgomery, che aveva zero salvezze in carriera, per chiudere la partita. Montgomery fece battere Michael Martinez un grounder sul terza base Bryant che assistette in prima per concludere la Series. Zobrist venne insignito del MVP della World Series con una media battuta di .357 nella serie e per aver battuto il punto vincente. Rizzo disse che la sospensione per la pioggia era stata "la cosa più importante che fosse accaduta ai Chicago Cubs negli ultimi 100 anni. Non credo che ci fosse alcun modo per vincere la partita senza di essa". Il presidente dei Cubs, Theo Epstein, quando sentì parlare Heyward con la squadra, disse che "In quel momento ho pensato, stiamo vincendo questo f ------ gioco". I Cubs sono diventati la prima squadra a tornare da un deficit 3-1 e vincere la Series dai Kansas City Royals nel 1985. E la prima dopo i Pittsburgh Pirates del 1979 a farlo vincendo Gara 6 e 7 in trasferta. Dopo la vittoria della squadra in Gara 7, i tifosi dei Cubs si riunirono al di fuori del Wrigley Field e nel quartiere circostante Wrigleyville per festeggiare il titolo di campioni. Il 4 novembre, la sfilata della squadra partì dal Wrigley Field e si diresse verso Lake Shore Drive e Michigan Avenue per il raduno di mezzogiorno al Grant Park. Il cantante country Brett Eldredge cantò sul palco la cover di "Go, Cubs, Go" con la squadra dei Cubs. La città di Chicago stimò che più di cinque milioni di persone parteciparono alla sfilata e al raduno per la celebrazione della World Series, uno dei più grandi raduni umani nella storia. Il 16 gennaio 2017, i Cubs scelsero di fare la tradizionale visita alla Casa Bianca con l'allora presidente Barack Obama, nativo di Chicago, nella sua ultima settimana in carica.

Kenny Lofton si fa un selfie prima di effettuare il cerimoniale primo lancio di Gara 1

I partenti di Gara 1: Corey Kluber degli Indians e Jon Lester dei Cubs

David Ross (# 3) corre contro la rete del backstop dopo la presa di una palla in foul battuta da Lonnie Chisenhall nel corso del primo inning di Gara 1

Javier Baez (# 9) prende al volo una palla in foul nel secondo inning di Gara 1

Javier Baez (# 9) cerca di eliminare su assistenza del catcher il corridore Francisco Lindor (# 12) mentre tenta di rubare la seconda base nel corso del terzo inning di Gara 1

Carlos Santana (# 41) dei Cleveland Indians viene soccorso dallo staff medico dopo aver subito un infortunio in seconda base nel corso del terzo inning di Gara 1

Addison Russell # 27 prende al volo una palla colpita da Jason Kipnis dei Cleveland Indians nel corso del quarto inning di Gara 1

Javier Baez (# 9) colpisce un singolo durante il settimo inning contro i Cleveland Indians in Gara 1. Il catcher è Roberto Perez e l'umpire è Larry Vanover

Francisco Lindor (# 12) dei Cleveland Indians esulta dopo aver battuto un doppio nel settimo inning di Gara 1

Un fan degli Indians con un cappello di capra esulta durante Gara 1

Il primo piano di Andrew Miller (# 24) festeggia con Roberto Perez (# 55) dopo aver chiuso il settimo inning di Gara 1 con le basi caricate mettendo strikeout David Ross

Foto panoramica di Andrew Miller (al centro) mentre esulta dopo aver chiuso il settimo inning di Gara 1 con le basi caricate mettendo strikeout David Ross

Ben Zobrist (# 18) colpisce un singolo nell'ottavo inning di Gara 1. Il catcher è Roberto Perez e l'umpire è Larry Vanover

Rajai Davis (# 20) prende al volo una palla battuta da Anthony Rizzo nell'ottavo inning di Gara 1

Roberto Perez (# 55) colpisce l'home run da tre punti contro Hector Rondon nell'ottavo inning di Gara 1

Roberto Perez (# 55) esulta mentre corre sulle basi dopo aver colpito l'home run tre punti nell'ottavo inning di Gara 1

Roberto Perez (# 55) viene festeggiato dai compagni di squadra dopo aver colpito l'home run da tre punti nell'ottavo inning di Gara 1

I giocatori dei Chicago Cubs nel dugout mentre guardano smarriti la parte alta del nono inning di Gara 1

Carlos Baerga mentre effettua il cerimoniale primo lancio di Gara 2

I partenti di Gara 2: Jake Arrieta dei Cubs e Trevor Bauer degli Indians

Lonnie Chisenhall (# 8) dei Cleveland Indians prende una palla al volo colpita da Jorge Soler dei Chicago Cubs durante il secondo inning di Gara 2

Kyle Schwarber (# 12) colpisce un RBI singolo contro Bryan Shaw e fa segnare Ben Zobrist durante il quinto inning di Gara 2. Il catcher è Roberto Perez e l'umpire è Chris Guccione

Ben Zobrist (# 18) esulta in terza base dopo aver colpito un triplo RBI che ha portato a punto Anthony Rizzo nel corso del quinto inning di Gara 2. Il coach di terza dei Cubs è Gary Jones

Willson Contreras (# 40) scivola in seconda base, mentre Francisco Lindor (# 12) gira il doppio in prima base durante il quarto inning di Gara 2

Jason Kipnis (# 22) colpisce un doppio per rompere la no-hitter da Jake Arrieta durante il sesto inning di Gara 2. Il catcher è Willson Contreras

Jason Kipnis (# 22) non è in grado di raccogliere una palla tiratagli da Francisco Lindor mentre Willson Contreras (# 40) arriva salvo in seconda base durante il settimo inning di Gara 2

Jason Heyward (# 22) colpisce valido durante il settimo inning di Gara 2

Roberto Perez (# 55) tira la palla in prima dopo aver eliminato su gioco forzato Willson Contreras (# 40) durante il settimo inning di Gara 2

Dexter Fowler (# 24) festeggia dopo aver sconfitto i Cleveland Indians 5-1 in Gara 2

Willson Contreras (# 40) festeggia con Aroldis Chapman (# 54) dopo aver sconfitto i Cleveland Indians 5-1 in Gara 2

I fans dei Chicago Cubs celebrano al Progressive Field la vittoria in Gara 2

Il tabellone sopra la porta centrale del Wrigley Field

Il Wrigley Field durante la cerimonia prima di Gara 3

L'Hall of Famer Billy Williams si prepara a lanciare la prima palla di Gara 3

Il partente dei Cubs Kyle Hendricks corre verso il monte per iniziare Gara 3

Il partente degli Indians Josh Tomlin in Gara 3

Lonnie Chisenhall è eliminato in seconda sul doppio gioco di una palla colpita da Roberto Perez nel secondo inning di Gara 3. L'arbitro di senda è Tony Randazzo

Lonnie Chisenhall batte il doppio gioco mentre Kyle Hendricks raccoglie il tiro nella parte alta del quarto inning di Gara 3

Roberto Prerez prende il pop in foul colpito da Anthony Rizzo nel quarto inning di Gara 3

Francisco Lindor tira in prima dopo aver eliminato Kris Bryant sulla battuta di Ben Zobrist nel quarto inning di Gara 3

Pitcher Josh Tomlin effettua un bunt di sacrificio nel quinto inning di Gara 3

Il manager Terry Francona sostituisce Josh Tomlin nella parte alta del quinto inning di Gara 3

Anthony Rizzo, a sinistra, e Justin Grimm festeggiano il doppio gioco nel quinto inning di Gara 3

La valida di Jorge Soler cade tra l'esterno sinistro Carlos Santana e l'esterno centro Tyler Naquin nel quinto inning di Gara 3

Tyler Naquin si sacrifica per spostare il corridore Roberto Perez nel settimo inning di Gara 3. Il catcher che raccoglie il bunt è Willson Contreras

Il catcher Roberto Perez si congratula con Andrew Miller dopo che ha chiuso il sesto inning di Gara 3 senza concedere punti

Coco Crisp colpisce il singolo RBI nel settimo inning di Gara 3 che permette agli Indians di aggiudicarsi la partita per 1 a 0

Bill Murray canta "Take Me Out to the Ballgame" durante il seventh-inning stretch di Gara 3

L'esterno destro Lonnie Chisenhall non riesce a prendere la palla colpita da Jorge Soler per un triplo nel settimo inning di Gara 3

Jason Kipnis (# 22) è eliminato in seconda da Addison Russell che tira in prima per completare un doppio gioco nell'ottavo inning di Gara 3

Addison Russell (# 27) al piatto prima di andare strikeout nell'ottavo inning di Gara 3

Ben Zobrist sconsolato dopo essere andato strikeout nel nono inning di Gara 3

Bryan Shaw (# 27) riceve i complimenti di Carlos Carrasco dopo aver lanciato nell'ottavo inning ed essere stato sostituito dal closer Cody Allen

Cody Allen abbraccia il catcher Yan Gomes dopo l'ultimo out su Javier Baez, a destra, nel nono inning di Gara 3

Il closer Cody Allen viene congratulato dai compagni di squadra, dopo aver lanciato il nono inning per chiudere Gara 3

Cody Allen riceve l'abbraccio da Mike Napoli dopo aver chiuso il nono inning di Gara 3

Gli interni dei Cleveland Indians si abbracciano per festeggiare la vittoria di Gara 3 per 1 a 0

Gli ex pitcher e Hall of Famers Greg Maddux e Ferguson Jenkins lanciano la prima palla in Gara 4

Il partente dei Chicago Cubs John Lackey mentre lancia nel primo inning di Gara 4

Il partente degli Indians Corey Kluber mentre lancia nel primo inning di Gara 4

Willson Contreras reagisce dopo essere stato messo strikeout nel corso del primo inning di Gara 4

Carlos Santana colpisce un home run contro il partente John Lackey nel secondo inning di Gara 4. Il catcher è Willson Contreras e l'arbitro di casa base è Marvin Hudson

Corey Kluber arriva salvo in prima mentre il prima base Anthony Rizzo non è in grado di prendere l'assistenza nel secondo inning di Gara 4

Jason Heyward viene eliminato in seconda da Jason Kipnis gira che gira il doppio gioco su una palla colpita da Javier Baez nel secondo inning di Gara 4

Carlos Santana colpisce un singolo nel sesto inning di Gara 4. Il catcher è Willson Contreras

Anthony Rizzo colpisce un doppio nel sesto inning di Gara 4. Il catcher è Roberto Perez e l'arbitro di casa base è Marvin Hudson

Il lanciatore di rilievo Travis Wood lancia nel settimo inning di Gara 4

Coco Crisp colpisce un doppio nel settimo inning di Gara 4

L'esterno centro Dexter Fowler non riesce ad effettuare la presa sul doppio colpito da Coco Crisp nel settimo inning di Gara 4

Rajai Davis (# 22) viene colpito da un lancio nel settimo inning di Gara 4. Il catcher è Willson Contreras e l'arbitro di casa base è Marvin Hudson

Jason Kipnis colpisce il fuoricampo da tre punti nel settimo inning di Gara 4

Jason Kipnis (# 22) festeggia dopo aver colpito un home run da tre punti nel settimo inning di Gara 4. L'arbitro di casa base è Marvin Hudson

Vince Vaughn canta "Take Me Out to the Ball Game"nel seventh-inning stretch di Gara 4

Dexter Fowler colpisce un home run nell'ottavo inning di Gara 4. Il catcher è Roberto Perez

Addison Russell ritorna scivolando in prima mentre Mike Napoli ha dei problemi con il tentativo di pick off nel nono inning di Gara 4. Sullo sfondo l'umpire Joe West

Un fan dei Chicago Cubs disperato dopo la sconfitta per 7 a 2 della propria squadra in Gara 4

L'esterno sinistro Rajai Davis, a sinistra, e l'interbase Francisco Lindor celebrano la vittoria in Gara 4 per 7 a 2

Un solitario fan dei Chicago Cubs in tribuna dopo la sconfitta in Gara 4 che allunga il vantaggio, 3 a 1, degli Indians nella Series

L'Hall of Famer ed ex stella dei Cubs Ryne Sandberg effettua il primo lancio cerimoniale di Gara 5

Quattro foto in sequenza del catcher David Ross (# 3) che cerca di prendere al volo un pop-up di Carlos Santana mentre il prima base Anthony Rizzo (# 44), corso in copertura, con una grande istinto riesce a raccogliere la palla sfuggitagli nel secondo inning di Gara 5

L'esterno destro Jason Heyward prende al volo la palla colpita da Trevor Bauer nel corso del terzo inning di Gara 5

Kris Bryant colpisce l'home run nel quarto inning di Gara 5. Il catcher è Roberto Perez e l'arbitro di casa base è Tony Randazzo

Kris Bryant guarda uscire il suo home run contro il partente dei Cleveland Indians Trevor Bauer nel quarto inning di Gara 5

David Ross colpisce una volata di sacrificio nel quarto inning di Gara 5. Il catcher è Roberto Perez e l'arbitro di casa base è Tony Randazzo

Anthony Rizzo scivola in seconda base dopo aver colpito un doppio nel quarto inning di Gara 5. L'arbitro di seconda base è Sam Holbrook

Javier Baez (# 9) elimina per toccata Francisco Lindor nel tentativo di rubata nel sesto inning di Gara 5

La faccia sconsolata di Francisco Lindor dopo essere stato eliminato nel tentativo di rubare la seconda nel sesto inning di Gara 5

Jon Lester mentre lancia nel sesto inning di Gara 5

Aroldis Chapman (# 54) entra in partita nel settimo inning di Gara 5

Aroldis Chapman mentre lancia nel settimo inning di Gara 5

Jose Ramirez sconsolato dopo essere andato strikeout nel settimo inning di Gara 5

Il cantante Eddie Vedder dei Pearl Jam canta "Take Me Out to the Ball Game"nel seventh-inning stretch di Gara 5

Un fan dei Chicago Cubs in trance guarda con trepidazione la parte bassa del nono inning di Gara 5

Aroldis Chapman (# 54) e Willson Contreras esultano dopo l'ultimo out del nono inning e la vittoria in Gara 5

I fans dei Chicago Cubs sventolano le bandiere W in tribuna dopo che i Cubs hanno sconfitto 3 a 2 i Cleveland Indians in Gara 5

Willson Contreras, a sinistra, Aroldis Chapman (# 54) e Anthony Rizzo festeggiano dopo la vittoria in Gara 5

Un fan dei Cubs, che non teme il freddo, celebra all'esterno del Wrigley Field la vittoria in Gara 5

I fans festeggiano la vittoria in Gara 5 con gli agenti di polizia schierati all'esterno del Wrigley Field

L'ultimo membro vivente della squadra dei Cleveland Indians vincitrice delle World Series del 1948, Eddie Robinson, al Progressive Field per assistere a Gara 6

L'ex lanciatore degli Indians Dennis Martínez mentre effettua il primo lancio cerimoniale

I fans degli Indians incoraggiano la loro squadra durante il primo inning di Gara 6

I due partenti di Gara 6: Josh Tomlin degli Indians e Jake Arrieta dei Cubs

Javier Baez raccoglie la palla battuta da Jason Kipnis per assistere in prima base nel primo inning di Gara 6

Ben Zobrist si scontra a casa base con il ricevitore Roberto Perez che perde la palla nel primo inning di Gara 6. L'arbitro di casa base è Joe West

Mike Napoli (#26) elimina Javier Baez in prima base nel secondo inning di Gara 6

L'esterno centro Tyler Naquin cade a terra nel tentativo di prendere la palla mentre Lonnie Chisenhall raccoglie la volata nel secondo inning di Gara 6

Addison Russell colpisce il grand slam nel terzo inning in Gara 6. Il catcher è Roberto Perez e l'arbitro di casa base è Joe West

La gioia di Addison Russell dopo il suo grand slam nel corso terzo inning di Gara 6

Addison Russell festeggia a casa base con Anthony Rizzo (# 44), Ben Zobrist (# 18) e Kyle Schwarber (# 12) dopo aver colpito il grand slam nel terzo inning di Gara 6

Mike Napoli colpisce il singolo RBI singolo nel quarto inning di Gara 6

Jason Kipnis colpisce l'home run solitario contro Jake Arrieta nel quinto inning di Gara 6. Il catcher è Willson Contreras e l'arbitro di casa base è Joe West

Il partente Jake Arrieta subito dopo aver concesso l'home run a Jason Kipnis nel quinto inning di Gara 6

Jason Kipnis corre sulle basi dopo il fuoricampo battuto contro Arrieta nel quinto inning di Gara 6

Addison Russell perde la mazza durante il quinto inning di Gara 6

L'interbase Addison Russell passa la palla a Javier Baez per eliminare su gioco forzato in seconda Lonnie Chisenhall nel sesto inning di Gara 6

Il rilievo Mike Montgomery mentre lancia nel settimo inning di Gara 6

Il pitcher Aroldis Chapman elimina Francisco Lindor in prima base nel settimo inning di Gara 6

Mike Clevinger mentre lancia nel nono inning di Gara 6

Anthony Rizzo colpisce il fuoricampo da due punti contro Mike Clevinger nel nono inning di Gara 6. Il catcher è Roberto Perez e l'arbitro di casa base è Joe West

Il catcher Willson Contreras e il rilievo Travis Wood festeggiano dopo l'ultimo out nel nono inning di Gara 6

I Chicago Cubs festeggiano dopo la vittoria per 9 a 3 in Gara 6 e pareggiare la Series 3-3

Un tifoso dei Chicago Cubs con la maschera della famosa capra della "maledizione del Billy Goat" all'esterno del Progressive Field prima di Gara 7

L'ex stella degli Indians Jim Thome pronto a lanciare la prima palla al Progressive Field prima dell'inizio di Gara 7

I fans delle due squadre accompagnano la sezione d'archi della Cleveland Orchestra durante l'inno nazionale prima di Gara 7

I fans degli Indians sembrano sicuri della vittoria in Gara 7 che sarebbe il loro primo titolo delle World Series dal 1948

Dexter Fowler esulta dopo aver colpito il primo home run di sempre da leadoff nella storia delle World Series nel primo inning di Gara 7

Il leadoff Dexter Fowler ha appena colpito il profondo fuoricampo al centro del campo nel primo inning di Gara 7, e l'esterno Rajai Davis (# 20) si aggrappa al muro per cercare di raccogliere la palla

Il partente dei Cubs Kyle Hendricks mentre lancia nel primo inning di Gara 7

Mike Napoli rompe la mazza e colpisce un grounds out nel primo inning di Gara 7

Jose Ramirez viene colto fuori base da Anthony Rizzo sul pickoff del lanciatore Kyle Hendricks nel secondo inning di Gara 7

Lonnie Chisenhall raccoglie una palla al volo colpita da Willson Contreras nel secondo inning di Gara 7

Coco Crisp ha appena colpito il doppio nel terzo inning di Gara 7

Coco Crisp si tuffa sulla seconda base dopo aver battuto un doppio nel terzo inning di Gara 7

Kris Bryant, a sinistra, scivola salvo a casa base e segna il punto evitando la toccata del catcher Roberto Perez su una volata di sacrificio nella parte alta del quarto inning di Gara 7. L'arbitro di casa base Sam Holbrook chiama safe

Willson Contreras colpisce un doppio RBI contro Corey Kluber e fa segnare Ben Zobrist nel quarto inning di Gara 7. Il catcher è Roberto Perez e l 'arbitro di casa base è Sam Holbrook

Ben Zobrist scivola salvo a casa base mentre il catcher Roberto Perez lo tocca in ritardo nel quarto inning di Gara 7

Javier Baez guarda il suo solitario home run battuto nel quinto inning di Gara 7

Il dugout dei Cubs esulta per l'home run solitario di Javier Baez nel quinto inning di Gara 7, mentre lui fa il giro delle basi facendo una bolla con il chewing gum

Jason Kipnis, a sinistra, e Carlos Santana festeggiano dopo che questi ha segnato su un lancio pazzo di Jon Lester nella parte bassa del quinto inning di Gara 7, riducendo lo svantaggio degli Indians a 5 a 3

David Ross colpisce l'home run contro Andrew Miller nella parte alta del sesto inning di gara 7. Era il secondo home run della postseason per il 39enne giocatore dei Cubs

I fans dei Cubs esultano dopo il fuoricampo solitario di David Ross nel sesto inning di Gara 7. Lo sconsolato rilievo Andrew Miller (# 24) è accucciato in primo piano

Il lanciatore di rilievo Andrew Miller viene sostituito dal manager Terry Francona nella parte alta del settimo inning di Gara 7

Jason Kipnis elimina Dexter Fowler mentre tenta di rubare la seconda base nel settimo inning di Gara 7

Jason Kipnis va strikeout contro Jon Lesternel settimo inning di Gara 7. Il catcher è David Ross e l'arbitro di casa base Sam Holbrook

L'urlo di liberazione di Jon Lester mentre esce dopo aver chiuso il settimo inning di Gara 7 senza aver concesso punti

Rajai Davis dopo aver colpito il fuoricampo da due punti nell'ottavo inning di Gara 7

Rajai Davis corre dopo aver colpito l'home run da due punti nella parte bassa dell'ottavo inning di Gara 7 per pareggiare la partita 6-6

L'interbase Francisco Lindor (# 12), in alto, elimina su gioco forzato in seconda il pinch runner Chris Coghlan nel nono inning di Gara 7

Lo staff del campo degli Indians srotola fuori il telo per proteggere il campo dall'inizio di pioggia dopo il nono inning di Gara 7

Il leadoff della parte alta del decimo inning di Gara 7, Kyle Schwarber, colpisce un singolo contro Bryan Shaw e poi viene sostituito dal pinch runner Albert Almora

Ben Zobrist colpisce un doppio nell'angolo sinistro del campo, facendo segnare Almora e rompendo il pareggio nel decimo inning di Gara 7

Miguel Montero colpisce nel decimo inning di Gara 7 il singolo RBI contro Bryan Shaw per allungare il vantaggio dei Cubs

Il grido di gioia di Anthony Rizzo dopo aver segnato su una valida di Miguel Montero (entrato nel nono inning al posto di Chris Coghlan) nel decimo inning di Gara 7 che porta il vantaggio dei Cubs sull'8 a 6

La gioia incontenibile di Kris Bryant che ha raccolto il grounder di Mike Martinez e tirato in prima per il terzo out nella parte bassa del decimo inning di gara 7. Dopo 108 anni, i Cubs vincono il titolo della World Series

L'esplosione di gioia tra i giocatori dei Cubs

Michael Martinez dei Cleveland Indians, in primo piano, si allontana dopo essere stato eliminato dall'assistenza di Kris Bryant in prima nella parte bassa del decimo inning di Gara 7, mentre alle sue spalle i Chicago Cubs celebrano la vittoria

I compagni di squadra dei Cubs si precipitano sul campo per unirsi ai festeggiamenti dopo l'ultimo out nel decimo inning di Gara 7

Mike Napoli osserva attonito i festeggiamenti dei Chicago Cubs

Jason Kipnis, a sinistra, e Chris Gimenez guardano sconsolati i Chicago Cubs che celebrano la vittoria in Gara 7 per 8-7 e la conquista del titolo della World Series

I deliranti festeggiamenti dei fans dei Cubs sulle tribune del Progressive Field dopo la vittoria in Gara 7

Due fot delle migliaia di fans dei Cubs che si sono riuniti per le strade, al di fuori del Wrigley Field, per festeggiare il tanto sognato titolo della World Series

Mentre le facce dei fans degli Indians sono un po' più tristi per le strade al di fuori del Progressive Field

Nel pandemonio generale dei tifosi dei Cubs al Progressive Field viene portato in trionfo David Ross

Ben Zobrist festeggia con la moglie, Julianna, il trofeo di MVP

Il pitcher dei Cubs Jake Arrieta festeggia assieme ai compagni spruzzando champagne nello spogliatoio dopo la vittoria di Gara 7 e la conquista della World Series

L'attore e fan dei Cubs Bill Murray si unisce alle celebrazioni con il presidente of baseball operations dei Chicago Cubs Theo Epstein

Theo Epstein alza il trofeo delle World Series 2016 negli spogliatoi dopo la vittoria dei Cubs in Gara 7

I fans dei Chicago Cubs attendo l'arrivo della squadra dei Chicago Cubs al Grant Park per onorare i campioni della World Series 2016

Varie foto della folla lungo il percorso dal Wrigley Field attraverso Lake Shore Drive e Michigan Avenue per arrivare al Grant Park

I membri della famiglia Ricketts, proprietari dei Cubs, con il trofeo delle World Series sull'autobus a due piani durante la parata

Jon Lester tiene il Commissioner Trophy con i compagni di squadra che salutano i fans nel corso della celebrazione al Grant Park di Chicago, venerdì 4 novembre 2016

Il 4 novembre 2016, milioni fans dei Cubs si sono riuniti al Grant Park per festeggiare i Chicago Cubs

16 Gennaio 2017 a Washington, il Presidente Barack Obama posa per una foto con i membri dei Chicago Cubs vincitori delle 2016 World Series Champion nella East Room della White House

 

 

 

La World Series del 2017 è stata la 113esima edizione giocata tra il 24 ottobre e il 1 novembre. Gli Astros hanno sconfitto i Dodgers, quattro partite a tre, per vincere la loro prima World Series nella storia della franchigia e la prima squadra del Texas a farlo. Entrambe le squadre hanno impostato un record delle World Series con un totale di 25 fuoricampo, tra cui un record di 15 fuoricampo da parte degli Astros che hanno colpito un totale di otto homer in Gara 2 per stabilire il primato nella singola partita del Fall Classic. L'outfield di Houston, George Springer, è stato nominato World Series Most Valuable Player (MVP) dopo aver colpito cinque fuoricampo nella serie, eguagliando il record delle World Series di Reggie Jackson ottenuto nel 1977, e di Chase Utley che lo stabilì nel 2009 quando giocava per i Philadelphia Phillies. Questo è stato il primo Fall Classic in cui il vantaggio del campo di casa (le ultime due gare delle sette) è stato deciso dal record di vittorie nella stagione regolare dai vincitori del pennant delle due League. Dal 1903 al 2002, il vantaggio casalingo è stato alternato tra l'AL e la NL, e dal 2003 al 2016, è stato determinato dai risultati dell'All-Star Game di quella stagione, quando veniva assegnato alla squadra della League vincente. Con 104 vittorie stagionali, i Dodgers hanno guadagnato il vantaggio casalingo contro gli Astros, che hanno vinto 101 vittorie stagionali. La serie è stata giocata in un formato 2-3-2, con i Dodgers che hanno ospitano Gara 1, 2, 6 e 7; mentre gli Astros hanno giocato in casa le Gare 3, 4 e 5. Questo è stato anche il primo matchup delle World Series, e la seconda partita postseason di sempre, tra gli Astros e Dodgers. Los Angeles sconfisse Houston nelle National League Division Series del 1981 in cinque partite per poi vincere il titolo della World Series in quell'anno. Le squadre si erano incontrate anche nella National League West tie-breaker game del 1980 per decidere chi delle due avrebbe vinto la NL West Division. Questo è stato il primo Fall Classic dal 1970 e l'ottavo complessivo, in cui entrambi i partecipanti hanno realizzato 100 o più vittorie durante la stagione regolare. Le due squadre non si erano incontrate durante l'Interleague nella regular season. Assieme, gli Astros e i Dodgers hanno aspettato 84 anni per un titolo della World Series (i Dodgers avevano vinto la World Series nel 1988 e gli Astros non l'avevano mai vinta dopo la loro costituzione del 1962), e questo è stato il terzo anno in cui le squadre della World Series avevano aspettato in coppia 50 o più anni per vincere una World Series, dopo il 2015 con 59 anni e il 2016 con 176 anni. Questa è stata anche la terza World Series consecutiva ad allungarsi a novembre, anche se la World Series 2015 non era andata a Gara 7.

I Dodgers avevano realizzato un record di 91-36 prima del 25 agosto. Tuttavia, una serie di sconfitte in tarda stagione, in cui la squadra perse 22 delle 35 partite (con una striscia di 11 sconfitte consecutive), aveva posto a tutti la domanda: "Cosa sarebbe successo nella postseason ?". Nonostante il crollo, la squadra recuperò e vinse otto delle sue ultime dieci partite della stagione regolare, assicurandosi il loro quinto titolo consecutivo della National League West e il vantaggio sul campo di casa durante i playoff. I Dodgers spazzarono gli Arizona Diamondbacks nella Division Series e sconfissero i campioni in carica della World Series, i Chicago Cubs, nella rivincita dell'anno precedente della National League Championship Series in cinque partite. Questa è stata la prima apparizione nel Fall Classic dei Dodgers dal 1988, il decimo dal momento che la franchigia si era trasferita da Brooklyn a Los Angeles nel 1958 e la 19esima complessiva. Entrando nelle World Series 2017, il bullpen dei Dodgers aveva lanciato 23 inning consecutivi senza concedere punti, un record della postseason per un bullpen. Inoltre, surclassando Arizona Diamondbacks e i Chicago Cubs con un margine combinato di 48-19, i Dodgers sono entrati nelle World Series con il terzo miglior risultato di qualsiasi vincitore di pennant da quando la formula dei playoff era stata ampliata nel 1995. L'interbase All-Star Corey Seager, che era rimasto fuori per l'intera regular season e la post season, fu incluso nel roster dei Dodgers per la World Series. Il manager Dave Roberts è diventato il primo manager del patrimonio asiatico di sempre nelle World Series, nonché il quarto manager afro-americano.

Gli Astros avevano realizzato il record nella regular season di 101-61, vincendo il loro primo titolo dell'AL West, da quando che si erano trasferiti dalla National League Central nel 2013 e il loro primo titolo di Division dal 2001. Nell'American League Division Series hanno sconfitto i Boston Red Sox in quattro partite e poi i New York Yankees nelle American League Championship Series (ALCS) in sette partite. Questa è stata la loro seconda apparizione alle World Series. La prima volta fu nel 2005, quando vennero spazzati via in quattro partite dai Chicago White Sox. Sono diventati la prima squadra nella storia a giocare una World Series come membri della NL e dell'AL. La città di Houston nel mese di agosto del 2017 aveva subito inondazioni record a causa dell'uragano Harvey. La squadra aveva cominciato a indossare una patch che aveva il logo della squadra e la parola "Strong", oltre a promuovere l'hashtag "Houston Strong". Il manager A. J. Hinch aveva dichiarato in un'intervista che la squadra non stava giocando solo per il titolo, ma per contribuire a rafforzare il sostegno morale alla città. Il 31 agosto, pochi secondi prima dello scadere della mezzanotte, gli Astros presero Justin Verlander dai Tigers. Dopo la trade, inclusa la regular season e la postseason a questo punto, Verlander aveva siglato un record di vittorie 9-0 con una media ERA di 1.23. È stato eletto ALCS MVP.

Gara 1 è stata giocata il 24 ottobre al Dodger Stadium e la temperatura all'inizio della partita era di 39 °C, la partita più calda mai registrata nelle World Series. Il primo lancio cerimoniale fu fatto dai membri della famiglia di Jackie Robinson, tra cui la vedova Rachel. Il gioco celebrava il 45° anniversario della morte di Robinson e la stagione 2017 è stata il 70° anniversario della sua rottura della linea del colore nel baseball. Keith Williams Jr., cantante di gospel, eseguì l'inno nazionale "The Star-Spangled Banner". Clayton Kershaw è stato scelto come partente per i Dodgers, mentre Dallas Keuchel iniziò per gli Astros. Chris Taylor colpì un fuoricampo per i Dodgers sul primo lancio della partita di Keuchel. Era il terzo fuoricampo di un leadoff in una partita di postseason nella storia dei Dodgers (dopo Davey Lopes nella World Series del 1978 e Carl Crawford nelle NLDS del 2013). Alex Bregman mise a segno un homerun solitario per gli Astros nel quarto inning per pareggiare la partita. Nel sesto inning, Justin Turner centrò un fuoricampo da due punti portando in vantaggio i Dodgers. Turner aveva eguagliato così Duke Snider per il maggior numero di RBI nella storia dei Dodgers nella postseason con 26. Kershaw mise strikeout 11 battitori in sette inning, senza concedere basi su ball e subendo solo tre valide, mentre Keuchel concesse tre punti su sei inning e 2/3. Brandon Morrow lanciò l'ottavo senza concedere punti e Kenley Jansen realizzò la salvezza. La partita terminò dopo due ore e 28 minuti, ed è stata la Gara più corta delle World Series dopo Gara 4 nel 1992.

Fernando Valenzuela effettuò il primo lancio cerimoniale a Steve Yeager; entrambi erano stati presentati da Vin Scully, commentatore in pensione dei Dodgers. Brad Paisley cantò l'inno nazionale. I lanciatori partenti di Gara 2 erano Rich Hill per i Dodgers e Justin Verlander per gli Astros. Gli Astros segnarono per primi quando Bregman con una valida portò a punto Josh Reddick nel terzo inning. Hill mise strikeout sette Dodgers in quattro inning ma venne sostituito da Kenta Maeda nel quinto. Joc Pederson ha pareggiato il gioco con un fuoricampo solitario nella parte bassa del quinto inning, e i Dodgers presero il comando quando Corey Seager colpì un home run da due punti nella parte bassa del sesto inning. Verlander cocesse due valide, entrambi fuoricampo, nei suoi sei inning. Carlos Correa colpì un RBI per il secondo punto degli Astros nella partita nell'ottavo inning, rompendo la striscia del bullpen dei Dodgers di 28 inning consecutivi senza concedere punti nella postseason. Marwin González colpì un fuoricampo contro Jansen nel nono per pareggiare il gioco. Questo era solamente la seconda “blown save” di Jansen nelle sue 8 stagioni rompendo la sua striscia nel concretizzare le 12 opportunità di salvezza nelle postseasons, un record della Major League. La partita andò agli extra innings. José Altuve e Correa colpirono Josh Fields nel decimo inning con due fuoricampo per mettere gli Astros davanti. Nella parte bassa dell'inning, Yasiel Puig colpì un fuoricampo contro Ken Giles e Enrique Hernández portò a punto con una valida Logan Forsythe per pareggiare, il primo punto dei Dodgers che non era stato segnato da un fuoricampo. Nell'undicesimo inning, George Springer mise a segno una fuoricampo da due punti per gli Astros contro Brandon McCarthy per riprendere il vantaggio. In fondo all'undicesimo inning, Charlie Culberson colpì un fuoricampo solitario contro Chris Devenski, che poi mise strikeout Puig per concludere la partita. Questa è stata la prima partita di una World Series in cui un team ha colpito fuoricampo nel nono, decimo e undicesimo inning. Le squadre hanno stabilito un nuovo record per gli home run combinati in una singola partita delle World Series con otto e questa è stata la prima volta nella storia MLB, regular season o postseason, che cinque fuoricampo sono stati colpiti negli extra innings. Gli Astros hanno vinto il loro primo gioco della World Series nella storia del franchigia da quando erano stati spazzati via nella loro precedente apparizione nel 2005.

Dopo un giorno di riposo per il trasferimento, il 27 ottobre la World Series si spostò al Minute Maid Park di Houston, Texas, e i lanciatori partenti di Gara 3 furono Yu Darvish per i Dodgers e Lance McCullers Jr. per gli Astros. Il defensive end degli Houston Texans J. J. Watt, che aveva raccolto 37 milioni di dollari per le vittime dell'uragano Harvey, fece il primo lancio. A ricevere il lancio c'era l'Hall of Famer degli Astros Craig Biggio. L'inno nazionale venne cantato da Promis Harris, sergente capo della Texas Air National Guard. Gli Astros misero a segno quattro punti nella parte bassa del secondo inning su un fuoricampo di Yuli Gurriel e RBI di González, Brian McCann e Bregman. Darvish venne tolto dalla partita dopo 1 inning e 2/3, che è stata la più breve apparizione della sua carriera. I Dodgers segnarono una punto nel terzo inning, mentre Seager colpì una rimbalzante in doppio gioco dopo che McCullers aveva riempito le basi con tre basi su ball consecutive. Gli Astros aggiunsero un altro punto al quinto su un singolo RBI di Evan Gattis e i Dodgers accorciarono con due nel sesto inning su un groundout RBI di Puig e un lancio pazzo. McCullers fu sostituito dopo 5 inning e 1/3 concedendo tre punti su quattro valide. Brad Peacock sostituì McCullers, completando gli ultimi 3 inning e 2/3 senza concedere valide, realizzando quattro strikeouts per guadagnare la sua prima salvezza in Major League. È stata la più lunga striscia di inning senza concedere valide di un rilievo nelle World Series dopo i quattro inning di Ron Taylor in Gara 4 della Series del 1964. Eguagliò Ken Clay per la salvezza con la striscia più lunga di inning senza punti nella postseason, realizzata per la prima volta nelle ALCS del 1978. Gurriel fece un gesto insensatamente razzista nel proprio dugout dopo il suo fuoricampo. Ha allungato i lati degli occhi e pronunciò la parola spagnola "chinito", che tradotto significa "piccolo ragazzo cinese"; Darvish è giapponese. Gurriel si scusò e disse che chiunque è di origine asiatica è chiamato "chino" a Cuba, anche se riconosceva che il termine era offensivo in Giappone dove aveva anche giocato. Come risultato, Gurriel fu sospeso per le prime cinque partite della stagione MLB 2018, ma gli permisero di continuare a giocare nella World Series.

Hailey Dawson, una ragazza sette anni del Nevada, lanciò il primo lancio cerimoniale usando la protesi della mano stampata in 3D. L'inno nazionale venne eseguito dallo Houston Police Department Quartet. Gli starters di Gara 4 furono Alex Wood per i Dodgers e Charlie Morton per gli Astros. Springer mise a segno un fuoricampo contro Wood nella parte bassa del sesto inning per il primo punto della partita. E' stata l'unica valida concessa da Wood in 5 innings e 2/3 lanciati. Forsythe portò a punto Cody Bellinger per pareggiare la partita nella parte alta del settimo inning. Morton mise stikeout sette battitori e concesse solo tre valide e un punto in 6 innings e 1/3. Bellinger spinse a punto Giles, con un doppio nella parte alta del nono, e i Dodgers ne aggiunsero altri quattro su una volata di sacrificio di Austin Barnes e un homer da tre di Pederson. Bregman colpì un fuoricampo contro Jansen nella parte bassa del nono, ma i Dodgers riuscirono a vincere la partita e pareggiare la serie. Gli Astros avevano messo a segno due punti nella partita; entrambi fuoricampo. Questa è stata la prima partita nella storia delle World Series dove entrambi i lanciatori partenti hanno concesso meno di quattro basi su ball. Dopo Gara 4, i due managers delle squadre, Rick Honeycutt per i Dodgers e Brent Strom per gli Astros, commentarono come le palline da baseball utilizzate per la World Series erano più lisce di quelle usate durante la stagione regolare. I pitchers di entrambe le squadre fecero notare che questa differenza aveva reso più difficile lanciare i loro sliders.

Sempre a Houston andò in scena Gara 5. L'ex Presidente degli Stati Uniti George W. Bush effettuò il primo lancio e suo padre, l'ex presidente George H. W. Bush gli diede la palla. Justin Verlander ricevette il lancio. Il cantante country Clay Walker cantò l'inno nazionale. I pitchers Kershaw, per i Dodgers, e Keuchel, per gli Astros, furono i partenti designati, nel rematch della Gara di apertura della serie. Forsythe colpì una valida contro Keuchel portando a casa due punti nel primo inning per mettere i Dodgers avanti. Il terzo punto venne segnato su un errore di tiro di Gurriel. Barnes allungò il vantaggio dei Dodgers nel quarto inning facendo segnare Forsythe. Keuchel rimase sul monte solo 3 innings e 2/3, concedendo cinque valide e quattro punti (tre guadagnati). Questa fu la sua più breve partenza della stagione. Gli Astros segnarono il loro primo punto con un doppio RBI di Correa nella parte bassa del quarto inning, seguito da un fuoricampo da tre punti battuto da Gurriel per pareggiare la partita. Bellinger colpì un fuoricampo da tre punti contro Collin McHugh nella parte alta del quinto per mettere di nuovo avanti i Dodgers. Altuve colpì un fuoricampo da tre run contro Maeda nella parte bassa dello stesso inning per pareggiare nuovamente. Kershaw lanciò 4 innings e 2/3 dopo aver concesso sei punti su quattro valide e tre basi su ball. I Dodgers tornarono in vantaggio nel settimo inning con il triplo di Bellinger, contro Peacock, che Springer non riuscì a prendere nonostante lo spettacolare tuffo e mandò a punto Hernández dalla prima base. Nella parte bassa del settimo inning, Springer colpì un fuoricampo sul primo lancio di Morrow, che stava giocando per il terzo giorno consecutivo, e pareggiò la partita. Bregman segnò su un doppio di Altuve per mettere gli Astros avanti per la prima volta nella partita, e poi Correa mise a segno un fuoricampo da due punti per estendere il vantaggio. Seager colpì un doppio e fece segnare un punto nella parte alta dell'ottavo inning, ma McCann centrò un fuoricampo solitario nella parte bassa dello stesso inning. Questo era il 21° fuoricampo della serie, eguagliando il record realizzato nella World Series del 2002. Puig infranse il record con un fuoricampo da due punti colpito nella parte alta del nono inning. I Dodgers sotto di un punto e con due out, riuscirono a pareggiare grazie al singolo di Chris Taylor che fece segnare Barnes. Nel decimo inning, Jansen colpì McCann mandandolo in base con due out. Successivamente, Springer prese la base su ball per spostare McCann in seconda base. McCann venne poi sostituito dal pinch runner Derek Fisher. Sul lancio successivo, Bregman mandò a punto con un singolo Fisher per la vittoria. Gli Astros sono diventati la seconda squadra che è riuscita a rientrare in partita per due volte realizzando tre punti, per inning, in una partita delle World Series. La precedente franchigia era stata i Toronto Jays Blu nella vittoria 15-14 in Gara 4 della World Series del 1993. Questa World Series ha stabilito un nuovo record per il maggior numero di giocatori che hanno colpito un fuoricampo (14 fino ad oggi nella World Series). Con le due squadre che assieme hanno realizzato 25 punti in una partita, è diventato il più alto punteggio delle World Series da quando i Florida Marlins sconfissero i Cleveland Indians 14-11 in Gara 3 della World Series del 1997. Gara 5 è durata cinque ore e diciassette minuti, diventando la seconda partita più lunga nella storia delle World Series.

Il 31 ottobre la Series si trasferisce al Dodger Stadium di Los Angeles per Gara 6. Orel Hershiser e Tommy Lasorda, celebrando il titolo vinto dai Dodgers World Series 1988, hanno effetuato il primo lancio cerimoniale. L'ufficiale di polizia di Los Angeles (LAPD) Rosalind Curry cantò l'inno nazionale. Gli starter delle due franchigie erano gli stessi di Gara 2: Verlander e Hill. Springer colpisce un fuoricampo solitario contro Hill nella parte alta del terzo per il primo punto della notte. Era il quarto fuoricampo di Springer della serie, che eguagliava il record realizzato in una singola serie da Babe Ruth, Duke Snider, Hank Bauer, Gene Tenace e Barry Bonds: gli unici giocatori con quattro fuoricampo in una World Series. Gli Astros caricarono le basi nel quinto inning, ma non segnarono. Hill lanciò 4 innings e 2/3, con cinque K, 4 valide concesse e un punto. Nel sesto inning, Taylor pareggiò con un doppio RBI e Seager colpì una volata di sacrificio per dare ai Dodgers il vantaggio. Verlander lanciò sei inning con nove strikeouts concedendo solo tre valide. Pederson mise a segno un fuoricampo nella parte bassa del settimo inning e Jansen lanciò due innings scoreless per la salvezza. Pederson eguagliò un record delle World Series con la sua quinta partita consecutiva con una valida da extra base e Andre Ethier, che era entrato nella partita come un pinch hitter, stabilì un nuovo record della franchigia dei Dodgers con la sua 50esima partita in carriera nella postseason.

Pareggiando la Series, i Dodgers trascinavano gli Astros alla settima e decisiva Gara da giocarsi il giorno dopo con i favori del campo di casa.

Il LAPD Quartet catò l'inno nazionale. Il primo lancio lo realizzò il grande Sandy Koufax. Sul monte c'erano anche Rick Monday, Steve Garvey e Don Newcombe. Questa era la prima Gara 7 delle World Series che si giocava al Dodger Stadium. Era anche la prima volta dalla World Series del 1931 che una Gara 7 si verificava in una serie con entrambe le squadre che avevano vinto almeno 100 partite durante la stagione. Questa è stata la prima volta dalla serie del 2001 e dalla World Series del 2002 che il Fall Classics aveva una Gara 7. I lanciatori partenti di questa Gara erano gli stessi della terza partita: McCullers e Darvish. Springer colpì un doppio per aprire la partita e segnò il primo punto su un errore di Bellinger, che permise a Bregman di raggiungere la seconda base. Bregman rubò la terza base e segnò su un groundout di Altuve. McCann segnò nella parte alta del secondo inning su un groundout del lanciatore McCullers. Springer colpì un fuoricampo da due punti, il suo quinto della serie, eguagliando Reggie Jackson e Chase Utley per il maggior numero di homers in una singola World Series e impostando un nuovo record con 29 basi totali in qualsiasi serie della postseason. Come in Gara 3, Darvish durò solo 1 inning e 2/3 inning (eguagliando la più breve apparizione della sua carriera) diventando il terzo lanciatore con due partenze durate meno di due inning in una World Series e la prima da Art Ditmar nel Fall Classic del 1960. Morrow rilevò Darvish diventando il secondo lanciatore in assoluto a giocare in tutte e sette le Gare di una singola World Series, unendosi a Darold Knowles nella World Series del 1973. McCullers durò solo 2 innings e 1/3, concedendo tre valide e colpendo, un record delle World Series, quattro battitori. Questa è stata la prima Gara 7 nella storia delle World Series, in cui nessuno dei lanciatori partenti superò il terzo inning. I Dodgers non riuscirono a segnare un punto, lasciando otto uomini sulla basi attraverso cinque inning. Ethier, colpendo da pinch hitter, mandò a punto Pederson su un singolo nel sesto inning per l'unico run dei Dodgers. I padroni di casa realizzarono solo una valida in 13 occasioni con corridori in posizione punto. Kershaw lanciò quattro innings scoreless come rilievo, e nel corso del processo, ruppe il record post-season di Orel Hershiser dei Dodgers con il suo 33esimo strikeout. Morton lanciò quattro inning di rilievo per guadagnare la vittoria, con Corey Seager che battè una rimbalzante su José Altuve, che assistette a Yuli Gurriel per terminare la partita, la serie, la stagione del baseball e ponendo fine alla loro mancanza di titoli che durava da 56 anni. Gli Astros sono diventati la terza squadra consecutiva a vincere in trasferta una Gara 7 delle World Series e la quarta squadra consecutiva a concludere un Fall Classic on the road (dopo i Giants del 2014, i Royals del 2015 e i Cubs del 2016). Dopo Gara 7, Correa fece la proposta di matrimonio alla sua fidanzata, Daniella Rodríguez, vincitrice di Miss Texas USA 2016, in diretta televisiva durante un'intervista post-partita condotta da Rosenthal e lei accettò.

La città di Houston tenne la classica parata per gli Astros il 3 novembre 2017, e il sindaco Sylvester Turner proclamò lo "Houston Astros 'Day". Circa un milione di spettatori parteciparono alla parata. Springer e Altuve sono apparsi sulla copertina del numero di Sports Illustrated del 13 novembre 2017, con Altuve in possesso del trofeo del Commissioner e Springer con in mano una copia di Sports Illustrated del 2014 che aveva previsto che gli Astros avrebbero vinto le World Series nel 2017.

Gara 1: il lancio cerimoniale dei figli di Jackie Robinson, Sharon e David Robinson. In alto la vedova dell'Eroico Campione Rachel

Gara 1: Chris Taylor mentre colpisce il fuoricampo per i Dodgers nella parte bassa del primo inning sul primo lancio della partita del pitcher degli Astros Keuchel. Il catcher è Brian McCann e l'arbitro di casa base è Phil Cuzzi

Gara 1: Alex Bregman mette a segno l'homerun solitario per gli Astros nel quarto inning per pareggiare la partita

Gara 1: Dallas Keuchel (# 60) degli Houston Astros guarda la pallina colpita da Justin Turner, che sta correndo, uscire oltre la recinzione nel sesto inning per il fuoricampo da due punti che porta in vantaggio i Dodgers 3 a 1

Gara 1: Jose Altuve (# 27) eliminato in seconda base da Logan Forsythe (# 11) su gioco forzato durante il settimo inning

Gara 1: Yuli Gurriel e Marwin Gonzalez guardano sconsolati in panchina nel nono inning i Dodgers che festeggiano la vittoria

Gara 2: nelle due foto Fernando Valenzuela effetta il primo lancio cerimoniale a Steve Yeager (foto sotto); entrambi presentati da Vin Scully, Hall of Famer commentatore in pensione dei Dodgers

Gara 2: Alex Bregman colpisce il singolo RBI e porta a punto il compagno di squadra Josh Reddick nel terzo inning

Gara 2: l'esterno centro dei Los Angeles Dodgers Chris Taylor in tuffo mentre cerca di prendere al volo la valida di Alex Bregman nel terzo inning

Gara 2: Joc Pederson colpisce il fuoricampo solitario contro Justin Verlander nella parte bassa del quinto inning per pareggiare la partita. Il catcher è Brian McCann e l'arbitro di casa base è Paul Nauert

Gara 2: Corey Seager esulta dopo aver battuto il fuoricampo da due punti nel sesto inning contro Justin Verlander. Il catcher è Brian McCann e l'arbitro di casa base è Paul Nauert

Gara 2: Marwin Gonzalez batte il fuoricampo contro il rilievo Kenley Jansen nel nono inning per pareggiare la partita. Il catcher è Austin Barnes

Gara 2: Jose Altuve (# 27) e Carlos Correa esultano con Marwin Gonzalez (# 9) dopo il suo fuoricampo nel nono inning

Gara 2: José Altuve colpisce un fuoricampo solitario contro Josh Fields nel decimo inning. Il catcher è Austin Barnes e l'arbitro di casa base è Paul Nauert

Gara 2: Carlos Correa esulta nel dugout per il suo fuoricampo che porta gli Astros avanti 5-3 nella parte alta del decimo inning

Gara 2: Yasiel Puig colpisce il fuoricampo solitario contro Ken Giles nella parte alta del decimo inning riducendo lo svantaggio a un solo punto. Il catcher è Brian McCann e l'arbitro di casa base è Paul Nauert

Gara 2: Clayton Kershaw dei Los Angeles Dodgers esulta quando il compagno di squadra Logan Forsythe (non nella foto) con un singolo porta a punto Enrique Hernandez (non nella foto) nel decimo inning per pareggiare la partita 5 a 5

Gara 2: George Springer colpisce il decisivo homer da due punti contro randon McCarthy nell'11° inning. Il catcher è Yasmani Grandal e l'arbitro di casa base è Paul Nauert

Gara 2: Charlie Culberson batte il fuoricampo solitario contro Chris Devenski per accorciare lo svantaggio, ma ininfluente alla fine del risultato finale che vede vittoriosi gli Astros per 7 a 6. Il catcher è Brian McCann

Gara 2: Jose Altuve (# 27), festeggia con il prima base Yuli Gurriel (# 10) e il terza base Alex Bregman (# 2) la vittoria alla fine dell'undicesimo inning

Gara 3: il defensive end degli Houston Texans J. J. Watt, che aveva raccolto 37 milioni di dollari per le vittime dell'uragano Harvey, si prepara al primo lancio cerimoniale

Gara 3: lo starting pitcher Lance McCullers Jr. mentre lancia nel primo inning. McCullers Jr risulterà il lanciatore vincente con 5.1 inning lanciati

Gara 3: Gli Astros mettono a segno quattro punti nella parte bassa del secondo inning su un fuoricampo di Yuli Gurriel (nella foto) e gli RBI di González, Brian McCann e Bregman, tutti contro il partente dei Dodgers Yu Darvish

Gara 3: Yuli Gurriel viene abbracciato da George Springer dopo aver battuto l'home run nel secondo inning

Gara 3: Marwin Gonzalez colpisce un singolo RBI nel secondo inning. Il catcher è Austin Barnes e l'arbitro di casa base è Gerry Davis

Gara 3: Brian McCann colpisce un singolo RBI nel secondo inning

Gara 3: Marwin Gonzalez (# 9) segna sulla volata di sacrificio di Alex Bregman nel secondo inning mentre il catcher dei Los Angeles Austin Barnes cerca di eliminarlo sull'assistenza dell'esterno centro George Springer

Gara 3: Gurriel mentre fa un gesto insensatamente razzista nel proprio dugout dopo il suo fuoricampo contro Darvish. Ha allungato i lati degli occhi e ha pronunciato la parola spagnola "chinito", che tradotto significa "piccolo ragazzo cinese"

Gara 3: il partente dei Dodgers Darvish venne tolto dalla partita dopo 1 inning e 2/3, che è stata la più breve apparizione della sua carriera. Al suo posto sale sul monte Kenta Maeda

Gara 3: Jose Altuve elimina Yasiel Puig (# 66) dopo che ha colpito un singolo cercando di trasformarlo in un doppio nel quarto inning

Gara 3: l'esterno centro George Springer prende al volo in scivolata un line battuto da Chris Taylor nel quinto inning per chiudere la ripresa

Gara 3: il pitcher Kenta Maeda esce dalla partita durante il quinto inning dopo aver concesso una sola valida in 2 inning e 2 lanciati, tenendo il punteggio sul 4 a 1

Gara 3:  Yasiel Puig rientra nel dugout dopo essere andato strikout nel nono inning contro il closer Brad Peacock

Gara 3: la squadra dei Los Angeles Dodgers guarda sconsolata nel nono inning la vittoria degli Astros per 5 a 3

 

Gara 3: l'abbraccio tra il catcher Brian McCann e Brad Peacock che chiude la partita e realizza la salvezza dopo aver lanciato 3.2 innings senza concedere punti

Gara 4: Hailey Dawson, una ragazza sette anni del Nevada, effettua il primo lancio cerimoniale usando la protesi della mano stampata in 3D

Gara 4: George Springer colpisce l'home run contro lo starting pitcher Alex Wood nel sesto inning. Il catcher è Austin Barnes e l'arbitro di casa base è Laz Diaz

Gara 4: George Springer festeggia con i compagni di squadra dopo il fuoricampo solitario che porta glia Astros avanti 1 a 0

Gara 4: i fans e i players in piedi per ricordare la fondazione per la lotta al cancro nel sesto inning

Gara 4: Cody Bellinger gioisce dopo aver battuto il doppio nel settimo inning

Gara 4: Logan Forsythe mette a segno il singolo RBI nel settimo inning per pareggiare

Gara 4: Cody Bellinger viene festeggiato da Joc Pederson (# 31) dopo aver segnato sul singolo di Logan Forsythe nel settimo inning 

Gara 4: Cody Bellinger (# 35) corre dopo aver colpito il doppio RBI nel nono inning. Sullo sfondo il rilievo Ken Giles (# 53) corre a casa per la copertura

Gara 4: Joc Pederson guarda il suo fuoricampo da tre punti che esce nel nono inning. Il catcher è Il catcher è Brian McCann e l'arbitro di casa base è Laz Diaz

Gara 4: Alex Bregman colpise il fuoricampo solitario nel nono inning contro il closer Kenley Jansen, inutile ai fini del risultato finale che vede vittoriosi i Dodgers per 6 a 2

Gara 5: George W. Bush, a sinistra, dopo aver lanciato la cerimoniale prima palla con il pitcher Justin Verlander e suo padre George H.W. Bush

Gara 5: Logan Forsythe dei Los Angeles Dodgers colpisce il singolo RBI nel primo inning per i primi due punti della partita

Gara 5: Logan Forsythe ruba la seconda mentre Jose Altuve tenta di eliminarlo nel primo inning di Gara 5. L'arbitro di base è Mark Wegner

Gara 5: Austin Barnes dopo aver colpito un singolo RBI nel quarto inning per il 4 a 0 dei Dodgers. Sullo sfondo il partente di Houston Dallas Keuchel

 Gara 5: Carlos Correa mentre colpisce il singolo RBI nella parte bassa del quarto inning per ridurre lo svantaggio a 4 a 1

Gara 5: Yuli Gurriel colpisce il fuoricampo da tre punti contro il partente Clayton Kershaw nel quarto inning inning e pareggiare la partita. Il cather è Austin Barnes e l'arbitro di casa base è Bill Miller

Gara 5: Cody Bellinger colpisce il fuoricampo da tre punti nel quinto inning per riportare in vantaggio i Dodgers

Gara 5: Jose Altuve colpisce il fuoricampo da tre punti contro il pitcher Kenta Maeda nel quinto inning per pareggiare nuovamente la partita. Il cather è Austin Barnes e l'arbitro di casa base è Bill Miller

Gara 5: Cody Bellinger mentre colpisce il triplo nel settimo inning che porta a punto Enrique Hernandez per il nuovo vantaggio dei Dodgers, 8 a 7. Il cather è Brian McCann e l'arbitro di casa base è Bill Miller

Gara 5: George Springer colpisce il fuoricampo solitario contro il rilievo dei Dodgers Brandon Morrow nella parte bassa del settimo inning per pareggiare la partita

Gara 5: Jose Altuve colpisce il doppio RBI nel settimo inning che porta avanti gli Astros 9 a 8

Gara 5: Carlos Correa esulta dopo aver colpito l'home run da due punti nel settimo inning allungando il vantaggio di Houston a 11 a 8

Gara 5: Brian McCann colpisce il fuoricampo solitario nell'ottavo inning per il 12mo punto degli Astros. Il cather è Austin Barnes

Gara 5: Yasiel Puig colpisce il fuoricampo da due punti nel nono inning per ridurre il distacco dei Dodgers a una sola lunghezza

Gara 5: Chris Taylor gioisce per il singolo RBI del nono inning che pareggia la partita 12 a 12

Gara 5: Alex Bregman colpisce il singolo RBI vincente nel decimo inning 

Gara 5: Derek Fisher segna il punto della vittoria sulla valida di Bregman mentre il catcher Austin Barnes cerca di eliminarlo a casa base

Gara 5: Brian McCann abbraccia Derek Fisher che ha appena segnato il punto della vittoria nel decimo inning. In primo piano il catcher Austin Barnes

Gara 6: Orel Hershiser e Tommy Lasorda effetuato il primo lancio cerimoniale

Gara 6: George Springer gioisce mentre gira sulla prima base dopo aver battuto il singolo fuoricampo contro il partente Rich Hill dei Dodgers nel terzo inning. A sx Hill che guarda la palla uscire

Gara 6: il manager Dave Roberts (# 30) sale sul monte per sostituire il pitcher partente Rich Hill (# 44) nel quinto inning, con le basi piene e due out, con il rilevo Brandon Morrow

Gara 6: Chris Taylor colpisce un doppio RBI double contro il partente degli Astros Justin Verlander nel sesto inning per pareggiare la partita. Il catcher è Brian McCann e l'arbitro di casa base è Dan Iassogna

Gara 6: Corey Seager mentre guarda la sua volata di sacrificio che porta a punto Chase Utley nel sesto inning. I Dodgers conducono per 2 a 1

Gara 6: L'esultanza di Joc Pederson mentre gira attorno alle basi dopo aver battuto l'home run singolo nel settimo inning per portare avanti I Dodgers 3 a 1. Sullo sfondo il seconda base degli Astros Jose Altuve

Gara 6: il catcher Austin Barnes si avvicina al closer Kenley Jansen (# 74) per festeggiare l'ultima eliminazione per strikeout di Carlos Beltran nel nono innning che chiude la partita vinta dai Dodgers per 3 a 1

Gara 7: due foto che ritraggono il primo lancio cerimoniale del grande Sandy Koufax (# 32). Sul monte c'erano anche Rick Monday (# 16), Steve Garvey (# 6) e Don Newcombe (# 36)

 Gara 7: George Springer (# 4) tocca la prima base dopo aver colpito un doppio nel primo innng

Gara 7: Springer viene festeggiato dai compagni dopo aver battuto un doppio per aprire la partita e aver segnato il primo punto su un errore di Bellinger, che permette a Bregman di raggiungere la seconda base. Bregman poi rubò la terza base e segnò su un groundout di Altuve (vedi foto sotto) per il 2 a 0 degli Astros

Gara 7: Brian McCann segna il terzo punto degli Astros nel secondo inning mentre il catcher Austin Barnes guarda l'eliminazione di Lance McCullers per la via 4-3

Gara 7: Springer colpisce il fuoricampo da due punti, il suo quinto della serie, nel secondo inning per portare gli Astros avanti 5 a 0

 Gara 7: la delusione del pitcher Yu Darvish dopo aver concesso il fuoricampo a George Springer mentre tocca il piatto di casa base nel secondo inning 

Gara 7: Carlos Correa (# 1), Jose Altuve e Alex Bregman (# 2) festeggiano George Springer dopo il suo fuoricampo che ha portato a punto anche Marwin Gonzalez (# 9) nel secondo inning

Gara 7: Darvish dopo solo 1 inning e 2/3 inning e subito dopo aver subito il fuoricampo di George Springer (eguagliando la più breve apparizione della sua carriera) viene sostituito da Brandon Morrow che chiuderà la parte alta del secondo inning mettendo strikeout Alex Bregman

Gara 7: Andre Ethier (# 16) colpisce il singolo RBI che porta a punto Joc Pederson nel sesto inning per l'unico run dei Dodgers

Gara 7: il catcher Brian McCann abbraccia il pitcher Charlie Morton dopo l'ultimo out nella parte bassa del nono inning che incorona gli Astros Campioni della World Series 2017

Gara 7: la delusione nel dudout dei Dodgers e tra il pubblico per l'ultimo out nel nono inning

Gara 7: l'incontenibile gioia dei giocatori degli Astros chesi abbracciano attorno al catcher Brian McCann e al pitcher Charlie Morton dopo l'ultimo out

Gara 7: i giocatori degli Astros alzano il trofeo della World Series al Dodger Stadium alla fine di Gara 7

George Springer con 11 valide su 29 at bats, cinque fuoricampo e sette RBI è stato di diritto eletto con il "Willie Mays World Series Most Valuable Player". Con questo premio, gli è stato anche consegnato un nuovo pick-up 2018 Chevrolet Silverado Centennial Edition

Il sindaco di Houston Sylvester Turner alla parata degli Astros il 3 novembre 2017, Accanto a lui alla sua destra con la casacca degli Astros il Governatore Greg Abbott 

Fans degli Astros alla parata in onore della squadra di Houston vincitrice della World Series 2017

George Springer (# 4) applaude ai fans durante la parata nella downtown di Houston. Il pitcher Dallas Keuchel (# 60) alza il Commissioner's Trophy 

Da sinistra Josh Reddick, Carlos Correa e George Springer durante la parata tra le strade di Houston

Da sinistra Carlos Correa, Jose Altuve e Alex Bregman posano accanto al Commissioner's Trophy

Fans degli Astros affacciati sui palazzi per assistere alla parata

Springer e Altuve sono apparsi sulla copertina del numero di Sports Illustrated del 13 novembre 2017, con Altuve in possesso del trofeo del Commissioner e Springer con in mano una copia di Sports Illustrated del 2014 (qui sotto) che aveva previsto che gli Astros avrebbero vinto la World Series nel 2017