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BASEBALL PAOLO ART 14
 

18/01/2021

Che il 2021 sia l’anno boom delle donne nella MLB?

I Red Sox assumono Bianca Smith, la prima coach nera nella storia del baseball professionistico

Ci siamo lasciati alla fine dello scorso anno con i Marlins che avevano nominato il 13 novembre 2020 Kim Ng come nuovo General Manager della franchigia, prima donna a detenere quel titolo nei quattro sport principali del Nord America. Sempre nello stesso anno altre due grandissime donne hanno esordito all'inizio stagione in due franchigie della MLB, Alyssa Nakken e Rachel Balkovec, nei ruoli a tempo pieno di coach. E’ innegabile che questa sia una rivoluzione epocale e che oramai sia stata tracciata una nuova via che continua anche nel 2021.

Il 31 dicembre 2020 il Boston Globe ha riferito che i Red Sox avrebbero assunto la 29enne Bianca Smith come coach della minor league a gennaio, con sede a Fort Myers, in Florida, per lavorare con i position players. Il 4 gennaio 2021, i Red Sox hanno ufficializzato le assunzioni. Smith è la prima donna afroamericana a servire come coach in un'organizzazione di baseball professionista.

"L'opportunità è incredibile", ha detto Smith in un'intervista al programma Hot Stove di MLB Network, "Sto cercando di capacitarmene. Probabilmente non ci crederò fino a quando non sarò effettivamente lì. Penso che sia una grande opportunità anche per ispirare altre donne che sono interessate a questo gioco. Questo non è davvero qualcosa a cui pensavo quando ero più giovane. Volevo essere un'atleta. Quindi sono eccitata per avere la possibilità di dimostrare cosa so fare".

Smith è attualmente assistente coach e coordinatrice dei battitori alla Carroll University in Wisconsin, ruolo che ricopre dal 2018. Prima di allora, Smith ha lavorato presso la Case Western Reserve University come direttore delle operazioni di baseball dal 2013-17 e per un periodo come assistente coach presso l'Università di Dallas nel '18.

Inizierà la sua carriera nei Red Sox con sede presso la struttura di sviluppo dei giocatori del club a Fort Myers, in Florida.

Smith ha giocato a softball al Dartmouth College, laureandosi nel 2012. Sebbene Smith abbia una solida esperienza negli aspetti biomeccanici e analitici del baseball, non vede l'ora di avere la possibilità di ampliare la sua esperienza con i Red Sox.

"In qualità di hitting coordinator, gestisco tutto il nostro lato tecnologico per la battuta alla Carroll", ha detto Smith, "Sono davvero entusiasta di mettere le mani sulle numerose diverse risorse che i Red Sox hanno per quanto riguarda la tecnologia, imparare le diverse metriche ed essere in grado di approfondire ciò che so attualmente. E' piuttosto eccitante".

Smith in precedenza ha svolto stage nei dipartimenti delle operazioni di baseball dei Texas Rangers e dei Cincinnati Reds.

Bianca Smith è nata a Sewickley, in Pennsylvania. Suo padre, Victor Smith, ha giocato a football al Dartmouth College dal 1985 al 1987; sua madre, Dawn Patterson, era anch'essa un'ex allieva di Dartmouth diventando avvocato.

Smith ha frequentato la Colleyville Heritage High School di Dallas, dove ha giocato a softball ed è stata co-capitano nel suo ultimo anno. Si è diplomata al liceo nel 2008.

Successivamente si è iscritta al Dartmouth College, dove ha giocato come esterno nella squadra di softball ed è stata un membro della squadra di baseball.

Si è laureata a Dartmouth con un B.A. in sociologia nel 2012. Con l'obiettivo di perseguire una carriera come general manager del baseball, Smith ha conseguito una laurea in giurisprudenza in diritto sportivo e un Master in Business Administration in gestione dello sport presso la Case Western Reserve University nel 2017. Allo stesso tempo, dal 2013 al 2017, Smith ha lavorato come direttore delle operazioni di baseball per i Case Western Reserve Spartans.

21/01/2021

The Incredible Women of the All-American Girls Professional Baseball League

Desidero segnalarvi il libro di Anika Orrock pubblicato a marzo 2020 da Chronicle Books: "The Incredible Women of the All-American Girls Professional Baseball League".

Questo libro racconta la storia della All-American Girls Professional Baseball League e le storie delle prime donne a giocare a baseball professionistico in un campionato tutto loro. Scritto in modo accessibile e splendidamente illustrato, The Incredible Women of the All-American Girls Professional Baseball League è una storia unica nel suo genere raccontata attraverso le voci delle donne e le loro prospettive.

"Nel 1941 il mondo era in guerra, e con gli uomini americani che combattevano all'estero, il tanto agognato passatempo del baseball professionistico era in pericolo di estinzione, fino a quando le donne non si fecero avanti".

Iniziamo con la descrizione del libro con le parole stesse dell’autrice Anika Orrock, e il processo di creazione:

"Questo libro sulla All-American Girls Professional Baseball League si è rivelato molto diverso da quello che avevo immaginato in origine. L'editrice di Chronicle Books, Julia Patrick, ha visto del potenziale in più - e in qualche modo ha creduto che potessi farcela - ed è risultato incomparabilmente migliore, così come l'esperienza nel realizzarlo".

"Quando è passato da un sottile libro leggermente illustrato a una storia illustrata di 162 pagine, non ho avuto il tempo di testare il terreno, ho dovuto buttarmici dentro".

"In tal modo, ho avuto modo di esplorare le aree di questo paese - aree in cui una volta esisteva questo campionato - che non l’avrei mai visto altrimenti, con un budget romanticamente ridotto, sperimentando i motel più inquietanti, gli Airbnb più strani e il cibo peggiore del Midwest. Ho avuto modo di trascorrere giorni immersi in gloriosi archivi universitari e museali dove i manufatti più incredibili mi sono stati consegnati su carretti di metallo d'epoca incontaminati".

"Incredibilmente, ho avuto modo di trascorrere del tempo con molte di queste donne che hanno fatto la storia. Durante lunghe conversazioni telefoniche e incontri di persona nei bar degli hotel, le ho ascoltate rievocare le loro esperienze, la cosa più vicina immaginabile al viaggio nel tempo. Mi hanno offerto una sensazione tangibile di com'era giocare a baseball professionistico da donna negli anni '40 e '50".

Il libro si conclude con una sezione di foto storiche dall'AAGPBL. La foto che mi è piaciuta di più è quella di una giocatrice che scivolava in terza base ... con la gonna! Ahia! Non riesco a immaginare di giocare a baseball in pantaloncini, figuriamoci con la gonna. Queste donne avevano tanto coraggio e tolleranza per il dolore quanto e di più di qualsiasi uomo. Hanno giocato duro, come dovrebbe essere giocato professionalmente.

Ecco alcune pagine e illustrazioni:

Anika Orrock è una pluripremiata illustratrice, scrittrice, designer, fumettista, umorista e appassionata di baseball della California Bay Area.

Il suo lavoro di illustrazioni è incluso nella Society of Illustrators 62nd Annual Exhibition. Le sue opere sono state commissionate dal National Pastime Museum; Merrill Lynch; dall'International Women's Baseball Center; dalla All-American Girls Professional Baseball League Players Association; dalle organizzazioni della Major League Baseball e dalle pubblicazioni di sport internazionali, così come una varietà di importanti musicisti ed etichette discografiche.

Anika è cresciuta a Salt Lake City, nello Utah e nella Bay Area della California. Attualmente vive a Nashville, nel Tennessee. E' anche co-fondatrice del Pandemic Baseball Book Club.

The Incredible Women of the All-American Girls Professional Baseball League è disponibile su Amazon al prezzo di 17.53 €.

Per vedere altri lavori di Anika entrate nel suo sito web: www.anikaorrock.com. Seguite il suo lavoro su Instagram o Twitter: @anikadrawls. Facebook: facebook.com/artofanika.

24/01/2021

Anche Henry Louis "Hank" Aaron ci ha lasciati. Se n'è andato nel sonno il 22 gennaio 2021, due settimane prima del suo 87° compleanno, ad Atlanta. La morte di Aaron segue quella di altri sette giocatori della Hall of Fame nel 2020 e altri due - Tommy Lasorda e Don Sutton - già quest'anno.

Di questo grandissimo giocatore si sa tutto. Voglio riportare di seguito le parole pronunciate in questi giorni dall'attuale Presidente Joe Biden, Barack Obama, Jimmy Carter e George W. Bush, dal Governatore della Georgia, dal Sindaco di Atlanta e dai Commissioner MLB, a testimonianza di quello che ha lasciato come uomo e come giocatore.

"Con coraggio e dignità, ha eclissato il record più sacro nello sport mentre ha assorbito la vendetta che avrebbe spezzato la maggior parte delle persone", ha detto il presidente Joe Biden, "Ma era indistruttibile".

Barack Obama ricorda la leggenda del baseball Hank Aaron come "Una delle persone più forti che abbia mai incontrato. Ogni volta che Michelle e io abbiamo passato del tempo con Hank e sua moglie Billye, siamo rimasti colpiti dalla loro gentilezza, generosità e grazia e ci è stato ricordato che eravamo sulle spalle di una generazione precedente di pionieri".

L'ex presidente Jimmy Carter, ha descritto Aaron come "Un eroe personale. Rompendo record e barriere razziali, la sua straordinaria eredità continuerà a ispirare innumerevoli atleti e ammiratori per le generazioni a venire", ha detto Carter, che spesso ha assistito alle partite dei Braves con sua moglie, Rosalynn.

George W. Bush, un tempo proprietario dei Texas Rangers, ha conferito ad Aaron nel 2002 la Presidential Medal of Freedom, il più alto onore civile della nazione. Bush in una dichiarazione venerdì ha detto: "È cresciuto povero e ha affrontato il razzismo mentre lavorava per diventare uno dei più grandi giocatori di baseball di tutti i tempi. Hank non ha mai lasciato che l'odio che ha affrontato lo consumasse".

"Hank Aaron è in cima alla lista di tutti i grandi giocatori di tutti i tempi", ha detto l'attuale Commissioner della MLB Rob Manfred in una dichiarazione, "I suoi risultati monumentali come giocatore sono stati superati solo dalla sua dignità e integrità come persona. Hank simboleggiava il meglio del nostro gioco e la sua eccellenza a tutto tondo fornendo agli americani e ai fan di tutto il mondo un esempio a cui ispirarsi. La sua carriera dimostra che una persona che lavora con umiltà ogni giorno può farsi strada nella storia e trovare un modo per brillare come nessun altro".

L'ex Commissioner della MLB Bud Selig ha definito Aaron un "vero Hall of Famer da tutti i punti di vista. Oltre ad essere uno dei più grandi giocatori di baseball di tutti i tempi, Hank era una persona meravigliosa e cara e un meraviglioso e caro amico", ha detto Selig in una dichiarazione, "Non molto tempo fa, io e lui camminavamo insieme per le strade di Washington, DC e parlavamo di come siamo stati grandi amici per più di 60 anni. Poi Hank ha detto: Chi avrebbe mai pensato che tanti anni fa un ragazzo nero di Mobile, Alabama, avrebbe battuto il record di home run di Babe Ruth e un ragazzo ebreo di Milwaukee sarebbe diventato Commissioner del Baseball?".

"La nostra famiglia ha il cuore spezzato per la notizia della morte di Hank Aaron", ha detto il governatore della Georgia Brian Kemp, "Hank Aaron era un'icona americana e una delle più grandi leggende della Georgia. La sua vita e la sua carriera hanno fatto la storia e la sua influenza si è fatta sentire non solo nel mondo dello sport, ma ben oltre - attraverso il suo importante lavoro per promuovere i diritti civili e creare un società più equa e giusta. Chiediamo a tutti i Georgiani di unirsi a noi nella preghiera per i suoi fan, la sua famiglia e i suoi cari mentre ricordiamo l'incredibile eredità di Hammerin 'Hank".

"Questa è una perdita considerevole per l'intera città di Atlanta", ha detto in un comunicato il sindaco Keisha Lance Bottoms, "Sebbene il mondo lo conoscesse come 'Hammering Hank Aaron' per la sua incredibile carriera da record nel baseball, era una pietra angolare del nostro paese nel rendere, assieme alla moglie, con la loro presenza e le loro risorse la nostra città un posto migliore. In quanto figlio adottivo di Atlanta, il signor Aaron faceva parte del tessuto che ha contribuito a collocare Atlanta sulla scena mondiale. La nostra gratitudine, i nostri pensieri e le nostre preghiere sono con la famiglia Aaron".

"Dio benedica, Henry "Hank" Aaron, un eroe americano" ha concluso nel comunicato della Casa Bianca il Presidente Joe Biden venerdì 22 gennaio 2021.

Grande "Hammerin' Hank" ci mancherai !

31/01/2021

Per la prima volta dal 2013, nessun giocatore ha ricevuto il 75% dei voti necessari per l'inserimento nella Hall of Fame del baseball.

Curt Schilling, Barry Bonds e Roger Clemens sono stati i più votati ma non hanno raggiunto il quorum. I membri della Baseball Writers 'Association of America hanno deciso che nessuno aveva i meriti - sul campo o fuori - per l'ammissione a Cooperstown quest'anno.

Schilling, un ace destro che ha vinto tre titoli delle World Series, ha ottenuto 16 voti al di sotto della soglia del 75 % necessaria per l'inclusione. Questa volta ha ottenuto il 71,1% dopo che lo scorso anno è arrivato al 70%.

I risultati sul campo di Schilling non si discutono, ma dopo il suo ritiro ha rivolto commenti odiosi verso i musulmani, persone transgender, giornalisti e altro ancora autodanneggiandosi.

"Va tutto bene, il baseball non mi deve nulla", ha detto Schilling durante uno streaming video in diretta sul suo account Twitter. In seguito ha scritto su Facebook di aver chiesto alla Hall of Fame di rimuovere il suo nome dalla votazione del prossimo anno.

Bonds (61,8 percento) e Clemens (61,6 percento) si sono uniti a Schilling fallendo al nono tentativo. Entrambi affrontano forti sospetti di PED, ma Bonds è stato anche accusato di violenza domestica e Clemens di mantenere una relazione decennale con una cantante che aveva 15 anni quando si sono incontrati.

Schilling, Clemens e Bonds saranno raggiunti al ballottaggio del prossimo anno dagli sluggers Alex Rodriguez e David Ortiz. Rodriguez è stato sospeso per tutta la stagione 2014 per aver violato la politica PED della MLB e del contratto collettivo, e il nome di Ortiz sarebbe apparso in un elenco di giocatori risultati positivi nel 2003.

Omar Vizquel, 11 volte vincitore del Gold Glove, è sceso dal 52,6% lo scorso anno al 49,1% dopo che sua moglie lo aveva accusato di ripetuti abusi domestici a dicembre.

La star dei Braves Andruw Jones, arrestato nel 2012 con l'accusa di violenza domestica, ha ottenuto il 33,9% al quarto anno.

Lo slugger dei Rockies Todd Helton, che si è dichiarato colpevole di guida sotto effetto di alcol e farmaci è stato condannato a due giorni di carcere lo scorso anno, ha ottenuto il 44,9% alla sua terza volta al ballottaggio.

È la diciannovesima volta che la BBWAA non riesce a eleggere un membro della Hall e solo la terza volta dal 1971.

Cooperstown non sarà però senza festeggiamenti la prossima estate. Dopo che la cerimonia del 2020 nella cittadina dello stato di New York è stata annullata a causa della pandemia, il grande Derek Jeter degli Yankees e la star dai five-tool Larry Walker saranno al centro della scena il 25 luglio, un anno dopo il previsto.

Saranno onorati insieme al ricevitore Ted Simmons e l'ex direttore esecutivo della Major League Baseball Players Association (dal 1966 al 1982) Marvin Miller.

I membri della BBWAA sono incaricati di eleggere i membri della Hall "in base al record del giocatore, all'abilità nel gioco, all'integrità, alla sportività, al carattere e ai contributi alle squadre in cui il giocatore ha giocato". In un momento in cui i movimenti per la giustizia sociale spingono per una più ampia resa dei conti sulla cattiva condotta sessuale e sulla disuguaglianza razziale, la valutazione del carattere ha assunto un ruolo fondamentale in questo ciclo elettorale.

Mentre gli eletti della Hall includono già razzisti, imbroglioni, donnaioli e criminali, l'attuale votazione ha - in molti casi, in modo restrittivo - preso posizione contro candidati che ritengono non abbiano sufficiente integrità.

Schilling - sei volte All-Star in 20 stagioni con Baltimora, Houston, Philadelphia, Arizona e Boston - è stato coinvolto in molte polemiche dopo il suo ritiro. Ha fondato una società di videogiochi, 38 Studios, che è fallita poco dopo aver ricevuto una garanzia di prestito di 75 milioni di $ dallo Stato di Rhode Island (*), poi è stato licenziato come analista ESPN in seguito alla pubblicazione di tweet che confrontavano gli estremisti musulmani con i tedeschi dell'era nazista e pubblicato commenti sprezzanti su Facebook su persone transgender.

Mesi dopo, Schilling è stato nuovamente criticato dopo aver usato i social media per applaudire ad una maglietta che chiedeva il linciaggio dei giornalisti.

Il 6 gennaio, il giorno dell'attacco al Campidoglio degli Stati Uniti, ha scritto quanto segue in un messaggio delirante sul suo account Twitter: "Voi codardi siete rimasti seduti a far nulla, mentre la spazzatura liberal saccheggiava, creava disordini e bruciava tutto per rubare televisori grandi e scarpe Air Jordan. Adesso state zitti e guardate, mentre il popolo fa partire un conflitto per qualcosa che è davvero importante: i diritti, la democrazia, la fine della corruzione del governo". Parole che si commentano da sole, dalle accuse false e diffamatorie verso i manifestanti di Black Lives Matter fino alla giustificazione del tentato assalto alla democrazia USA da parte dei Proud Boys e company.

Quel tweet è stato inviato pochi giorni dopo la scadenza delle votazioni per la Hall of Fame.

Schilling ha scritto su Facebook che vorrebbe che il comitato dei veterani esaminasse il suo caso per l'ammissione nella Hall. Quella giuria - composta da ex giocatori, managers e altri funzionari del baseball, insieme ad alcuni scrittori - ha il compito di valutare i giocatori che non ottengono l'elezione tramite il voto BBWAA.

"Mi rivolgerò al comitato dei veterani e agli uomini le cui opinioni contano davvero e che sono in grado di giudicare effettivamente un giocatore", ha scritto Schilling, "Non credo di essere una hall of fame come ho spesso affermato, ma se gli ex giocatori pensano che lo sia, lo accetterò con onore".

"Nel mio cuore sono in pace", ha anche scritto, "Niente! Zero! Nessuna delle affermazioni fatte da qualsiasi degli scrittori è valida".

L'ex moglie di Bonds ha testimoniato nel 1995 durante la procedura di divorzio di essere stata picchiata e presa a calci. Bonds ha detto di non aver mai abusato fisicamente di lei, ma una volta l'ha presa a calci dopo che lei lo aveva preso a calci.

Nel 2008, il New York Daily News ha riferito che Clemens aveva una relazione decennale con la cantante country Mindy McCready, iniziata quando lei aveva 15 anni e lui era una star dei Boston Red Sox. Clemens si è scusato per degli errori non specificati nella sua vita personale e ha negato di avere una relazione con una quindicenne. McCready in seguito disse a "Inside Edition" di aver incontrato Clemens quando aveva 16 anni e che la relazione non divenne sessuale fino a diversi anni dopo.

La BBWAA ha recentemente votato in modo schiacciante per rimuovere il nome e la firma dell'ex Commissioner Kenesaw Mountain Landis dalle targhe MVP. Landis divenne Commissioner nel 1920 e non c'erano giocatori neri nelle major durante i suoi oltre due decenni in carica.

Più in basso nel ballottaggio, l'outfielder Gary Sheffield è balzato dal 30,5% al ​​40,6% alla sua settima volta e Jeff Kent è migliorato dal 27,5% al ​​32,4% nel suo ottavo anno. Il candidato per la prima volta Tim Hudson (5,2%) ha superato di poco il 5% necessario per rimanere nel ballottaggio, così come Torii Hunter (9,5%) e Mark Buehrle (11%) nei loro turni iniziali.

Aramis Ramirez, LaTroy Hawkins e Barry Zito hanno ottenuto voti, ma sono stati eliminati dalla futura votazione.

Il ballottaggio del 2022 includerà anche le star dei Phillies Jimmy Rollins e Ryan Howard, lo slugger Mark Teixeira e il due volte vincitore del Cy Young Award Tim Lincecum.

A mio modesto parere da amante di questo sport continuo a pensare che oltre a essere un grande giocatore devi essere un grande uomo e un esempio di rettitudine morale, di umanità e di tolleranza per le nuove generazioni.

(*) Dopo essere stato costretto al ritiro dal baseball giocato a causa di un problema alla spalla, Curt Schilling decise di dedicarsi alla sua più grande passione dopo il diamante: i videogiochi. Già durante la sua carriera, passava gran parte del tempo libero a giocare a MMORPG come Everquest o World of Warcraft e, quando appese il guantone al chiodo, decise di provare a crearne uno. Fondò praticamente dal nulla una software house, la chiamò 38 Studios (38 era il suo numero di maglia) e, nel 2010, annunciò lo sviluppo del suo primo titolo: Kingdoms of Amalur: Reckoning, anch’esso un MMORPG.

Al fine di produrre il videogame, Schilling e la sua compagnia si fecero prestare 75 milioni di dollari, dallo Stato del Rhode Island, promettendo in cambio che avrebbero creato 450 posti di lavoro entro il 2012. Ai tempi il governatore statale era Donald Carcieri, repubblicano, e molti esperti gli avevano sconsigliato di dare quel denaro a 38 Studios, le cui previsioni di crescita (pubblicare un gioco di grandissimo successo ogni due anni) sembravano decisamente troppo ottimistiche e poco giustificate. Ma a Carcieri non importava: serviva qualcosa, qualsiasi cosa, per arrestare la disoccupazione nello Stato, arrivata al 12%, un livello record. E poi le elezioni erano vicine.

Come forse avrete intuito, quella del governatore non fu una buona scelta. Schilling effettivamente assunse le persone che si era impegnato ad assumere, ma la sua gestione aziendale si rivelò più che scellerata. Pur senza ottenere alcuna entrata fino alla pubblicazione del primo titolo, l’ex campione offriva ai suoi impiegati un salario mensile medio di 86mila dollari annui, ben superiore a quello che una startup come la sua si sarebbe potuta permettere. Pagava loro anche l’assicurazione medica (una delle migliori sulla piazza, peraltro) e, per convincerli a trasferirsi in Rhode Island, rese l’azienda garante per i mutui delle loro vecchie case, fino a quando non fossero riusciti a venderle. Inoltre, per creare il mondo in cui il gioco doveva essere ambientato, assunse il rinomato scrittore di fantascienza R.A. Salvatore, al quale promise ben due milioni di dollari.

38 Studios aveva milioni e milioni di spese, ogni singolo mese. E, quando Kingdoms of Amalur: Reckoning uscì, nel febbraio 2012, non riuscì a vendere abbastanza (anche se aveva ricevuto i favori della critica). Solo 1,5 milioni di copie, un numero non brutto per una compagnia esordiente, ma decisamente inferiore rispetto alle aspettative e alle spese di 38 Studios. La compagnia non riuscì a restituire in tempo al Rhode Island i 75 milioni prestati, e smise di pagare gli stipendi ai dipendenti.

Schilling chiese nuovamente aiuto al governo locale, per una dilazione o ulteriori benefici, ma intanto le elezioni le aveva vinte Lincoln Chafee, candidato indipendente ma vicino ai Democratici. Chafee mise la parola “fine” alla storia di 38 Studios, dichiarando pubblicamente che quella compagnia era stata «il peggior investimento nella storia del Rhode Island». Decise inoltre di fare causa all’ex lanciatore e denunciarlo per bancarotta fraudolenta: lui e gli altri dirigenti dell’azienda finirono per accordarsi con lo Stato per un risarcimento di 61 milioni di dollari.

Schilling diede la colpa del fallimento della sua impresa, ovviamente, al governatore filodemocratico: le sue dichiarazioni avevano fatto scappare via un potenziale investitore che si era detto pronto a salvare la compagnia e commissionare un altro titolo a 38 Studios, dal valore di 35 milioni di dollari. Da quel momento in poi, l’eroe dei Sox 2004, che evidentemente aveva già delle idee conservatrici quando giocava ma non le aveva mai espresse, iniziò la sua personale crociata contro i progressisti, rendendola pubblica tramite i suoi account social.

03/02/2021

L'ex giocatrice di softball degli Oregon Ducks Sara Goodrum sta facendo la storia nella MLB

Il field of dreams di Sara Goodrum è diventato realtà

Con il mio primo articolo di quest’anno avevo descritto la rivoluzione femminile che è in atto nella MLB per l’assegnazione di posizioni di prestigio nelle franchigie e, a conferma di ciò, è arrivata la notizia della new entry nell'olimpo di Sara Goodrum.

L'ex giocatrice di softball della University of Oregon è stata promossa giovedì 28 gennaio 2021 alla posizione di hitting coordinator delle Minor League dei Milwaukee Brewers.

La 27enne Goodrum è la prima donna ad avere questo ruolo in un'organizzazione della Major League Baseball.

Goodrum non ha considerato il peso dell'essere una donna in una professione dominata dagli uomini mentre ha trascorso le ultime tre stagioni nel dipartimento di scienze sportive dei Brewers.

"Diventa semplicemente il tuo normale stile di vita", ha detto Goodrum durante un'intervista con The Register-Guard, "Tutti quelli con cui ho interagito mi sono stati di grande aiuto. Quindi non ho mai pensato molto alla parte relativa al genere".

Questo è stato un anno monumentale per le donne che hanno abbattuto le barriere nello sport.

Tra queste Becky Hammon (prima donna a servire come capo allenatore in una partita NBA), Sarah Fuller (prima donna a giocare in una partita di football del college al livello Power Five), Callie Brownson (prima donna coach di una posizione di gruppo in una partita della stagione regolare della NFL) e Sarah Thomas (che si prepara ad essere la prima donna ad arbitrare un Super Bowl).

Quando Kim Ng è stata nominata General Manager dei Miami Marlins a novembre - la prima donna ad ascendere al ruolo di GM a tempo pieno in uno dei principali campionati maschili del Nord America - Goodrum si è sentita ispirata a sognare le possibilità di avanzamento nella MLB.

"Questo è il momento che mi ha colpito un po' di più perché ho finalmente visto arrivare qualcuna ad un punto così alto della loro carriera", ha detto Goodrum, "Diventare GM è davvero una cosa grossa. Quindi ho realizzato, santo cielo, che non ci sono limiti per me dopo quello che ha appena fatto Kim Ng".

Ng ha contattato Goodrum il giorno dopo per congratularsi con lei per l'incarico.

"Penso che sia fantastico per l'organizzazione, per Milwaukee", ha detto Ng a MLB.com, "Penso che sia fantastico per il baseball mettere un'altra donna in una posizione più visibile per gli altri".

Goodrum è stata una giocatrice di ruolo per i Ducks dal 2012 al 2015, che lei descrive come "i quattro migliori anni della mia vita".

L'Oregon ha collezionato tre presenze nelle Women’s College World Series in questi quattro anni.

L’ex manager di Oregon, Mike White, che ora sta entrando nella sua terza stagione da skipper ai Texas Longhorns, ha descritto Goodrum come una eccellente giocatrice di squadra e ha detto: "si poteva sempre vedere che stava studiando e imparando".

Goodrum ha portato con lei l'esperienza di aver giocato con star come Cheridan Hawkins, Jenna Lilley, Janie Takeda e Nikki Udria al baseball professionistico.

"Mi è piaciuto molto lavorare con le mie compagne di squadra. Sono rimasta in stretto contatto con alcune di loro", ha detto Goodrum.

"Per me, quella cultura di essere in mezzo a un gruppo di persone che sono molto motivate e stanno lavorando per un obiettivo comune di vincere i campionati - quella spinta è qualcosa che penso non mi lascerà mai".

Mentre si specializzava in fisiologia umana e lavorava come assistente di ricerca universitaria presso la Bowerman Sports Science Clinic in Oregon, Goodrum sapeva che voleva intraprendere una carriera nello sport dopo la laurea.

"Ho sempre avuto una passione per lo sport. Durante i miei studi, stavo imparando come si muove il corpo. E poi, quando giocavo, pensavo sempre al mio corpo che si muoveva nello spazio. Quindi la scienza dello sport è sempre stata qualcosa che ha suscitato il mio interesse. Per me era solo questione di rendermi conto che il baseball era una potenziale strada".

Goodrum ha conseguito un master in scienze motorie e sportive alla University of Utah e ha iniziato a fare uno stage con i Brewers nell'aprile del 2017. Il suo primo lavoro con l'organizzazione è stata coordinatrice per le prestazioni sportive integrative.

Ora supervisionerà la battuta delle Minor Leagues dei Brewers, implementando un programma di studi in linea con le filosofie dell'organizzazione e viaggerà in tutto il paese verso le affiliate per assicurarsi che coaches e giocatori di tutta l'organizzazione siano sulla stessa linea.

"Quello che sto facendo professionalmente, dove stiamo tutti lavorando per un obiettivo comune per aiutare i nostri giocatori a raggiungere la Major League e poi anche a vincere campionati, è davvero fantastico", ha detto Goodrum, "Sono ancora in grado creare quel tipo di ambiente competitivo e lavorare con persone che sono anche molto appassionate e aiutarle a raggiungere i loro obiettivi".

Goodrum, che ha vinto un campionato statale della high school in Arizona prima di giocare per i Ducks, risiederà a Phoenix, dove i Brewers si allenano durante lo spring training.

Quando i giocatori andranno nel loro field of dreams per la stagione 2021, il sesso del nuovo coordinatore della minor league non avrà nessun peso.

"Il fatto è che tutti quelli con cui lavoro hanno un sacco di passione per quello che fanno, motivo per cui è fantastico trovarsi in un ambiente così al top e lavorare per un'organizzazione così grande", ha detto Goodrum, "Alla fine della giornata, se puoi fornire buone informazioni che aiuteranno i giocatori a realizzare il loro sogno di arrivare alle Major, non importa chi sei o che aspetto hai".

"Se puoi aiutarli e mostri loro quanto ci tieni, questa è la cosa più importante".

05/02/2021

UNA FAVOLA HOLLYWOODIANA

L’ex giocatore Castellano Stefano Ongaro dà vita a un team giovanile di baseball in California

Quello che sto per raccontarvi non poteva che succedere nella fantastica città di Los Angeles e in particolar modo nel quartiere di Hollywood dove l’immaginario trova il suo ambiente naturale per trasformarsi in realtà.

E’ anche il posto giusto perchè dall’idea di un ex giocatore trevigiano amante del baseball trasferitosi negli USA, trentatrè anni fa, è nata dal nulla una squadra di ragazzini sulle orme del celeberrimo film "Che botte se incontri gli Orsi" che in questo caso si sono trasformati in piccoli Dragons.

Stefano Ongaro, già giocatore del Verona negli anni '80 (15 presenze nel massimo campionato), ex direttore di ristoranti di primo piano a Los Angeles (Valentino, Enoteca Drago, Il Grano, All'Angelo) ha diretto fino a qualche tempo fa la Gold Sport Collectibles, azienda del gruppo Rawlings, creando le famose palline per l'home run derby e quelle commemorative in pelle 24 carati e i Gold Gloves per conto della Rawlings. Sua anche la creazione di Maronet che ha prodotto gadget in metalli preziosi della MLB tra cui anche i Maple Wood Watch, orologi in legno d'Acero, lo stesso che viene abitualmente utilizzato per le mazze Rawlings.

Nel frattempo tra una cosa e l’altra ha messo su una bellissima famiglia con la moglie Rosanna e la sua passione, al di là dell'impegno professionale, l’ha trasmessa anche ai tre figli Pierangelo, Ciro e Mario che sono diventati protagonisti di questo importante progetto.

Stefano mi ha raccontato in questi giorni come è scattata la molla che ha dato i natali alla squadra giovanile:

"L’idea di formare una squadra indipendente 'Hollywood Dragons' è nata perchè, a causa del Covid-19 a Los Angeles, qualsiasi attività sportiva era stata sospesa e le scuole erano state chiuse da Marzo del 2020.

Mi sono accorto che i miei figli, avendo una vita sociale limitatissima, si erano incollati ai videogames, iPads, televisione con un continuo via vai alla dispensa a caccia di patatine.

Osservando questa situazione, mi sono messo al telefono con il comune di Los Angeles chiedendo l’uso di un campo da gioco poichè per legge sono state sospese le attività organizzate (Little League – Pony League) ma non le squadre indipendenti.

Così ho percorso questa strada.

Il comune, mi ha fornito l’uso di un campo illuminato proprio quì vicino a casa mia.

Il nome Dragons, è stato scelto dai miei figli perchè quando li metto a letto la sera, mi chiedono sempre di raccontargli la favola del Drago Volante; una storia che mi sono inventato ma che è così bella che a volte, nonostante siano già addormentati, continuo a raccontarla tra me e me perchè voglio capire come va a finire.

Abbiamo scelto il nome Hollywood Dragons e, grazie ai miei contatti con Rawlings e MLB, sono riuscito a creare i loghi e assicurarmi tutto l’equipaggiamento e divise.

Ho cominciato con 8 bambini e ora ne ho 19. I genitori sono contentissimi perchè i ragazzi, essendo forzatamente a casa da scuola, hanno questo sbocco sportivo dove disciplina, tecnica, allenamento e aggregazione, nel rispetto delle norme anticovid, aiutano anche la loro formazione psicologica.

Vista la continua richiesta di adesioni ho pensato, grazie all’aiuto di alcuni genitori, tra i quali un ex giocatore dei Detroit Tigers, un ex dei Seattle Mariners e altri 2 ex giocatori di college, di trasformare questa squadretta in una vera e propria Accademia del Baseball che ha preso il nome di: Hollywood Dragons Baseball Academy".

Good Luck Stefano & Hollywood Dragons!

Articolo pubblicato su TREVISOTODAY e FIBS

 

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