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BASEBALL PAOLO 2 V
 

La storia delle

(Prima pubblicazione 22-08-05)

Tutti gli anni, l'obiettivo primario di ogni sport professionistico è la corsa al titolo di campione assoluto. Ogni sport ha il suo massimo trofeo, ma nessuno è così ambito come le World Series di baseball, un best di sette partite che celebra il passatempo nazionale degli USA. Un evento importante come qualsiasi festività del calendario, come il tradizionale Thanksgiving, come il patriottico Fourth of July e la mattina di Natale. Nel corso del secolo scorso, le World Series sono state tessute nella trama della cultura americana in evoluzione, ben oltre un semplice torneo di baseball. E' diventato il gioco di tutti i giochi e ha continuato a fornire un incessante vortice di highlight e di momenti magici che evocano ricordi d'infanzia, di tormento e di estasi.

Le World Series sono Christy Mathewson che lancia tre shutouts in sei giorni. E' Fred Snodgrass che fallisce una fly ball. Ed è Bill Wambsganss che fa un triplo gioco non assistito. Le Series sono Grover Cleveland Alexander che cammina a stento dal bullpen per mettere strike out Tony Lazzeri. E' Babe Ruth che indica il punto del fuoricampo. Ed è Joe Medwick che è inondato dagli insulti dei tifosi furiosi. Le Series sono il catcher Mickey Owen con le palle perse al terzo strike. E' Enos Slaughter che corre a casa base dalla prima, sul doppio di Harry Walzer, quando tutti nel ballpark sostenevano che avrebbe dovuto fermarsi in terza base. Ed è Cookie Lavagetto che priva Bill Bevens della gloria di una no hit. È l’incredibile presa di Willie Mays sulla battuta di Vic Wertz. Ed è Johnny Podres che porta alla vittoria del campionato i Brooklyn nell’ultima partita. Le Series sono Don Larsen, l'uomo imperfetto, che lancia perfettamente. E' Bill Mazeroski che batte l'homer nella seconda parte del nono e vince il campionato. Ed è Willie McCovey che colpisce, all'ultimo out, un line drive nonostante l'estensione, nel tentativo di prenderla, di Bobby Richardson. E' Bob Gibson che mette strike out 17 battitori. E' un altro sogno impossibile per i Red Sox. Sono le difese di Brooks Robinson e di Graig Nettles. E' Carlton Fisk che batte il fuoricampo in foul a sinistra del palo. Le Series sono Reggie Jackson che batte tre homer su tre primi lanci in una partita. Sono i New York Mets sconfitti al loro ultimo tentativo. E' Joe Carter, nelle postseason, per i Toronto Blue Jays. È il ritorno dei New York Yankees alla gloria.

Anche se il "Fall Classic" come noi lo conosciamo non è cominciato fino al 1903, la Major League Baseball ha avuto varie versioni di Series nella post-season per il titolo di campione assoluto prima di questo. Nel 1884, i Providence Grays della Nazional League sconfissero i Metropolitan Club di New York dell'American Association in una serie di tre partite per quello che originariamente era chiamato "The Championship of the United States".  Diversi giornali descrissero i Grays come "World Champions" coniando il nuovo titolo. Nel corso dei successivi sei anni, diverse varianti ebbero luogo tra i vincitori dei pennant della National League e dell'American Association, di durata variabile dalle sei alle quindici partite. L'American Association chiuse i battenti in modo imprevisto dopo la stagione 1891 forzando la sospensione delle Series. L'anno seguente, la National League assorbì quattro franchigie dell'ex American Association ed estese a dodici le squadre nel tentativo di promuovere la crescita del baseball e mantenere l'interesse del pubblico. Giocarono una stagione divisa in cui il vincitore della prima metà della stagione (terminata il 13 luglio) giocò con il vincitore della seconda metà della stagione (iniziata il 15 luglio) per assegnare il titolo della League. Molti fan non apprezzarono il nuovo sistema e la stagione divisa venne prontamente eliminata nel 1893. Nel 1894, il proprietario dei Pittsburgh, William C. Temple, offrì un trofeo al vincitore del campionato in una serie al meglio delle sette partite tra le squadre prima e seconda classificata della National League. Inoltre, egli affermò che la franchigia vincente avrebbe ricevuto il 65% di tutte le vendite dei biglietti e la squadra perdente ne avrebbe intascato il 35%. L'originale idea di Temple sarebbe durata per i tre successivi anni e contribuì a costruire le basi per la popolarità del baseball post-season. Altre modifiche si profilarono all'orizzonte e nel 1901, venne istituita l'American League con grande costernazione del circuito senior. Improvvisamente, il baseball si trovò impegnato in una "guerra civile" perché le league rivali gareggiarono separatamente per la fedeltà dei fan e per l’attenzione generale. Due anni dopo ci fu una tregua, precedentemente nota come "National Agreement", che ridefinì le linee del baseball circa l'occupazione, salario e le condizioni dei viaggi. Il compromesso del 1903 produsse il progetto aziendale per la major league baseball che sfociò in una fusione che è durata fino ad oggi. Ancora una volta Boston e Pittsburgh, il top dell'American e della National League, si trovarono in competizione l'una contro l'altra nelle prime ufficiali "World Series".

Vi racconterò anno dopo anno tutte le storie sportive e umane che hanno contraddistinto le World Series dal 1903 ai giorni nostri. Buona lettura.

Paolo Basso