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BASEBALL PAOLO ART 13
 

28/01/2020

LO SCANDALO DEGLI ASTROS E DEI RED SOX

Astros e Red Sox hanno usato una telecamera posizionata nel campo centrale per rubare i segnali durante le partite.

Il 2020 non sarà certamente un anno da ricordare per le due franchigie di Houston e Boston che sono state severamente punite dalla MLB per aver usato un sistema illegale per capire i segnali di lancio degli avversari e comunicarli ai propri giocatori in campo durante le loro stagioni vittoriose del 2017 e 2018.

Tutto è iniziato a novembre, quando Evan Drellich e Ken Rosenthal del sito sportivo statunitense The Athletic avevano pubblicato un articolo che descriveva nel dettaglio come gli Houston Astros avessero rubato elettronicamente i segnali durante la stagione vincente delle World Series 2017. L'attuale lanciatore degli Oakland Athletics Mike Fiers, che aveva trascorso tre stagioni con gli Astros, ha dichiarato ufficialmente che la sua ex squadra aveva uno schema di furto tecnologico dei segnali nel 2017.

Poco dopo la pubblicazione dell'articolo, la MLB ha avviato un'indagine. Il Commissioner Rob Manfred ha emesso le sue conclusioni il 13 gennaio 2020 decretando le sanzioni agli Astros per aver rubato elettronicamente i segnali durante la conquista delle World Series nel 2017 e in parte nella stagione 2018. Houston è stata multata per 5 milioni di dollari e ha perso le scelte del primo e del secondo draft picks del 2020 e del 2021. Il manager A.J. Hinch e GM Jeff Luhnow sono stati sospensi dalla League prima che entrambi venissero licenziati dagli Astros e l'ex assistente GM Brandon Taubman è stato sospeso per un anno.

Il 7 gennaio 2020, i Boston Red Sox sono stati implicati nello scandalo dei segnali rubati dopo che tre membri della squadra avevano confessato al The Athletic che la squadra aveva usato il medesimo metodo utilizzato dagli Astros contro gli avversari durante la stagione 2018. Il 13 gennaio 2020, Manfred ha dichiarato che determinerà la punizione appropriata per il manager dei Red Sox Alex Cora, che è stato anche coinvolto nello scandalo Astros, quando le indagini saranno completate. Il 14 gennaio 2020 Cora (che era stato menzionato 11 volte nel rapporto sugli Astros di Manfred come persona chiave nella pianificazione e nell'esecuzione del piano di frode) e i Boston Red Sox si sono accordati reciprocamente per separarsi; Dave Dombrowski, il GM che assunse Cora, è stato licenziato dai Red Sox prima che esplodesse lo scandalo. Cora era il bench coach degli Houston Astros quando rubarono illegalmente i segnali e vinsero le World Series del 2017.

Questa non è la prima volta che i Boston Red Sox vengono indagati per presunti furti di segnali. Durante la stagione 2017, i Red Sox furono multati dalla MLB per aver utilizzato un Apple Watch per trasmettere segnali rubati ai battitori in partite contro gli Yankees.

Schema dei Red Sox per carpire i segnali contro gli Yankees nel 2017

Il 15 settembre 2017 il Commissioner Manfred aveva comunicato ai club che avrebbe comminato pene severe per qualsiasi futura violazione delle norme sull'uso delle apparecchiature elettroniche o sull'uso inappropriato della sala di riproduzione video per rubare i segnali avversari.

Dopo aver riportato la cronaca degli avvenimenti che hanno portato alle decisioni prese dalla MLB, mi sembra doveroso dirimere la questione per chiarire cosa si intende "rubare i segnali" e cosa è accaduto nella storia della Big League prima di questo fattaccio.

Nel baseball, il furto di segnali è l'osservazione e la trasmissione, attraverso metodi legali e illegali, dei segnali dati dal ricevitore avversario al lanciatore. I segnali così carpiti vengono trasmessi al battitore per fargli sapere che tipo di lancio arriverà, dandogli un evidente vantaggio. Il furto legale dei segnali in genere implica che questi vengano osservati da un corridore in seconda base e quindi trasmessi al battitore attraverso una sorta di gesti concordati. Il furto illegale di segnali implica la tecnologia meccanica o elettronica; le regole al riguardo sono diventate più rigorose nel tempo e continuano ad evolversi.

Il furto di segnali quindi non è necessariamente una violazione del regolamento del Major League Baseball; dipende da come vengono rubati.

Alle Winter Meetings del dicembre 1961, la National League vietò l'uso di un "dispositivo meccanico" per rubare segni (vedi cannocchiale o altri dispositivi simili).

L'uso di apparecchiature elettroniche non era espressamente vietato dalle norme MLB, ma nel 2001, Sandy Alderson, mentre ricopriva il ruolo di vice presidente esecutivo per le operazioni della MLB, introdusse un memorandum in cui si affermava che le squadre non potevano utilizzare le apparecchiature elettroniche per comunicare tra loro durante le partite, soprattutto allo scopo di rubare i segnali.

Prima della stagione 2019, il Commissioner Rob Manfred, aveva istituito specifici divieti su dove le squadre potevano posizionare le telecamere e su come i funzionari dell'instant replay potevano comunicare con i manager nel tentativo di ridurre il furto illecito dei segnali.

Il più antico caso appurato di una squadra che tentò di rubare i segnali in modo illegale risale al 1876, quando gli Hartford Dark Blues nascosero una persona in una baracca su un palo del telegrafo fuori dalla recinzione esterna per suggerire ai battitori quando il lanciatore lanciava una palla curva.

Nel 1897, George Stallings, manager dei Philadelphia Phillies, fece in modo che Morgan Murphy, un ricevitore di riserva, si nascondesse nella clubhouse al di là del campo centrale con un binocolo e un telegrafo che usava per avvisare Stallings quale lancio chiamava il ricevitore avversario.

Pearce Chiles, coach di terza base dei Phillies, divenne famoso per il suo ruolo nel rubare i segnali. L'interbase dei Cincinnati Reds Tommy Corcoran notò che la gamba di Chiles si contraeva, ma solo al Baker Bowl (stadio dei Phillis) e solo quando si trovava nella stessa pozzanghera onnipresente che sembrava persistere anche quando non pioveva. Il 17 settembre 1900, Corcoran corse verso il punto in cui si trovava Chiles e scalciando con gli spikes sul terreno trovò una scatola di legno con dei fili sporgenti. Attraverso questo dispositivo, qualcuno nello stadio stava rubando i segnali dei lanci degli avversari e li segnalava a Chiles tramite impulsi elettrici della scatola. A sua volta il coach forniva verbalmente il lancio al battitore. Alla scoperta, l'arbitro fece cambiare di posto Chiles, ma non furono mai valutate ulteriori sanzioni o multe.

Del Baker, Joey Amalfitano e Joe Nossek erano considerati tra i migliori ladri di segnali in maniera legale del baseball.

Nel 2001, i membri dei New York Giants del 1951 ammisero di aver rubato i segnali contro i Brooklyn Dodgers usando un telescopio per vincere la National League in quella stagione. Bobby Thomson, che colpì il famosissimo "Shot Heard 'Round the World" che regalò il pennant ai Giants, negò di essere stato aiutato su quel fatidico lancio.

Come si è visto nella storia della MLB ci sono sempre stati dei tentativi di rubare i segnali al ricevitore avversario condotti in modo legale e illegale ma di fronte a questa attività di spionaggio tecnologico viene da chiedersi se si è persa definitivamente per strada la deontologia sportiva universalmente adottata da tutte le discipline del "Divieto di alterazione dei risultati sportivi" che recita pressappoco così: è fatto divieto ai tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell'ordinamento sportivo di compiere, con qualsiasi mezzo, atti diretti ad alterare artificiosamente lo svolgimento o il risultato di una gara ovvero ad assicurare a chiunque un indebito vantaggio nelle competizioni sportive.

14/03/2020

LA MLB AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Opening Day spostato; Spring Training annullato

Come è già avvento da tempo in Italia da parte della FIBS anche il baseball professionistico ha preso le dovute contromisure per contrastare la diffusione del coronavirus che sta colpendo tutto il mondo.

Il 12 marzo 2020, la Major League Baseball ha annullato il resto delle partite di Spring Training, annunciando anche che l'inizio della stagione regolare 2020 sarà ritardato di almeno due settimane a causa dell'emergenza nazionale creata dalla pandemia da coronavirus.

La decisione è stata annunciata in seguito a una decisione con tutti e 30 i club e previa consultazione con la Major League Baseball Players Association. L'opening Day era originariamente previsto per giovedì 26 marzo.

La MLB ha dichiarato che l'azione "viene intrapresa nell'interesse della sicurezza e del benessere dei nostri giocatori, club e dei nostri milioni di fedeli fans".

Il campionato continuerà a valutare gli eventi in corso che precedono l'inizio della stagione. Nei prossimi giorni le linee guida relative alle operazioni e agli allenamenti quotidiani saranno trasmesse ai club.

La MLB e i suoi club hanno preparato una serie di piani di emergenza relativi al programma della stagione regolare 2020. La league prevede di annunciare gli effetti sul programma in un momento opportuno, anche se ha anche affermato che "rimarrà flessibile come gli eventi lo giustificano, con la speranza di riprendere le normali operazioni il più presto possibile". Ha annunciato che tutte le partite di Spring Training sono state annullate e che l'Opening Day sarà ritardato di almeno 2 settimane.

"Nulla è più importante per noi della salute e della sicurezza dei nostri giocatori, dipendenti e fans", ha dichiarato la League nel suo annuncio, "La MLB continuerà a prendere le precauzioni e le migliori pratiche raccomandate dagli esperti di sanità pubblica. Inviamo i nostri migliori auguri a tutte le persone e le comunità che sono stati colpiti dal coronavirus".

Anche la National Hockey League e la Major League Soccer hanno annunciato giovedì 12/03 di aver sospeso le loro stagioni. La National Basketball Association ha sospeso la sua stagione regolare mercoledì sera per almeno 30 giorni, una mossa che è arrivata dopo che Rudy Gobert degli Utah Jazz è risultato positivo al coronavirus. Giovedì, anche un secondo giocatore dei Jazz - Donovan Mitchell Jr. - è risultato positivo.

Inoltre, l'NCAA ha annunciato che tutte le stagioni sportive invernali e primaverili sono state annullate, il che significa che quest'anno non ci saranno tornei di basket NCAA maschili o femminili e nessun College World Series maschile e femminile.

"Questo è un momento senza precedenti e questa è sicuramente una decisione senza precedenti che è stata presa nel migliore interesse dei giocatori, fans e community in tutto il paese", ha dichiarato il CEO dei Marlins Derek Jeter in una nota.

Anche le partite delle Qualificazioni del World Baseball Classic 2020 programmate per essere giocate a Tucson, in Arizona, sono state posticipate a tempo indeterminato, e la Minor League Baseball ha annunciato che sta posticipando il suo Opening Day - originariamente previsto per giovedì 9 aprile a data da destinarsi. Molte squadre hanno già fatto rientrare i loro scouts in seguito di questa crisi di salute pubblica.

"Vogliamo andare là fuori e vogliamo giocare, ma allo stesso tempo, le vite sono a rischio e guardando il quadro più grande, dobbiamo stare alla larga da tutti là fuori perché è proprio così folle questa cosa", ha detto l'esterno dei Rays Kevin Kiermaier, "Non ho molta conoscenza, so solo che non c'è nulla su cui scherzare e penso che sia abbastanza sicuro dirlo. Non avrei mai pensato che potesse succedere qualcosa del genere, ma ancora una volta dobbiamo adattarci a ciò che ci viene chiesto e cercare di fare ogni cosa possibile per proteggere noi stessi, le nostre famiglie, le persone che ci circondano con cui siamo in contatto fino a quando questo non rallenta e speriamo sia prima o poi".

Alcuni team hanno già deciso di mantenere aperte le loro strutture primaverili nei prossimi giorni e settimane. Il proprietario dei D-Back Ken Kendrick ha dichiarato che la squadra terrà aperta la sua struttura a Salt River Fields a Scottsdale ai giocatori a partire da venerdì, con servizi disponibili e completi, inclusi allenatori e cibo. I Brewers hanno programmato un allenamento opzionale per venerdì e un altro programmato provvisoriamente per lunedì.

"È spiacevole, ma penso che sia la misura giusta che dobbiamo prendere ora data la situazione in cui si trova il paese e il mondo intero", ha detto l'esterno degli Yankees Giancarlo Stanton ai giornalisti sul campo George M. Steinbrenner di Tampa, in Florida, "È importante sapere che alcune cose sono più grandi del baseball, più grandi dello sport. Una volta che saremo in grado di controllare alcune cose e ottenere risposte ad alcune domande, possiamo capire quando si potrà continuare".

Il CEO di Mariners, John Stanton, ha dichiarato che i giocatori rimarranno nel complesso primaverile della squadra a Peoria per allenarsi fino all'inizio della stagione regolare, senza l'accesso al pubblico agli allenamenti.

"I giocatori sono ovviamente delusi dal fatto che non saranno in grado di competere sul campo", ha dichiarato in una nota il direttore esecutivo della Major League Baseball Players Association, "Allo stesso tempo, riconoscono l'importanza della salute e della sicurezza pubblica".

21/03/2020

Il baseball e softball castellano piange la scomparsa dell'ex presidente Franco Costa

Nella mattina di venerdì 20 marzo, dopo diversi ricoveri negli ultimi mesi all'Ospedale S. Giacomo di Castelfranco Veneto, è venuto a mancare a 88 anni il Dott. Franco Costa, padre di Marco arbitro federale. Il Dott. Costa, per decenni stimatissimo primario del reparto di Medicina della cittadina, si era avvicinato al baseball grazie ai suoi due figli, Marco e Daniele, diventando poi il presidente della Società Dragons nel 2000 e continuando il suo mandato per altri 16 anni. Persona colta, amabile e sempre disponibile diede al movimento castellano un nuovo impulso facendosi promotore e sponsor in primis della costruzione dei due campi da baseball e softball che sono l'orgoglio della società. Chi ha avuto l'onore di conoscerlo sicuramente ne sentirà la mancanza e il giusto tributo per ricordarlo sarà quello di continuare ad onorare questi bellissimi sport con lo stesso amore che ne avevano contraddistinto il suo impegno. La cerimonia funebre avrà luogo, visti i momenti difficili che stiamo vivendo, martedì 24 marzo in forma privata presso l'ospedale di Castelfranco Veneto e successivamente la salma verrà tumulata al camposanto cittadino. Alla Famiglia Costa le mie più sentite condoglianze.

27/03/2020

IL TESSUTO DELLA CASACCA DA BASEBALL È IN PRIMA LINEA NELLA LOTTA CONTRO IL CORONAVIRUS

Come sta già succedendo in Italia dove molte aziende famose, come Prada, Gucci, Fca e Ferrari (solo per citarne alcune), e altre meno note (come Modaimpresa con 35 dipendenti di Isernia, Bc Boncar di Busto Arsizio, Dreoni Giovanna, Es'Givien, ecc.) stanno riconvertendo la loro linea produttiva per fare mascherine e ventilatori per aiutare la nostra Nazione a fronteggiare questa pandemia dalle dimensioni impensabili e devastanti, anche negli U.S.A. stanno seguendo il nostro esempio.

Nel tentativo di contribuire a mitigare la carenza nazionale di dispositivi di protezione individuale che è diventato un problema urgente per gli operatori sanitari e il personale di emergenza che combatte l'epidemia di COVID-19, Fanatics, la società che produce le divise ufficiali per la Major League Baseball, sta prendendo il materiale grezzo tipicamente utilizzato nella creazione delle casacche della MLB per produrre mascherine e abiti da ospedale. La MLB e Fanatics stanno assorbendo tutti i costi associati allo sforzo.

"Speriamo che questo sforzo possa contribuire a riunirci come comunità per aiutarci a superare questa difficile situazione", ha dichiarato il Commissioner Rob Manfred in una nota.

Fanatics ha interrotto la produzione delle casacche, e utilizza il suo impianto di produzione di 360.000 square-foot (33445 m2) a Easton, in Pennsylvania, per creare fino a 1 milione di maschere e abiti, con piani per produrre questi articoli finché esisterà la necessità. La distribuzione dell'attrezzatura è iniziata in tutto lo stato della Pennsylvania e si estenderà attraverso il New Jersey e New York, che è diventato l'epicentro della pandemia negli Stati Uniti.

Le prime mascherine e gli abiti sono stati realizzati con le casacche dei Phillies e Yankees, nel riconoscibile gessato dei due clubs. Man mano che la produzione e la distribuzione si espanderà, verranno utilizzati altri materiali delle casacche delle altre squadre.

"La crisi COVID-19 ha costretto il nostro Paese a essere più collaborativo, innovativo e strategico come non mai", ha dichiarato il presidente esecutivo della Fanatics Michael Rubin, "Poiché la richiesta di maschere e abiti è aumentata, siamo fortunati ad aver collaborato con la Major League Baseball trovando un modo unico per supportare i nostri operatori che sono in prima linea in questa lotta per arginare il virus, e che hanno un disperato bisogno di risorse essenziali".

Secondo una stima del Department of Health and Human Services, negli Stati Uniti saranno necessari fino a 3,5 miliardi di mascherine per combattere la pandemia. La carenza di dispositivi di protezione è diventata una situazione terribile nel paese, spingendo Rubin a esaminare la fattibilità dell'utilizzo della grande struttura produttiva dell'azienda.

Rubin inizialmente ha lavorato con il governatore della Pennsylvania Tom Wolf e il procuratore generale dello Stato Josh Shapiro per elaborare un piano di distribuzione, quindi ha cercato il contributo e l'assistenza di Manfred, che aveva abbracciato da subito l'idea ed era ansioso di iniziare.

"Sono orgoglioso", ha detto Manfred, "che la Major League Baseball possa collaborare con Fanatics per aiutare i coraggiosi operatori sanitari e il personale di emergenza che sono in prima linea nell'aiutare i pazienti con COVID-19. Sono veramente degli eroi".

Questa straordinaria conversione tessile che è stata annunciata giovedì 26 marzo, in coincidenza della stessa data che doveva vedere l'Opening Day della MLB, è una dimostrazione dell'impatto che lo sport può ancora avere nel cuore della crisi da COVID-19, anche se i giochi rimarranno fermi.

Colgo l'occasione con questo articolo per ringraziare tutti i nostri grandi Eroi Italiani: medici, infermieri, operatori socio sanitari sempre in prima linea negli ospedali di tutta Italia che lavorano incessantemente e rischiano ogni giorno la loro vita per salvare la nostra; i farmacisti; le forze dell'ordine; tutte quelle persone che lavorano nei supermercati e nei negozi; tutti coloro che sono impegnati a garantire a tutti noi la possibilità di trovare sempre tutti i prodotti primari ed essenziali; e tutte quelle straordinarie persone che in questi giorni difficili, continuano a lavorare per mandare avanti il nostro paese, nonostante tutto. GRAZIE DI CUORE !!!!

 

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